In un quartiere residenziale di Nanning, nel sud della Cina, non è più l’automobilista a cercare la colonnina di ricarica, ma è la colonnina a raggiungere l’auto. Grazie a robot mobili con batterie integrate fino a 100 kWh, i residenti possono richiedere la ricarica tramite app e ottenere energia in pochi minuti, senza interventi sulla rete o installazioni fisse.
Si tratta di una sorta di servizio di ricarica “on demand”. Nel complesso Linliqiao Jiayuan, dove circolano oltre 400 veicoli elettrici, il robot-colonnina si muove autonomamente tra i parcheggi e collega il cavo al veicolo, offrendo una ricarica adeguata in circa 40-60 minuti.

La ricarica urbana diventa “on demand”
Il concetto alla base è semplice ma potenzialmente rivoluzionario: eliminare la necessità di infrastrutture fisse, trasformando la ricarica in un servizio dinamico e flessibile. Questo approccio punta a risolvere un problema comune alle aree urbane, dove installare nuove colonnine può essere costoso o tecnicamente complesso.
Secondo gli operatori, si supera così il classico problema “dell’auto che cerca la colonnina libera”, invertendo la logica: è il sistema energetico che si muove verso il veicolo. Un vantaggio evidente soprattutto per chi vive in condomini costruiti prima della diffusione della mobilità elettrica.

Energy Tank, ricarica fast a 120 kW
Il sistema utilizzato a Nanning è sviluppato da Eraergy e prende il nome di “Energy Tank”. Si tratta di una piattaforma modulare che integra batterie di accumulo, sistema di trazione e controllo intelligente.
Attualmente sono disponibili tre versioni, con capacità di 30 kWh, 100 kWh o 200 kWh. Con una potenza di scarica fino a 120 kW, questi robot possono offrire una ricarica comparabile a quella delle colonnine fast, pur restando completamente mobili. Il sistema non richiede connessioni permanenti alla rete durante l’utilizzo, ma viene ricaricato in momenti e luoghi dedicati.
Anche per autostrade e logistica?
L’interesse per questa tecnologia va oltre i quartieri urbani. Eraergy sta infatti testando l’efficienza del sistema anche in location ricettive come gli hotel, nelle aree di servizio autostradali (per ridurre le code nei periodi di picco) e nella logistica, per la ricarica durante le soste operative.
In questi contesti, la ricarica mobile consente di ottimizzare i tempi morti e ridurre gli investimenti iniziali in infrastrutture elettriche.
C’è anche CATL
L’Energy Tank, in realtà, non è il primo robot-colonnina sperimentato in Cina. Anche il colosso delle batterie CATL ha sviluppato una propria soluzione, chiamata CharGo. Il sistema è stato utilizzato durante il picco di traffico del Capodanno cinese per alleggerire la pressione sulle colonnine autostradali, dimostrando l’utilità del modello in situazioni di domanda elevata.
Cina, nei grandi parcheggi la ricarica robotizzata arriva dal soffitto
Ora, non è ancora chiaro se e quando questi robot verranno commercializzati su larga scala fuori dalla Cina. Per il mercato europeo, tuttavia, si tratta di soluzioni potenzialmente interessanti. Da un lato, potrebbero essere una risposta concreta ai vincoli degli edifici storici e dei centri urbani densi, rendendo più accessibile la ricarica; dall’altro risolve il problema cruciale di evitare prelievi ad alta potenza dalla rete elettrica.
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i cinesi, ormai fissati coi robot, hanno automatizzato il servizio, che forse dalle loro parti avrà successo nelle loro megalopoli con grandi quote di NEV
dalle nostre parti avevamo letto di un servizio on demand simile (ma con operatore umano):
https://www.vaielettrico.it/e-gap-la-ricarica-volante-parte-da-milano/
ma poi non ne ho più letto aggiornamenti almeno per l’erogazione servizi in Italia, magari sarà stato “abortito” per la ridicola diffusione delle BEV da noi rispetto ad altre nazioni europee
Da noi, venisse messo in opera un servizio tipo questo cinese, verrebbe subito “dirottato” a casa di qualche furbetto 😂 che lo fa sparire dal GPS del fornitore.