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#Save Sion: 3.500 nuovi ordini o l’auto non si fa

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#Save Sion. Sono Motors lancia l'ennesimo appello: altri 3.500 ordini subito o l'auto non si fa.

#Save Sion: per la sua auto ricoperta di pannelli solari la Sono Motors lancia l’ennesimo appello: o arrivano altri 3.500 ordini subito o la Sion non si fa.

#Save Sion
I due fondatori di Sono Motors, Jona Christians and Laurin Hahn.

#Save Sion, l’appello disperato dei due fondatori

L’appello è firmato dai due fondatori, Jona Christians e Laurin Hahn, che mettono la community che finora ha sostenuto Sono Motors davanti a un’alternativa  drammatica. O si raccolgono altri ordini, con uno sconto fino a 3mila euro sul prezzo del veicolo, o la Sion non si fa. E l’azienda si concentrerà sul più tranquillo e redditizio settore del lavoro conto terzi, sempre nel campo della tecnologia fotovoltaica applicata alla mobilità. “La raccolta di fondi richiede molto più tempo del previsto”, ammettono i due fondatori, “non siamo riusciti a spiegare agli investitori perché la Sion ha il potenziale per diventare il primo veicolo elettrico solare a prezzi accessibili al mondo. E che c’è un’enorme richiesta per questo“. Ma prima di cancellare il progetto di un veicolo che ha in casa 21mila prenotazioni, i due giovanotti di Monaco di Baviera vogliono fare un ultimo tentativo.

#Save Sion
L’interno della Sion, tutto in materiali sostenibili. Ma si farà?

“Già raccolte 21mila prenotazioni e un miliardo di potenziali incassi”

Riteniamo che ne valga assolutamente la pena, poiché 21.000 prenotazioni private equivalgono a circa 465 milioni di euro di entrate potenziali“, scrivono Christians e Hahn. “Aggiungendo i nostri circa 22.000 preordini B2B per un valore di quasi 600 milioni di euro di potenziali entrate, ci porta a un potenziale portafoglio ordini di oltre 1 miliardo di euro ad oggi“. E così parte la campagna di prenotazione di 50 giorni per 3.500 Sion, chiamata appunto #saveSion. I pagamenti dovranno essere effettuati solo in caso di successo dell’operazione. Christians e Hahn lamentano anche di non avere ricevuto sostegni dallo Stato tedesco, solo soldi da privati che hanno versato un anticipo credendo nel progetto: “Dal 2016 abbiamo raccolto oltre 400 milioni di euro lordi, suddivisi tra capitale finanziato e impegnato, di cui solo lo 0,25% proveniente dallo Stato“.

#Save Sion
Una delle applicazioni Sono Motors per conto terzi, su un bus commerciale.

#Save Sion o ci si limiterà all’attività B2B nel solare

Ma ora tutto rischia di saltare all’ultima curva, quando ormai doveva iniziare la produzione delle auto pre-serie. Per fare una citycar competitiva, da vendere a 25 mila euro netti, serve un miliardo di investimento.  I soldi per competere questa cifra al momento in cassa non ci sono ed evidentemente non è possibile chiederli né alla Borsa né alle banche. E se questa nuova campagna di finanziamento non avrà successo e gli ordini di Sion non arriveranno in numero sufficiente? “Se non saremo in grado di completare la campagna, intendiamo concentrarci sull’attività B2B nel solare, che richiede un’intensità di capitale notevolmente inferiore. Riteniamo che la nostra liquidità attuale e prevista di 55 milioni di dollari e le risorse che abbiamo a disposizione ci consentirebbero di passare con successo al solo solare. Quindi questa volta non si tratta del futuro di Sono Motors, ma del futuro della Sion. Si tratta di dimostrare al mondo che il cambiamento è necessario e voluto“.

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21 COMMENTI

  1. 6/8 anni fa sembrava un progetto interessante, una “alternativa” e quantomeno un tentativo di innovazione.
    Poco dopo sono arrivate tutte le case automobilistiche a fare modelli sotto i 30000€, che competono con questa Sion.
    La differenza? una Renault/dacia/Peugeot vai in concessionaria e te la consegnano, se si rompe la riparano, e sei sicuro che è progettata quantomeno con la concezione di non andare a sbattere.
    Qua è una pura scommessa, e abbiamo visto che non sembra poter essere più vincente

  2. Davvero pollice verso a Vaielettrico che con questo articolo perde molta, ma davvero tanta, della elevata stima che avevo verso di loro.

