Non mancano le colonnine in Italia: secondo i dati Mouts-e siamo vicini alle 70 mila installazioni. Il problema è che troppe non sono ancora attive o risultano fuori servizio. I lettori ci scrivono spesso per segnalare le prese inattive. Può capitare. Ma è desolante la situazione a San Giorgio a Cremano, siamo in Campania, dove su quattro colonnine solo una è attiva. Per di più con ricarica lenta. Gli e-driver, come ha documentato un articolo del quotidiano Il Mattino, sono costretti a fare i pendolari per poter usare l’auto.

Una cittadina di 41mila abitanti con una solo colonnina attiva
Il Comune della città metropolitana di Napoli conta 41mila residenti: quattro colonnine sono già poche, ma se tre risultano fuori servizio e l’unica funzionante è lenta, la situazione diventa davvero critica. Anche se nei comuni vicini è possibile ricaricare, non è accettabile dover attraversare i confini della propria cittadina — con tutti i disagi del caso — per fare il pieno di energia.
Il Mattino, quotidiano campano, denuncia con forza il problema: «Se fosse una caccia al tesoro sarebbe più semplice. A San Giorgio a Cremano, trovare una colonnina funzionante per ricaricare le auto elettriche è quasi impossibile. Un disservizio più volte segnalato dai cittadini ai gestori degli impianti ma, fino ad oggi, ogni richiesta è caduta nel vuoto».
Il quotidiano ha raccolto le testimonianze degli e-driver locali, come Anna Iacobelli: «In tutta la città c’è una sola colonnina che funziona. Si trova in via Bachelet e impiega ben quattro ore per completare la ricarica». Una vera odissea.
«Ma c’è un altro paradosso», aggiunge Anna. «A luglio scorso è stata installata un’altra colonnina a ricarica veloce in via Bartolo Longo, ai confini con il comune di Barra. Da allora non è mai entrata in funzione. Anche in questo caso abbiamo fatto numerose e inutili segnalazioni». Risultano invece attivate ma ora non funzionanti le colonnine di via Roberto Cavalieri e via Francesco Cappiello. Questo, ad oggi, il quadro. Per fortuna, in molti Comuni italiani l’offerta è più ampia e le colonnine risultano operative. Ma non mancano i casi in cui gli impianti vengono lasciati a se stessi, senza manutenzione né controlli adeguati.
Qualche mese fa avevamo documentato la situazione del Comune di Granarolo dell’Emilia: accanto a una colonnina era divampato un principio d’incendio, non erano mancate le polemiche dei No Watt e, nonostante l’area fosse stata delimitata con del nastro, la colonnina — pur sembrando inattiva — risultava ancora funzionante.
È durato poco: da mesi le due prese sono fuori uso.
- Guarda il video: Il mistero della colonnina: sembra off-limits ma è attiva


Giusto per curiosità, visto che l’articolo riporta la foto di una colonnina DC di Enel indicandola come “Una delle colonnine non attive a San Giorgio a Cremano”, chiedo: anche le altre due colonnine non funzionanti sono DC di Enel?
Chiedo perché anche nel quartiere residenziale dove vivo, piuttosto popoloso, l’unica vecchia colonnina AC di Enel (di quelle con 1 presa Tipo 2 e 1 misteriosa 3A) è stata sostituita a metà settembre 2025 con una DC sempre di Enel con 2 prese CCS da 100 kW che non è ancora stata messa in funzione, lasciando l’intero quartiere completamente sprovvisto di punti di ricarica… 👎🏻🤦🏻♂️🤬