Rinnovabili, nuovo record in Cina: oltre mille GW di solare installato

La Cina si conferma come la prima potenza mondiale nel settore delle rinnovabili, in particolare nel settore dell’energia solare. Secondo gli ultimi dati, la capacità fotovoltaica nel corso del 2025 ha superato per la prima volta i mille gigawatt di potenza installata.

La Cina consolida anche nel 2025 una posizione di assoluta leadership globale nella transizione energetica. Spingendo con forza sull’acceleratore delle fonti rinnovabili e, in particolare, del fotovoltaico. I dati ufficiali diffusi dalla National Energy Administration (NEA) raccontano di un sistema elettrico che continua a crescere a ritmi senza precedenti, ridefinendo gli equilibri mondiali del settore.

Nuovo record con 316 gigawatt installati nel 2025

Nel solo 2025, il Paese ha installato 315 GW di nuova capacità fotovoltaica, segnando un nuovo massimo storico annuale. Si tratta di un aumento del 13,7% rispetto al 2024, quando le nuove installazioni si erano fermate a 277 GW. Il risultato? La capacità FV cumulata cinese ha superato il terawatt, arrivando a circa 1.200 GW, con una crescita annua del 35%. Numeri che non hanno equivalenti a livello internazionale. R he da soli spiegano il peso della Cina nel mercato globale delle rinnovabili.

Anche l’eolico conferma una traiettoria di crescita molto sostenuta: 119 GW installati nel 2025, che portano la capacità cumulata a 640 GW, in aumento del 22,9% su base annua. Sommando fotovoltaico ed eolico, la potenza installata di queste due fonti supera ormai ampiamente quella degli impianti fossili, principalmente carbone e gas, che insieme si attestano intorno ai 1.500 GW. Un sorpasso che segna un passaggio strutturale nel sistema elettrico cinese.

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Nel complesso, considerando tutte le fonti – rinnovabili, fossili e nucleare – la Cina ha aggiunto 543 GW di nuova potenza elettrica nel 2025, portando la capacità totale a sfiorare i 3.900 GW (+16% sul 2024). Nel mix di capacità installata, le rinnovabili rappresentano oggi circa il 47%, mentre includendo idroelettrico e nucleare le fonti “pulite” raggiungono il 60% del totale, a fronte di una quota della termoelettrica convenzionale scesa sotto il 40%.

Diverso, ma comunque significativo, il quadro della produzione elettrica. Secondo il National Bureau of Statistics, idroelettrico, fotovoltaico ed eolico coprono circa il 30% della generazione “above-scale”. Tuttavia, includendo altre rinnovabili e la generazione distribuita, alcune stime indicano una quota che potrebbe aver raggiunto quasi il 39% a fine 2025.

Particolarmente rilevante è il fatto che la crescita del fotovoltaico abbia smentito le previsioni, che per il 2025 ipotizzavano addirittura un rallentamento delle nuove installazioni. Al contrario, Pechino ha continuato a spingere, confermando una strategia industriale e infrastrutturale di lungo periodo.

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La Cina di fronte alle prime criticità per l’eccesso di crescita: riguarano in particolare il settore delle batterie

Restano però aperte criticità importanti, soprattutto legate a una crescita definita dalle stesse autorità come “irrazionale”: sovraccapacità produttiva nelle filiere clean-tech, pressione sui prezzi e margini ridotti, in particolare per fotovoltaico e batterie. Non a caso, a gennaio il ministero dell’Industria è intervenuto per rafforzare la supervisione del mercato delle batterie, introducendo controlli più stringenti su prezzi, qualità e pianificazione industriale.

Nella stessa direzione va anche la decisione di ridurre progressivamente gli incentivi all’export: dal 2026 sarà abolito il rimborso IVA sui prodotti fotovoltaici e ridotto, fino all’eliminazione, quello sulle batterie. Un segnale chiaro di come la Cina, pur restando il motore globale delle rinnovabili, stia cercando di rendere più sostenibile e ordinata la propria leadership nella transizione energetica.

Visualizza commenti (3)
  1. nuove installazioni Cina del 2025
    66 GW – 190 GW-h accumuli non idroelettrici
    315 GW (pot. ac) fotovoltaico
    119 GW eolico
    11 GW idroelettrico
    2 GW nuculare
    41 GW metano
    55 GW carbone (ma l’energia fossile generata annua è calata)

    —- AC vs DC
    la CIna comunica come dato delle installazioni fotovoltaiche la potenza di uscita massima degli inverter (Potenza AC), mentre gli altri Stati per lo più comunicano la potenza nominale dei pannelli installati (Potenza DC)

    il dato Cinese sul fotovoltaico, per paragonarlo o sommarlo al dati di installazione fotovoltaica o in generale di rinnovabili complessive degli altri Stati, andrebbe convertito in potenza DC, aumentato a spanne di un +25% (per esempio stimando 5% di perdite e 20% sovradimensionamento medio dei pannelli rispetto all’inveter)

    questa è una delle fonti di errore/incertezza per cui quando poi escono i dati delle installazioni totali mondiali annue, si trovano dati discordanti

    — EMBER e altri conteggiano sempre in modo uniforme
    — IEA invece sottostima i dati nei suoi report principali, mischia potenza AC cinese con DC altri Stati, e forse non conteggia le installazioni più recenti e/o di taglia minore
    — IEA fa i conti più larghi invece nei suoi report minori più specialistici come questo qui sotto, dove le potenze fotovoltaiche installate negli anni recenti in Cina sono calcolate molto più alte ( es. 360 GW nel 2024, invece 277 GW):
    https://iea-pvps.org/wp-content/uploads/2025/10/IEA-PVPS_Trends_2025-.pdf

  2. Ammetto di provare un senso di stupore e invidia per la velocità a cui vanno sulle rinnovabili. La strategia di non dipendere dall’esterno su un argomento così delicato come l’energia andrebbe spiegata anche a i nostri pseudo-sovranisti.

    1. CINA
      2023 – 30,6% rinnovabili
      2025 – 38,6% rinnovabili -> +8% in 2 anni (!)

      EUROPA 27 paesi
      2020 – 38% rinnovabili
      2025 – 48% rinnovabili -> +10% in 5 anni

      SPAGNA
      2020 – 42% rinnovabili
      2025 – 57% rinnovabili -> +15% in 5 anni

      ITALIA
      2020 – 38% rinnovabili
      2025 – 41% rinnovabili -> +3% in 5 anni

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