    Capisco tutto, la necessità di scrivere e fare visualizzazioni, ma qui si continua a fare articoli su questa auto senza manco una riga di avvertimento sul rischio molto alto di perdere tutto verso chi decidesse di provare a fare l’ordine. Io lascerei proprio la notizia nell’oblio comunque.

    Ma ci rendiamo conto che 3500 ordini sono un numero davvero basso su base europea? Sarebbe un numero davvero facilmente raggiungibile, e dopo aver raggiunto questo ennesimo traguardo (che, come tutte le altre volte, è l’ultimo scoglio) si avrebbe l’auto.

    Perché non si mette nell’articolo una nota che, a parte aspettare una macchina che chissà quando (ma soprattutto SE) arriverà, ci sono già nel mercato auto in commercio degne di considerazione?

  3. Avevo accolto con favore questo progetto…non abbastanza da fare il preordine, ma mi ero iscritto alla loro mailing list in attesa di sviluppi che dessero al progetto un po’ di concretezza, avevo anche seguito la loro presentazione a Genova, le auto c’erano ed erano reali…l’idea poteva essere tenere una Sion per la città e un diesel per gli spostamenti lunghi, mi piaceva il progetto in tutti i suoi aspetti ma era evidente che fosse troppo acerbo per fidarsi, dispiace vederlo fallire così miseramente, alla fine un sogno utopistico cede il passo alla concretezza, i ragazzi pagano la mancanza di competenza ed esperienza, ma non li etichetterei come dei truffatori, hanno creduto in un sogno impossibile e raccolto finanziamenti che probabilmente non potranno mai risarcire, a me dispiace sinceramente

  4. Mi sembra un progetto per sognatori, o per chi crede in una ideologia… Purtroppo le ideologie sono morte, son passati quegli anni, con tutti i pro e tutti i contro… Ora bisogna piantare i piedi per terra, non c’è più tempo e non ci sono le risorse per permettersi di sognare.
    Oramai il ritmo lo stanno facendo i cinesi, che quando producono un’auto da 25mila euro è qualcosa di meglio di una Sion (e il governo cinese gli incentivi li dà a chi produce!).

    • Hai ragione sono 6 o 8 anni non ricordo bene che perculano la gente , un vicino è 4 anni che le aspetta e ha dato 3k di acconto

      • Pensare che ero tentato di prenotarne ua con il piccolo acconto iniziale di € 500,00 ma non s9 avrebbe avuto accesso agliincintivi 8l’auto sarebbe da ritirare in Germania).
        Uan volta tanto Greg Garage ha avuto ragione dicendo che il progetto sarebbe fallito. Troppi pochi soldi in cassa, troppa inesperienza. Per fare una automobile nuova oggi ci vgliono quattrini a volontà e know-how di livello.

  5. ..tra i primi a credere nel progetto dei ragazzi tedeschi, epperó pure tra i primissimi ad aver capito che in Sono Motors presenti gravi lacune di experience finanziaria e di catena di produzione più in generale 🤔 brutta fine annunciata per la Sion….peccato finisca così 🤷

  6. Ed ecco che per l’ennesima volta da oltre un decennio il duo della Sono sono a chiedere soldi senza aver ancora tirato fuori nulla di concreto…..
    A me quello che stupisce non è che non trovano finanziatori na che be abbiano trovati fino ad ora….
    In 10 anno gli unici che hanno fatto soldi con questo progetto sono proprio i 2 ragazzotti che ci hanno campato vendendo fumo agli allocchi che abboccavano…
    Ed ecco che come da copione, non essendoci nulla di reale da produrre, preparano l’uscita di scena dando la colpa a quei cattivoni degli investitori che non si sono voluti convincere del loro grabdioso progetto…. peccato che in piudi 10 anni da questo strepitoso progetto nulla è nato di concreto anche perché se avessero messo davvero su strada un veicolo qualcuno avrebbe potuto “misurarlo” e accorgersi che i pannelli ben poco possono aggiungere…

    • -In 10 anno gli unici che hanno fatto soldi con questo progetto sono proprio i 2 ragazzotti-

      I celebri Savi di Sion. ☝️

    • “Ed ecco che come da copione, non essendoci nulla di reale da produrre, preparano l’uscita di scena”

      Più che uscita di scena è una nuova raccolta di denaro a fondo perduto.funziona così:

      1- Se raggiungono i nuovi 3500 ordini, ma anche meno, non usciranno di scena e, tra altri sei mesi, saranno a un passo dalla produzione di serie pronti a chiedere (altri) finanziamenti. Leggere punto due.

      2- rileggere punto 1.

