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Ripensando alla sana follia di Redspace

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“La Redspace? Ho creato un’auto come la disegnerebbero i bambini. Ma partendo dall’interno, per dare in meno di tre metri quattro posti comodi e un’abitabilitá che nessuna macchina ti puó dare”. Parola di Chris Bangle, un mito del design.

Sfida un altro nemico delle città: la congestione

Non deve stupire che a creare un’auto così fuori dagli schemi sia stato lo studio dell’uomo che per anni  ha diretto lo stile della BMW. Chris è uomo capace di rompere gli schemi. E ha accettato una sfida molto cara anche a noi di Vaielettrico.it. Usare creatività e tecnologia per rendere le auto non solo non inquinanti, ma anche non ingombranti. Per combattere un altro grande male delle nostre città: la congestione. Tutto questo senza rubare spazio interno. Ma anzi creando dei veri e propri salottini, in cui sostare anche a lungo. Non è un caso che il committente del progetto Redspace sia un grande gruppo cinese. Il problema della congestione è già drammatico oggi in megalopoli come Pechino e Shangai. E diventerà ancora più terribile quando il parco-auto sarà ulteriormente cresciuto. Ecco dunque una vera auto elettrica di nuova generazione. In cui la distribuzione dei volumi è rivoluzionata, grazie alla possibilità di mettere il pacco-batterie sotto i piedi dei passeggeri. Bangle, che abbiamo incontrato al Salone del Mobile di Milano, continua a dire di voler sfidare la Ferrari al Nurgurbring. Non in velocità, però. Ma in una gara tra mamme nel…cambio dei pannolini.

Redspace è lunga come la Smart, ma con 4 posti

Sì, perché Redspace è <uno spazio che diventa macchina>. Bangle se ne è infischiato di tutte le convenzioni. Della religione del brand e a tutto quel che ci portiamo dietro dal secolo scorso. Questa macchina fa subito pensare a un mondo in cui le auto saranno usate e non possedute. Condivise e non acquistate. In cui si potrà stare comodi viaggiando in quattro (cinque da fermi).

Chris Bangle ai tempi dell’esperienza in BMW.

In cui si potranno ruotare i sedili a piacimento e far sparire il volante. In cui l’energia arriva a anche da un pannello solare sul tetto. In cui però la lunghezza non arriva a tre metri (2,97 per la precisione). Un filo più della Smart a due posti, che in questo momento è l’elettrica più venduta in Italia. Con un’altezza insolita (1,75) proprio per dare luminosità a quello spazio. Bangle ci tiene a dire che Redspace non è una concept, un esercizio di stile. Né una mera provocazione. E’ un’auto di pre-produzione,che si sta ingegnerizzando in Piemonte. Non so se se avrà successo. Ma so che i risolini di chi la deride non tengono conto di un particolare. Che quest’auto è un sasso nello stagno di un modello di mobilità che non regge più. E poi: non lamentatevi se “le macchine sono tutte uguali“.

L’interno della Redspace