Un 2026 oltre le attese per Rivian, che nel secondo trimestre ha consegnato oltre 12 mila veicoli elettrici superando le previsioni formulate a inizio anno. I risultati hanno spinto il costruttore americano a rivedere al rialzo l’obiettivo delle consegne totali, ora fissato tra 65.000 e 70.000 veicoli.
Il segnale positivo arriva mentre Rivian porta al debutto sul mercato la nuova R2, modello destinato a diventare il principale volano della crescita del marchio.

Secondo trimestre in rialzo. Cambiano gli obiettivi annuali
Dati alla mano, tra aprile e giugno, Rivian ha prodotto 12.613 veicoli elettrici nello stabilimento di Normal, in Illinois. Si tratta di un deciso miglioramento rispetto al primo trimestre, quando la produzione si era fermata a 10.236 unità.
Il risultato, abbastanza inatteso, è andato oltre le aspettative della stessa azienda, che ha così deciso di apportare una revisione al rialzo degli obiettivi di vendita annuali: da 62.000-67.000 consegne a 65.000-70.000. Per raggiungere questo traguardo, il costruttore dovrà consegnare quindi oltre 43.000 veicoli nella seconda metà dell’anno.
Rivian R2 la possibile svolta?
Questa ulteriore accelerazione dovrebbe essere sostenuta dalla piena disponibilità della nuova Rivian R2. Il SUV elettrico compatto ha iniziato le prime consegne a metà giugno e punta a diventare il modello di maggiore diffusione della Casa americana.
Se riuscirà a entrare rapidamente a regime, arrivando magari anche in Europa, potrebbe rappresentare un importante fattore di crescita anche nei prossimi trimestri.

I conti si fanno alla fine
Se dal punto di vista commerciale arrivano segnali incoraggianti, la situazione economica dell’azienda resta comunque complessa. La casa automobilistica americana si prepara infatti ad avviare la costruzione del secondo stabilimento negli Stati Uniti, in Georgia, destinato alla produzione dei futuri modelli elettrici più accessibili.
Il progetto rappresenta un passaggio fondamentale per aumentare la capacità produttiva e sostenere il lancio dei nuovi SUV R2 e crossover R3. Il nuovo impianto dovrebbe avere una capacità superiore di circa il 40% rispetto allo stabilimento attuale di Normal. La società ha recentemente ottenuto un accordo rivisto con il Dipartimento dell’Energia statunitense per un finanziamento dedicato alla fabbrica della Georgia. Il prestito, inizialmente previsto fino a circa 6,6 miliardi di dollari, è stato ridefinito a 4,5 miliardi di dollari, ma con condizioni che consentiranno a Rivian di accedere più rapidamente alle risorse necessarie.
Per sostenere il progetto, il costruttore ha anche annunciato un aumento di capitale attraverso la vendita di 75 milioni di nuove azioni, un’operazione che potrebbe portare oltre un miliardo di dollari nelle casse aziendali. La raccolta servirà a rafforzare la liquidità e a coprire gli investimenti iniziali richiesti prima dell’erogazione completa dei finanziamenti pubblici.
La costruzione dello stabilimento dovrebbe entrare nella fase più visibile nella seconda metà dell’anno, con l’avvio delle strutture principali, mentre l’inizio della produzione dei veicoli è previsto per la fine del 2028.
Il miglioramento delle prospettive ha contribuito al rialzo del titolo in Borsa, prima della correzione legata all’annuncio dell’aumento di capitale.
Nel 2025, nonostante l’accordo strategico con Volkswagen per lo sviluppo del software destinato ai futuri veicoli elettrici del gruppo tedesco, Rivian ha chiuso con una perdita netta di 3,6 miliardi di dollari.
I risultati finanziari di questo primo semestre offriranno un quadro più completo sull’evoluzione della redditività dell’azienda, la quale punta molto sull’impatto decisivo della R2.
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