San Giorgio, colonnine ferme: la proposta di nrg4You agli e‑driver

San Giorgio nrg4you



A San Giorgio a Cremano, cittadina campana da 41 mila abitanti, le colonnine di ricarica sulla carta sono quattro, ma di fatto ne funziona soltanto una e con ricarica lenta. La notizia pubblicata da Vaielettrico e il Mattino ha acceso un dibattito sui social, dove diversi e‑driver hanno segnalato che il problema non riguarda solo San Giorgio, ma anche altri comuni in cui il servizio risulta sottodimensionato. Tra i commenti quello di Vito Zinni, operatore del settore: “Se qualche e‑driver di San Giorgio a Cremano ci suggerisce un sito strategico nel centro città, presentiamo noi di nrg4You l’istanza al Comune per installare un paio di colonnine di nostra produzione”. L’idea: se c’è spazio, va occupato con infrastrutture curate, sorvegliate e poste in posizioni strategiche.  

Un sondaggio per individuare l’area “giusta”

A San Giorgio a Cremano dopo il nostro articolo prende forma un’iniziativa che punta a coinvolgere direttamente gli utenti della mobilità elettrica nella scelta dei luoghi dove installare le nuove colonnine di ricarica. Abbiamo sentito Vito Zinni  attivo nel settore della mobilità e delle energie rinnovabili. «Vogliamo chiedere agli e‑driver quale sarebbe, secondo loro, il sito più strategico. L’idea è individuare un’ area davvero utile, non scelta dall’alto ma suggerita da chi usa ogni giorno l’auto elettrica», racconta Zinni.

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A San Giorgio a Cremano su quattro colonnine ne funziona solo una

«Una piazza vicino al Comune, un parcheggio comodo, una zona centrale dove si lascia l’auto e si va a fare shopping: questi sono i luoghi che funzionano. Non vogliamo installare colonnine in aree isolate». L’obiettivo è raccogliere le proposte dei cittadini, una sorta di studio, e poi presentare un’istanza formale al Comune: «Raccogliamo tutte le segnalazioni, poi facciamo una valutazione tecnica e scegliamo il sito più strategico. È un passaggio preliminare importante. Una volta definito il quadro, potremo presentare la richiesta ufficiale e procedere con l’investimento».

Colonnine integrate e luoghi di socialità

Zinni ricorda che l’azienda sta già lavorando su più fronti: “Stiamo operando su installazioni fotovoltaiche e colonnine. Ma non vogliamo limitarci a mettere un punto di ricarica: stiamo ragionando su vere e proprie strutture, punti di aggregazione sociale”. L’idea è creare spazi multifunzionali, pensati per il comfort urbano anche a San Giorgio: «Immaginiamo luoghi dove rinfrescarsi nelle giornate di grande caldo, con vegetazione, ombra, fiori profumati, elementi sensoriali piacevoli. Un posto dove si può sostare mentre l’auto si ricarica, ma anche dove trovare colonnine per e‑bike e scooter, attrezzi e giochi per bambini. Non solo ricarica, ma un piccolo ecosistema urbano».

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Un rendering della stazione di ricarica Oasi Naturale

Il progetto prende il nome di Oasi Verticale: «Utilizza  i pannelli fotovoltaici, l’illuminazione a LED, un sistema di sensori monitora in continuo la qualità dell’aria. La videosorveglianza aggiunge un livello di protezione contro i vandali e la sicurezza delle persone. Il sistema di nebulizzazione, invece, abbassa la temperatura percepita nelle giornate più calde, riduce le polveri sottili rendendo l’area più piacevole da vivere». Infine la colonna idroponica «che introduce un elemento verde e rigoglioso, capace di arricchire lo spazio urbano con un tocco naturale e contemporaneo».  Questa la proposta.

