Sbagliate approccio: dovreste parlare alla pancia dell’automobilista medio

sbagliate approccio

Sbagliate approccio: troppo tecnici, troppo razionali gli articoli di Vaielettrico. Dovreste parlare alla pancia e all’istinto dell’automobilista medio italiano. E’ la garbata critica di Simone, che ringraziamo per avercela rivolta.  Per scriverci: info@vielettrico.it.

Caro Vaielettrico, oggi vi scrivo per farvi una critica spero costruttiva.
Più volte ho letto che il vostro proposito come testata è rendere fruibile, comprensibile e più accettabile dalla persona media l’auto elettrica che rappresenta qualcosa che per natura è difficile da accettare in maniera istintiva. Guardando da fuori forse il mio punto di vista è meno coinvolto e quindi più lucido nel rendersi conto che state sbagliando approccio.

Ormai vi leggo da anni e la direzione e sempre quella di entrare sempre più nello specifico e nel dettaglio per cercare di spiegare ogni cosa.

La strana vicenda dell’autonomia dei veicoli elettrici in autostrada

Prendete esempio dallo youtuber “sborone”

Molto bello e io sinceramente apprezzo. Però mi rendo conto anche che voi cercate di fare accettare qualcosa che le persone fanno fatica ad accettare istintivamente usando .. troppa ..razionalità. Secondo me non vi rendete conto.

Perché lo youtuber sborone che fa il video burlone di 3 minuti sbeffeggiando ad esempio una Tesla mettendola a paragone con una Mustang fa molte più visualizzazioni, commenti e like di uno dei vostri articoli\video? Perché lavora sulla parte irrazionale, sentimentale … Sulla pancia e questo incide molto di più di una spiegazione razionale. Voi invece dopo aver spiegato una cosa magari fate un altro articolo che scende ancora più nel dettaglio per spiegare ancora più razionalmente qualcosa che la mente della persona media ha già rifiutato.

Ovviamente non sto dicendo di fare video stupidi con un approccio insensato, ma vi sto dicendo di cambiare lo stile comunicativo. Ho letto l’ultimo articolo che cerca di spiegare perché l’auto elettrica è percepita molto meno efficiente in autostrada. Molto bello ma è un articolo che vi fa diventare ancora più una testata di nicchia. E questo penso sia il risultato opposto di quello che volete ottenere. Simone (provincia di Lodi)

Oggi l’auto elettrica si sceglie col cervello, domani…

sbagliate approccio

Risponde Massimo Degli Esposti- Caro Simone il bello dei media on line è che, a differenza della carta stampata, non devono fare i conti con uno spazio finito.  Quindi nulla ci impedisce di pubblicare sia approfondimenti tecnici come quello a cui si riferisce (e che molti lettori apprezzano, altri salteranno a piedi pari), sia, nel contempo, articoli più scanzonati, leggeri, incisivi. E’ quello che cerchiamo di fare ogni giorno, nei limiti delle nostre forze. E grazie soprattutto ai racconti di vita elettrica vissuta che ci mandano i lettori, qualche volta ci riusciamo anche. Insomma, non siamo “rassegnati” alla nicchia. Perciò la ringraziamo di aver sollecitato una riflessione che anche noi spesso facciamo.

Tuttavia, c’è poco da dire: forse domani l’auto elettrica si sceglierà per moda, ma oggi si sceglie con il cervello. Nella pancia e nell’istinto c’è poco con cui si possa interloquire… A meno che non si accetti di scadere nella semplificazione (o addirittura nella disinformazione), come fanno gli youtuber da mille mila click fra una smorfia e l’altra. Ma crediamo che non sia questo il “diverso stile comunicativo”  che ci chiede.

  • LEGGI ancheAuto elettriche al lumicino? Quel che manca è la buona informazione” e guarda il VIDEO

 

Visualizza commenti (26)
  1. Per me l’Italia è un paese libero per cui vai elettrico deve fare gli articoli come crede e l’automobilista italiano deve comprare l’auto che vuole

  2. ma si potrebbero inserire topick tipo come fare “jailbreak software ia auto ev” per accedere a funzioni nascoste, sblocco limitatore di velocità e potenza, installare applicazione e mod terze parti, officine e preparatori per tuning dedicati alle EV ecc.ecc.ecc. non solo parlare di bassi consumi e co2

  3. Ho cercato di capire il senso del suggerimento e nonostante tutto rimango con l’auspicio che questa testata continui come fatto finora.

  4. Continuate così che andate bene, inutile abbassarsi al livello di “bar sport” per acchiappare lettori sprovvisti di neuroni pensanti se vogliamo invitare le persone ad elevare un filo l’asticella della conoscenza e consapevolezza; abbassarsi al livello di chi ragiona “di pancia” non farebbe un bel servizio a nessuno.

