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Roberto e la e-Golf, Michele e la Zoe / Un anno elettrico – 7

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Roberto con la Volkswagen e-Golf, Michele con la Renault Zoe: altri due amici  hanno raccolto il nostro invito a condividere un bilancio del proprio “2020 elettrico”. L’invito è aperto a tutti: scrivete a info@vaielettrico.it.  
 
                                        di Roberto Salati
Possiedo una e-golf da settembre e ho percorso solo 5000 Km. La macchina l’ho presa d’impulso perché mi piaceva molto il modello e l’autonomia sembrava persino esagerata rispetto alle mie esigenze giornaliere.  Dopo questi mesi di guida devo dire di essere soddisfattissimo della mia auto elettrica, ma con alcuni distinguo.

Roberto e la e-Golf: il freddo è l’unico nemico della EV

Percorro 50-100 Km giornalieri per cui, avendo installato la Ellli wallbox nel garage di casa, problemi di autonomia non ne ho. Ricarico la sera, dopo le 22. In famiglia c’è la macchina di mia moglie (mild ibrida), per cui quando devo percorrere distanze che eccedono i 250 Km uso la macchina di mia moglie. E’ successo due volte in 4 mesi, tutti gli altri giorni ho usato l’elettrica. La macchina dà soddisfazioni enormi, è silenziosa, ha un’accelerazione bruciante ed è divertente da guidare. RobertoIn particolare ti prende molto il giochino del freno motore ed in generale la guida è più rilassante, avendo il cambio automatico. L’unico neo che riscontro è l’aumento dei consumi con l’inverno. L’autonomia si è ridotta dai 230-250 Km di settembre a 190 in dicembre. In particolare appena messi gli pneumatici invernali. Parlando col meccanico e leggendo sui forum, ho appreso essere una cosa comune: freddo, impianto di condizionamento e tergicristallo succhiano a scapito dell’autonomia. Ma soprattutto i copertoni invernali, che riducono la scorrevolezza dell’auto. Questa cosa andrebbe rimarcata meglio prima, l’acquirente dovrebbe sapere che i consumi dichiarati d’inverno vanno ridotti del 30% minimo, per non avere delusioni.

Roberto: elettrico tutta la vita, indietro non si torna

RobertoComunque per me il problema di fatto non sussiste essendomi dotato di ricarica domestica. In generale il possesso di un’auto elettrica, secondo me, è riservato a chi ha una villetta o una casa con garage di proprietà. Insomma, va installata la propria wallbox, mi sembra una condizione essenziale. Chi non possedesse il garage, la vedo dura, cercare parcheggio o una colonnina, magari a Milano con la macchina con 30 Km di autonomia… non ci voglio pensare. Alle colonnine ho ricaricato una sola volta, ho una tessera Enel, ma confesso che non ho intenzione di usarla (salvo imprevisti). Seconda condizione essenziale, avere in famiglia una seconda auto termica o ibrida,  da usare per i lunghi viaggi (vacanze ecc ecc). Ultima notazione: sono considerato un pioniere da amici e  conoscenti e il tema auto elettrica ormai è un argomento di conversazione obbligato. Comunque: elettrico tutta la vita, indietro non si torna

Michele e il primo anno con la sua Renault Zoe

Roberto

                                di Michele Cattani

A luglio 2018, curioso di provare un’auto elettrica, ho noleggiato presso la Comunità Solare di Medicina una Nissan Leaf. Mi sono subito innamorato del piacere di guida e della fantastica risposta del motore. Nessun rumore, nessuna vibrazione, niente puzza…..Ricordo che mi sono proprio detto “Questo è il futuro, peccato per la limitata autonomia“. Infatti i 22 kWh della batteria permettono solo 150 km, ma la macchina è troppo divertente. Avevo già guidato la Renault Zoe di un amico nella versione con batteria da 40 kWh e mi è piaciuta subito, ritrovando le stesse sensazioni già provate sulla Leaf.  Il 18 gennaio 2020 ho ritirato la mia Zoe R135 con batteria da 52 kWh. Ringrazio la concessionaria Moreno di Bologna per la cortesia e la professionalità. Macchina fantastica, comoda, potente, guida molto rilassante. Nessun problema in un anno di utilizzo. Ricarico alla colonnina pubblica e gratuita della Comunità solare di Medicina, oppure a casa con il mio impianto Fv da 2,8 kWp (in un pomeriggio di sole carico circa 8 kWh). Il mio tragitto casa-lavoro è di 8 km, quindi ricarico una volta a settimana, ma potrei anche fare due settimane con una carica. La Zoe ha il fantastico caricatore di bordo a 22 kW, quindi in 1:30h. carico dal 30 al 100%, ancora non ho provato la ricarica in DC a 50 kW. Consiglio a tutti questa auto, io mi sono trovato benissimo e non torno più indietro al termico. Provate un’elettrica e capirete.
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la BMW i3 dell'avvocato“Il mio primo anno elettrico” raccontato dai lettori. Gli altri articoli già pubblicati:  Qui il bilancio di Enrico, che in famiglia ha una Renault Zoe e una Volkswagen e-Up  — Qui Gianmarco e i primi 9 mesi con la Tesla Model 3  – Qui Michele e sua la Peugeot e-208 – Qui Mirko e la sua Hyundai Kona – Qui  Edilio con la sua BMW i3 dotata di range-extender – Qui  Alessandro con la sua Hyundai Ioniq EV e qui Walter con la sua Renault Zoe. 

