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Saloni tradizionali? L’elettrica va in boutique

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Il Renault Electric Vehicle Experience Center di Stoccolma, aperto a febbraio

I saloni dei concessionari-auto forse non solo l’ideale per vendere le auto elettriche. Servono luoghi più friendly, in cui sia più facile informarsi, senza dover fare lo slalom tra modelli esposti e officine di manutenzione.

La prima apertura a Stoccolma, ora c’è Berlino

Anche in questo caso Tesla potrebbe fare scuola. Chi ha visitato i suoi punti-vendita ha trovato qualcosa di più simile a una boutique che a un salone tradizionale. Spazi molto più ristretti, postazioni per informarsi on line, un paio di corner in cui addetti piuttosto eleganti ricevono il pubblico. Basta andare a Milano in Piazza Gae Aulenti per vedere uno di questi shop, localizzato tra firme del fashion e caffetterie alla moda. Ma anche altri costruttori stanno aprendo una riflessione su questo tema. E ad aprire la strada tra i costruttori tradizionali è ancora una volta la Renault, che è stata la prima ad accettare la sfida dell’elettrico, settore in cui è leader in Europa. Primato che intende difendere investendo un altro miliardo per raddoppiare la produzione.

L’esterno del negozio Renault ZE di Stoccolma, in un’elegante catena commerciale del centro della capitale svedese

Un negozio pilota dedicato solo alla gamma elettrica già  era stato aperto il 16 febbraio 2018 a Stoccolma, in Svezia. Ma ora la scelta viene ripetuta a Berlino. E anche qui la localizzazione è nel centro storico della città, in una zona ad alta densità di passaggio anche di turisti, vicino alla Gendarmenmarkt Platz. Il perché di questa scelta lo ha spiegato Gilles Normand, senior vice-president Electric Vehicles Business del Gruppo Renault:Sempre più automobilisti si stanno interessando all’elettrico, ma sono molto poco informati. Il nostro obiettivo è di uscire dai nostri soliti luoghi e andare a incontrare queste persone, rispondere alle loro domande e facilitare il passaggio di chi decide di optare per una vita elettrica“.

L’elettrico è proprio un altro mondo

Il negozio Tesla in Piazza Gae Aulenti, una delle zone più fashion di Milano

L’idea che c’è dietro queste scelte è che l’elettrico non sia solo legato alla motorizzazione. Ovvero alla proposta di un propulsore a batterie al posto di uno tradizionale endotermico.  Dietro c’è un mondo di valori (in primo piano la sostenibilità, ovviamente) e di consapevolezze che rischiano di essere poco riconosciuti nei saloni delle concessionarie auto, ritenuti a volte un po’ troppo respingenti e burocratici.  Tanto più che ormai gli automobilisti raccolgono on line buona parte delle informazioni di cui hanno bisogno e cercano luoghi fisici piacevoli, in cui acquistare una macchina sia un piacere e non una fatica. Tutti concetti su cui si sta ragionando anche in Italia e su cui molto si è discusso nel maggior appuntamento di settore, il Dealer Day che è tenuto a Verona a metà maggio. Saloni addio, dunque?