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Roberto e la Leaf: 20 mila km con 730€

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La Nissan Leaf con batteria 40 kWh di Roberto, che racconta qui il suo 2022 in elettrico.
Roberto e la LeafRoberto e la Leaf: un altro lettore racconta il suo anno elettrico, con un’analisi accurata di pregi, difetti e costi economici. È il quinto articolo della serie “Il vostro 2022 elettrico”. Dopo i racconti di Michele con la Ford Mustang Mach-e (qui e nella foto a fianco). Carlo con la Tesla Model 3 (qui). Christian e Antonio con la Skoda Enyaq (qui) e  Guido con la Model 3 (qui). E a voi com’è andata? Raccontatelo scrivendo a info@vaielettrico.it, con testo e foto. O video, se vi è più facile.
                                    di Roberto Benetti
“Lavorando da tanti anni nel mondo delle rinnovabili, ho sempre saputo che sarei finito col guidare un’elettrica, tanto da farla diventare un po’ il tormentone di famiglia.
Dopo gli inevitabili alti e bassi della vita, sono finalmente riuscito a permettermi un EV usato nel settembre 2021.

Roberto e la leafRoberto e la Leaf: l’ho presa usata, dopo lunga ricerca

Ma prima, nella vecchia ICE, avevo tenuto una black box assicurativa per 2 anni. L’avevo installata non tanto per aver sconti sul canone, ma per rilevare oggettivamente come uso l’auto. Con un po’ di calcoli, il compromesso giusto ho ritenutto che fosse 175 km di autonomia con 12 fast charge all’anno per le gite fuori porta. Una delle candidate era la nuova Nissan Leaf da 40 kWh, che tra l’altro aveva anche la capacità di carico che mi serviva. Non potendo permettermi un EV nuovo, neanche coi recenti bandi della mia regione, ho tenuto un sito di auto usate costantemente in home page sul mio browser per un annetto. Finché ho beccato l’auto giusta da un rivenditore ufficiale. Un’ora dopo ero già dal concessionario. Sei mesi prima mi ero equipaggiato di OBD e software per verificare lo stato di salute della batteria. Ma, trattandosi di un concessionario ufficiale Nissan, non ho avuto la faccia tosta di tirarlo fuori dal taschino prima della firma. L’ho fatto però al ritiro del mezzo, prima di uscire dalla concessionaria.

Roberto e la leafAveva già fatto 50 mila km, ma l’ho voluta io così…

Ne avevano due in pronta consegna, ho preferito quella col chilometraggio più alto. Temevo di incappare in un’auto tenuta eternamente collegata alla rete e usata solo nei weekend. Il mio mezzo invece si è rivelato avere una batteria fortunata, perché con i suoi 50.000 km era stata usata regolarmente ed aveva solo 2 cariche fast sul groppone. L’auto è molto convenzionale per i miei gusti, dallo stile esterno alle doti dinamiche agli interni, seppur curati. Ma che ve lo dico a fare? Queste cose le vedete da soli. Quel che volete sapere è che è stato un primo anno elettrico divertente e un po’ avventuroso, trattandosi dell’unica auto di casa le occasioni difficili non sono mancate. Ho percorso 20.000 km perlopiù su strade di provincia, con alcuni viaggi più lunghi sulla tratta Torino/Trieste, tutto sommato ben servita dalla rete di ricarica. Subito al primo weekend libero ho sottoscritto un piano di roaming (Nextcharge) e mi sono avventurato da solo oltre l’autonomia dell’auto.

Roberto e la leafIndovinometro bugiardo, ma ho imparato a gestirlo

Viaggiare caricando dalla pubblica è stata un’esperienza nuova che ha fugato gli iniziali timori di restare a piedi. Una sensazione simile a quando da ragazzi si saliva in sella al primo motorino e improvvisamente non c’erano più limiti alla propria libertà. È interessante come l’avere degli improvvisi limiti operativi ti stimoli a scoprire come superarli per poi sentirti più libero di prima. Pur non avendo di fatto cambiato nulla se non la propria percezione del problema. Meno immediato è stato capire l’auto al di là delle sparate ottimiste dell’indovinometro bugiardo. Nei primi mesi errori di pianificazione mi hanno costretto a qualche noiosa ricarica pubblica inutile, anche spaventato da un paio di “turtle mode” invernali. Dopo un anno di guida riesco a leggere tranquillamente il mezzo, giostrandomi senza difficoltà con l’autonomia. E pestando più o meno sull’acceleratore in base al percorso residuo.

