A Roma l’amministrazione non ha fatto marcia indietro sulla Ztl: nonostante l’opposizione delle associazioni e di Motus-E dal 1° luglio l’ingresso è a pagamento anche per le auto elettriche. Sono 1.ooo euro l’anno, metà rispetto alle termiche. Per chi vuole entrare e può pagare, ecco le istruzioni su come comportarsi.
Chi ha diritto alla gratuità? Il Vaticano esentato
Il nuovo permesso avrà validità annuale, con durata quinquennale. Sarà gratuito per le categorie che già oggi hanno diritto al permesso ZTL ordinario, in primis residenti e domiciliati anche con più permessi, mentre per altri utenti sarà previsto un costo annuale di 1.000 euro.
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Restano esentati dalla richiesta del nuovo permesso taxi, NCC, mezzi delle Forze di Polizia in servizio di ordine pubblico, veicoli associati a permessi CUDE per persone con disabilità, mezzi di soccorso ed emergenza, servizi di car sharing e, per quanto riguarda la ZTL Centro Storico, motocicli, ciclomotori e quadricicli.

Abbiamo consultato il file di chi dovrà pagare e chi resta esente (al link tutte le categorie). Ingresso gratuito per i veicoli del Vaticano, ma pagano gli ambasciatori e i diplomatici degli altri Stati. Gratuità per gli artigiani con laboratorio in Ztl invece paga il meccanico con l’officina in centro. Via libera anche ai medico convenzionati, paga il sistema dell’informazione e i giornalisti free lance a cui è dedicata una categoria specifica.
Fino al 30 giugno non si paga
La transizione al nuovo sistema sarà graduale. Fino al 30 giugno 2026 resteranno valide le regole attuali. Dal 16 giugno sarà possibile richiedere il nuovo permesso, che entrerà in vigore dal 1° luglio. Le autorizzazioni già rilasciate per la sosta gratuita nelle aree tariffate continueranno invece a essere valide. Per avere tutte le info per presentare la domanda consigliamo di consultare la pagina comunale dedicata.
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L’amministrazione difende anche nella pagina di servizio la sua scelta: «La misura nasce dalla necessità di gestire l’aumento significativo dei veicoli elettrici già autorizzati — circa 75.000, in costante crescita — e di contenere la congestione nelle aree a traffico limitato, migliorando al tempo stesso la disponibilità di sosta e mantenendo un accesso regolato attraverso tariffe agevolate e differenziate».
Si poteva evitare? Secondo noi e le associazioni si potevano provare misure di contenimento come accordi per il lavoro da casa, più limiti alle termiche, incentivare il trasporto pubblico. Un percorso più lento e complesso. Ma ridurre i benefici alle elettriche significa frenare la loro diffusione e avere più gas di scarico, magari non nella Ztl ma nei dintorni.


Basterebbe che il sindaco Gualtieri ed il suo assessore Patanè si fermassero un paio d’ore in un punto d’accesso al centro storico, ad esempio in via del Teatro Marcello accesso principale dal quadrante sud con sbocco su piazza Venezia: su cento quattroruote il novanta percento sono bus, taxi, ncc, forze di polizia, auto “blu”, corrieri, pochi residenti, ecc..
Se proprio volevano limitare l’accesso al centro storico bastava far pagare a tutti i pochi parcheggi… Per onestà intellettuale dovrebbero anche dire che seppure tutti i residenti del comune di Roma titolari di auto elettrica per ora possono entrare nella ztl, la gran parte vive e gravita talmente lontano che non ha alcun interesse ad andare ed entrare in centro.
Ancora non ho capito se è incompetenza o boicottaggio delle Bev.
Per favore chi non conosce bene la situazione del traffico romano si astenga da commenti.
Il problema principale è stato quello di autorizzare l’ingresso gratuito delle auto elettriche in centro storico, già congestionato da traffico e da auto.
Ad oggi puoi ottenere un permesso solo a determinate condizioni, chiarite nell’articolo, mentre prevederlo per tutti è stato un enorme errore.
L’obiettivo è di togliere le auto dal centro, con qualsiasi tipo di alimentazione. Così sono state illuse delle persone che oggi si trovano ad aver acquistato un auto e a pagare la ZTL invece di mantenere il vecchio veicolo ma magari utilizzare i mezzi.
quiindi adesso non si potrà fare smart-working o andare al lavoro col tram senza direttiva comunale?
c’è l’obbligo di usare una EV per spostarsi in centro?
chiedo per un normale 🧠 dotato..
oltretutto, da persone così attente alla salute pubblica come voi (🤣) sarebbe la prima cosa da promuovere.. MA NO, lamento “ci fanno pagare” la maghena..
Ha letto un po’ velocemente? Abbiamo scritto di smartworking, trasporto pubblici….. Ma arriverà l’obbligo, c’è tempo per adattarsi, e ben venga perché non è un Paese civile quello che non tutela i polmoni dei cittadini