  7. Bella, ma non ho capito il senso di investire tutto questo capitale per montare pannelli fotovoltaici su un auto, che a conti fatti da forse qualche km in più di autonomia quando c’è il sole.

    • Il senso è che quest’auto sarebbe in grado di ricaricarsi per circa 30/35 km (di autonomia cittadina) al giorno, senza necessità di essere collegata a una presa.
      Poco meno di 30 km è il chilometraggio medio italiano giornaliero.

      • Sarebbe ragionevole, ma in estate credo sia preferibile tenerla all’ombra e non sprecare quell’energia poi per raffrescarla.. inoltre mi domando perché allora nessun altra casa automobilistica non abbia avuto la stessa idea? Perlomeno come optional ..

        • Per la verità ci stanno lavorando da tempo Hyundai e Toyota. E la stessa Tesla a suo tempo ha mostrato una versione del suo Cybertruck con il tetto ricoperto da pannelli solari.

        • La macchina si fa, serve per avviare la manutenzione, cioè le officine. In estate si deve tenere in penombra leggera, proprio per non surriscaldare, visto che è funzionante anche d’autunno ed primavera, solo in inverno puo essere solo ricaricata.

        • La Aptera li monta di serie e recupera fino a circa 65 km al giorno (questo perché, anche se ha 3 ruote, è molto lunga, larga e leggera). Se effettivi fossero anche la metà, sarebbe tanta roba …

        • A memoria, la ionic 5 la avevano fatta con qualche inserto fotovoltaico sul tetto ed è in commercio, venduta a persone e persino recensita.
          Per chi non ha un garage per il ricovero dell’auto son la soluzione ideale alla fine, per chi lo ha potrebbe diventare poco utile salvo essere girovaghi in giro 7 su 7 mai a casa hehe.

          Si può dire che son un costo inutile (te li fanno pagare cari quei pannelli) che siano insufficienti per le proprie esigenze etc, ma son comunque la strada da percorrere da qui in avanti, non smettono mai di cercare nuove composizioni per i pannelli per aumentare efficienza di conversione, tecniche per veicolare la luce su superfici non orientate in modo ideale, abbattere il costo.

          Ora immagina tra 10 anni, obbligo di legge a montare almeno mezzo kwp su ogni auto venduta, abbinato al v2g anch’esso obbligatorio.
          Vedo i parcheggi a lunga sosta degli aeroporti trasformarsi in produttori netti quando l’auto è carica al 80%,parcheggi dei centri commerciali all’aperto che si ricaricano in loco sfruttando una parte dalla rete e una parte dalle vetture parcheggiate ma già cariche a sufficienza (ognuno potrebbe decidere la propria soglia% oltre la quale vendere il surplus) abbattendo in modo drastico il prelievo dalla rete nelle ore di picco e magari anche uscirne con un bilancio positivo e aver ceduto alla rete energia per stabilizzare i picchi e quindi abbassare i costi medi della corrente.
          Un condominio su strada potrebbe farsi onere di montare colonnine pubbliche, e sfruttare quel surplus per il consumo del palazzo, dato che se ci son tanti nuclei familiari non c’è spazio sul tetto per fotovoltaico personale. Chi ha una villa può fare la stessa cosa rivendendo il surplus del suo fotovoltaico sovradimensionato etc… Chiaro andrebbe rivista la legge e creare una infrastruttura informatica per gestire tutto ciò, ma è assolutamente già fattibile.
          Penso anche a situazioni di emergenza, per mettere assieme un piccolo generatore per tener acceso il riscaldamento in qualche tendopoli provvisoria basterebbe portare tutte le auto disponibili (magari degli stessi sfollati se possibile), una soluzione tampone per brevi periodi decisamente comoda, sarà già ovunque.
          Capillarizzare la microproduzione elettrica, nel futuro sarà basilare anche per la sicurezza nazionale, ti fan saltare diversi parchi energetici hai cmq qualcosa che può produrre disseminato ovunque.
          Più chiaro i vantaggi personali, recuperare un po di costi di carica o esercizio schifo non fa a nessuno, facessi anche 6km di carica al giorno di sole, per tanti basta e avanza per andare al supermercato e tornare, o quel kwh se lo collega alla casa la sera ci fa una lavatrice gratis o paga il consumo della tv 4k hdr per 4 o 5 ore.. Alla fine salvo situazioni molto particolari, una casa tipo non consuma più di 10kwh medi al giorno, fosse anche 1 solo che ti porti a casa ogni giorno è un 10,se è gratis nell’auto io non ci sputo… Oltre che banalmente lo userei tutto per tenere il riscaldamento in auto un pochino oltre i 20 gradi che son freddoloso 😂

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