Roberto e la Leaf: quanti km e quanto ho consumato

Roberto e la Leaf
In dettaglio un anno di consumi e di ricariche, a casa e fuori, della Nissan Leaf di Roberto.

E la parte economica? Eccola. Tre specifiche aree di spesa sono molto cambiate rispetto alla combustione interna: tasse, officina e carburante. Il resto (gomme, autolavaggio, assicurazione, etc.) è rimasto pressoché invariato. Le spese di autofficina sono state davvero poche, 100 euro in 12 mesi, contro gli 820 euro medi dei 10 anni precedenti con la mia ICE dello stesso segmento. Ma il grosso del risparmio ovviamente è stato nel carburante. La bamba. Il pocio. O come lo chiamate dalle vostre parti. Ho atteso la prima bolletta prima di cambiare gestore. Volevo avere almeno un paio di mesi di storico per capire che dati inserire sul Portale Offerte ARERA, che troppa gente non conosce. Ho stipulato un contratto fisso di tipo PLACET, con un operatore online, a 0,27 euro/kWh. Avendo un impianto fotovoltaico senza accumulo, carico durante il giorno ad ogni occasione possibile, e sono riuscito ad autogenerarmi il 43% dell’energia. Riducendo la spesa a 730 euro totali per 20.000 km tondi (60 euro al mese). Parliamo di 3,7 cent/km contro i precedenti 15 con l’endotermica.

E ora ho convertito in elettrico tutta la casa

roberto e la Leaf
Confronto nei costi mensili della Leaf rispetto alla precedente auto termica di Roberto, una Citroen C4 Cactus.

Avendo l’abitudine di pianificare gli impegni settimanali, mi viene ormai spontaneo alla sera chiedermi se caricare o meno l’auto. Questa ed altre abitudini sono destinate ad entrare nel nostro vivere quotidiano, le vecchie al dimenticatoio. Ah dimenticavo: oltre all’auto, ho convertito negli anni in elettrico quasi tutta casa mia (radiatori a parte), pur avendo un contratto elettrico da 3 kW. Se sai quel che fai, non scatta. Non resti al freddo e non resti a piedi. Secondo i miei calcoli, con un costo del denaro all’8%, mi manca ancora un anno per rientrare interamente del maggior esborso rispetto a un’endotermica usata. Di pari segmento e chilometraggio. Ho consumato una media di 18 kWh/100 km al contatore (ovvero 5,5 km/kWh) partendo dai 15 primaverili per arrivare ai 22 invernali. Parlo di dati al contatore, non al cruscotto, comprese le perdite di conversione ed elettrochimiche di stoccaggio (14% medio) che l’auto non ti dice“.

L’effetto tappeto volante quando guidi è impagabile

Il piacere di guida, per uno che non è cresciuto a pane e pistoni, è davvero elevato. E mi ritrovo spesso fuori dai limiti di velocità perché l’effetto ‘tappeto volante’ è sempre presente. Inaspettatamente ho smesso di ascoltare musica ad alto volume, apprezzando spesso il silenzio totale. E nel traffico cittadino la differenza rispetto all’eterno frizione-prima-frizione-seconda è abissale. Si esce dagli ingorghi freschi come una rosa. Nelle rotonde il traffico tende un po’ a sparire, perché con la coppia notoriamente immediata ci si leva di torno molto velocemente. E poi il preriscaldamento ad auto spenta, quando si conclude una sciata in ibernazione profonda… ma ne vogliamo parlare? Tra i difetti che mi sento di segnalare è il numero inutilmente elevato dei punti di ricarica lenti: dalle mie parti il greenwashing va di moda, però non ricarica mai nessuno. Di contro, le fast sono troppo poche persino nel “ricco” nord-Italia. E non oso immaginare altrove.

Problemi? La maleducazione dei macchinoni elettrici

Altro aspetto negativo che devi vivere sulla propria pelle per capire: la maleducazione elettrica. Attenzione, non endotermica. Proprio elettrica. Troppo spesso trovo le poche fast occupate da macchinoni da 100 e passa kWh, che cercano un parcheggio, ma di certo non una ricarica. Ritengo un po’ incivile che si occupino le rarissime fast per rabboccare il 2%. Ed è difficile non stigmatizzare come si tratti sistematicamente di veicoli di segmento molto elevato. Viceversa dalle mie parti il problema del parcheggio termico abusivo è limitato alle grandi città, che frequento poco. Ritornerei ad una ICE? Mai dire mai, del resto per come sta andando il mercato dell’usato elettrico, una Leaf è l’equivalente di una Golf nell’endotermico: rivendibile in 24 ore. Magari se avessi un lavoro più nomadico non avrei scelta che tornare alla combustione. Mi dispiacerebbe, ma non ne farei un dramma. Con le mie attuali abitudini però il cambio di paradigma è stato non solo positivo, ma anche una sfida divertente.

