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Scandalo al “Sole”, l’auto elettrica inquina

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Scandalo al Sole (24 Ore), l’auto elettrica inquina. Questo almeno il titolo di un lungo articolo vistosamente richiamato in prima pagina. Ma poi lo leggi e…

Scandalo al “Sole”, ma con un titolo malandrino

Già il titolo dell’articolo, a firma di Alberto Annicchiarico, non lascia molte speranze: “Auto, quanto è lunga (e inquinante) la via per l’elettrico“. Con un annuncio del genere, ti inoltri nella lettura pensando di trovare le prove del fatto che l’auto a batterie è la bufala del nuovo secolo. Si inizia citando le solite intemerate del patron della Toyota, Akio Toyoda, e del capo del Consiglio di Sorveglianza della Bosch, Franz Fehrenbach. Omettendo di dire che magari questi signori qualche interesse in gioco ce l’hanno. scandaloEssendo uno a capo del maggiori produttore mondiale di auto ibride e l’altro del primo fornitore di componenti per motori diesel. Ma verso le fine dell’articolo cominciano a emergere pareri diversi. Si citano ricerche indipendenti tutte a favore dell’elettrico, come quella delle università di Exeter, Nijmegen e Cambridge. O in Italia del polo scientifico pubblico del GSE, RSE (qui un estratto). Si sarebbe anche potuta evocare la  famosa ricerca dell’Agenzia per l’Ambiente della UE, la AEA: tutte in un’unica direzione, pro-elettrico.

Poi leggi e l’articolo dice tutt’altro

E allora perché quel titolo? Non si capisce, o forse…Tanto più che nelle ultime righe un consulente di Oliver Wyman, Marco Santino, fa presente che quella della mobilità elettrica  è una tecnologia in continua evoluzione. E che si sta lavorando anche sui punti critici, come la produzione dell’energia, puntando in maniera sempre più convinta sulle rinnovabili. Partita chiusa, dunque? No, perché l’articolista non si arrende e nelle ultime righe tira la stoccata finale. Prima premette che “…non si può ignorare che mentre grandi mercati come Europa e Cina hanno scelto di correre verso l’elettrico per ragioni ambientali “, presto raggiunti dagli Stati Uniti di Joe Biden. Ma poi aggiunge che “gran parte del resto del mondo, specie in Paesi in via di Sviluppo, dove la domanda di mobilità cresce potrebbe restare legato per anni al motore tradizionale o al gas. Il futuro è davvero tutto dell’auto elettrica?“. Sarebbe come dire: Europa, Cina e Usa puntano sul vaccino per il Covid-19, ma molti Paesi in via di Sviluppo purtroppo ancora no. Il futuro è davvero tutto dei vaccini?

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175 COMMENTI

  1. Ti sei dimenticato di aggiungere , l inquinamento a monte nella torre di Kracking per distillare il gpl , i camion che hanno portato il GPL ai distributori ecc

    Ad oggi dalla nascita / ultilizzao / smaltimento di una elettrica viene identificato il 50% in meno rispetto all equivalenmte termica

  2. Scusate ho un altra domanda consideriamo un attimo questi dati vi dico dove li ho presi cosi potete smentirli in caso di errori dai vari siti .
    Dacia Duster GPL 1.0 Eco 6,9 litri /100km emissioni Co2 114 g/Km per cui 11400 grammi di co2 ogni 100 km (sito DACIA)
    Tesla Model 3 13,9 Kwh/100 Km (sito motor1.com)
    Emissione Centrali a gas naturale 379,7 grammi di Co2 ogni Kwh (legambiente .it )
    Per cui una Tesla Model 3 emette indirettamente 37.970 g di co2 ogni 100 km
    Anche volendo essere magnanimi e considerare che abbia emesso indirettamente anche solo 1/3 dei grammi (proprio in considerazione del fatto che parte di energia creata deriva da fonti rinnovabili ) la divisione di 37970 /3 viene uguale a 12.656,66 comunque più alta di una DACIA DUSTER .
    Ora o qualche dato da me reperito , e spero sia cosi , è errato nelle fondamenta e quindi qualcuno fra :
    Dacia
    Tesla
    Motr1.com
    lega ambiente
    Si sbaglia oppure stiamo parlando di aria fritta .
    Spero tanto di aver sbagliato nel concetto o nel riportare i dati lo spero davvero .

    • Primo errore che vedo così al volo è che Model 3 consuma 13,9 kWh/100km per cui le emissioni dirette in centrale se tutta l’energia fosse prodotta con turbogas sarebbe 13,9×379,7=5277.83 gCO2/100km

      • Meno male ho fatto il ragionamento troppo di fretta per cui potendo affermare che un elettrica inquina la metà di un gpl siamo già a buon punto …ora manca solo da colmare il GUP do prezzo da una 30.000,00 € con incentivi a 18.000,00 € anceh se passando da DACIA a TESLA la differenza è accettabile e poi da annullare la produzione elettrica da fonti non rinnovabili .

        Sto piano piano cambiando idea sull’elettrico .

        • Nota: la produzione italiana di elettricità è per il 40% da rinnovabili. Devi scalare quindi un altro 40% dal numero di Leonardo.
          Un’altra cosa: le emissioni dei motori a combustione del ciclo wtlp sono quelle rilevate dal test, non quelle reali, che si misurano con L’RDE (test di guida reale, non in lab). Ancora oggi per le euro6d è ammessa una differenza fra l’omologa wtlp e L’RDE del 110% (cioè l’emissione reale sarà più del doppio) mentre per gli ultimissimi modelli il delta ammesso è al massimo del 50% in più.
          Considerando che i dati da te citati per la tesla sono confermati, capirai che a livello di emissioni di CO2 ci passa un abisso.
          Poi ci sono tutti gli altri inquinanti 😁 la situazione è pure peggio sugli nox (peggio per i motori a combustione) e particolato

  3. Troppo ottimismo con questo elettrico, i vostri ragionamenti tornano perché li fate quadrare, la realtà è ben diversa a mio modesto parere, vorrei essere vivo fra 40 anni e farvi vedere cosa ha portato l elettrico….

    • Ne riparleremo molto prima. Intanto, quello che ha portato l’era del petrolio l’abbiamo già tutti sotto gli occhi: inquinamento e crisi climatica. Non le basta?

  4. Salve non sono ne ha favore dell’elettrico ne del termico,nella percorrenza l’auto elettrica non emette inquinamento però nella sosta per ricarica si visto che l’energia elettrica non nasce dal nulla. c’è da dire che l’elettrico ha meno e di molto di organi meccanici quindi anche la loro produzione viene meno e di conseguenza l’inquinamento,basti pensare allo smaltimento dell’olio usato filtri e organi meccanici usurati.lelettrico ha un grosso impatto nella produzione delle batterie e del suo smaltimento come anche il fotovoltaico la sua produzione è molto inquinante,a conti fatti non lo so quale inquina meno.ho letto commenti che l’inquinamento provoca il cambiamento climatico be chi afferma questo è un ignorante perché l’inquinamento fa male a noi umani e all’ambiente e gli animali,ma la famosa CO2 quella canaglia che noi stessi emettiamo non è un inquinante è non è causa del cambiamento climatico

    • Intanto molto male se non sei a favore o contro le elettriche : significa non avere un’opinione sul riscaldamento globale, che è un problema gravissimo. Prova a documentarti.
      Co2: è un gas ad effetto serra ed è provato che causa (insieme ad altri gas) il riscaldamento globale. È provato scientificamente : ti prego di non andare in giro a dire falsità.
      Peraltro ci sono altri problemi legati alla combustione, come il monossido di carbonio, gli ossidi di azoto, il particolato sottile. A monte poi c’è l’emissione dai pozzi petroliferi di gas metano fuggitivo, altro potente gas a effetto serra.
      Insomma, la scienza non è un’opinione

    • Dove ha letto che la CO2 non è causa del cambiamento climatico? Perchè, vede, quel che scrive contrasta con l’opinione di migliaia di scienziati dei 196 Paesi Onu (tutti) che hanno sottoscritto l’Accordo di Parigi sul clima. E con tutte le deliberazioni dell’Unione Europea che ha appena deciso per la decarbonizzazione totale (emissioni nette zero di CO2) entro il 2050.

    • Nell’articolo che ho linkato ci sono le percentuali corrette del mix energetico italiano, che, per esempio, non utilizza olio combustibile.

      • Capisco che voi vi impegnate a scrivere gli articoli ….e che ho errato nel scrivere che era 80 % l’energia importata era un dato fermo al 2016
        È da poco che l’Italia ha migliorato la sua produzione rimane comunque una quota troppo alta l’importazione dei combustibili necessari per la produzione di energia come per esempio il gas dalla Russia ….
        Sono pensieri

        • Guarda che non cambi in 4 anni il mix energetico e gli acquisti , se siamo arrivati a quote importanti su rinnovabili è perché siamo partiti anni fa .
          Preferisci il gas dalla Russia o il Petrolio dagli Emirati?

        • L’Italia non ha mai importato l’80% della sua energia elettrica. Mai nella storia. Cambi enciclopedia o sito Internet.