    1. Ecco, sbeffeggiare il lettore che, al momento non possiede l’auto elettrica per 1000 motivi, è a mio parere il modo migliore per farsi odiare. Ma…perché? Lei si sente più “sveglio” degli altri solo perché…guida una BEV?

      1. Non sbeffeggio nessuno, ma se uno vuole restare “ignorante” nel senso di non volere impegnarsi un filino nel cercare di capire ( in questo caso parliamo di bev ma il discorso è più ampio) non vedo perché una testata di divulgazione e approfondimento come questa debba “abbassarsi” di livello per assecondare la pigrizia mentale di chi vuole ragionare con la pancia . E se qualcuno ha la sindrome di inferiorità dovrebbe domandarsi come mai.

  5. Antonio Guacci

    Non serve parlare alla pancia, basta dire le cose come stanno.
    Che per chi ha un posto dove caricare l’auto e ha esigenze di spostamento da A a B non eccezionali, anche qui in Italia l’elettrica è vantaggiosa sia economicamente che in comfort.
    E martellare continuamente sul fatto che in Italia siano necessarie infrastrutture, tariffe eque e convenienti, e investimenti, per rendere ugualmente vantaggiosa l’elettrica anche al resto della popolazione, a parte sempre qualche eccezione, forse.
    Poi il resto vien da sé: la pancia ascolta e recepisce, senza che sia stato necessario parlare direttamente il suo linguaggio.

    1. Antonio gobbo

      Direi che sono assolutamente d’accordo, contrariamente a quanto qualcuno crede gli italiani non sono stupidi e nella stragrande parte dei casi i conti, se uno gli da i dati corretti su cui ragionare, li san fare bene.
      Occorrerebbe descrivere onestamente vantaggi (e svantaggi) delle varie soluziini che attualmente cj sono sul mercato: ICE (benzina, diesel e GPL), FULLHYBRID, PLUG-IN e BEV e con una tabella comparativa, il più dettagliata possibile, in modo da comparare i costi i plus e i minus di ciascuna soluzione, poi ciascuno, in base alla propria realtà (ed a eventuali bonus sratali) decide quale è per lui ad oggi la migliore soluzione.
      Questo metterebbe fine (o almeno così si spera) alle fake news che girano su internet e sicuramente sarebbe un supporto qualificato nel momento del cambio auto.

      1. “contrariamente a quanto qualcuno crede gli italiani non sono stupidi e nella stragrande parte dei casi i conti, se uno gli da i dati corretti su cui ragionare, li san fare bene.” invece credo che i conti non li sappiano fare bene se no avremmo meno investimenti in titoli di stato e più pannelli sui tetti, quello è saper fare i conti, in quanto al resto più che di stupidità perlerei di pigrizia e “ignoranza” (intesa nel senso della parola non come offesa) che vanno spesso in coppia.Per quanto riguardo dati e info è pieno il mondo e qui “dati corretti” non mancano, pro e contro sono stati ripetuti fino alla nausea…

  6. “la grande truffa delle nuove plug-in europee:
    la fiammante plug-in deinoialtri ha la data di scadenza, gli interventi sul gruppo temico elettrico costano una barbarità e la batteria da 15 kWh ti potrebbe mollare a 110.000 km e il ricambio il costruttore te lo prezza 20.000 euro, cioè come 2 batterie Tesla da 60 KWh che però durano ognuna almeno 250.000 km “

  7. Ivone, Francia

    Sono interessato soprattutto agli articoli di approfondimento, che cerco anche su altri organi di stampa: preferisco leggere e non i video su YouTube.

    Ritengo che, se l’auto elettrica oggi fatica a prendere piede in Italia, non sia principalmente per la mancanza di una comunicazione “di pancia”.

  8. Continuate cosi , non confondetevi. Meglio un’informazione seria per decidere che le pagliacciate da youtuber.

  9. A me sembra che Vaielettrico faccia un ottimo lavoro rivolgendosi a tutti…a chi vuole informarsi…ho cambiato frigo congelatore ( alto 2 metri)con un calasse b che viene dato dal produttore con 137kwh di consumo annuale mentre x Altroconsumo ne consuma 147…si tratta comunque di grande efficienza. Ovviamente costa ma, quando faccio presente a molti amici e parenti di controllare bene il rapporto costo efficienza…non ci sentono proprio …poi si lamentano della bolletta luce…bisognerebbe informarsi il più possibile SEMPRE x ogni cosa…magari spegnendo la tv ecc…

    1. Unica differenza tra frigo vecchio e quello nuovo consumi a parte ,è che il nuovo con molta probabilità durera’ la metà del vecchio.
      Questo azzera la moda della sostenibilità e dei consumi ridotti perchè appunto manderà in discarica molto prima l’elettrodomestico.

