Rinnovabili al 47% in giugno, a coprire quasi la metà dei consumi di energia elettrica in Italia. E si potrebbe fare molto di più… (La foto in alto è tratta dal sito di Enel Green Power)
Si potrebbe fare di più, troppe domande ferme

Fa caldo e si consuma molta energia. E per fortuna ci cono le rinnovabili a coprire una buona fetta di consumi, evitando di importare quantità enormi di elettricità. Secondo le rilevazioni di Terna, il fabbisogno è aumentato dell’1,8% sullo stesso mese del 2025. Confermando un trend che dura ormai da 10 mesi. Giugno ha registrato un giorno lavorativo in più (21 invece di 20). I consumi hanno raggiunto un picco di 57,4 GW il 29 giugno (+3,6% rispetto al 2025, valore mensile record), per le temperature torride poi confermate in luglio. Nel primo semestre si registra un significativo incremento della produzione fotovoltaica (+19,2%) ed eolica (+16,4%). Complessivamente, la produzione da rinnovabili rispetto al primo semestre dello scorso anno è in aumento dell’1,4%. Ma si potrebbe fare molto di più, se si sbloccasse almeno una parte delle tante domande di instalalzioni pendenti.
Rinnovabili al 47%, con il fotovoltaico in evidenza
Guardando i dati solo di giugno, la produzione nazionale ha coperto l’84,9% dei consumi, il resto è stato importato. Dalle rinnovabili è arrivato il 47% (ma meno del 49,5% di giugno 2025). In flessione la fonte idrica (-23,7%), le bioenergie (-8,4%), la fonte geotermica (-2,1%) ed eolica (-3,2%). In crescita il fotovoltaico (+15,7%), prima fonte rinnovabile del mese. L’incremento di 888 GWh è dovuto principalmente alla maggior capacità installata (+954 GWh), a compensare la minore producibilità dovuta all’irraggiamento (-66 GWh). Secondo Terna, a giugno la capacità rinnovabile installata è aumentata di 533 MW. Con un contributo degli impianti connessi in alta tensione, pari a 171 MW, tra solare ed eolico. Al 30 giugno si registrano 86,95 GW di potenza installata rinnovabile, di cui, in particolare, 46,61 GW di solare e 13,96 GW di eolico. Quanto agli accumuli, importantissimi, si registrano 943.798 impianti, pari a 19,34 GWh di capacità e 7,99 GW di potenza nominale.
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Tragico il calo di >23% dell’idroelettrico, perché spalanca le porte ad altre drammatiche conseguenze… Dovremmo recuperare molto in quel campo, aumentando gli invasi e migliorando l’efficienza e la resilienza di quelli esistenti (visto che le “concessioni” son praticamente perpetue in Italia). Anche il geotermico (qui indicato a -2.1%) sarebbe abbastanza diffuso sul territorio per investimenti interessanti nel medio periodo , sicuramente più certi dei sogni “nuculari” ™️ che vengono costantemente riproposti nei mantra dei partiti al governo che ci farebbero solo legare a nuove dipendenze dall’estero (visto che non abbiamo capacità di estrazione/lavorazione del materiale fissile e, come sempre, neppure ove stoccare le scorie… vecchie e nuove !).
Agli speranzosi connazionali non resterà che dotarsi di quanto possibile (F.V. , accumuli, microeolico per le zone ben esposte….) in azienda o in casa… e sperare che nei prossimi 5 anni chi governerà sia veramente un patriota che guarda al bene di tutti gli italiani… e non solo a quelli con “certi patrimoni”.
== Rewamping Eolico Italia
>>> parchi eolici molto datati
le installazioni di eolico su terra nazionali sommano 14 GW potenza nominale installata, ma la maggior parte sono impianti di tipo vecchio, miriadi di turbine piccole da 0,85 – 1 – 2 MW ognuna, ammassate tra loro in gruppi di decine, con brutto effetto visivo “selva”
>>> cambio di efficenza
le vecchie turbine sono inefficenti rispetto alle nuove, perchè avendo una taglia piccola sono anche basse, cioè esposte a valori di ventosità inferiori, e obsolete come disegno e curva di ottimizzazione; le nuove sono più alte e inoltre ottimizzate su misura per le varie classi di ventosità italiane
>>> previste meno turbine ma più grandi
un po’ alla volta i vecchi parchi eolici saranno ripotenziati con turbine nuove, molto più grandi, che in ogni sito saranno installate in numero molto minore, es. 7 grandi turbine sostituiranno 30 piccole, e al tempo stesso aumentando molto la potenza nominale installata; le nuove e “poche” saranno installate abbastanza distanziate tra loro, ad es. lungo un crinale
>>> migliore percezione visiva
secondo gli studi e l’esperienza, nonostante le turbine grandi siano scorgibili anche a qualche km di distanza, l’ effetto visivo e le proporzioni nel paesaggio di poche turbine ben distanziate complessivamente sono migliori, in molti casi persino eleganti, rispetto all’effetto disordinato della tante turbine piccole ravvicinate
>>> energia prodotta sarà più che raddoppiata
secondo le stime, aggiornando i vecchi parchi eolici già esistenti, la potenza installata dovrebbe raggiungere 24-25 GW, inoltre anche la resa media netta aumenterà sino a circa 2220 ore annue ( capacity factor netto 25,3% ); l’energia annua prodotta salirà allora a circa 53-55 Tera-Watt-ora annui di elettricità, più del doppio della produzione eolica attuale
>>> quanti nuovi siti eolici oltre al rewamping?