          • https://it.m.wikipedia.org/wiki/Produzione_di_energia_elettrica_in_Italia

            Questo non l’ho scritto io ….. Poi se bisogna essere certi bisognerebbe andare a rilevare i dati di persona ….

            Ripeto il mio errore dell80 percento non era voluto …

            La differenza è io non cerco di fare apparire oro tutto quello che luccica

            E comunque se su 10 euro di ricarica elettrica 4 li hanno prodotti brucando combustibili come il gas preferisco un auto a GPL quanto meno salto un passaggio …
            Poi se su sto forum uno non può avere un opinione diversa dalla vostra è un altro conto .
            Ognuno rimane convinto nelle sue ignoranze chi più chi meno

          • Le opiniuoni sono un conto, le notizie false un altro, anche se “non volute”. Quindi, se capisco bene, per lei è meglio consumare il 100% di combustibile fossile (importato al 97%) piuttosto che energia elettrica, pulita al 40% (tutta prodotta in Italia). Faccia come crede. Ma se trova dal macellaio una bistecca migliore che costa il 40% in meno, lei cosa fa?

          • Luigi, le opinioni sono importanti, ma è ben difficile comprendere perché sarebbe preferibile 10 su 10 invece che 6 su 10.
            Se poi consideriamo che le auto elettriche sono molto più efficienti e permettono il recupero dell’energia in frenata la questione diventa molto meno opinabile.

        • Nel link postato da te, Wikipedia, si parla dell’11,4% di elettricità importata.
          Piuttosto, una buona fetta lo produciamo bruciando gas, quello sì importato e con una dipendenza dall’estero soprattutto geopolitica non da poco. Avrebbe molto senso investire pesantemente in eolico e FV, (e la geotermia) specie al centro sud. Così ci auto produciamo energia a costi bassi e diamo da lavorare ai nostri concittadini.
          Se ci associamo l’accumulo stazionario, come ha mostrato l’Australia, non dovremo temere alcun tipo di picco. Comunque, visti i costi in costante calo, magari anche le grosse utility si svegliano

  5. Al lavoro… se l’azienda te lo permette. E non tutti i centri commerciali hanno le stazioni di ricarica. Prima pensiamo alle infrastrutture.

  6. Come purtroppo e troppo spesso accade anche in campo finanziario il sole 24 ore ha detto la sua ‘favola” anche sull’auto elettrica. Non ne ha mai azzeccata una di giusta. Meglio così però, meglio per noi

    • Vedo che gli animi si scaldano nel difendere o meno le auto elettriche….
      Innanzi tutto fino a che non implementeranno un sistema di ricarica rapido come per esempio cambio batteria lampo come per i modelli cinesi e magari fornendo ai benzinai le batterie di tutte le marche .
      Così facendo il pieno si concluderebbe in 5 minuti le batterie non sarebbero di mia proprietà ma solo a noleggio e sarebbero controllate e smaltite in caso di poca efficenza .
      D’altronde non so voi ma c’è gente che lavora ed anche in tempo di covid e 20 minuti per un quasi pieno di una batteria sono preziosi . Per uno che guadagno 50 euro all’ora 20 minuti costano e non rispondetemi di caricarla quando non si lavoro nel box perché oltre al lavoro c’è anche la vita privata già non si ha tempo ad oggi figuriamoci se uno si deve preoccupare di mettere in carica un auto tutti i gironi……e dico tutti i giorni perché non si può prevedere il giorno prima se domani devo fare 300 o 400 km e se dovessi attendere per il pieno sarei più tranquillo ad iniziare la giornata con il pieno .
      Infine ci stiamo scordando che generoso motore ha nel cassetto ormai da più di 20 anni il motore perpetuo a magneti e tutti noi ci facciamo prendere in giro oggi da sto discorsi .
      Ricordo che più del 50% dell’energia elettrica proviene dal nucleare e la solare non è la soluzione
      A meno che non fossimo tutti obbligati per legge ad installare pannelli fotovoltaici sui nostri tetti .
      Come ci obbligarono dall’ 89 se costruisci casa devi farlo con box.
      Questa si che sarebbe ottimo per l’inquinamento e forse riusciremo anche a colmare il GUP che abbiamo creato con i ghiacciai infatti sciogliendosi hanno meno superfice bianca in grado di riflettere i raggi solari e mantenere la temperatura ottimale .magari con tetti a pannelli saremo in grado di prendere tre piccioni con una fava ovvero

      Produzione energia, controllo temperatura e ricarica auto elettriche

        • Scusa ma se General Motore ,che è la più in ritardo nell’ introduzione dei motori elettrici ,avesse in casa la soluzione con un motore perpetuo ,magari al volframio di Topo Gigio. Non la avrebbe tirata fuori ?
          Cerchiamo di documentarci meglio prima di scrivere .

          • Va che Tesla parlava di auto elettriche già nel 800 è possibile che siano passati dal cellulare con batteria in valigetta al cellulare in un orologio e ci mettiamo più di 100 per l’auto elettrica ….è normale che certi documenti non escono neanche se no come fanno a mungerci per bene

      • Chi guida l’auto elettrica, Luigi, non perde mai tempo a ricaricarla. La ricarica quando è ferma (mediamente il 90% del tempo). Di notte, al lavoro, durante la sosta per il pranzo, durante una spesa al supermercato o al cinema. Non è vero che l’energia elettrica sia prodotta per il 50% con il nucleare. Qui può vedere il mix produttivo europeo nel 2020 (in Italia, nucleare zero e rinnovabili al 40,1% l’anno scorso). https://www.vaielettrico.it/boom-delle-rinnovabili-nellanno-covid-superate-le-fonti-fossili/

        • Concordo con te ma per l’energia prodotta …peccato che l’Italia è il paese europeo che importa più energia elettrica di tutti.
          Di quella che consumiamo ne importiamo quasi l 80% del nostro fabbisogno e i nostri fornitori esteri la producono col nucleare …..
          Se l’Italia si concentrasse sullo sfruttamento del territorio (cascate fiumi vento tetti delle case eccc..) importeremo meno e non avremmo bisogno di consumare energia nucleare .

          • Il problema è che manca la voglia di rendere qualsiasi nostro strumento autonomo e con meno costi di manutenzione in pratica per essere più diretti noi siamo le vacche da mungere …
            Lessi ormai quasi 10 anni fa di un ragazzo pugliese che ha progettato delle mini turbine capaci di produrre un sacco di corrente con meno vento possibile in pratica delle mini pale eoliche grosse 30 cm per 30 cm .
            Il brevetto è stato acquistato e messo da parte seduta stante per mungerci prima per bene con la tecnologia pubblicata ufficialmente per poi arrivare fra 20 anni a proporci di installarle sui tetti delle auto elettriche che di conseguenza più sono in marcia più si mantengono cariche .
            ATTENZIONE già ad oggi sono obsolete pure le macchine elettriche esistendo i motori perpetui a magneti…
            Ormai siamo incastrati in un circolo ridicolo e l’unica speranza è proseguire con le nostre vite cercando di utilizzare il nostro tempo al meglio e soprattutto con la nostra testa….
            Comunque probabilmente fra qualche anno acquisterò anch’io un auto elettrica anche se preferisco ibrida .
            Meglio ELETTRICA che a diesel …ma quanti furgoni scassati per i mercati e non che fanno un fumo nero si vedono ? Ma come la passano la revisione ?
            Ma visto che manca lavoro ma perché non aprono un call center regionale per segnalazioni anonime targhe presunte inquinanti? Dopo 10 segnalazioni per la stessa targa partono i controlli con eventuali fermi …..
            Ma perché chi comanda non si sveglia un po’ chiedessero idee ai cittadini porca vacca

          • Non so da che parte hai recuperato l informazione che usiamo energia all 80 % dall estero . QUESTO NON E VERO , ad oggi abbiamo circa il 38% da rinnovabili un altro 35 da termogas il restante da nucleare e petrolio.
            E vero usiamo energia nucleare dai nostri viscini sopratuutto di notte, in quanto le Termoelettriche / Idroellettriche si possono regolare velocemente , basta ridurre il rubinettoacqua o gas . Non è cosi vero con una centrale atomica e per questa ragione i nostri vicini ce la cedono a prezzi irrisori, in alcuni casi utilizziamo questa energia per ripomare l acqua in quata per essere utilizzata il giorno dopo .
            Per cui caricando di notte le nostre auto elettriche avremo pochi problemi di carica .
            Una precisazione , non esistono motori perpetui a magneti
            Per i furgoni dei mercati , hai ragione e sarebbe interessante fornire aiuto all installazione di impianto Metano / Gasolio che permette di eliminare fumi neri e particoloato , garantendo ancira vita residua del furgone .

  7. Peccato che si vada sempre a finirla on Caciara senza dare elementi di dibattito e dati di base.

    Ho provato abbastanza a lungo una Renault Zoe 5.0 con batteria da oltre 50kW e ne ho avuto modo di apprezzare i limiti.