Roberto e la Leaf: sono diventato l’eroe di mio figlio

Tra i vantaggi inaspettati devo annoverare anche che sono diventato il paladino dell’ambiente agli occhi di mio figlio. A cui ho passato il messaggio che ognuno può fare qualcosa, basta mettere in discussione le proprie abitudini.  Niente di sconvolgente, ma viaggiare in elettrico e sottoscrivere un contratto di fornitura da sole fonti rinnovabili mi pare il minimo sindacale. Sto salvando il pianeta? Probabilmente no, ma non mi pare un buon motivo per stare a guardare“.

  • Guarda il video più visto del mese sul nostro YouTube: “MG4, l’elettrica dei record, a partire dal  prezzo”.
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38 COMMENTI

  1. Tra i vari commenti ho avuto modo di leggere perplessità su alcune cifre da me riportate.
    Non intendo rispondere ai singoli, spiego però le metodologie dietro i due valori più criticati.

    Prezzo dell’energia:
    Il secondo screenshot pubblicato contiene 0,15 alla riga “Carburante”, eppure nell’articolo ho parlato di 0,27 €/kWh a contratto.
    Su quella riga per la combustione interna ho compilato il prezzo alla pompa, ma per l’elettrico è la combinazione di queste 3 formule:
    1) Non avendo aumentato il mio contratto energetico (l’ho scritto nell’articolo) l’energia da rete è costificata ai soli costi variabili;
    2) L’autoconsumo non è stato considerato gratuito: è stato costificato al valore della mancata eccedenza da SSP e sottoposto a tassazione IRPEF 27% (secondo scaglione);
    3) Ho scritto che l’indice di autosufficienza è stato del 43%, quindi l’importo al punto 1) è stato pesato al 57%, mentre l’importo al punto 2) è stato pesato al 43%.
    Risultato: 0,15 €/kWh circa.

    Costi di manutenzione:
    Sono il primo ad essere perplesso di fronte a quanto la mia auto mi sia costata negli anni, ma è tutto documentato: un’orgia di tagliandi, alzacristalli, centraline, cinghie, dischi, pastiglie, filtri, alternatori, batterie…
    Minimo un tagliando all’anno da 350 euro e un guasto serio ogni 3.
    L’intervento che più ha contribuito ad alzare la media è stato il cambio degli iniettori: un’operazione eseguita senza anestesia.

    Ho invece escluso dal confronto tutti quegli oneri indipendenti dal powertrain: revisioni, autolavaggi, tappetini, tergicristalli, grandine, etc.
    Sarebbe stato fuorviante includerli e valorizzarli a zero sulla Leaf forte del fatto che nel primo anno è andato tutto bene. Non sarà sempre così.

  2. Caro Sig. Andrea, constato che lei non ha afferrato il senso della mia critica al titolo. Spero almeno che abbia letto e capito bene il bell’articolo scritto dal Sig. Roberto. Una delle rare volte in cui ho letto e valutato con piacere le considerazioni fatte.

  3. Bell’articolo. Mi sto affacciando ora al mondo dell’elettrico e leggendo qua e la non riesco mau a far quadrare i conti. O meglio non riesco a comprendere la convenienza economica. Forse perché non c’è (ancora). Forse la scelta è ancora più etica che economica.
    Io con una smart doppio la spesa riportata nell’articolo ma l’auto mi è costata 11.000 euro a km zero, moooolto meno di una ibrida o elettrica. Non c’è partita.
    Ma rimango in finestra…. Chissà un giorno…

    • Prova a salirci in 5 sulla tua Smart e poi ne riparliamo.
      Restandoci seri, un amico ha acquistato una e-up 2 anni fa, con incentivi di 6000€ e sconto concessionario l’ha pagata 16000€. Ricaricando a casa, spende circa 400€/anno per 20000km.
      Come tipologia di auto è più simile alla smart, però ci sali anche in 4.
      Tra bollo, benzina e manutenzione, mi diceva che risparmi circa 2000€/anno, più o meno.
      Contando 5000€ la differenza di prezzo, direi che la convenienza c’è eccome.