  • LEGGI anche: “A2A progetta il futuro: ricarica a bassa potenza o ultraveloce” e guarda il VIDEO

Visualizza commenti (5)
  1. massimo granarolo

    basterebbe che lo stato concedesse una piccola parte della caserma da vedere così su maps è quasi tutta abbandonata.
    a poche centinaia di metri c’è a mio parere il più bel museo di treni d Europa e l’uscita dell autostrada, bar pasticcerie pizzerie quello che vuoi per una sosta. poi il sogno finisce perché penso che sia una vera utopia
    approfitto per salutare i cittadini di San Giorgio che negli anni 80 quando ero militare mi hanno accolto come un figlio.

  2. Bellissima e spettacolarissima idea senz’altro questa di nrg4You, ma… in una città di 41.000 abitanti installare un’unica stazione, pur così spettacolare e “green” e pur piazzandola nel «sito più strategico» della città, sarebbe davvero ciò che serve a quella città in quella situazione?
    In tutta onestà, una simile installazione in «…una piazza vicino al Comune, un parcheggio comodo, una zona centrale dove si lascia l’auto e si va a fare shopping…» a me pare una classica “cattedrale nel deserto” che, oltretutto, perpetua in eterno il rito tipico delle auto termiche del PORTARE l’auto a “fare rifornimento” (invece di educare davvero a ricaricare mentre si fa altro) e che per forza di cose dovrà essere dotata di colonnine DC con un prezzo al kWh elevato.
    Perché non propongono invece di dotare i quartieri residenziali, partendo da quelli dove i residenti sono maggiormente costretti a lasciare l’auto parcheggiata in strada di notte, con installazioni a tappeto – magari appoggiandosi ai lampioni già presenti? – di semplici ed economicissime colonnine AC da max 7 kW con un prezzo massimo di 0,40 €/kWh – che comunque è oltre il triplo del Prezzo Zonale!!! – per la ricarica notturna di chi non ha la possibilità di farlo a casa?
    Probabilmente spenderebbero molto meno rispetto al futuristico progetto “Oasi Verticale” – che a quel punto avrebbe senso realizzare con colonnine DC belle potenti sì nel «sito più strategico», ma in senso di traffico veicolare – e aiuterebbero molte più persone a considerare fattibile il passaggio all’auto elettrica pur se impossibilitati a ricaricare a casa.
    Certo, un’unica, spettacolare e “green” stazione come la “Oasi Verticale” avrebbe un impato come immagine molto più eclatante di tante colonnine AC sparse nei quartieri residenziali… che sia forse proprio questo il problema?

    1. Ci sta l’analisi, ma qui siamo in una situazione critica dove manca proprio l’offerta minima. Un piano come quello che disegni indispensabile in un contesto di alta presenza di auto elettrica e pochi garage non esiste in nessuna città italiana, figuriamoci in una cittadina da 41mila abitanti dove fondamentalmente c’è solo una ricarica e per di più a ricarica lenta. Io ho un’auto elettrica senza avere a disposizione una presa casalinga. Per fortuna rispetto a San Giorgio ci sono oltre 10 colonnine e bastano per le auto presenti. Il problema sono le colonnine ferme. Poi sarebbe auspicabile che il Comune e ogni Comune pensasse già ad un piano – sulla scia dell’illuminazione pubblica – per garantire l’alimentazione in un contesto a grande presenza di auto elettriche.

    2. Ci sta l’analisi, ma qui siamo in una situazione critica dove manca proprio l’offerta minima. Un piano come quello che disegni indispensabile in un contesto di alta presenza di auto elettrica e pochi garage non esiste in nessuna città italiana, figuriamoci in una cittadina da 41mila abitanti dove fondamentalmente c’è solo una ricarica e per di più a ricarica lenta. Io ho un’auto elettrica senza avere a disposizione una presa casalinga. Per fortuna rispetto a San Giorgio ci sono oltre 10 colonnine e bastano per le auto presenti. Il problema sono le colonnine non funzionanti. Sarebbe auspicabile che il Comune – e in generale ogni Comune – iniziasse a ragionare su un piano strutturale, come si fa per l’illuminazione pubblica, per garantire alimentazione e ricarica in un contesto dove le auto elettriche saranno sempre più presenti. Ma prima di tutto serve la base: un minimo di infrastruttura funzionante, distribuita e mantenuta.

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