    La realtà attuale è che l’auto elettrica risulta conveniente se potete fare il vostro tragitto abituale nel range di autonomia dell’auto. Scordatevi di viaggiarci . Il dato principe è il costo a kW. Su rete domestica siamo tra i 12 e i 16 centesimi a kW ma se andiamo in autostrada o su centro di ricarica non gratuiti saliamo a 2 euro a kW e non ci vuole un genio di matematica a capire che il costo a l km su una batteria da 50kW e autonomia da 450 km è piú elevato di un diesel da 90 CV che fa 20/25 km/l pagandolo 1.4 euro a litro.

    Onestamente ne vedo tanti d signori con la Tesla in fila al Lidl a ricaricare gratis ma a quel prezzo lmi comprerei una Maserati e mi goderei il suono del motore.

    Detto questo, se si ha un garage con presa di ricarica e si usa la macchina solo per andare a lavoro e tornare nel range della batteria, fate pure le vostre considerazioni.

    Se il vostro use case è diverso affidatevi per i prossimi dieci anni ad un motore endotermico e se ne riparla la prossima volta.

    • Mi dica dove ha pagato la ricarica 2 euro a kWh. A noi riculta che la tariffa più alta sia di 0,79 euro, quasi tre volte di meno. Mi sa che lei la Zoe l’ha vista in foto.

  8. Io ho 30 anni prima auto punto 2004 con Gpl non di serie, buona macchina. Da maggio 2019 ho comprato una Zoe, autonomia 400 km, è testimonio che li fa tranne quando la temperatura è sotto lo 0. Ho 3kw di pannelli solari con cui ricarico parte dell’energia ( spesso sabato e domenica).
    Spesa dell’energia domestica molto bassa, manutenzione e bollo 0, pago al mese l’affitto del motore sui 80 euro ma questo mi garantisce di non dovermi preoccupare di malfunzionamenti o usura della batteria.
    Che dire è fantastica

  9. L auto elettrica è piena di elettronica.
    Come si fa l elettronica? Con oro argento nickel rame platino neodimio cobalto litio e 100 mila altri componenti.
    Quanta energia si spreca per estrarre produrre componenti? Probabilmente 100 volte di più che una auto “meccanica”
    Ma l inquinamento è tutto in 3 paesi:Africa sud America cina
    E l Europa avrà la sua bella aria pulita distruggendo il resto del mondo… Uahoo quanto è pulita l auto a batteria…

    • Ma lo dici perché ne hai le prove o i dati a supporto? Ah no, solo per sentito dire da tuo cuggino.
      Dai, ci sono fior di studi che calcolano tutto ciò e mostrano che gli EV inquinano la metà contando tutto il ciclo di vita.
      Come se poi il petrolio crescesse sugli alberi o le auto a combustione non fossero imbottite di elettronica.

    • 100 volte è un numero cinofallico: servirebbe un briciolo in più di onestà e/o obiettività altrimenti non si può neppure iniziare una discussione.

    • Spero che non usi telefonino ,spero che non lo cambi ogni anno , che non usi videogiochi vari ecc
      .Considera che senza l elettronica le nostre stufe auto non sarebbero arrivati ad Euro 6 . Non fare il benaltrista ma documentati prima di commentare .

  10. Trovarsi nella home di Google l’articolo “Scandalo al Sole, l’auto elettrica inquina” dove si sostiene che l’articolo “Auto, quanto è lunga (e inquinante) la via per l’elettrico“ abbia un titolo malandrino… Difficile incontrare titoli più ipocriti, non che sia una novità in Google home… perlomeno in questo sembra sia concesso commentare

  11. Qualcuno di loro signori sa dirmi se vi è la possibilità di riciclare il litio, che è il principale componente per le attuali batterie dei congegni elettrici? Da quel che so io non si ricicla, e di litio non c’è ne a sufficenza, è un elemrnto raro ma molto efficiente x l’immagazzinamento e il rilascio di energia. Le alternative come ad es. Batterie all’ossigeno (radio 24ore, trasmissione titolata “2024…”), sono teoriche, attuabili come l’ibernazione umana, quindi o avviene un colpo di culo e si scopre un nuovo elemento della tavola di Mendelel che è perfetto per la fame energetica, o butta male…fra poco saremo 10.000.000.000

    • Il litio si recupera e si ricicla, così come tutti gli altri metalli preziosi contenuti nelle batterie. Ma il processo di recupero è costoso. Si stanno sviluppando tecnologie più economiche (https://www.vaielettrico.it/fonti-rinnovabili-armaroli-smonta-le-fake-news-di-toyoda-c/). Proprio il fatto che a fine secolo saremo in dieci miliardi sulla Terra (in realtà 9 miliardi secondo le ultime proiezioni) ci impone di adottare nuovi modelli energetici che prescindano dalle fonti fossili. Per esempio, auto elettriche anzichè auto termiche.

    • Ne sai male perché il litio non solo è riciclabile ma non è neppure il principale costituente delle batterie. Ad esempio un pacco batterie Tesla da 70kWh contiene circa 63 kg di carbonato di litio, cioè circa 12 kg di litio puro: sul totale del peso dell’auto ben poca cosa. Certamente estrarre 12 kg di litio puro ha un certo impatto ambientale ma se si fanno bene i conti alla fine l’impatto ambientale è inferiore a quello di estrazione di petrolio e gas ed inoltre si ottiene una risorsa almeno in parte riciclabile, mentre i prodotti della combustione delle risorse fossili purtroppo finiscono tutti quanti in atmosfera a produrre danni ambientali.

      • Il litio poi non è un metallo raro, è piuttosto abbondante.
        Peraltro lo si usa per la produzione della ceramica e del vetro e non da ieri. Insomma, la solita disinformazione, magari interessata, Paolo?
        Poi, citare le batterie “ad ossigeno”… Va bé

        • Le batterie “ad ossigeno” immagino con riferimento alle pile zinco-aria sono conosciute da tempo e sono già state provate su mezzi di trasporto. Chi le nomina in genere lo fa o perché è disinformato o perché ha interesse a disinformare o denigrare la tecnologia delle batterie al litio attualmente impiegate sulle auto.
          Tra i peggiori difetti delle Zinco-Aria (basta dare un’occhiata… orrore orrore su wikipedia):
          Le pile zinco-aria risentono molto della bassa temperatura e dell’umidità e dell’inquinamento, che portano ad una riduzione della reattività dell’ossigeno atmosferico. In condizioni ideali, come luoghi caldi e desertici, si nota un aumento della potenza massima e dell’autonomia del veicolo (vedasi il test del 1997 in California). Esattamente il contrario avviene ad alta quota (dove cala la pressione parziale dell’ossigeno) ed in climi freddi ed umidi, come in caso di pioggia, che vedono ridursi sia la potenza massima che l’autonomia del veicolo.
          Non è possibile ricaricare queste batterie in casa, né tantomeno impiegarle nel recupero dell’energia di frenata (circa il 15%), o collegarle ad un generatore alimentato da un motore a combustione interna, oppure ricaricarle con celle solari sulla carrozzeria, ecc. Associandole ad altri tipi di batteria, si potrebbe ricuperare una parte dell’energia frenante o quella solare incidente tramite celle foto-voltaiche.

  12. Non voglio essere cattivo ma per me il sole 24 ore non è un giornale affidabile. Tanto quanto Libero ed altri ancora. Bisogna sempre vedere chi è il proprietario. L’informazione non è libera e indipendente

  13. E la proposta che sta portando avanti NIO con la tecnologia Battery Swap . Personalmente la vedo bene per veicoli cittadini ,scooter o quadricicli ,meno su auto per due problemi principali .
    Le batterie ,vedi Tesla stanno diventando elementi strutturali della vettura e sono “condizionate” raffreddate e riscaldate per migliorare le rese durante la carica ,per cui una soluzione dovrebbe prevedere : Due manicotti per gestire sistema antigelo , un connettore in grado di sostenere amperaggi di quasi 800 ampere a 400 volt più un altro connettore per gestire i segnali verso l auto più una decina di bulloni ,tipo quelli delle ruoto per avvitare la batteria.
    A questo punto avrai l auto con il suo elemento strutturale più un altra batteri che dovrà essere protetta all interno di un altra scatola

    Se per tutta l operazione sono previsti 5 minuti e hai davanti solo 3 auto fanno 15 Min che usando un supercharger vuole dire 130 km
    E stata esperienza fallimentare in Israele , sponsorizzata da Renault ,era stata valutata da Tesla e poi abbaandonata .
    Un ultimo commento riguarda la logistica delle batterie , se andiamo tutti a Forte dei Marmi dobbiamo essere sicuri di avere le batterie per il ritorno .

  14. Una strada da percorrere per rendere l’auto elettrica più friendly potrebbe essere quella di dotarla di batterie amovibili standard per tutti i costruttori.
    In questo modo si acquista l’auto e si paga una cauzione (rimborsabile) per la batteria; la ricarica, oltre che nel modo tradizionale potrebbe avvenire nelle stazioni di servizio, sostituendo la batteria scarica con un altra carica.
    Scorporando l’auto dalla batteria si beneficerà di una più solida tenuta dell’usato (non più influenzato dal decadimento della batteria) ed i tempi per un “pieno” sarebbero paragonabili a quelli delle macchine termiche.
    So che stavano studiando questa possibilità (compreso l’infrastruttura della stazione di servizio necessaria alla sostituzione rapida della batteria), se ne sa più niente?