      • 20000 km con 730 €. Ci risiamo direttore? Un articolo scritto da una persona seria rovinato dal titolo. Ma vince qualcosa scrivendo in questo modo? Vergogna! Lo ribadisco, lei confonde le persone, non le aiuta. Con tutto il rispetto, ci pensi 2 volte prima di commettere queste leggerezze. Il signore ha la possibilità di ricaricare di giorno, cosa per lo più impossibile alla gran parte delle persone

        • Guardi, non prendiamo lezioni da Lei. Di che cosa sta parlando? Questo signore dice che ha speso 730 euro, è un reato avere energia dalle rinnovabili? Si vergogni Lei e non venga a insegnarci un mestiere che facciamo da 40 anni.

          • Appunto, è ora di migliorare! Smetta di scrivere titoloni fuorvianti che mandano in confusione le persone. Inoltre ha rovinato quanto ben scritto da un utente. Io non ho nulla di cui vergognarmi. La gente va a lavorare con l’automobile durante il giorno, non può ricaricare con il fotovoltaico. L’esperienza del signore, è sicuramente veritiera e reale, probabilmente lui non ha bisogno dell’auto di giorno. Ma questa non è la condizione di tutti. Dalle sue provocazione e rispostacce capisco perché si è circondato di altri personaggi dal modo di esprimersi discutibile. Vuole pure i complimenti? Ma per piacere. La ricordavo da QR, forse qualcosa è cambiato nel suo modo di essere professionale.

          • @Ronertone:
            ha scritto: ” La gente va a lavorare di giorno, non può ricaricare con il fotovoltaico “.
            Se lei si fosse informato prima di scrivere, avrebbe evitato di scrivere boiate.
            Faccia una bella ricerca su cosa è e coma funziona lo Scambio Sul Posti ( SSP ) e sul RItiro Dedicato ( RID ), magari sul sito del GME e GSE così magari imparerà qualcosa di utile.

          • Vorrei capire dove le trovano lorsignori tariffe a 0,15€ kwh, se re che il prezzo massimo energia elettrica su vaielettrico non superi mai le 0,2 comprese accise e tutto il resto .. che dire . Siete sempre i migliori.
            PS. 44 anni e guido da 26 anni 25000 km anno. I tagliandi olio lo faccio da me (con elettrico non porto fare altrettanto) . In 26 anni ho speso 280€ da meccanico per cuscinetto ruota .
            Le 850€ annue meccanico nel gestionale spese mi sembrano 7na cifra assurdamente alta.. però lorsignori saranno stati sfortunati con manutenzione per compensare la fortuna di tariffa elettrica 🤣

          • Si tranquillizzi almeno su un punto: il cambio olio nell’auto elettrica non è previsto

  4. Complimenti Roberto, articolo ben fatto e completo di tanti dati ben gestiti.
    Anch’io ho guadagnato dei punti stima agli occhi dei miei figli, ed è una soddisfazione che non ha prezzo!
    Beh, un prezzo c’è stato, e anche importante, ma godiamoci i frutti della svolta.
    Bravo 💪

  5. Non mi dilungherò in commenti tecnici.
    Vorrei complimentarmi solo perché è l’articolo pubblicato più chiaro e piacevole che ho letto negli ultimi due anni. Obbiettivo, chiaro e trasparente. Privo di faziosità e numeri poco comprensibili.
    Certo se di media hai fatto fuori 820 euro all’anno c’è stata una ottima ragione per eliminare la vettura precedente. Io non li spendo con le mie tre termiche…
    Ottima scelta

  6. le leaf , potrebbero diventare un best buy sul mercato dell’usato
    come seconda auto e anche come prima auto ,dato che la batteria è possibile espanderla fino a 62kWh
    hanno solo un difetto ;
    la chademo come ricarica fast , che secondo me è il vero tallone d’Achille di quest’auto
    più del thermal throttiling che impedisce cariche veloci a batteria calda

    se facessoro un kit presa per sostituire la chademo con la css
    quest’auto potrebbe avere una lunga ,lunghissima vita, o molte vite per decenni

    my 2 cent

    • /// se facessero un kit presa per sostituire la chademo con la css quest’auto potrebbe avere una lunga, lunghissima vita, o molte vite per decenni \\\ A quanto pare sostituire una chademo con una css è tecnicamente difficile (https://www.thedrive.com/news/39452/is-chademo-ev-charging-on-its-way-out-heres-what-you-should-know) ma se non altro sembra che le colonnine con attacco chademo non siano ancora in via di estinzione soprattutto in Europa (https://www.chademo.com/globalcounts2022_h1)

