Rinnovabili al 52% dei consumi elettrici in Italia, secondo la rilevazione mensile di Terna. Un ottimo risultato, ma si può fare molto di più…
Rinnovabili al 52%, grazie all’exploit del fotovoltaico

Cresce la domanda di energia elettrica in Italia. Maggio ha fatto registrare un +2,1% rispetto allo stesso mese del 2025, con le fonti rinnovabili a coprire più della metà del fabbisogno, il 52,8% appunto. Lo rileva Terna, società che gestisce la rete di trasmissione nazionale. Il fabbisogno elettrico nazionale è stato pari a 24,8 TWh. E anche nel totale dei primi 5 mesi dell’anno il fabbisogno è in aumento, in questo caso del 2,6%. Con una crescita così distribuita a livello territoriale: +1,4% al Nord, +2,6% al Centro e +3,3% al Sud e nelle isole. Si consolida inoltre l’andamento di crescita dei consumi industriali. Secondo elaborazioni Terna sull’indice Imcei (consumi industriali di circa 1.000 imprese ‘energivore’), da novembre 2024 il tasso medio annuo di crescita è del 5%. Questo sul dato mensile rettificato dall’effetto calendario.
In crescita anche l’eolico: +14,5%

Il dato di maggio costituisce l’ennesima smentita a chi sostiene che le rinnovabili possono avere solo un ruolo marginale nei consumi energetici. C’è in Italia un enorme potenziale inespresso, che resta sulla carta per processi autorizzativi che spesso si bloccano durante iter interminabili. Il che vale soprattutto per il fotovoltaico, che pure è stata la prima fonte rinnovabile il mese scorso.
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Con una produzione quantificata da Terna in oltre 6 TWh, in crescita del 19,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Aumento guidato dalla capacità installata: +2,6 GW da gennaio a oggi. In crescita anche l’eolico (+14,5%). Flessione invece per la fonte idrica (-38,5%), le biomasse (-7,3%) e il geotermico (-5,8%). Al 31 maggio registriamo 86,42 GW di potenza rinnovabile installata, di cui 46,12 GW di solare e 13,91 GW di eolico.
– Leggi anche: gli italiani, 8 su 10, vogliono più rinnovabili




Se poi figure pubbliche e famose come Fiorello si mettono su una rete nazionale a fare disinformazione sull’ eolico diventa difficile fare di più.
Mi dispiace perché è uno showman straordinario ma dovrebbe rispondere di questa sua affermazione relativa al parco eolico in Umbria
“E si può fare molto di più…” Ma siete sicuri? Guardate questo servizio: https://reteveneta.medianordest.it/117667/rosa-agrivoltaico-ce-chi-dice-no-e-vince-anche-davanti-al-tar-si-puo-fare/ esultano ” SI PUO’ FARE” per aver fermato l’ennesimo progetto di parco fotovoltaico, ma dove vogliamo andare, in ogni angolo insorgono e sorgono comitati contro tutto!!!
Siamo un paese destinato all’oblio!!!
in Veneto se coprono di fotovoltaico tutti i capannoni e piazzali già costruiti vendono energia elettrica alla Francia 😂
e se riempiono quelli ancora vuoti di accumuli…. fine problemi🤣🤣
C’è gente che preferisce perdere 3/4 del racconto tra cambiamento climatico, nuovw malattia o funghi incentivati anche dal cambiamento e Concorrenza con il Sudamerica piuttosto che accettare eolico o fotovoltaico. D’altronde basta girare le campagne tra Emilia, basso veneto o bassa Lombardia per vederne tantissime abbandonate da anni dove al massimo si fanno le balle di fieno per l’allevamento intensivo del nord.
Il mese di maggio dovrebbe essere rinnovabile almeno per l’80%, invece…
Eolico sempre fermo al 13%, con progetti offshore in alto Adriatico in attesa da più di 2 anni dell’asta competitiva per l’assegnazione del prezzo dell’energia.
Sarebbe da fare manutenzione e potenziamento degli invasi esistenti (utili per i pompaggi), e magari pianificare qualcosa di nuovo. Invece in Italia sembra che se tocchi il predominio del gas debba cascare il governo. Poveri noi.
La produzione di fotovoltaico è sottostimata in questo periodo per il problema curtailment… tensione troppo alta in rete, impianti fermi o con potenza limitata. Magari se si installasse un po’ di accumulo BESS e si diffondesse di più l’auto elettrica con ricarica al lavoro…
Dati Terna, nel 2025 Italia 311 TWh energia consumi nazionali lordi:
– – 128 TWh – rinnovabili
– – 47 TWh – importazione
– – 136 TWh – centrali termiche
installiamo 7 GW potenza di nuove rinnovabili all’anno,
che producono circa 9 TWh energia all’anno
che vanno a sostituire 9 TWh dalla quota importazione o termolettrico
se non avessimo il freno a mano politico tirato sulle autorizzazioni, installeremmo 20 GW potenza all’anno rinnovabili (e 20 GWh accumuli )
che produrrebbero 26 TWh energia all’anno
che andrebbe a ridurre 26 TWh il termoelettrico o l’import ogni anno,
si farebbe in fretta a ridurre la quota di centrali a metano
faremmo come Spagna h afatto dopo il 2019: vedremmo la quota di utilizzo delle centrali termoelettriche diminuire a vista d’occhio anno su anno e i prezzi elettricità scendere in tempi molto brevi
Così facendo, però, calerebbero a vista d’occhio anche le mazzette e le bustarelle!
E pensare che con il conto energia stavamo andando troppo veloci per quello poi hanno bloccato tutto o quasi ma nonostante tutto con tutti i problemi vari l’Italia da sempre il meglio di se come essere competitivi nel mondo vendendo prodotti eccellenti con la burocrazia e tasse vergognose ma tant’è siamo l’ITALIA!