    • È quanto propone Nio in Cina. Tuttavia, la batteria è una tecnologia proprietaria, talvolta della casa auto (ricetta poi prodotta dal produttore di batterie), altre volte dei fornitori. Renderla la stessa per tutte le case è impossibile perché sono in concorrenza.
      A quel punto ogni casa dovrebbe farsi la sua rete di stazioni per lo scambio di batteria.
      Tecnicamente fattibile, economicamente difficile

    • Si una cosa del genere sarà fatto ma tra qualche anno , ma nn è proprio come ha detto lei , che come ha detto lei sembra che si fa il pieno di energia come si fa il pieno di carburante , ma nn è così . Le batterie si cambieranno ma solo a fine vita , quando nn si ricaricherà no più al 100% allora si potranno cambiare invece di cambiare auto ………………

  15. Buongiorno,
    Vorrei dire la mia visto che sono appassionato di auto e sono di formazione energetica. Ancora non ho una auto elettrica, ma sono sicuro che la prossima lo sara’. Mi piacerebbe tanto trovare sul mercato fra 3-4 anni un modello che sfruttasse la radiazione solare con vernici nelle quali sono annegate celle di silicio. A quel punto per poter evitare il problema dell’energia elettrica verde o meno dovrei dotarmi di un impianto fotovoltaico, in parte andrei sempre con energia che non inquina. Ad oggi che non ho un impianto fotovoltaico, se usassi la potenza elettrica che mi fornisce la Società di Reggio Emilia, Genova e Torino, non faccio nome per evitare pubblicità, caricherei le mie batterie con energia con questo mix : carbone, olio combustibile, gas, nucleare, e in piccolissima parte fonti rinnovabili. Questi dati risultano dalla mia ultima bolletta. Lascio a tutti Voi trarre le conclusioni. Se non abbandoniamo velocemente le fonti fossili, anche l’auto elettrica continua ad inquinare a causa della potenza sporca che gli forniamo al momento della ricarica.
    Cordiali Saluti da Reggio Emilia Antonio

    • Bene per la formazione energetica , ma ad oggi l unica proposta interessante per caricare parzialmente con il solare è Aptera ,vai sul sito a vedere. Comunque con un giorno di sole recupererebbe 35 miglia su più di 800 a batteria .
      Puoi anche scegliere un fornitore che utilizza rinnovabili al posto di altre soluzioni

    • L’ auto elettrica è l’ unica che nn inquina , dove lo hai letto che inquina ? Te lo ha detto sicuramente qualcuno che nn ne capisce più di tanto secondo me .

  16. Ho letto tutti i post qui sopra, non è mia intenzione fare polemica o politica e neppure voglio passare per un divergente.
    L’utopia di avere o di essere, i primi o primissimi possessori di nuove tecnologie per il movimento, di certo è allettante.
    Credo che ha nessuno, importa realmente se tutto ciò potrà provocare un impatto ambientale negativo, o viceversa. Perché ad ogniuno di noi, interessa o desidera avere il giocattolo nuovo.

  17. Parlando di Italia , la corrente elettrica che gira nella nostra rete da che materie prime è generata ? (https://it.m.wikipedia.org/wiki/Produzione_di_energia_elettrica_in_Italia#:~:text=La%20produzione%20di%20energia%20elettrica,sfruttamento%20dell'energia%20geotermica%2C%20dell) .
    Che impianto fotovoltaico devo avere per far funzionare una colonnina di ricarica elettrica?(https://www.vaielettrico.it/il-tetto-di-casa-e-grande-abbastanza-per-ricaricare-lauto/) .
    Il prezzo medio per un auto elettrica in italia è circa 38K euro .
    Abbiamo in italia sistemi di smaltimento per batterie a ioni di litio ?(https://www.google.com/amp/s/energycue.it/riciclo-li-ion-italia-che-punto-siamo/13723/%3famp) , solo 1 .
    Alla luce di questi dati/analisi , penso che l’elettrico sia per pochi (molto pochi ) , che in italia con la lentezza tecnologica che abbiamo sarà fruibile dra 10/15 anni , che le attuali aziende che producono storage e automotive stanno devastando intere aree del pianeta (vedi miniere di tantalio e cobalto ) , e che dopotutto il diesel di ultima generazione ha ridotto veramente le emissioni ( a padova c’è chi estrae il platino dalle marmitte catalitiche ) .

    • I suoi dati sulla produzione da fonti rinnovabili non sono aggiornati. Nel 2020 il 40% del fabbisogno è stato coperto da fonti rinnovabili, il 50% da centrali a gas naturale, il 5% da centrali a carbone (in dismissione) e il rimanente da importazioni. I piani di investimento di Enel prevedono un ulteriore aumento nei prossimi anni con l’obiettivo di arrivare al 55% di energia pulita entro il 2030. In Italia sorgerà entro il 2023 il primo impianto di riciclo delle batterie https://www.vaielettrico.it/faam-gruppo-seri-prima-gigafactory-italiana-nellex-whirpool/ ma già ne esistono in altri Paesi d’Europa. Ogni azienda auto ha l’obbligo di legge di ritirare e riciclare le batterie, quindi non ha senso parlare solamente dell’Italia. Oggi le materie prime delle batterie vengono riutilizzate per l’80-90% ma si arriverà presto oltre il 95%. Alla luce di questi dati, ci pare che le sue conclusioni siano fuorvianti già oggi e ancor di più fra tre o quattro anni. Guardi questo video se vuole approfondire https://www.vaielettrico.it/fonti-rinnovabili-armaroli-smonta-le-fake-news-di-toyoda-c/

      • Signor Massimo ha dimenticato di rispondere a una domanda, la maggior parte della popolazione può permettersi di spendere 40000€ per un’auto?

        • Sul mercato ci sono auto elettriche che con gli incentivi costano fra 15.000 e 20.000 euro, cioè la metà della cifra che indica lei. E i costi di gestione annua sono molto più bassi. Ma potrei anche risponderle con un’altra domanda: la gran parte della popolazione può permettersi di comprare una casa? Quindi, torniamo a vivere nelle grotte?

      • Il focus di elettrico o fossile va posto sulla questione tempo. Se ci vogliono 30 minuti di ricarica per percorrere 400 km e solo nelle poche stazioni che hanno il supercharger dove spesso ci sono file da fare, mentre iin 5 minuti faccio 70 litri di pieno e percorro 1400 km, fa capire come l’ elettrico sia una follia se in auto davvero si viaggia per lavoro. Se invece si usa per far la spese al supermercato pure non serve, te la portano a casa gratis. Inoltre se voglio ricaricare la auto a casa devo cambiare il contatore ed avere un sovrapprezzo termico da pagare.
        L’ auto elettrica necessita di strutture adeguate, tra quindici o vent anni, il tenpo per strutturare tutto arriveranno altre fonti di energia ecocompatibili più convenienti e dovremo sbarazzarci del parco elettrico con ulteriori costi.
        Nel frattempo chi vuol spendere più soldi per acquistare l auto elettrica e perder tempo in ricariche, vada elettrico, Ricordate, il tempo è l’ unica risorsa che persa non si riproduce più e che noi uomini abbiamo tempi sempre più limitati.

        • No Mario: il focus va posto sulla questione sostenibilità, perchè l’astronave Terra è una sola e se la distruggiamo ogni ragionamento sul tempo impiegato a fare rifornimento non ha più senso. Altre due osservazioni. Lei, con i suoi 70 litri di gasolio, guida per 1.400 km senza mai pranzare, andare in bagno, sgranchirsi le gambe? Forse lei è superman, ma noi mortali 30 minuti di sosta ogni 400 km ce li facciamo eccome. Dunque per noi comuni mortali il tempo dedicato alla ricarica non è affato tempo perso. Quali sarebbero le altre fonti di energia ecocompatibili in arrivo tra vent’anni? Ne ha un’idea, anche vaga? Perchè, sappia, nella tecnologia vent’anni sono dopodomani e tutto quello che sarà disponibile nel 2040 si sta sviluppando nei laboratori già oggi. Non ci risulta che si parli di teletrasporto e motori ad acqua piovana.

        • Se fa tutta questa strada è la persona giusta per un elettrico , risparmierai una valanga di soldi comparata ad un gasolio . Provi a verificare quanti agenti , rappresentanti viaggiano in Tesla

        • Si è , se lei con 70 litri di pieno percorre 1400 km deve avere di sicuro la macchina di topolino sicuramente perché con 70 litri nn ci fai 1400 km come ho detto sopra ce li puoi fare solo se hai la macchina di Topolino altrimenti nn ci sono cazzo che tengano. O almeno che nn sia un motorino dei tempi della seconda guerra mondiale allora c’è la puoi fare .altrimenti no neanche per sogno………………………….

  18. In Brasile, per evitare di dover cambiare tutto il parco veicoli per passare all’elettrico usano l’alcool prodotto con gli scarti della produzione dello zucchero. Risultato: impatto ambientale=0 impatto CO2 totale =0, autonomia leggermente inferiore alla benzina, ricarica al distributore come la benzina. Ricordate che l’alcool è energia solare !!