      • Peccato che in autostrada le colonnine che vengono installate ( FreeToX ) non abbiano presa ne CHAdeMO, ne type2, bensì solo CCS.
        Anche la rete Ionity, prevede solo la CCS.
        Quindi, un’auto con la CHAdeMO è fortemente limitata per viaggi autostradali.

        • /// un’auto con la CHAdeMO è fortemente limitata per viaggi autostradali \\\ Beh lo stesso autore del resoconto lamenta l’eccessiva prevalenza di colonnine lente (quindi si presume non in autostrada) ma d’altra parte, come giá detto, la Leaf non è ottimizzata per la guida in autostrada viste le limitazioni nella ricarica a batteria (troppo) calda.

  7. Un costo al Km sorprendentemente allineato al mio, con i due motori. Sorprendentemente perché ho un’auto ovviamente meno efficiente di una BEV.

    Infatti, in questi due anni, ho acquistato benzina per 214,02 € (sono esclusi i (pochi) litri presenti nel serbatoio quando ho ritirato l’auto, “omaggiati” dalla concessionaria) ma, poiché ho ancora circa 10 litri nel serbatoio dell’ultimo pieno (che non si disperdono e restano “disponibili”) ciò che ho speso di benzina per viaggiare in ibrido è il consumato, con questi conti:

    costo benzina consumata: 206,76 €
    per l’elettrico, invece:
    costo kWh pre-climatizzazione: 24,05 €
    costo kWh caricati: 357,34 €

    per un totale di: 588,15 €.

    Avendo percorsi 15.727 Km, il mio costo al Km è dunque di 0,0374 €, come per la Leaf del Sig. Roberto.

    Credo che dipenda dal fatto che io faccio davvero pochi Km, pressoché sempre in città o appena fuori, usandola perciò quasi sempre in elettrico. In 966 viaggi, solo in 62 ho dovuto usare l’ibrido, dei quali, la metà per errori di utilizzo e/o di carica nei primi 5 o 6 mesi, e solo 3 viaggi di più di 500 Km.
    Comunque, sorprendente: pensavo che anche il mio elettrico, calettato sul cambio, fosse in qualche modo meno efficiente, aggiunto poi al benzina… invece…
    Bene…
    Naturalmente, la differenza c’è: io ho la “zavorra” di 628 € di un cambio olio al primo anno e di un tagliando completo al secondo. E dal prossimo anno tornerò a pagare il bollo…

    • Ma è ibrida semplice o plugin? Che nel conto non vedo il costo dell’energia che usi, soprattutto dicendo che vai prevalentemente in elettrico, è tutta da rigenerativa? Abiti sul cucuzzolo e per uscire devi farti 5km in discesa anche per andare in farmacia magari? 😂 Ironia a parte, non ho capito 😅

      • Buongiorno Xardus.
        Plug-in, ovviamente.

        Colpa mia che non sono chiaro.
        Dove ho inserito i costi, dopo il costo della benzina consumata c’è un
        “per l’elettrico, invece:
        costo kWh pre-climatizzazione: 24,05 €
        costo kWh caricati: 357,34 €”.

        Per l’elettrico ho indicato sia il costo per la pre-climatizzazione (pressoché sempre nel garage di casa), sia il costo per le ricariche, dispersioni comprese, a casa ed in colonnine pubbliche. Il consumato dell’elettrico per viaggi sarebbe, anzi è, ovviamente minore, visto che, purtroppo, ci sono le dispersioni, sia in ricarica, sia lasciandola ferma in garage.
        Nel costo, del biennio, sono comprese, o meglio, mancano, i costi delle cariche gratuite, purtroppo ora sparite.
        Infatti, di elettrico, nel 2021 avevo speso 111,17 euro (a cui vanno aggiunti 6,32 € del dicembre 2020, ma furono cariche al 51% gratuite), quest’anno 204,82 €, pur potendo contare ancora, fino a metà anno, del 20,3% di ricariche gratuite. Il prossimo anno, sparite le gratuite, i costi elettrici sono destinati ad aumentare senza un calo dei prezzi.
        Non ho fotovoltaico e sono a maggior tutela. Fortunatamente ho vicino a casa un paio di ricariche pubbliche a 0,3657 a kWh.
        Aggiungo, e finisco, che per il solo 2022, fino ad oggi, per colpa dell’aumento dei prezzi elettrici, il costo al Km è salito a 0,0401 €.
        Mala tempora currunt, sed peiora parantur!

