Ripresina nelle vendite Tesla: 358.023 veicoli elettrici venduti e 408.386 prodotti nel primo trimestre 2026. Un po’ meglio dei dati di inizio 2025.
Ripresina nelle vendite Tesla: 336 mila auto vendute
Ebbene sì, c’è un leggero progresso rispetto al primo quarto dello scorso anno, quando la produzione era stata dicirca 362.600 unità e le consegne di 336.700. L’aumento è del 12,6% nella produzione e del 6,3% delle consegne. Merito probabilmente del lancio delle versioni più economiche di Model 3 e Model Y: più spartane, ma con prezzi molto competitivi. Come dimostrano i dati in arrivo da grandi mercati europei come la Francia, dove la Model Y in marzo ha riconquistato la leadership con oltre 7 mila auto vendute. Ma le prospettive restano incerte: la concorrenza nell’elettrico è sempre più serrata, soprattutto da parte dei costruttori cinesi. E Elon Musk non sembra intenzionato a lanciare nuovi modelli, preferendo puntare tutte le sue carte sull’intelligenza artificiale. Coinvolgendo anche Tesla in questa avventura, peraltro molto promettente sul piano economico.

Vanno solo Model Y e Model 3, il Cybertruck è un fiasco
Il problema è che la stragrande maggioranza della produzione e delle consegne, 394.611 unità costruite e 341.893 consegnate, rimane legata a Model 3 e Model Y. Le altre vetture o sono uscite di produzione (Model S e Model X ) o portano risultati molto modesti (in particolare il Cybertruck). Tesla le riunisce sotto un unica voce di consuntivo, con solo 13.775 unità prodotte e 16.130 consegnate ai clienti. Dati che hanno fatto sì che il Cybertruck, visti i deludenti dati americani, tuttora non venga venduto in Europa.



E comunque ci sono piu di 50mila invendute in questo trimestre, che non è un problema da poco per un costrutto come tesla . Vuol dire che le vendite sono state molto inferiori alle loro previsioni di vendita per il trimestre. Questo significa venderle sotto costo nei prossimi trimestri con varie promo commerciali oppure ridurre drasticamente produzione nei vari stabilimenti…
Semplice sensazione: Musk ha perso totalmente interesse verso l’auto in quanto mezzo di trasporto.
In un certo senso pare quasi un bambino che passa “velocemente” da un interesse all’altro e spinge sempre più verso l’estremo (IA, viaggi spaziali…).
Avrei preferito un po’ più di razionalità.
si potrebbe essersi stufato delle auto, dopotutto una decina di anni li glieli ha dedicati, ma anche non escuderei che un motivo sia che calcoli di fare molto margine e potere nei nuovi settori, IA, socials, processori, accumuli a batterie, panneli solari, robotica, satelliti, commesse militari, vettori merci spaziali
me lo immagino in una corsa con gli altri big della tecnologia convinti di poter decidere al meglio (tutto da verificare) il futuro per tutti, a chi scala il potere mondiale in una lotta tutti contro tutti, un po’ in stile ossessivo che chi arriva secondo o terzo anche se potentissimo, avrebbe la percezione di non esserlo abbastanza e rischiare di dover sottostare al potere di chi arriva primo, o dei militari e dei politici di turno
ma Musk non si era fatto pagare “due spicci” per rioccuparsi di Tesla?
temo che ad Elon Musk sfugga un dettaglio: a differenza dei PC e degli smartphone (che esteticamente non evolvono un granché se non per cornici più sottili, schermi più brillanti e qualche finitura) le autovetture hanno un grandissimo impatto emotivo con le evoluzioni di forme carrozzeria (se pur sottoposte ad esigenze aerodinamiche e pratiche) che spesso motivano molti clienti all’acquisto più dei reali contenuti tecnici e prestazionali.
Anche le esigenze dei clienti variano nel tempo e può darsi che ci siano momenti in cui vengono preferite auto più sportiveggianti, altri in cui van di moda SUV e fuoristrada, altri in cui versioni compatte e pratiche (e meno soggette a tassazione per ingombri o pesi o potenze elevate) trovano il loro momento di gloria.
Continuare a produrre solo 2 modelli, per altro ingombranti e non molto agili (adeguati più che altro a famiglie e viaggiatori autostradali piuttosto che persone che si spostano in contesti urbani ristretti ed affollati, come capita da noi in Europa.. ma anche India o Asia) significa passare dall’essere marchio di riferimento della mobilità elettrica a produttore di nicchia per storici affezionati del marchio.
In qualche modo devono sviluppare in proprio o in JV vetture con loro tecnologia ma che copra altri segmenti (seg.B e C) e magari pure dei pickup “seri”, da lavoro per tutti quegli utilizzatori in aree rurali in cui il Cybercab può solo sembrare una strana “astronave” atterrata a far cerchi nel grano…
Ma una bella Model 2, lunga 4 metri, allestimento standard, baule decente, batteria lfp da 60kWh, sui 28 mila € secondo me ne venderebbe un’infinità. Ma non arriverà mai purtroppo 😭
come dici non credo si butterà nella mischia delle auto compatte, con ora così tanti competitor aggueriti (e ci metterei anche le percezioni negative che si è arritato intervendo in politica per partiti impresentabili)
però le recenti batterie LFP Blade 2.0 a carica rapida se ho capito dovrebbero aver raggiunto una densità a livello di pacco batteria di circa 160-162 Wh-kg ( 16 KWh ogni 100 kg di pacco batteria), e forse anche le CATL commerciali attuali sono simili
allora tecnicamente ci saremmo, per fare una buona auto compatta con batteria LFP da 60-64 KWh, invece che NMC, e con peso accettabile e livelli di eccellenza vicini a quelli che Telsa ottiene sulle vetture più grandi, anche come software, usabilità, affidabilità