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Roma-Francoforte a/r per testare le Ionity (e la Jaguar)

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Roma-Francoforte andata e ritorno per testare i punti di ricarica super-potenti di Ionity. Al volante di una Jaguar I-Pace. Per verificare se è davvero possibile girare l’Europa guidando un’elettrica. Un test svolto con altri quattro giornalisti. L’azienda di Monaco ne aveva scelti uno per Paese e per l’Italia c’eravamo noi di Vaielettrico, come mostra il filmato qui sotto, dal sito web di Ionity.

Val di Chiana, Carpi e poi Svizzera e Germania

No, non è più un’impresa da pionieri spostarsi dall’Italia alla Germania a bordo di un’auto a emissioni zero. Ormai la rete installata da Ionity (guarda l’articolo) copre buona parte delle autostrade europee. Con l’imbarazzante esclusione dell’Italia, in cui ci si limita ancora  a location in prossimità dei caselli. Per testarla, abbiamo raggiunto Francoforte nei giorni del Salone dell’auto, partendo da Roma a bordo di una I-Pace messaci a disposizione da Jaguar Italia. Fanno 1.241 km, partendo da via Marchetti, zona Magliana, fino all’ingresso della Frankfurt Messe.

Display Ionity
Il display della Ionity con lo stato della ricarica (in questo momento a 90 kW)

Tutto pianificato, tappa per tappa, per sostare nelle due Ionity che si trovano sul percorso in Italia (Val di Chiana e Carpi). E poi nelle colonnine in Svizzera e in Germania, ormai disseminate ovunque. Sempre in stazioni di servizio con ogni genere di comfort: bar, ristoranti, tavoli per pranzare all’esterno…E tenendo conto che Ionity carica a potenze elevate, anche a 90-100 kW (e ora fino a 350), e quindi le soste non duravano più di 30-40 minuti. Certo, con un’auto a gasolio non c’è necessità di tutte queste soste. Ma questa è una mobilità dolce, da scegliere se volete prendervi i vostri tempi e non correre sempre come forsennati.

Ricariche rapide, con punte di 90 kW

La prima sosta è nell’outlet Val di Chiana, provincia di Arezzo, a un km scarso dall’uscita dall’autostrada. Le sei colonnine Ionity sono in un’area in fondo al centro commerciale, dalla parte opposta rispetto a una stazione di ricarica EVA+ di Enel X. Tutto libero. Abbiamo percorso 191 km, tenendoci sui 120 in autostrada. E ricaricato dal 38% al 95% (da poco più di 38 a 80,5 kWh) in poco più di 40 minuti. Il tutto con la app di Ionity, che avevamo scaricato in precedenza (ma avremmo potuto usare anche l’app di Enel X, dato che c’è un accordo di interoperabilità).

Di lì di nuovo in autostrada, direzione Carpi, vicino a Modena. Fanno 225 km e all’arrivo avevamo sul display 118 km di autonomia residua. In modo del tutto empirico, abbiamo calcolato che in autostrada la I-Pace può fare circa 343 km, dato confermato anche dal puntuale EV-Database (clicca qui). Il viaggio è stato piacevole: la Jaguar si guida che è un piacere, con un’accelerazione fantastica. Della quale non abbiamo abusato, peraltro, avendo molti km davanti: meglio impostare la modalità ECO, Roma-Francoforte non è un giretto.

Paghi sempre 8 euro (o 8 franchi)

Ionity
Ionity è stata fondata dai principali marchi automotive tedeschi, cui si è aggiunta ora la Hyundai.

La tappa successiva era a Bellinzona, nel Ticino, in una grande area di servizio con ristoranti e supermercati della catena Marché. Sono 283 km, passando per la frontiera di Chiasso, dove abbiamo trovato l’inevitabile coda. Primo inconveniente nella ricarica: nel telefonino del sottoscritto funzionava il roaming della voce, ma non dei dati. Dopo il panico iniziale, ho contattato il mio gestore e la hot line di Ionity il problema è stato risolto in pochi minuti. Ma resta la personale convinzione che dotarsi di una card è sempre una buona precauzione. Qui il rifornimento è stato misto: un po’ alla Ionity, un po’ nella wall-box (gratuita) dell’albergo a fianco, in cui abbiamo trascorso la notte. Non per risparmiare: il prezzo della Ionity, dimenticavo, è sempre di 8 euro (8 franchi in Svizzera), a forfait, indipendentemente da quanto si ricarica. Ma è bene testare tutte le soluzioni.

Mahlberg
I grandi stalli della stagione di Mahlberg, in Germania.

E la mattina dopo via verso la stazione di Neuerkirch, vicino a Rothenburg, sempre in Svizzera.  Tappa breve, di soli 151 km, attraverso il tunnel del Gran San Bernardo. E con velocità contenute, dato che le autostrade elvetiche sono costellate di limiti a 80 e 100 all’ora (con radar ovunque). Altra area Marché, altra ricarica. E via verso la Germania.

Quanti incontri in queste ricariche…

La prima tappa oltre confine è nella stazione di servizio di Mahlberg, dopo 180 km, a sud di Karlsruhe. Gli stalli di ricarica sono ancora più grandi che in Svizzera, ma qui è più facile incontrare qualcuno che sta rifornendo. Il primo, sorpresa, è un collega che sta facendo lo stesso test con le Ionity, ma partendo dalla Francia, per la precisione da Marsiglia.

Ricarica a Kona
Ricarica a Bingen con un collega francese di Automobile Propre,  Hugo Lara.

Si chiama Hugo Lara e lavora per il sito Automobile Propre (qui) che significa Auto Pulita. Guida una Hyundai Kona EV ed è un po’ più scarico del sottoscritto, per cui la sua sosta dura un po’ di più. Lo ritroverò al Salone, dove prendiamo parte a un talk con altri tre colleghi a cui Ionity ha chiesto di arrivare da Londra, dalla Spagna e dalla Norvegia. L’ultima tappa dell’andata è appunto a Francoforte, con un giorno di sosta per vedere il più controverso dei Motor Show. Contestato dagli ambientalisti, nonostante sia il più green della storia, e caratterizzato da un’affluenza di pubblico molto deludente. Si riparte.  Il ritorno è quasi speculare all’andata, se non per il primo tratto: passiamo da Baden Baden e testiamo un’altra Ionity a Bingen, dopo 179 km.

Ritorno alla base, in 4 giorni 2.087 km

Taycan
Un collaudatore Porsche con la nuova Taycan alle prese con una colonnina di ricarica

Qui incrociamo due collaudatori della Porsche con la nuova Taycan, appena svelata al Salone. Stanno provando non la macchina, ma le colonnine, e armeggiano un po’ con le varie app. Da Bingen riprendiamo all’incontrario la strada dell’andata: Mahlberg, Neuerkirch, Bellinzona... Chiudiamo il viaggio non più a Roma, ma nella mia Modena. Al ritorno abbiamo percorso altri 886 km. In tutto fanno 2.087 km. La Jaguar si è comportata egregiamente, con una percorrenza media di 4,48 km per kWh. Macchina comoda e divertente, migliorabile solo  il sistema di navigazione. Quanto a Ionity, l’azienda di Monaco entro il 2020 conta di avere installato 400 punti di ricarica ad alta potenza. Al momento sono 140, più altri 57 in fase di installazione.  In Italia saranno almeno 20 entro l’anno prossimo.

Jaguar I-Pace
La Jaguar I-Pace del nostro viaggio Roma-Francoforte

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