      • Aggiungo, altrimenti i conti non quadrano, che i costi per anno che indico, perché li avevo sottomano, sono del consumato elettrico nei viaggi, per un totale nel biennio di 322,31 €. La differenza con quanto indicato in precedenza per le ricariche, ovvero 357,34 €, sono appunto le dispersioni, che nel conto totale avevo inserito.

      • Aggiungo, alle aggiunte, che ho anche calcolato i costi massimi per chi si chiedesse quale sarebbe stato il costo totale nel caso in cui non ci fossero state le ricariche gratuite, ma solo ricariche in casa al prezzo per kWh di ciascun periodo (prezzo passato da 0,149 €/kWh, notte e festivi, nel 2020 inizio 2021, all’attuale 0,66 diurno da ottobre).
        Ebbene, se avessi dovuto pagare tutto ai prezzi di casa, il costo totale del biennio, benzina compresa (per la quale, ovviamente, ho dovuto pagare tutto in entrambi i conteggi), sarebbe ad oggi di 877,99 €. Quindi, a parità di Km percorsi nei due anni (15.727), il costo al Km sarebbe di 0,0558 €. Circa 2 centesimi in più al Km. Senza un calo nei prezzi al kWh, per il futuro temo di dovermi confrontare con costi di questa entità.

    • da un concessionario ufficiale non siamo molto lontani, l’olio motore mediamente ci vai da 15 ai 30 euro litro (5 litri), filtro olio attorno ai 20 euro , filtro aria ai carboni attivi (possono essere anche due sulla vettura) 50 euro, in concessionaria il costo manodopera si va dai 25 euro ora in su a seconda della gamma del veicolo; materiale da consumo (generalmente tappo olio e guarnizione rabbocchi vari ), eventuali reset e controlli all’ODB + iva.
      questo se escludi le manutenzioni non ordinarie ma che periodicamente si fanno pastiglie freni (70 eur coppia le basilari) eventuali sostituzione dischi (parti dai 150 eur pezzo in su), cinghia e tendi cinghia 120 euro, olio cambio con filtro 300-450 euro (se poi fai anche il lavaggio ti porti verso i 900), olio differenziale circa 50 euro…..

      • Questi prezzi sono a dir poco assurdi!! L’olio del cambio automatico costa mediamente 100€, il filtro del cambio automatico di una Porsche Cayenne 25€… E poi io non l’ho mai cambiato su alcuna delle mie auto, possedute in oltre 30 anni.. e di km ne ho fatti… Olio del differenziale??? Forse ogni 8/10 anni! Sempre in base ai Km… Mah!? Il costo orario in un’officina ufficiale va dai 41€/h in su.. ma solitamente i costi sono a tabella. Tappo olio e guarnizione??? Sulla Mini primo tagliando spesi 135€.. oggi posso credere che si parli del doppio.. senza considerare la possibilità di fare un piano all’acquisto dell’auto. Certo che se uno fa tutti sti cambi ogni anno!! Io di gonzi così non ne conosco.. Mi sembrano costi inventati per dare maggior risalto al “risparmio”. La manutenzione di un’auto ICE non ha costi così elevati, soprattutto se nuova e usata in chilometraggi modesti.
        Detto questo l’auto elettrica è conveniente se te la puoi permettere, se hai il fotovoltaico e la possibilità di ricaricare a casa e soprattutto se non fai un lavoro che necessità di spostamenti veloci e e medio/ lunghi e se abiti in città ben servite o periferia delle medesime. Per la provincia italiana è ancora troppo presto.