    • Vero, però noi non abbiamo né la quantità di terra né il clima giusto per produrre abbastanza canne da zucchero per produrre sufficiente alcool. Ci serve qualcosa di più efficiente anche se tecnologicamente più complesso.

  19. Io faccio parte di questa lobby, ossia dei produttori di energia elettrica da fotovoltaico. E mi piacerebbe che sempre più italiani ne facciano parte, forse anche lei, nel breve periodo. Per motivi ambientali, ma soprattutto economici.
    Meglio questa lobby anziché quelle relative ai combustibili fossili, che noi produciamo in minima parte. La Basilicata produce il 5% del nostro fabbisogno di petrolio. Noi, sui nostri tetti potremmo produrre l’intero fabbisogno elettrico!
    Se le interessa posso darle delle informazioni sull’investimento, che ha un ROI superiore al 10%

  20. Difficile cambire, meglio restare anche se è peggio.
    Uno dei cambiameni nelle auto, fu la frenata a comando oleodinamico. La Rolls Royce, prosegui per anni con freni a comando meccanico perchè reputava quelli oleodinamici inaffidabili. Tra non molto arrivaranno freni elettrici… Cosa faremo? Troveremo un motivo per dubitare anche se i dati confermeranno maggiore sicurezza. Il dubbio è di per se giusto, legittimo e ci può far aprire meglio gli occhi, ma se diventa solo espressione di, pretesto o emotività per paura, avremmo ancora i freni a bacchetta.

  21. Sia le rinnovabili sia le auto elettriche o ibride non nascono come i funghi e che, quindi, per costruire centinaia di migliaia di aerogeneratori eolici, pannelli solari, e fotovoltaici, colonnine di ricarica, migliaia di fabbriche e milioni di addetti che si muovono per gestire la struttura organizzativa ha bisogno di energia. Energia che ancora oggi viene generata grazie alle fonti fossili, la cosiddetta impronta di carbonio. Che però nessuno ne parla.

    • Lei e rimasto ai tempi dei primitivi ,anche in Italia le centrali a carbone nn funzionano più da picchi anni si ma nn funzionano più , e questo è un dato di fatto…………………………abbiamo centrali che funzionano ad acqua idroelettriche e altre ma nn a carbone .

  22. l’ auto elettrica specie se da sola e prima di tutto non è certamente la soluzione del problema.
    Che le dichiarazioni di Bosch siano di parte è un bel fake, visto che produce parti per auto ma che è anche fra i più grandi produttori di batterie al mondo.
    Che in Germania adesso inquinerebbe di più l ‘ elettrico che del tradizionale è anche un fatto visto le centrali che loro hanno.
    Che chi compra una Tesla al 90% la fa come status simbolo è un altro fatto…

    • La Bosch fa le batterie? Ma quali quelle al piombo! Quelle si che inquinano ma mai nessuno dei detrattori dell’elettrico o dei promotori del motore preistorico si sono mai posti questo problema. Lo sapete tutti vero che i dinosauri si sono estinti…

  23. L’auto elettrica risolve il problema dell’inquinamento urbano ma al momento soffre di diverse diseconomie. Vista dalla parte del consumatore il prezzo di acquisto è troppo alto e il suo valore residuo troppo basso. I costi di manutenzione della sua parte motore abbastanza ignoti. I costi di gestione improponibili (il cambio pacco batterie assurdo). L’autonomia di percorrenza può andare bene per chi sia sposta in città ma assolutamente inadeguata per chi con l’auto ci lavora. La modalità di ricarica scomodissima e in prospettiva carissima. Per caricarla a casa occorre un impianto particolare che costa assai. Caricarla per strada è una utopia sia per la mancanza delle colonnine che per l’attesa.
    Altri problemi ancora da risolvere sono non meno importanti come il fatto che l’energia consumata comunque ancora è in gran parte prodotta da combustibili fossili che inquinano. Che ancora non esistono impianti di smaltimento delle batterie in grado di abbattere l’impronta ecologica del loro consumo. Che i metalli usati per la produzione delle batterie sono prodotti con un impatto sull’ambiente non meno devastante dell’estrazione petrolifera. Detto ciò in una prospettiva di risoluzione di tutte queste problematiche (la densità energetica delle batterie e la velocità di ricarica sono fondamentali) l’auto elettrica forse risulterà vincente. Per ora dobbiamo accontentarci dell’ibrido che appare molto più economico e gestibile.

    • Mi spiace, Nicola, Lei è disinformato. Non è vero che il valore residuo è troppo basso, basta guardare le quotazioni su siti specializzati come Autoscout 24. Non è vero che i costi di manutenzione sono ignoti, le principali Case auto pubblicano i costi della manutenzione programmata sui loro siti ufficiali e per le elettriche sono di gran lunga inferiori rispetto ai modelli termici. La ricarica è in prospettiva carissima? Io ricarico a casa e non arrivo a spendere 3 euro per 100 km, La sfido a trovare un’ibrida su questi valori. L’energia elettrica è già prodotta per più di un terzo da rinnovabili e questa quota è destinata a salire anno dopo anno. Vogliamo parlare dei costi e dei danni da estrazione e trasporto del petrolio?

      • Potrei confutare punto per punto quanto da lei affermato ma non ho tempo e desisto. Restano comunque le ulteriori diseconomie che per ora non soddisfano le mie esigenze professionali. Si può cominciare a vendere auto dai 70.000 euro in su ai ricchi o le.utilitarie elettriche a 30.000 per andare a fare la spesa nei negozi di prossimità. Saluti

    • Sono d’accordo con lei. E poi abbiamo le infrastrutture per produrre tutta questa richiesta di energia? Rischiamo di costruire la casa partendo dal tetto.

      • Fabiano, le infrastrutture le abbiamo. Tenga conto che la conversione dell’intero parco auto italiano richiederà come minimo 20 anni. Quindi abbiamo tutto il tempo necessario ad implementare la produzione elettrica, sostituendo gli impianti a fonti fossili (circa il 55% oggi) con impianti a fonti rinnovabili.

        • Signor Massimo lei che modello di auto elettrica possiede? Quanta autonomia? Che tipo di uso ne fa? Vive in città o fuori? Non sono contro i motori elettrici ma la strada è lunga e al momento non così conveniente per la massa.

          • Nessuno di noi, qui a Vaielettrico, ha mai sostenuto che l’auto elettrica, oggi, sia conveniente per tutti e tanto meno per la massa degli automobilisti. Siamo però convinti che sia già una opzione valida per molti automobilisti che al momento non la prendono ancora in considerazione. Ma conoscendola meglio, e soprattutto provandola, sicuramente cambirebbero idea. E non abbiamo alcun dubbio sul fatto che sia un importante passo avanti (non il solo ovviamente) nella sfida planetaria per la sostenibilità.

          • Io ho una e-up da 5 mesi.
            Uso 50% città e 50% extraurbano.
            Abito in un piccolo comune di circa 3000 anime.
            Visto il periodo, viaggi non se ne possono fare, ma prevedo di concedermi un weekend con la moglie appena si potrà, per un giro di relax sulle alpi.
            Ad oggi, la macchina ha già percorso 9700km.
            Buona giornata

    • Che l’estrazione dei metalli abbia un impatto “devastante” dove l’ha sentita?
      I danni da estrazione di petrolio invece li ho ancora negli occhi con innumerevoli casi di sversamenti, petroliere che perdono, ecc. Basta pensare a un pozzo petrolifero, sulla cui sommità c’è spesso una fiamma che brucia

    • L’ auto elettrica si ricarica con la presa di casa e nn ci vuole tutto quello che lei dice , quando la compra le danno anche la colonnina da allacciare alla spina di casa , e in una notte le se ricarica , x la mattina e carica al 100% e può andare a lavorare tranquillo senza problemi almeno che lei nn vada a casa alle ore 23,00 e nn riparta alle ore 04,00 del mattino allora in quel caso nn gli si è ricaricata al 100% ma solo al 70% e quando è arrivato al lavoro la deve rimettere a caricare . E poi nn costa mica tanto per comprarla , con tutti gli incentivi che ci sono nn costa molto , se costa 30mila euro con gli incentivi le costerebbe 19 Mila euro ………………

        • 3 kW quando si dorme ,per cui un Min a inserire la spina e un minuto a toglierla .
          Poi la Zoe è proprio il migliore esempio perché può anche caricare a 22 kW per cui 2 ore e a 50 kW per cui un ora .
          Non va ancora bene ? Quanti km percorre al giorno ?

          • Se usata per andare al lavoro, mediamente si faranno 20-30km (chi fa un lavoro d’ufficio). In 2-3h alla presa di casa è già carica.

  24. Al di là di tutto, mi piacerebbe respirare aria pulita e non più puzzolente nella mia Città… Per i nostri figli, per i nostri nipoti e pronipoti… Basta con i nostri “velenosi” egoismi…

  25. Caro Francesco M., si faccia un piacere e digiti su google Tesla usate, si renderà conto personalmente della tenuta del valore di un’auto elettrica. Poi faccia un raffronto con una diesel di 4 anni fa. Ne resterà sconvolto. Buona giornata

  26. Con l’attitudine sempre crescente a leggere solo il titolo del pezzo (anche se certi troll su Vaielettrico pare non leggano nemmeno quello), mi pare sia scorretto mettere un titolo “fuorviante” perchè si sa benissimo l’effetto che fa.

