Home E-Agricoltura Robot, droni e motore elettrico. L’agricoltura 4.0 secondo l’esperto Luciano Trentini

Robot, droni e motore elettrico. L’agricoltura 4.0 secondo l’esperto Luciano Trentini

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L’elettrico perché si può risparmiare, perché migliora la qualità del prodotto agricolo, perché si preserva la salute del lavoratore grazie anche alla riduzione dei rumori

Luciano Trentini

E’ convinto del futuro a batteria nei campi e nelle serre Luciano Trentini, esperto del settore, già direttore del CSO (Centro Servizi Ortofrutticoli), già presidente Arefhl, l’Associazione delle regioni ortofrutticole europee e attualmente presidente del Comitato consultivo promozione della Commissione Europea.

 

L’elettrico scelta competitiva 

“Per restare competitivi nel mercato internazionale dobbiamo stare bene attenti al contenimento dei costi con l’ utilizzo della robotica, dell’intelligenza artificiale attraverso i droni che consentono l’agricoltura di precisione e poi produzioni eco-sostenibili. Su quest’ultimo tema gioca un ruolo fondamentale la scelta elettrica, sono sempre di più le aziende che offrono tecnologia a emissioni zero”.

Le parole di Luciano Trentini trovano conferma nel numero degli espositori specializzati nelle macchine della raccolta degli ortaggi visti e sentiti al Asparagus Day (guarda) dove erano presenti i rappresentanti del 50% della produzione di asparago al mondo. E parlando con i protagonisti dell’eco-filiera di questo specifico settore oltre la convenienza ecologica emerge un ritorno economico: la batteria conviene.

Fa bene alla salute dei lavoratori

Trentini sottolinea anche il grande cambiamento nelle condizioni di lavoro degli imprenditori e degli operai agricoli: “Pensiamo a chi lavora per ore e ore dietro una macchina, la riduzione significativa dei rumori è un grande vantaggio sociale. Si tutela la salute dei lavoratori”.

Una rivoluzione silenziosa quella elettrica: “Si può notare anche nella raccolta in campo, sta diventando molto importante grazie anche alla diversità di usi, si possono raccogliere fragole, zucchine, fagiolini e tante altre varietà. I costi sono sempre più competitivi, abbiamo visto, per esempio, la novità presentata da Bagioni ovvero la batteria al litio. Più costosa all’inizio, ma con un risparmio nel tempo”.

L’elettrico nei campi, ma anche nelle grandi serre dove si usano le macchine per la raccolta: “Nella serri coltura la  movimentazione con i sistemi elettrici sta diventando all’avanguardia, l’utilizzo dell’agevolatrice con i motori diesel costringe l’operatore a lavorare con le cuffie soprattutto in un luogo confinato come la serra. Eliminando sia le emissioni che i rumori si guadagna in costi, qualità e salute”.

Robot nei campi, droni in cielo

Un drone in azione

L’introduzione dei motori elettrici è anche legata all’utilizzo dei robot in campo ed in serra: “Il futuro è imminente con le farm 4.0. Abbiamo visto tanti prototipi – quest’anno entrerà in commercio una macchina per le  fragole .- anche in viticoltura dove il trapianto è fatto con dei robot, quindi alimentati ad elettrico – sottolinea Trentini. Infine i droni ormai sono un dato di fatto, strumento indispensabile per la verifica delle malattie in campo attraverso delle telecamere che registrano lo stato sanitario della coltivazione. Un domani sarà anche possibile fare i trattamenti fitosanitari aerei come in Spagna. Noi siamo alla diagnostica, ma arriveremo alla cura”.

In attesa dei trattori

Il trattore elettrico Fendt

La grande svolta sarà con i trattori, ci sono già dei modelli in commercio (guarda):”Se per legge si devono eliminare i diesel per forza sarà necessaria un’alternativa. Qualche ditta si sta muovendo in questa direzione, poi ci sono brevetti un po’ coperti, non sono resi evidenti, ma ormai siamo vicini ad un cambiamento anche in questo settore”.