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Rogo a Jerez, distrutte tutte le Energica da corsa. Campionato in forse

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Terribile rogo a Jerez. Distrutte tutte le Energica da corsa e i materiali utilizzati nei test del MotoE. Un giallo le cause dell’incendio scoppiato nella notte.

Rischia seriamente di saltare il primo campionato mondiale per moto elettriche. Sono andate distrutte in un incendio divampato nella notte, infatti, tutte le 18 moto Energica da Gran Premio ospitate in una struttura del circuito spagnolo di Jerez dove si svolgevano gli ultimi test in vista del debutto del 5 maggio. Ignote le cause del rogo che ha distrutto anche pezzi di ricambio, strumenti di lavoro, computer di controllo e tutti i materiali delle 12 squadre iscritte al Fim Enel MotoE World Cup.

Qualcuno fa l’ipotesi che potrebbe essere stato scatenato da un corto circuito nei dispositivi di ricarica delle batterie, ma non si esclude nemmeno un innesco doloso. Strana coincidenza: durante i test del giorno precedenze si era molto discusso della possibilità che le moto si incendiassero durante la gara a seguito di incidenti. Il rogo, come detto, si è sviluppato nella notte, quando i locali erano deserti. Questo ha evitato che vi fossero danni alle persone.

Un giallo sulle cause

Nel pomeriggio un giornale spagnolo ha avanzato l’ipotesi che a scatenare le fiamme sia stato il sovraccarico di un generatore supplementare esterno montato mercoledì pomeriggio per soddisfare la forte richiesta di energia prevista per la giornata di test successiva. Al momento dell’innesco delle fiamme, però, nessuna moto era in ricarica, assicurano i responsabili della struttura. I Vigili del fuoco sono immediatamente intervenuti, ma non sono riusciti a fare molto. Il fuoco si era già propagato alle batterie al litio stoccate nell’edificio, le cui fiamme non possono essere spente dall’acqua.

Ricostruirle? Una “mission impossible”

L’intervento dei Vigili del fuoco non è riuscito a salvare praticamente nulla.  A questo punto è evidente che la modenese Energica Motors, l’azienda che produce i bolidi monomarca utilizzati nel campionato, non riuscirà a ricostruire tutti i 18 esemplari nell’arco delle sei settimane che ci separano dall’inizio del campionato. Infatti poco più tardi il comitato esecutivo di Dorna, la società che organizza il campionato MotoE, ha comunicato che verranno annullate le prime due tappe di Jerez e Le Mans, ma tutti i protagonisti si impegneranno per salvare il campionato previsto su 5 gare, recuperando le le tappe saltate successivamente, in altri circuiti. Sulla sfida del MotoE Energica aveva investito risorse massicce, oggi andate completamente in fumo.

 I dubbi che questo disastro possa minacciare addirittura il futuro dell’azienda sono circolati in Borsa, dove il titolo Energica è arrivato a perdere fino a 3%. Ma in chisura l’allarme è rientrato e il titolo ha terminato la seduta invariato. Da parte sua Energica Motor Company ha comunicato di aver sospeso “momentaneamente” i test IRTA MotoE a causa degli “ingenti danni ai materiali da gara presso il Circuito di Jerez durante la notte”. La decisione è stata presa per indagare insieme ai partner sull’accaduto. In serata ha poi diffuso un secondo comunicato nel quale si legge che “sono tutt’ora in corso le indagini da parte delle autorità; nuovi aggiornamenti seguiranno nelle prossime 48 ore”.

Ma Livia Cevolini ci crede: ce la faremo

Energica coglie poi l’occasione “per ringraziare tutte le manifestazioni di affetto e supporto da parte del mondo del Motorsport internazionale, fornitori, dealer, partner e stampa”. Il comunicatto termina con una dichiarazione del Ceo Livia Cevolini“Questo stop non ferma il nostro lavoro, le sfide sono e continueranno a rimanere nel nostro DNA _ afferma _. Da tenaci Emiliani continuiamo a lavorare e siamo già all’opera per poter portare avanti il progetto in cui crediamo fortemente. Faremo tutto ciò che è necessario per salvare il campionato: ci vediamo in pista”.

Ieri erano iniziati i secondi test della serie, con il pilota brasiliano Eric Granado autore del miglior crono in 1:48.984, migliore di un secondo rispetto al tempo stabilito da Bradley Smith a novembre, che ieri ha concluso con l’ottavo crono. I test avrebbero dovuto continuare oggi e domani.

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