  27. A parte tutte le prese di posizione talebane, tra chi non concepisce l’auto elettrica e chi, invece, guadagna su di essa avendo fatto professione il parlarne, vorrei essere illuminato sul valore residuo di un veicolo elettrico. Dato che hanno in prezzo sproporzionato alla tecnologia e alla complessità costruttiva, cosa resta del valore dell’auto dopo 5 anni? Esistono statistiche in merito? Essendo un settore in rapida evoluzione, i veicoli attuali non sono destinati ad un deprezzamento altrettanto rapido ?(e non parlo di durata delle batterie)

    • I volumi sono ancora troppo esigui per avere dati attendibili sul mercato dell’usato elettrico. Riporto però il testo della mail che ci ha appena inviato Alberto, un lettore di Cesena: “Ho una Model S del 2014 con 635.000 km. Un ottima esperienza, vettura affidabile anche se nel corso del tempo sono stati cambiati alcuni componenti ma non la batteria che è ancora la sua. I km sul display a fine carica sono ancora 420. Ci vorrebbe molto tempo per raccontare tutta l’esperienza di guida. Tanti saluti e complimenti alla vostra edizione”. Secondo lei quanto può valere l’usato di un’auto così?

      • Il nostro costruttore alla domanda se e’ previsto un mercato dell’ usato elettrico , la risposta e’ stata no …..il costo della batteria dopo 10 anni supererà il costo del valore residuo del veicolo , perciò per ora l’ usato non avrà un mercato , ma le cose cambiano velocemente , se il costo della batteria calerà , si creeranno la e condizioni per l’.usato elettrico . E speriamo …..

      • 635000 km In 6 anni ? 2035 km a settimana? 290 km/giorno ? O c’è uno zero di troppo o è un caso di utilizzo piuttosto singolare.

        • Ho riferito quello che ci ha scritto un lettore con nome e cognome. Comunque 2014-2020 sono sette anni. Quindi 90.714 km all’anno, 248 km al giorno. Tanti indubbiamente. Ma un’auto aziendale o un taxi possono arrivarci.

    • Se guardiamo ai dati di vendita ed alle tendenze del mercato dell’auto, dovendo comprare una vettura nuova, mi preoccuperei di più per il valore residuo tra 5 anni di una benzina o peggio di una diesel che di un elettrica.
      Si può poi sempre optare per un leasing.

      • Basta andare in concessionaria a Milano e zone limitrofe per vedere la fatica che già fanno a vendere le diesel. È bastata la zona B ad accesso limitato per far crollare le vendite di diesel di 2a mano. Secondo me, quest’anno assisteremo al boom di bev e ibride plug in, specie ora che sono state annunciate le colonnine ad alta potenza in autostrada

    • Nn c’è il depressa mento perché stanno per uscire macchine elettriche con la possibilità che si possa cambiare le batterie quando queste saranno esaurite . Quando le batterie saranno esaurite basta andare dal venditore dove si è comprata l’ auto elettrica e vi sostituiranno la batteria . Nn come oggi che si deve sostituire tutta la macchina …………………

  28. Come oramai assodato dagli studi che non provengono dalla lobby dei fautori / venditori di elettricità, che nel mondo sono molto più potenti di altre categorie merceologiche, l auto elettrica inquina molto di più, nel suo ciclo di vita ( produzione – gestione – smaltimento), di una qualsiasi auto a biometano o metano idrogenati, auto già esistenti sul mercato mondiale e jn cui l Italia è leader ;
    invece si continua con la bufala dell elettrico green, che in Italia per dire , visto il mix con cui viene prodotta l elettricità, utilizzare un auto elettrica è come andare a carbonella.
    Aprire gli occhi, oltre all evidente lobbisti di vaielettrico che fa il suo mestiere, è sempre possibile…..Fatelo !!

    • Beh, se non altro hai avuto il coraggio di metterci nome e cognome. Peccato che la risposta sia sbagliata, uno fra tutti, bisognerebbe sapere cos’è il “metano idrogenati” 😉

    • Un bel libro scritto venticinque anni fa dal portoghese José Saramago, tornato in auge in questi mesi di pandemia, si intitola “Cecità”. Potrebbe essere il titolo del suo commento, Stefano. Lei semplicemente si rifiuta di accettare la realtà certificata dalla scienza (come riconosce perfino l’articolo del Sole). E ignora il buon senso quando parla di lobby dell’elettrco. Ha mai sentito parlare delle sette sorelle del petrolio e delle guerre scatenate per tutalarle (oggi sono trent’anni dall’operazione Destert Storm)?

      • Sig. Nagliati, dopo aver letto il suo commento, mi viene solo una cosa da fare:
        92 minuti di applausi!!!
        E questo signore ha il coraggio di parlare di lobby?
        Ma ci faccia il piacere!

    • Mi piace perché vedo che nn ne capisco un emerito tubo .l’ elettrico mi dispiace per lei ma è il futuro oramai prossimo che ci piaccia o no . E voglio vedere lei quando le macchine con motore termico nn ci saranno più dove lo metterà il metano o il gas ? Dato che su una macchina elettrica nn serve , nn ci si può mettere . Tanto per farle presente la più grande fabbrica di motori termici diesel sta incominciando a convertire la fabbrica in eletrico ……………

  29. Se non si ha una casa con garage dove poterla ricaricare però, diventa molto più complicato averne una. E non ditemi puoi ricaricarla per strada perché non c’è la stessa comodità. Quando risolveranno la spinosa questione del rapporto peso/energia della batteria ed i prezzi si abbasseranno allora potrei permettermela pure io. Fino ad allora speriamo nella fusione nucleare🤞e nell’idrogeno.

    • Né fusione né idrogeno nel breve termine: la prima ha problemi di non poco conto con la radioattività generata dai neutroni, il secondo è estremamente inefficiente, in particolare nel ciclo da energia elettrica a energia elettrica.
      Facciamo tutti il tifo perché questi problemi siano risolti presto ma al momento non c’è nulla di veramente promettente all’orizzonte.

      • È strano come spesso si ripresenti il tema fusione nucleare. si passa comunque da un’auto elettrica e la sua ricarica. Chissà perché la gente questa cosa non la vuol considerare.
        L’idrogeno invece piace a tutti, finché non vedi il costo di un elettrolizzatori e della struttura di trasporto. Che però chissà perché “si risolverà, scenderà di prezzo, si riuserà quella del metano”. Ormai è la solita tiritera

  30. Ancora con le auto elettriche 😂😂😂
    Questi cassoni da 100 km che avete oggi verranno demolite non appena usciranno le batterie allo stato solido ..

    S2000 di 20 anni fa Norimberga Roma 10 ore .. provate con i vostri cassoni elettrici forse non vi bastano due giorni di ricariche 😂😂

    • E bello parlare quando il problema nn lo dico capisce in pieno , Norimberga – vs Roma nn ci vogliono 2 giorni con una elettrica , ma i 2 giorni ci vogliono con una ha motore termico , anche perché si sta scomodi e poi nn è abbastanza confortevole come una elettrica . Io sono stato in Germania e sono arrivato al confine con la Polonia perché lavoravo con una ditta di Recanati la in Germania , e quando sono dovuto tornare per motivi famigliari sono tornato da solo con un furgone Iveco 2800 cl e sono partito da anklam e sono arrivato a casa mia a Montecassiano dopo 27 ore . Ma io ero da solo e quindi mi sono fermato per fare sosta con tutto quello che comporta la sosta e ne ho fatte 4 di soste perché sono 1600 km e quando sono arrivato a casa o dormito per un giorno intero prima di portare il furgone in ditta…………………….. Cosa che lei nn riuscirebbe neanche a fare visto come ragiona ………………….

  31. Per come la vedo io, é semplicemente clickbait. Pratica molto comune ai giorni nostri. Dare notizie e titoli di m… per farsi cliccare.

    • Per come la vediamo noi, invece, bisognerebbe avere il coraggio di firmarsi con nome e cognome. Noi l’abbiamo, voi…

    • Il problema è che la maggioranza degli italiani legge solo il titolo. Parlo della maggioranza dei lettori, perché poi esiste anche la categoria che si “informa” su Facebook o guardando Uomini e Donne…

    • Immagina male. Già oggi le case produttrici hanno l’obbligo di legge di ritirare le batterie auto a fine vita e riciclarle. I costi sono compresi nel prezzo d’acquisto. Perchè non si preoccupa delle batterie del cellulare o del telecomando che in discarica ci finiscono da anni?

      • Esatto viene garantito un recupero dell’ 80 % della batteria ma cosa più importante prima di avviarsi al recupero vengono riusate per tamponare uscite di energia elettrica dei palazzi ecc quando salta la corrente perché hanno ancora un po’ di riutilizzo.

          • Credo che lei sia talmente avanti con la sua visione rispetto alla quotidianità reale che se non si ferma le fanno fare anche le trasmissioni sugli ufo…..