un mix 100% rinnovabili italiano futuro da 800 Tera-watt-ora elettrici annui, sarà probabilmente a predominanza energia solare ( 540 TWh energia annua da impianti ftv a terra, e altri 140 TWh da ftv sui tetti)
secondo le simulazioni sui dati Terna, tale mix funzionebbe meglio con una quota di eolico di 150-160 TWh annui, oltre alle quote delle altre rinnovabili; l’eolico aiuta a equilibrare il mix energetico di notte e in particolare produce molto di più nei mesi invernali, bilanciando in parte il solare
se come pare in Italia vogliamo poco eolico su terra, allora ricorreremo all’eolico in mare, ad esempio, per avere 160 TW-h annui da eolico:
– 30 GW eolico su terra – resa netta 2220 ore – 66,6 TW-h
– 33,5 GW eolico in mare – resa netta 2780 ore – 93,1 TW-h
se il rewamping dei siti eolici su terra vale almeno 53 TW-h, per arrivare a 66,6 TW-h, andranno aggiunti +25% di nuovi siti su terra, cioè nessuna “invasione”, possiamo permetterci di selezionare anche solo i siti migliori
tradotto in un numero di turbine con taglia 4,5 – 7,2 MW, diciamo 6 MW taglia media, tra rewamping e nuovi siti, su terra avremo
– su terra 5000 turbine da 6 MW
.. cioè 715 parchi eolici da 7 turbine ognuno, dispersi nel territorio
– in mare 1850 turbine da 18 MW
.. cioè circa 40 grandi parchi eolici marini
>>> rendere gradite le installazioni
se concordiamo che le installazioni saranno una presenza non cosi invasiva come quantità, non resta che fare un “rewamping” anche alla classe politica e cosi poter far sistemare anche in Italia la normativa per rendere di nuovo invitante per i Comuni ospitare i parchi eolici, esempi:
– aumentare le compensazioni locali al Comune, renderle più altre rispetto al fotovoltaico (che è meno visibile), esempio un intervallo robusto tra 2 e 3 € al MWh di energia venduta dall’impianto
contando che l’energia eolica oggi viene pagata in italia circa 70 € al MWh, ed è previsto che se rendiamo meno ostico l’iter di approvazione, scenderà a 50 €/MWh, come già avvenuto in Germania, una compensazione al Comune di 2 o 3 €/MWh corrisponde a circa 3% – 6%
– prevedere obbligo di compensazione specifiche alle eventuali abitazioni singole che fossero poste entro 1 chilometro dagli impianti (es. 1000€ all’anno), e altre compensazioni intermedie per abitazioni poste entro 2 km
normalmente gli impianti sono posti a vari km dai centri abitati, e comunque ad una distanza di almeno 6 diametri del rotore, non causando nessun disagio e diventando solo dei puntini all’orizzonte sui crinali, ma può capitare che siano più vicini a singole abitazioni, e accordarsi sempre con loro penso sarebbe una buona mossa, come fanno all’estero
..e comunque i “tempi” son dettati dalle reti TERNA per il trasporto….
e poi e-Distribuzione per trasferire l’energia creata (ed accumulata) agli utilizzatori finali … altrimenti sarà comunque un nulla di fatto…
Ciao Damiano, credo che per i tempi dipende dalla normativa sugli accumuli:
se agevoli di installare anche gli accumuli, la rete non è un limite, perchè i picchi di potenza fotovoltaico o eolica vengono spalmati e ti basta l’attuale capacità di rete.. è una nuova fase
in Sicilia, dove hanno abbastanza autonomia e già molti progetti autorizzati, leggevo da quest’anno iniziano a dare priorità ai progetti che includono anche BESS, per non saturare tropo presto la rete
PS: Italia questo anno non ha avuto prezzi zero, al contrario di altri paesi che stanno avendo alcune centinai di ore a prezzi negativi;
forse non siamo saturi di rete neppure con pochi accumuli, ma non è il caso di aspettare, andrebbero installati in fretta
ora stiamo installando in un anno:
– 6 GW fotovoltaici
– 0,5 GW eolici su terra
– 3 GWh accumuli a batteria BESS di rete e domestici
idealmente potremmo fare:
– 17 GW fotovoltaici
– 1,5 GW eolico su terra (rewamping)
– 1,5 GW eolico in mare
>>>> 10-20 GWh accumuli a batteria <<<<<
C'è stata un discussione tecnica mi pare di Terna in cui sono stati stimati 100 GWh di accumuli necessari già al 2030, ma si è mediato per fare aste nel prossimio triennio per solo una frazione di questi
vedremo se intanto in libero mercato se ne aggiungono altri, ma basta poco per sabotarli, es se metti doppia tassazione e oneri di rete sulla corrente sia in fase di carica che scarica degli accumuli ne riduci molto la redditività
su un portale a tema leggo che anche in Germania c'è tensione tra la rivoluzione verde abbastanza rapida e le filiere del metano e benzina.. la ministra energia attuale difende la filiera fossile, però siccome il meccanismo di autorizzazione delle rinnovabili li è già stato costruito bene e va come un treno anche già per inerzia con i calendari delle tantissime aste già fissati per il triennio, stanno mettendo un po' di bastoni nelle ruote alle normative per gli accumuli, per rallentarli e difendere le centrali a gas
..restando nei limiti di superfice accennati sopra, nel futuro mix 100% rinnovabili, se si considera anche aumento di resa previsto dai pannelli fotovoltaici, la quota di produzione fotovoltaica aumenta ulteriormente,
e si riesce a fare mix che fanno girare bene la simulazione anche con con “soli” 140 TWh eolici
25 GW potenza eolico su terra – resa 2220 ore – 55,5 TWh
30 GW potenza eolico in mare – resa 2780 ore – 83,5 TWh
..4160 turbine su terra.. circa 600 parchi eolici su terra da 7 turbine ognuno, distribuiti nei circa 2000 più ventosi Comuni tra gli 8000 Comuni Italiani