        1. Purtroppo é la verità, prodotti sempre piú all’osso e con la data di scadenza programmata che consumano meno, ma durano poco….

  10. Sono anch’io convinto che sarebbe più efficacie parlare alla pancia degli italiani, volendo fare propaganda, cosa che Vaielettrico non vuole fare.
    Purtroppo parlare alla pancia è difficile: è molto molto più semplice per i tecnici disquisire in modo razionale.
    Se qualcuno avesse qualche suggerimento, lo prenderei io d’esempio per qualche post su facebook.
    “La grande truffa delle auto: 15mila km all’anno con l’auto diesel costa 1200€ di gasolio + manutenzione, mentre in elettrico solo 450€ ricaricando a casa”
    “L’Europa vuole che continuiamo ad acquistare auto termiche e ibride per alimentare le lobby del petrolio”
    Altri suggerimenti???

    1. Alessandro D.

      -Vaielettrico non vuole fare-

      Non può farlo. E intendiamoci: non distribuisco colpe a nessuno. Semplicemente non puoi fare una cosa che “non senti” o che peggio ancora ritieni fondamentalmente sbagliata. Anche solo a livello inconscio.
      Non puoi veramente dire “quanto sono belle le automobili, che passione, che sacro fuoco” se di automobili non sei veramente appassionato, se non hanno fatto parte della tua vita anche al di là del fatto che ti tocca usarle, se non ti hanno mai fatto sognare nemmeno un pochino.
      Senza colpe eh? ma è così.

      -parlare alla pancia è difficile-

      Parlare alla pancia è facilissimo se anche tu, nella misura adeguata, “sei pancia”.
      Mi capita ogni tanto di parlare di veicoli elettrici con “petrolhead” convintissimi, i quali da un lato partono quasi sempre prevenutissimi verso l’argomento, ma dall’altro mi danno retta perchè mi conoscono, me, la mia storia, la mia passione per l’argomento e tutto quanto.
      E io l’elettrico “glielo spiego nella loro lingua”, dicendo solo cose vere, ma proponendogli quella “fetta di verità” che loro possono capire e gli faccio dei paralleli che possono apprezzare. Gli parlo anche dei lati negativi, e di quello che proprio non si può fare.
      Nove volte su dieci cambiano radicalmente la percezione dell’argomento e si, certamente, un bel V8 sarà sempre meglio, “ma in fondo non sono male quella storia dei rotori a flusso assiale manco fosse un wankel, quella idea del cambio sequenziale che ti ridà una gestione della guida come ci piace, e poi se veramente un giorno o l’altro arrivano delle batterie serie…”

      E li vedi che alla fine non sono mica più così convinti che bisogna per forza pensar solo male dell’lelettrico…

      Certo che finchè si continuerà a propinare il dogma che i veicoli elettrici devono per forza essere solo ed esclusivamente degli algidi oggetti forgiati dal CX e governati dalla IA,, che si guidano da soli a velocità strettamente da codice e magari anche un po’ meno, che dentro devono assomigliare allo studio di uno psicanalista di Goteborg e fuori sono una via di mezzo fra un lamantino e una supposta…

      Ecco, così “alla pancia” gli si parla, ma per dirgli esattamente quello che non gli piace. Oppure, molto più realisticamente, si sta parlando alla pancia di qualcun altro.

      1. E’ una candidatura alla direzione di Vaielettrico? Se è così, Alessandro, la raccolgo al volo e con grande piacere. Perchè intanto non ci butti giù un tuo dialogo immaginario con un petrolhead (in versi o in prosa) e vediamo le reazioni? Dico sul serio

        1. Alessandro d.

          Ok, ci sto, l’idea mi piace da matti, ma non è per domani.
          Perchè per domani e i prossimi giorni ho una sanatoria in un sottotetto, un parquet tarlato da salvare e un elettricista da sgridare.
          Il che mi porta a dire che non avrei abbastanza tempo per occuparmi come si deve della direzione di Vaielettrico
          Ma ci lavoro, l’idea è simpatica.

          1. Alessandro D.

            Ma certo che rimango al calduccio all’opposizione.
            l’ho imparato da voi della sinistra extraparlamentare del movimento del 77. 🙂

          2. Alessandro D.

            Peggio ancora!
            Un lupo travestito da agnello! 🙂
            (va che TI scherzo, eh?)

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