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Rse: ecco i dati veri su lock down e inquinamento in Lombardia

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Basta con le bufale su lock down e inquinamento: chi sostiene che l’aria non sia migliorata pur in presenza di un blocco quasi totale del traffico, mente. Punto e basta. Questo dice un dossier di RSE (Ricerca sul Sistema Energetico) che ha utilizzato sofisticati modelli di simulazione per incrociare i dati reali rilevati in Lombardia e a Milano con i dati sul traffico. Risultato: il traffico veicolare influisce per il 30% sull’inquinamento e il periodo di lock down lo dimostra ampiamente.

Smog: il traffico “pesa” per il 30% in Lombardia

Qui di seguito il video pubblicato su YouTube con i dettagli della ricerca.

Intanto è stato pubblicato lo studio preliminare effettuato da Arpa Lombardia per valutare la variazione delle emissioni dei principali inquinanti dovuta ai provvedimenti anti Covid-19 sul territorio regionale. Basato su dati disponibili fino al 31 marzo 2020, il rapporto descrive in sintesi la metodologia sviluppata dall’Agenzia passando in rassegna le fonti utilizzate a partire dalla principale: l’inventario delle emissioni in atmosfera della Lombardia (Inemar) aggiornato al 2017.

Le emissioni di PM10 stimate da Inemar e dallo studio appena pubblicato sono relative al solo particolato primario. La quantità di particolato secondario che si forma in atmosfera anche con il contributo di altri inquinanti precursori (NH3, NOx, SO2, COVNM) è variabile nel tempo e nello spazio e dipende da processi non lineari e dalla meteorologia.

Arpa Lombardia conferma: -28% durante il lock down

Le variazioni stimate delle emissioni, rispetto al valore medio riscontrabile in assenza di provvedimenti, si diversificano per lo più di giorno in giorno e a seconda dagli inquinanti. Tuttavia, considerando la successione dei provvedimenti nazionali e regionali, si possono fare alcune considerazioni medie per settimana. Ad esempio, per le emissioni regionali di ossidi di azoto, le riduzioni nelle settimane dal 9 al 29 marzo 2020 si attestano attorno a un valore medio di circa il 28%. Con valori stimati sulle tre settimane pari rispettivamente a: 19% (9-15marzo), 30% (16-22 marzo), 34% (23-29 marzo).

 

Giù anche il PM10, ma solo dell’11%

A tali decrementi contribuiscono principalmente le riduzioni delle emissioni da traffico su strada (43% nel periodo 9-15marzo, 63% nel periodo 16-22 marzo e 74% nel periodo 23-29 marzo).  Le riduzioni di PM10 primario, invece, risultano essere mediamente di circa l’11%. In questo caso le variazioni settimanali dovute alla diminuzione del traffico sono parzialmente controbilanciate da un incremento delle emissioni da riscaldamento. In maniera analoga sono presentate le variazioni per gli altri inquinanti principali.

Un successivo aggiornamento del report, precisa Arpa Lombardia, potrà essere effettuato non appena disponibili i dati relativi ai fattori di pressione, le ulteriori misure dello stato della qualità dell’aria e le messe a punto della metodologia. Qui il testo della studio.

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