Rinnovabili, nel 2025 record di giorni oltre il 50% della domanda elettrica

Nel 2025, le energie rinnovabili in Italia hanno aumentato il numero di giorni in cui hanno soddisfatto oltre il 50 per cento della domanda di elettricità. Tutto questo nonostante, il totale della produzione sia stata in calo rispetto all’anno precedente. La causa principale è da ritrovare nel minor apporto degli impianti idroelettrici, dovuto alle piogge sotto la media. 

E’ il quadro contradditorio che emerge dall’analisi condotta dal sito specializzato QualEnergia.it sul contributo giornaliero e settimanale delle fonti rinnovabili elettriche alla domanda nazionale nel 2025, basata sui dati preliminari di Terna. Su base annua la quota delle rinnovabili scende leggermente, ma aumentano in modo significativo i giorni e le settimane in cui le rinnovabili superano i combustibili fossili della domanda elettrica. Un segnale importante per comprendere la trasformazione in corso del mix elettrico italiano.

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Secondo le stime, nel 2025 le rinnovabili avrebbero prodotto circa 126,6 TWh, quasi 2 TWh in meno rispetto al 2024. La quota sulla domanda elettrica nazionale si attesterebbe così intorno al 40,8%, contro il 41,2% dell’anno precedente, in un contesto di consumi complessivamente in lieve calo. La flessione è imputabile soprattutto alla debolezza dell’idroelettrico, che avrebbe generato quasi 10 TWh in meno su base annua, penalizzato da condizioni idrologiche sfavorevoli.

La quota di rinnovabili sulla domanda elettrica si attesta al 40,8%, contro il 41,2% dell’anno precedente

A compensare solo in parte questo calo è stata la forte crescita del fotovoltaico, arrivato a circa 44,3 TWh, mentre l’eolico ha registrato una lieve contrazione. Il risultato finale è un bilancio annuale sostanzialmente stabile, ma con una composizione del mix sempre più sbilanciata verso le fonti non programmabili.

Ed è proprio osservando il sistema su base giornaliera e settimanale che il cambiamento diventa evidente. Nel corso del 2025, le rinnovabili hanno superato la soglia del 50% della domanda elettrica per ben nove settimane, un numero in aumento rispetto al 2024. Ancora più significativo il record giornaliero del 25 maggio, quando le Fer hanno coperto il 77% della richiesta elettrica nazionale, grazie alla combinazione di forte produzione fotovoltaica e domanda contenuta.

Questi dati mostrano come le rinnovabili siano sempre più in grado di “dominare” il mix in specifici periodi dell’anno, anche se questo non si traduce ancora in una crescita netta della quota media annuale. Non si tratta di una contraddizione, ma dell’effetto della maggiore variabilità della produzione e del peso crescente del solare, che concentra il contributo in alcune fasce orarie e stagionali.

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L’analisi settimanale delle 52 settimane del 2025 conferma questa tendenza: il sistema elettrico italiano sperimenta sempre più spesso condizioni in cui le rinnovabili diventano la fonte prevalente, soprattutto tra primavera e inizio estate. Al tempo stesso, restano evidenti i limiti strutturali legati all’assenza di adeguati sistemi di accumulo e di una domanda sufficientemente flessibile.

In prospettiva, questi numeri indicano che la transizione non può essere valutata solo sul dato medio annuo. La frequenza dei giorni “sopra soglia” è un indicatore chiave della maturità del sistema, ma pone nuove sfide in termini di gestione della rete, accumuli e integrazione delle fonti. È su questo terreno che si giocherà la partita dei prossimi anni.

Visualizza commenti (1)
  1. del fotovoltaico (+ accumuli) sono soprattutto i grandi impianti (“utility”) a terra a raggiungere prezzi energia molto bassi e grande produzione di energia, a cui seguirebbe un rapido calo dei prezzi energia; e sono proprio gli impianti che i recenti decreti governativi dell’ultimo biennio stanno ostacolando nelle installazioni

    ESEMPI PREZZI CON BATTERIE

    – India – 3 cents
    asta pubblica di questi giorni per sistemi stabilizzati 1 a 3
    1,2 GW fotovoltaico + 3,6 GW-h accumulo a batterie BESS
    tarfiffa concordata 3 centesimi al Kwh

    – Germania – 5 cents
    asta pubblica ottobre 2025 sistema semi-stabilizzato 3 a 2
    1 GW fotovoltaici + 0,67 GW-h accumuli a batterie BESS
    tariffa concordata 5,3 centesimi al kwh

    https://www-pv–magazine–india-com.translate.goog/2026/01/09/seci-concludes-1-2-gw-solar-plus-600-mw-3600-mwh-storage-tender-at-inr-3-12-kwh/?_x_tr_sl=auto&_x_tr_tl=it&_x_tr_hl=it

    – Italia
    idealmente (se non ci fossero troppi ostacoli) potremmo stare nel mezzo di questi due esempi come prezzi del kwh di sistemi fotovoltaici stabilizzati con batteria e di grande taglia

    il costo aggiuntivo dovuto alla “stabilizzazione/programmabilità dell’energia” ottenuta tramite abbinamento a batterie è un costo diventato ad oggi (inizio 2026) già modesto ed è ancora in continuo calo

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