        • 15 litri d’olio atf circa a 25 euro litro + il prodotto per lavare il cambio (poi ci sono cambi che contengono 3 (robotizzato)5-7 litri automatico sequenziale ( chi non ti svuota il cambio completamente ma solo la coppa ed è come non cambiarlo); kit filtro olio cambio con guarnizione della coppa 135 euro (di kit ce ne sono tanti quelli economici non sono equiparabili ai kit premium , il kit ZF originale per Cayenne costa 135 iva inclusa e quello della Vaico 167 iva inclusa a 25 euro non so cosa ti hanno cambiato boh!), olio motore ne uso 7 litri 5W40 tra Royal purple, Bardhal o Penzoil viaggi tra i 20 e 28 euro litro (cambio olio ogni anno o a 15k km) ; l’olio del cambio non è a vita infinita ed anche quello del differenziale : sul mio silverado del 2010 da indicazioni della casa olio cambio si sostituisce a 80 K per uso pesante e a 120k su uso normale , sui nuovi cambi 8-10 rapporti la sostituzione va fatta ogni 50k, costo manodopera si tabellato a seconda della gamma del veicolo poi se vai da un meccanico super generico e fai tagliandi al risparmio è una tua scelta personale ma io preferisco andare da chi conosce il mezzo (comunque faccio meccanico manutentore su mezzi d’opera dal 1997 quindi so di cosa parlo, la tariffa applicata di manodopera dall’azienda per cui lavoro è 80 euro ora in sede 130 euro ora fuori sede più , a parte, costo trasferta). Sono daccordo con te che per spostamenti autostradali l’elettrico non è ancora maturo e anche in provincia è poco pratico però se prendi un veicolo segmentp C e D dove i prezi d’acquisto sono abbastanza allineati tra BEV e ICE dove su BEV sfrutti incentivi /sconto sul bollo o anche esenzione e togli tutta quella manutenzione che richiede un ICE l’elettrico vince a man bassa

  8. Roberto,
    bellissimo racconto. 17.000€ sono alla portata di tanti.
    “ognuno può fare qualcosa, basta mettere in discussione le proprie abitudini”, la famosa confort zone citata da tutti i para-guru motivazionali.
    o , i due rami di una bilancia. Che è anche economica, ma pure (tanto) etica.
    Onore e gratitudine verso chi manca della parte economica ma compensa con la forte volontà e qualche rinuncia.

    • Scusate, ho stupidamente fatto un commento mettendo ad inizio e fine riga il simbolo di maggiore e minore e da informatico DEVO sapere che sono caratteri riservati che vengono male interpretati.

      Avevo scritto (circa):
      “mettere in discussione le proprie abitudini rinunciando a qualcosa” vs “continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto” e aggiungo che quest’ultima, non ce la possiamo più permettere.

      • In realtà, Guido, io da informatico mi aspetterei che i caratteri siano tutti escaped (e quindi si dovrebbe poter usare tutto), ma proprio perché sono un informatico so che non lo fa quasi nessuno e come te mi tocca sapere in anticipo che non vanno usati :(((

  9. Senza fotovoltaico, sei però assolutamente in linea con un diesel, to fai quei 50/80€ meno contando 1.8 di costo (sul mio consumo mi esce 1540 ma non son così preciso come te nella rilevazione ho fatto una media arrotondiamo a 1600 senza fastidi), il che comunque per quanto mi riguarda sarebbe ottimo se la trovassi tra i 15/18k e una autonomia ottenibile (con pratica di rigenerativa) di almeno 300km in inverno, non ho idea di quella della leaf ma poco importa, quello che conta son le esperienze in questo caso, un auto come serve a me prima o poi la faranno.
    Casualmente son in una situazione simile, prezzo bloccato a 27 cent fino all’estate e un mini fv (2.6kwp) ma contatore da 6 avendo solo elettricità (pdc vmc etc etc) e senza accumulo (lo sto valutando ma li propongono a prezzi talmente folli che mi costa meno comprare un auto elettrica e smontare la sua), però non posso dire che l’energia del fotovoltaico sia gratis, soprattutto non avendo accumulo (o quel 5kwh massimi che metterei) quella che non immetto in rete la dovrò ricomprare a prezzo pieno la sera, dove avrei avuto uno sconto sul riacquisto che mi pare sia sui 10 cent ora, se qualcuno mi sa dire dove trovare il dato aggiornato lo ringrazio non lo trovo da nessuna parte hehe non solo, almeno nel mio caso devo scegliere cosa alimentare con il fotovoltaico, ma se ad esempio ricaricassi il weekend, devo comunque alimentare la pdc, il piano a induzione, entrambi assorbono più di 3kw quando vanno e soprattutto il piano a induzione se non lo limiti arriva comodo sopra i 4.5, in inverno e in estate la. Pdc lavora abbastanza di continuo passando da 1.5 minimo ai 4/5kw a seconda se tiene in temperatura acqua sanitaria e riscaldamento o li scalda attivamente o fa andare il raffrescamento mentre scalda l’acqua sanitaria. Ora… Se ricarico, avendo un fv che per un appartamento è già un record, sono matematicamente certo che quei consumi li dovrò comunque ripescare dalla rete pagandoli, con un piccolo accumulo non cambierebbe, o non mi permette di ricaricarlo e la sera cuconero e mi scaldero comunque prelevando, o ad esempio in settimana se scaricassi accumulo la sera nell’auto non ne avrei per gli stessi usi. Insomma, a meno che di avere una bella villetta come ampio tetto dove installare almeno 15/20kwp, o quantomeno tale che ogni giorno produce pure in inverno con nuvolo più di quanto serve alla casa e alla ricarica dell’auto giornaliera, con un accumulo dimensionato a dovere pari almeno metà della batteria dell’auto, considerare gratis la carica da fv non cela faccio proprio, ma a quel punto… Sticazzi 20/30 mila euro di soli accumuli casalinghi mi fan più paura ancora… Il balcone è quello che è non posso far un labirinto di celle ne mettere più di uno o due moduli da 400 e rotti watt con un nuovo inverter per gestire accumulo… Insomma son già in una situazione estremamente fortunata rispetto alla quasi totalità degli appartamenti che ho visto prima di scegliere questo

