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Saroléa N60, l’adrenalina indossa lo smoking

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Dopo il successo raccolto dalla super bike stradale MANX7 (qui l’articolo), Saroléa ritorna con una nuova proposta ad alto tasso emozionale. Si tratta della street fighter N60. Realizzata in edizione limitata (20 esemplari), comprende anche un pacchetto di accessori tailor-made (giacca, casco e coltello) per soddisfare i centauri più esigenti.

Il sogno dei fratelli Robbens

Joseph Saroléa comincia la propria avventura nel 1850 come fabbricante di armi a Herstal, sobborgo di Liegi. Soltanto verso la fine del secolo avviene la conversione a produttore di mezzi a due ruote. Nel 1892 vede la luce la prima bicicletta e, nove anni più tardi, la motocicletta, dotata di un motore da 1,5 hp. I decenni seguenti vedono un crescente successo del marchio. Le affermazioni in numerose competizioni internazionali, dalle strade agli sterrati, contribuiscono ad accrescere la fama di Saroléa e, conseguentemente, la produzione. Nonostante sia riuscita a sopravvivere ai due conflitti mondiali e a diversi passaggi di proprietà, nel 1973 l’azienda chiude i battenti.

Nel 2010 però, Torsten e Bjorn Robbens (pronipoti di André Van Heuverzwijn, famoso pilota di motocross negli anni ’50 e factory driver Saroléa) decidono romanticamente di far risorgere il brand. L’obiettivo condiviso dai due consiste nello sviluppo e nella produzione di motociclette ad alte prestazioni, completamente elettriche. Specialmente Torsten (ingegnere con trascorsi in F1, Porsche e Audi) contribuisce largamente alla rinascita del marchio. Suo è il progetto della SP7, moto da corsa in fibra di carbonio full electric impiegata nel leggendario TT Zero sull’isola di Man, a partire dal 2014. L’anno seguente arriva la versione stradale MANX7, poi declinata al pubblico in svariate serie a tiratura limitata.

The Mighty Machines, la maestria prima di tutto

Il 2017 vede anche il coinvolgimento di Saroléa nel progetto The Mighty Machines, assieme a Café Costume, Hedon e Studio Blade. La collaborazione tra queste aziende avviene per uno scopo ben preciso: “costruire oggetti di alta qualità che si distinguono dalla massa“. E proprio dal comune desiderio di esaltare l’artigianalità prende forma la N60 (sigla completa N60 MM.01), disegnata da Sérge Rusak. Ogni componente del motociclo è industrializzato da fornitori leader del settore a due ruote. La carenatura (particolarmente squadrata), il telaio monoscocca e la forcella sono in fibra di carbonio, in contrasto con i dettagli lucidi in PMMA (Fabbri Accessori) e gli accenti arancio papaya. I bulloni in titanio e alluminio della Pro-Bolt impreziosiscono l’architettura del veicolo, enfatizzandone la natura tecnologica. Non mancano poi numerose parti firmate Rizoma, come la luce posteriore, gli indicatori di direzione, le luci e le pedane.

Le prestazioni di questa superbike stradale sono all’altezza dello stile. La batteria agli ioni di litio da 22 kWh (condivisa con la sorella MAN7X) alimenta un motore da 120 kW, capace di far bruciare lo scatto 0-100 km/h in meno di 3 secondi. Notevole anche la coppia di 450 Nm, immediatamente disponibili sulla ruota. La dinamica di guida “frizzante” è garantita dalle sospensioni Ohlins e dal peso contenuto in 215 kg. Interessanti anche i dati sulle dimensioni della N60 (lunghezza 2055 mm, altezza sella 820 mm, passo 1430 mm).

Sempre sul fronte dell’handling, il rider può contare su pneumatici Dunlop Sportsmart TT (120/70 sull’anteriore, 190/55 sul posteriore) e cerchi OZ in alluminio forgiato da 17″. Per quanto riguarda la sicurezza, i freni Beringer sono a 4 pinze radiali davanti e 2 pinze assiali sul retro. L’autonomia dichiarata dal costruttore è di 330 km, mentre la ricarica prevede la modalità fast charge (80% in 20 minuti). Due gli anni di garanzia sugli elementi meccanici.

La danza dei dettagli

Abbiamo approcciato Bruno Van Gils chiedendogli se fosse possibile integrare una protezione motociclistica in una giacca dal taglio sartoriale. Bruno ha immediatamente dato seguito al nostro quesito,” afferma Jeroen Vincent Nagels, co-fondatore di Saroléa. Proprio il marchio di moda Café Costume, fondato da Bruno insieme alle sorelle Saskia e Angélique, ha individuato il corretto bilanciamento tra requisiti estetici e tecnici. Le protezioni A-XOC sono rimovibili, leggere e sottili. Praticamente invisibili. Il tessuto Marzotto, elastico e traspirabile, fornisce elasticità e permette di eseguire i movimenti con naturalezza, mantenendo un aspetto estetico impeccabile. Pregevole anche la stampa jacquard sul lato interno della giacca, dotata dello stesso pattern “a onde elettriche” presente sulla carrozzeria della N60.

Lo stesso principio di “total brand image” è stato ripreso da Hedon, azienda londinese specializzata nella realizzazione di caschi lussuosi. “L’obiettivo era creare un elmetto elegante, in perfetta armonia con la giacca e preferibilmente costruito con il materiale d’elezione di Saroléa, la fibra di carbonio” dichiara Joop Wanten, direttore creativo Hedon. Lo stile rétro e british del prodotto non rinuncia a offrire comodità e contenuti tecnici, come la doppia lente fumé anti nebbia, dall’ampio campo visivo.

Il guscio esterno è in fibra di carbonio, mentre l’interno vede un’imbottitura in tessuto Hedon Armor con fodera in pelle di vitello naturale. Le finiture in ottone arricchiscono la palette cromatica, ispirata alla motocicletta. Infine, il coltello realizzato dal maestro Dimitri Turcott di Studio Blade, racchiude in un unico pezzo tutti i materiali della N60, come fibra di carbonio, titanio, ma anche acciaio in alta qualità damasco. Il kit completo è disponibile alla cifra di 69.999 € (tasse escluse).