          • Lei guida un’auto elettrica? Io sì. Anzi ne guido parecchie e me ne occupo tutto il giorno. Secondo lei fra noi due chi conosce la quotidianità e chi parla degli UFO?

      • Tutto vero….. secondo i contratti in essere….. .è poi venne fuori il super scandalo dei DIESEL GATE per citare cosa combinano le case automobilistiche pur di vendere.

        Quindi a me piacerebbe fosse vero, un reciclo totale e un second life,……. ma spero vivamente di non trovare tra qualche anno parti del mondo sotto forma di “nuova discarica”.

        Ecco questa è la mia unica preocupazione……..

        • La sua, se permette, non è un’argomentazione. Perhè non si preoccupa degli sversamenti chimici abusivi, della gestione delle scorie nucleari, dell’inquinamento degli oceani, dei rifiuti plastici, delle emissioni nocive e di tutto quello che le leggi vietano e i delinquenti cercano di fare? Le batterie auto sono oggetti che pesano alcuni quintali e occupano lo spazio di un armadio. Disfarsene nottetempo non è la cosa più facile del mondo.

          • secondo lei il “peso” sarebbe la discriminante ultima per evitare che facciano qualcosa di illecito? 😀 Senza offesa……
            Quello che ha citato lei su sversamento, scorie , etc sono ancora attuali …. e comunque legate anche al mondo elettrico.

            Se volessimo fare un discorso prettamente “ambientalista” dovremmo andre in giro in bici e piedi….. il resto genera inquinamento, ad oggi, chi piu’ chi meno.

            Ritornando al discorso, la mia osservazione e che storicamente le case produttrici hanno sempre trovato qualche cavillo per abbattere i costi o peggio, leggasi diesel gate, far circolare macchine che non dovevano essere in circolo. In finale la mia speranza che facciano quanto da lei descritto con le batterie. Cordialità

          • Ha ragione. Ma poichè nessuno può pensare di tornare ad andare a piedi (la bici no, perchè per produrla servono materie prime ed energia) diventa cruciale la discriminante “chi più e chi meno”.

        • Infatti vedo tutti preoccupati di come vengono smaltite le marmitte catalitiche ,che econtengono platino ed altri materiali.
          Fortunatamente le batterie delle auto elettriche sono blocchi monolitici che saranno facili da identificare e da smaltire

    • Hai perfettamente ragione.
      Le ecologissime e verdi auto elettriche, oggi di gran moda tra quelli che coltivano il nuovo conformismo ambientalista, inquinano durante tutte le fasi della loro vita.
      La produzione delle batterie si avvale di una tecnologia
      inquinantissima.
      La elettricità che serve a ricaricarle non nasce sotto un cavolo o a casa della nonna di cappuccetto rosso ma da centrali elettriche che, anche nella ipotesi cara a Legambiente che intrallazza con le lobbies dell’eolico, provenga da aerogeneratori, può vantare la distruzione e cementificazione dei siti dei parchi eolici ed un inquinamento almeno visivo con paesaggi deturpati da enormi ecomostri.
      Infine c’è lo smaltimento delle batterie che è talmente costoso da finire per certo subito nelle mani delle ecomafie.
      Io non ho mai gettato un mio cellulare in una discarica.
      Quando dovrò davvero disfarmene lo porterò nell ‘area apposita della azienda che si occupa dei rifiuti nel mio comprensorio e lo consegnerò agli addetti.

      • Ammesso fosse tutto come dici tu (e non è così), cosa proponi? Comodo dire solo no, quando i danni da cambiamento climatico sono evidenti. In Italia abbiamo zone fra le peggiori in Europa per inquinamento. Quindi? Continuiamo a bruciare combustibili?
        Portate sempre le stesse argomentazioni, poi però non siete in grado di portare proposte. Vediamo se questa volta la solfa cambia

      • Che dire allora del conformismo ottocentesco legato all’energia fossile? Dal tuo commento traspare l’idea che sia meglio l’inquinamento invisibile ma letale dei gas inquinanti rispetto all’inquinamento “almeno visivo con paesaggi deturpati” delle torri eoliche.
        Obiettivamente il ragionamento non sta in piedi e può far presa soltanto su una persistente resistenza al cambiamento, come se il mondo dovesse congelarsi fotografando lo status del secolo scorso per sempre.

        Invece il mondo è sempre cambiato, e anche questa volta non farà eccezione.

  32. Il problema è che i costruttori tradizionali dovranno pesantemente ristruttarsi e cambiare il loro modello di business sul quale hanno campato fino ad oggi. Dovranno competere con aziende più snelle che stanno entrando nel mercato.
    Ma ormai la transizione all’elettrico è irreversibile. L’unica variante è il tempo che ci vorrà per completarla.

    • Certo … pero hanno buttato almeno un paio di decenni a cercare di bloccare l’evoluzione dell’elettrico, investito in pubblicità negativa invece di adeguarsi nei giusti tempi investendo nel tempo … hanno avuto un ventennio per tenersi il monopolio delle auto e non sono stati capaci di farlo … vorrebbero recuperare investendo tutto all’ultimo per fronteggiare societa dove non sfornano un modello nuovo o rinnovato nelle linee ogni anno o 2 anni … come la vecchia industria automotive … ma corrono cosi tanto a livello di contenuti tecnologici che non riescono nemmeno a capire cosa fare per stare al passo … della vecchia automotive si salveranno in pochi cosi come li conosciamo oggi … gli altri dovranno cedere parte di quello che sono a colossi come google e apple per poter sopravvivere … i primi sentori? … guardate Mercedes ha rinunciato allo sviluppo di una parte della tecnologia probabilmente delegandola .. la guida autonoma … si potra adesso pensare che non sia il fulcro dell auto in se stessa … ma attenzione non vuol solo dire che la macchina “guidera da sola” … ma implica tutto quello sviluppo di gestione e sensori che sono sempre piu necessari anche per la sicurezza.

      • Buon giorno , la macchina a guida autonoma significa che nn saremo noi a guidare . Ok grazie , poi e anche giusto che i piccoli costruttori spariscano perché nn possono competere con i grandi marchi che possono tutto e anno i mezzi per poterlo fare , la guida autonoma e proprio il fulcro che sta alla base x la guida autonoma e con i sensori con le telecamere e dialogando con altre vetture nei dintorni sarà in grado di trovare soluzioni per arrivare dove vogliamo andare , sia per trovare un parcheggio , sia per trovare una strada meno trafficata , sia per trovare una strada più corta , sia per viaggiare più in comodità . Ma tutto questo nn significa che chi siede al posto di guida possa fare altro ,anzi dovrà come sempre prestare attenzione a ciò che succede intorno a noi mentre siamo in auto . E nn come succede oggi che io ne vedo alcuni che guidano e mentre lo fanno parlano al telefono , oppure mangiano un panino , oppure bevono , inconsapevoli di quello che potrebbe succedere , come ad esempio provocare un incidente con feriti , oppure provocare un incidente con morti , o ad esempio travolgere chi sta attraversando sulle strisce pedonali etc etc . E quindi la guida autonoma serve anche per evitare tutti questi incidenti provocati da persone senza cervello .

    • Oltre al tempo, che sarà mooolto lungo, c è la variabile lavoro e povertà…ditelo al futuro ceto medio di spendere 40keuro ogni 5 anni per sostituire l auto come vorrebbe il mercato; mercato che l’ambiente lo considera solo meta opportunità di guadagno.

  33. Caro Direttore il Sole 24h ha fatto (come spesso) un errore, spero non voluto…….ma ho i miei dubbi.

    Chi si ferma alla prima pagina, ovvero la stragrande maggioranza delle persone rimane influenzata negativamente nei confronti dell’auto elettrica (cosa gradita ai possessori della testata).

    Che dire: congratulazioni imb………….

    • Attualmente il rapporto peso potenza di un’auto elettrica per garantire una maggiore autonomia aumentandone gli ingombri ed il peso non giocano a favore dell’auto elettrica, poiché quel rapporto sarà molto aumentato per avere un’autonomia decente. Inoltre il metodo di produzione delle batterie attuali e’ molto inquietante senza contare che si deteriorano facilmente col tempo in 30 anni una batteria del genere si carica al 70%. Toyoda e’ lo stesso che ha annunciato una join venture con la Panasonic per la produzione di batterie allo stato solido nel 2025. Batterie molto meno ingombranti e molto meno pesanti delle attuali a pari Ampere/ora. Si ridurrebbero enormemente in consumi e si aumenterebbe l’autonomia a pari volume. I consumi sono fondamentali perché paesi come Cina ed Italia esempio usano ancora il carbone per produrre energia elettrica. Quindi sarebbe spostare tutto l’inquinento sulla produzione di energia. Al mondo inoltre i mezzi maggiormente inquinanti sono aerei, navi…..infine le attuali case produttrici di automobili non sono in grado di sostenere una produzione di massa di autoelettriche oltre per il fatto che non ci guadagnerebbero molto ma anche perché non riescono a fare fronte ai numeri che sarebbero mi enormi e le terre rare per produrle probabilmente non sarebbero sufficienti per tutta la produzione. Bisognerebbe poi prevedere un piano di smaltimento delle batterie poiché sarebbero milioni ed anche quelle inquinerebbero. Non e’ così semplice parlare di elettrico.