    • Cmq, mi pare tanto quel 14% medio di dispersione, ok che costicchiano ma una wallbox potrebbe far miracoli, oltre che se presa giusta può abilitare l’accesso alla sperimentazione notturna del contatore a 6kw andando così ulteriormente ad abbassare le dispersioni (che si sa essere maggiori tanto più è bassa la potenza di ricarica), insomma 1 kwh su 7 va a farsi benedire e lo paghi/produci, mi farei due conti che con tutti quei dati dovrebbe essere semplice capire se conviene e in quanto tempo lo recupera (magari prima vedrei su forum specializzati se la cosa risolve sia mai sia un problema più specifico dell’auto in questione)

    • Al mio fornitore, Dolomiti Energia, pago 0,2€/kWh l’energia che prelevo dalla rete, per cui con un’auto che percorre circa 6km con 1kWh rapportando al gasolio 1,8€/l, fanno 9kWh, moltiplicati per 6, fanno 54km.
      54km contro i suoi 20? 23, dai abbondiamo, a parità di costo.
      Non mi pare proprio “quasi uguali”.

  10. Quello dei figli sta diventando un problema si fa per dire, anche mia figlia di 9 anni è tornata a casa da scuola triste perché gli hanno detto che gli adulti stanno rubando il mondo ai bambini per via dell’inquinamento, per fortuna che ho la e-Golf e l’impianto fotovoltaico e facciamo la raccolta differenziata, la casa è a classe A e gli ho un po spiegato che come famiglia stiamo facendo il possibile, così si è rasserenata.
    Però non sono molto ‘d’accordo che si vadano ad ottenebrare i bambini, invece dovrebbero parlare di più di speranza e delle soluzioni alternativa ad oggi praticabili.

    • Bernardo, sei pazzo? Ispirare la gioventù a diventare ricercatori, scienziati, leader ed imprenditori con una etica… È dura molto dura… Viene più facile dire di chi è la colpa e via, un generale “gli adulti”, come se non ci siano normali ragioni date dalla crescita per dividere giovani da adulti, adulti dai giovani, poi gli adulti.. Quali adulti? Tutti? Alcuni? Vuol dire che un adulto se mette la parola green nella frase ha automaticamente ragione o sta dicendo una cosa per il pianeta anziché per se stesso? Eppure basterebbe promuovere il senso critico, insegnare a usare anche le informazioni che hai appreso in altre cose per far capire una dichiarazione oltre la prima apparenza, in un mondo dove dobbiamo essere sempre più bravi a ponderare fake news, evitare truffe online e offline, evitare le pubblicità ingannevoli e avere gli strumenti per una decisione con più cognizione di causa rispetto al semplice “lo ha detto uno che mi sembra dica cose giuste”, perché solitamente le ca… Clamorose vengono nascoste in mezzo a quelle belle e lo si capisce tardi..
      Ah si, è colpa della famiglia in quel caso… Ma se la famiglia lo fa… Poi i professori chiamano perché il ragazzo è troppo incline alla discussione 😂

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