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14 COMMENTI

  1. A meno che non guidi una TESLA ,ma la situazione colonnine e migliorata moltissimo .
    Io ti consiglio due cose
    Uno provare un auto elettrica
    Due , iniziare a simulare viaggi con ABRP a Better Route Planner per capire se i tuoi viaggi sono fattibili .

  2. Guidare una elettrica credo sia un’esperienza piacevole. Comunque l’elettrica attualmente è per pochi. E’ obbligatorio avere un posto auto privato con presa di ricarica. Io sono un amante della libertà, mi piace essere libero di partire quando voglio, di variare percorso, di non avere limiti di autonomia. Credo che l’elettrica sia ideale per chi fa pochi km tutti i giorni.

  3. La tecnologia dell’ Idrogeno è comunque una tecnologia elettrica ,le Fuel Cell oggi hanno una resa del 70% ma comunque la membrana è molto sensibile a danneggiamenti dovuti ad esempio ad aria sporca . Ultima cosa l idrogeno bisogna metterlo in bombole di superacciaio gonfiate a 700 atmosfere . Per cui o riusciremo a mettere idrogeno in spugne di idruri metallici o la vedo difficile per auto , più facile per camion e navi .

  4. Interessante il dibattito. Ho ricevuto una ZOE usata da concessionario 110 in regalo per Natale e la utilizzo da circa un mese… Fra qualche mese invierò il mio contributo. Attualmente sono soddisfattissimo, certo avere 5,5 kwh di fotovoltaico e la card per ricaricare sulle colonnine aiuta, quello che non è ancora diffusissimo è di certo la possibilità di ricarica gratuita in centro commerciale o sull’autostrada… Ma secondo me l’elettrico come lo viviamo ora è una tecnologia ponte verso l’idrogeno…

  5. Per quanto carica la zoe a 50 kw ccs guarda il mio articolo “Walter e la sua Zoe”, lì trovi il video di YouTube dove mostro la mia carica da 30 a 96 %.

    se interessa, ho il foglio di calcolo dove immetti i valori di batteria, percentuale, e ti da il tempo di carica
    ciao

  6. L’acquisto di un’auto elettrica per un impiego così limitato ci presenta una spesa per l’acquisto di circa €30000 domanda. Ma siamo sicuri che non ci sono anche altri mezzi alternativi molto meglio impattati sull’ambiente e molto più economici rispettato all’autobile per questo impiego così limitato ?

    • Personalmente non ritengo limitativo avere un’autonomia di 250km. L’importante è avere la wallbox a casa, con le colonnine sempre valide come piano B. Anch’io comunque l’ho scelta consapevole che la seconda auto con motore termico sarà difficile da eliminare. Non posso pensare di andare dai parenti a Milano (450km col 90% in autostrada da casa mia) e metterci 7/8h perché devo fare 2 soste da minimo 1h uscendo pure dall’autostrada, quando col diesel ci metto 3,5h.

  7. Perl la scelta elettrica , per stare dalla parte dei bottoni ,serve un autonomia di 400 km tipo Zoe , la Mazda è molto bella , apprezzo la scelta.di avere una batteria piccola se aiutata in caso di emergenza di un piccolo motore Wankel ,come da progetto iniziale .
    Così com’ è non è comparabile .

  8. Fatto sta comunque da quello che leggo che l’uso è limitato all’uso cittadino e casa/lavoro, che comunque devi avere la possibilità di parcheggiare in garage o avere comunque un posto auto per la ricarica e per viaggi un pò lunghi o hai un altra auto con motore termico o devi cercare colonnine di ricarica strada facendo con attese di mezz’ora per le ricariche che poi in mezz’ora non ricarichi un gran che… Anche le autostrade non sono coperte da stazioni di ricarica, costringendomi ad uscire e cercarne una, più l’attesa della ricarica stessa a parer mio sarebbe più giusto dotare l’auto di un range extender che ti permetta comunque un autonomia continua senza sosta di almeno 200km minimo, tipo Mazda e poi vorrei sapere che succede se lascio l’auto in ricarica ad una colonnina magari sotto la pioggia… Mi faccio tante domande perché ho intenzione di cambiare l’auto nei prossimi 2anni e non mi dispiacerebbe passare allelettrico

  9. Anch’io ho una e-Golf e concordo con l’esperienza di Roberto. D’ Inverno mi sembra di andare un po meglio, massimo 15 kWh/100km che farebbero 210 km di autonomia, con freddo 3/5°C e pioggia battente urbano/extraurbano no autostrada.Hai la pompa di calore? Penso di si perché comunque anche 190 km non sono male.
    Nel caso aumentassero le occasioni di fare viaggi oltre l’autonomia , per non rinunciare ad usare l’auto aggiungerei un po più di coraggio nel ricaricare presso colonnine pubbliche per esempio usare la tessera Enel X, con le Fast DC a 50 kW, in 30 minuti e 8€ puoi aggiungere 100 km di autonomia che così diventano in tutto 300.Se l’operazione viene ripetuta due volte una volta all’andata e una volta al ritorno si arriva a 400km.
    Il panorama delle colonnine Fast dovrebbe migliorare nel prossimo futuro e rendere più agevole il rifornimento

    • Concordo con voi….6000km con la mia egolf…stesse considerazioni di tutti e due…basta sapersi adattare e organizzarsi….x il resto guida fantastica…é una vera golf..gti…nessun rimpianto col vecchio dieselvw

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