Al Salone di Parigi 2026 (12-18 ottobre) sono attesi almeno 20 marchi cinesi. Sette le anteprime mondiali, soprattutto di grandi SUV elettrici, ibridi plug-in e range extender.
Li Auto debutta con Li6, autonomia 580 km

Innanzitutto il Salone di Parigi rappresenterà il debutto europeo di Li Auto, costruttore cinese in ascesa specializzato in veicoli elettrificati. Al centro della scena ci sarà la nuova Li6, SUV elettrico di grandi dimensioni disponibile con trazione posteriore o integrale.
La versione RWD sviluppa 250 kW (340 CV circa), mentre la AWD arriva a 400 kW (536 CV). La batteria LFP da 87,3 kWh, fornita da CATL, porta l’autonomia dichiarata fino a 580 km WLTP.
Salone di Parigi 2026: Xpeng G9L punta sul made in Europe
Un’altra novità di rilievo sarà la Xpeng G9L, grande SUV elettrico lungo oltre 5 metri. Il modello è destinato a essere prodotto anche nello stabilimento di Graz, in Austria, elemento che potrebbe avere un peso nella strategia europea del marchio.
La gamma comprenderà versioni elettriche e range extender (EREV). La versione full electric può arrivare ad una potenza di 430 kW (577 CV) con trazione integrale e batteria da 91,9 kWh. Per la variante EREV viene invece dichiarata un’autonomia elettrica fino a 357 km WLTP.
Per l’Europa è prevista una configurazione a sette posti (in Cina sono 5).

Geely presenta il Monjaro EM-i
Tra le novità più interessanti del mondo ibrido plug-in c’è poi il Geely Monjaro EM-i, SUV con trazione integrale e doppio motore elettrico. Particolarità: il modello è stato sviluppato solo per i mercati internazionali e non sarà venduto in Cina. A Parigi il debutto europeo.
Il powertrain combina un motore benzina 1.5 turbo con due unità elettriche, per una potenza complessiva di 305 kW (409 CV). La batteria da 29,8 kWh consente fino a 130 km in modalità elettrica (ciclo CLTC), mentre la Casa dichiara un’autonomia complessiva di 1.100 km.

Zeekr 9X, SUV plug-in da oltre 1.000 kW
Il gruppo Geely porterà a Parigi anche la Zeekr 9X, un altro SUV ibrido plug-in destinato ai mercati internazionali.
La versione più potente utilizza tre motori elettrici e raggiunge una potenza complessiva dichiarata di 1.030 kW (1.381 CV). Le batterie da 55 o 70 kWh consentono rispettivamente fino a 246 e 312 km di autonomia elettrica WLTP.
Si tratta di numeri importanti, che raccontano bene la direzione presa dai costruttori cinesi nei segmenti premium. Sistemi ibridi ad alta potenza, batterie relativamente grandi e una forte integrazione tra propulsione elettrica e software.

Lynk & Co lancia la wagon 07 GT
La Lynk & Co 07 GT sarà invece la prima station wagon del marchio. Un modello interessante dal punto di vista europeo, dove le wagon mantengono una presenza significativa soprattutto nei segmenti medio-alti.
La versione a trazione integrale utilizza il sistema ibrido plug-in EM-P, con motore 1.5 e due unità elettriche. La potenza arriva a 390 kW (523 CV), mentre la batteria da 28,3 kWh permette 139 km di autonomia elettrica secondo WLTP.

Salone di Parigi 2026: anche Leapmotor D19 e Smart #2
Tra le anteprime mondiali ci sarà anche la Leapmotor D19, grande SUV familiare disponibile in versione EREV o completamente elettrica. La variante elettrica può utilizzare batterie fino a 115 kWh, con autonomia dichiarata fino a 590 km WLTP e potenza fino a 724 CV.
Infine, più compatta e completamente diversa è invece la Smart #2, piccola elettrica a due posti sviluppata sulla piattaforma ECA e caratterizzata da dimensioni inferiori ai tre metri. Il motore da 60 kW è alimentato da una batteria LFP da 35,8 kWh, per un’autonomia dichiarata di 336 km WLTP.
La #2 potrebbe essere particolarmente interessante per l’Europa, dove le city car elettriche compatte rappresentano uno dei segmenti più difficili da rendere economicamente sostenibili.

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