      • Mai detto che è semplice, queste criticità sono sempre state evidenziate in questo sito. Ma ci si sta lavorando, su tutti i fronti e comunque, nonostante tutto, il bilancio energetico finale di un’auto elettrica è sempre migliore (in termini di emissioni) di un’auto Enzo-termica. Questo è un fatto. E in futuro ulteriori miglioramenti non verranno solo da ricerca & sviluppo sulle batterie, ma anche da nuove piattaforme concepite solo per l’elettrico. Su questo concordano tutti i costruttori.

      • Il succo di questo discorso è di tirare un calcio al barattolo e di non fare un bel niente (nel caso migliore, aspettare fino al 2025 quando ci saranno le batterie allo stato solido. E se poi non arriveranno? Pazienza).
        È come dire, visto che oggi non c’è il risotto con i funghi non mangiamo, tanto non abbiamo fame.
        Ovvero: “toccatemi tutto ma non il mio motore a combustione.”

        Insomma, il qualunquismo è sovrano.

      • In 30 anni?? Macchine che durano 30 anni non ne abbiamo viste, salvo catorvi arrugginiti. Italia meno del 5% di energia dal carbone e in uscita a breve. Suvvia, le basi.
        Le case auto non sono in grado di sostenere i numeri di produzione degli EV? Ma se producono milioni di auto? Le batterie poi le comprano.

        • La mia auto ha almeno 20 anni e va da dio ,ed è alimentata a gasolio e tranquillamente potrà farne altri 10 ,si dice che una macchina elettrica non ha limite di chilometri ,in realtà non è cosi ad un certo numero di carica/scarica diminuisce e non di poco la sua capacità ed inizia ad deteriorarsi, e non servono 30 anni ma bensì anche 1 ,se la si usa tanto sarà costretta a fare una miriade di ricariche mandandola così a danneggiare ed anche pesantemente, poi quando verrà il momento di buttarla ,vai a smaltire milioni di batteria dal peso di centinaia di chilogrammi, vediamo quanti bravi saremo a fare tutto ciò!
          E non solo ,vedendo i prezzi di quest’ultime, le nostre infrastrutture ,ci vorranno non 5 non 10 ma credo come minimo anche 20 anni prima che anche solo il 50 %di noi avrà la possibilità di permettersela!!
          E comunque ora che ora costa più ricaricare una macchina elettrica che una a benzina ,per non parlare dei costi quando la si va a comperare !!

          • Di minestroni di fake news e pregiudizi come il suo, Erik, ne riceviamo a decine. Le consiglio il copia e incolla: farà meno fatica a scriverci banalità che non meritano una risposta.

          • Caro Erik lei secondo me di macchine elettriche nn ne capisce niente ed è meglio che vada a piedi , e poi a conti fatti tra l’ euro per comprarla e mantenerla costa ” costi di manutenzione costa 10volte meno di una a motore termico . Cosa che lei nn capisce in pieno e una ha motore termico costa molto di più , l’ auto elettrica nn paga il bollo , per ricaricare la batteria ci vogliono solo 5 euro in Italia , e con un pieno di elettricità ci fai 400.km , e nn so se lei che c’è la diesel con 5 euro fa 400 km . Nn penso proprio…………………….

          • E poi le volevo dire Erik che un auto elettrica con tutti gli incentivi che ci sono costa molto meno di una ha motore termico , io le dico che una tesla medel s costa intorno ai 45 Milà euro e con tutti gli incentivi costa 30 Milà euro . Nn so se le ho reso l’ idea. E ci sono molti che la possono smettire , perché già anno fatto delle prove e calcoli in tal senso e lei risulta essere smetto da chiunque ………………..

      • Lei secondo me nn ci ha capito niente , detto in parole povere visto che nn capisce l’ elettrico . L’ elettrico è il futuro se lo vuole capire bene se no lo capirà a suo discapito . Voglio vedere che nel 2023 la Germania nn produrrà più macchine con motore termico ma solo motori elettrici . E altre stati la seguiranno , e voglio vedere lei che macchina comprerà ? Visto che anche i mezzi pubblici diventerànno elettrici soprattutto per quanto riguarda l’ inquinamento . L’ auto elettrica è l’ unica soluzione che abbiamo per ora .

        • Lei invece che di elettrico ci capisce non ha dato nessuna spiegazione tecnica per farci capire meglio. Lei come altri in questi post.

        • Sono contento che lei abbia una visione ottimistica della gestione dell’elettrico, ma la criticità sta nella gestione dei kw necessari per gestire un parco auto mondiale elettrico, nel trovare dove è come ricaricare un’auto elettrica in una grande città con palazzi di 8 o anche 10 piani. Smaltire le batterie in futuro, gestire l’autonomia nel tempo delle batterie compresa tra i 100.000 e i 160.000 km dopo di che andrebbe sostituita, operazione che a detta delle stesse case auteomobilistiche costerebbe come il valore dell’auto stessa. Immagini un pendolare con una percorrenza media di 30/35000km annui che dopo 5 anni si ritrova un’auto con valore zero, e dovrà riacquistarla, buon per lei che a questi dettagli non ci fa caso. Immagini l’emigrante che in estate dal nord torna a casa (di qualsiasi regione o stato) con autonomie di 250 km farebbe il viaggio della speranza…. Si potrebbe continuare a lungo…. ma tutto questo per concludere che lelettrico “un domani” potrebbe essere una soluzione, forse, ma prima vediamo per arrivarci al domani tutti i passi da fare e se ci portano a qualcosa di sensato
          Comunque è riuscito a farmi ridere scrivendo che anche i mezzi pubblici diventeranno elettrici…. o forse l’affermazione è un termometro della sua realtà…..

          • Dopo questo commento quali sarebbero le proposte da mettere in priorità per ridurre l’ inquinamento?
            L elettrico non è ancora per tutti ma prima di sparare commenti bisognerebbe essere un po’ più documentati

          • Daniele, io invece sto ridendo perché ha scritto che si è messo a ridere sui mezzi pubblici. Evidentemente non ha presente cosa vuol dire a livello di vantaggi economici avere le flotte elettriche. Non sarà un caso che ci sia Iveco in vendita ai cinesi dopo avere di proposito snobbato la tecnologia elettrica? E i cinesi che ne faranno,? Io un’idea ce l’avrei.

          • Milano, Torino e molte città in giro per il mondo già hanno parecchi bus elettrici. A shenzen mi pare abbiano solo elettrici.
            Ridiamo dai😁

          • Trasportiamo gas da un continente (CONTINENTE!) all’altro con degli enormi tubi e il problema sarebbe potenziare e migliorare la rete elettrica.
            Un genio!

          • Non è un problema di potenza, ma di energia. Per passare tutto il parco auto italiano ad elettrico servono circa 40/50 TWh all’anno in più di adesso: in pratica basterebbe (quasi) tornare ai consumi del 2008 per coprirli, quindi se la rete ci riusciva nel 2008 ci riuscirebbe anche adesso. Se la batteria è usata bene, perde circa il 5% nei primi 10000km poi si stabilizza: ci sono model S che con la stessa batteria hanno fatto 400000km senza problemi ed hanno ancora il 90% della capacità. Le batterie che non sono più buone per un veicolo possono essere sfruttate ancora per anni come accumulo stazionario, prima di essere riciclate (le batterie SONO riciclabili)

      • Hai preso tutti i luoghi comuni e sintetizzati in un unico intervento, complimenti. Qualcosa sui vaccini o sul 5g da aggiungere?

      • Buon giorno, lei si fascia la testa prima di avertela rotta , ma complimenti nn c’è che dire . Io penso veramente che lei nn sappia di cosa sta parlando, perché nn capisce il problema fino in fondo , allora secondo quello che sta dicendo lei noi dovremmo continuare ad inquinarci con il produrre motori termici e continuare a produrre gas, metano ,diesel, benzina . Solo perché fa comodo a lei . Ma nn ha mai pensato che questi prodotti sono un giorno ormai prossimo possono finire ? E quando lo saranno con che cosa ci sposteremo da un città come Milano per andare a bravi ? Con la bicicletta , o con i cavalli ? Perché di questo è che si sta parlando . E poi se nn lo sapesse si sta studiando anche di produrre aerei elettrici , che sono molto meno inquinanti di quanto lo siano oggi . Quindi il mio consiglio se posso prima di sparare a zero sull’, elettrico ci pensi bene che forse le conviene . E poi per sua informazione i produttori di auto e camion già anno incominciato a produrre auto completamente elettriche oggi e nn domani o in futuro . E c’è già chi la comprata e si trova molto bene . Ma parliamo di ” tesla” di fiat , di Renault , di Mercedes , di audi , e Toyota e nn di nomignoli piccoli che nn avrebbe senso ma di costruttori veri e propri di auto anche di lusso se vogliamo e anche di auto a guida autonoma che e la grande scommessa e che dove tutti i costruttori stanno andando . E questo mi dispiace per lei , ma è il futuro prossimo e nn tra 10 o 20 anni ,ma oggi .

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