Sostituire i veicoli inquinanti e alimentarli, magari, con l’energia prodotta in azienda: al bando dedicato alla rottamazione dei mezzi termici, la Regione Lazio affianca ora un nuovo intervento che finanzia pannelli fotovoltaici e sistemi di accumulo per le imprese. A disposizione ci sono 20 milioni di euro. Le domande potranno essere presentate online dal 3 febbraio al 31 marzo 2026. C’è tempo.
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Finanziati pannelli e accumulatori
Per essere finanziati, i progetti devono riguardare l’acquisto e l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici oppure il potenziamento di impianti già esistenti, destinati a una o più sedi operative dell’impresa beneficiaria per coprirne il fabbisogno elettrico annuo. Gli impianti devono essere collegati alla rete elettrica nazionale e installati sulle coperture delle unità immobiliari, o delle relative pertinenze, che fanno parte della sede operativa alla data della domanda. Un elemento importante: la capacità di produzione dell’impianto, sommata a quella di eventuali impianti fotovoltaici già presenti o in corso di realizzazione, non deve superare il fabbisogno elettrico annuo della sede operativa, con una tolleranza massima del 20% in eccesso.

I progetti possono inoltre includere l’acquisto e l’installazione di impianti e sistemi di stoccaggio “dietro il contatore” (behind-the-meter), destinati all’autoconsumo differito dell’energia prodotta. Tali sistemi devono essere collegati direttamente all’impianto fotovoltaico agevolato o preesistente e devono assorbire, su base annua, almeno il 75% dell’energia immessa in accumulo.
Un investimento minimo da 75.000 euro
Il progetto deve avere un costo minimo di 75.000 euro per poter ottenere il finanziamento. Possono partecipare al bando le imprese singole già iscritte al Registro delle Imprese alla data della domanda e attive nella sede operativa dove sarà realizzato il progetto, svolgendo un’attività economica ammessa dal bando. Le grandi imprese possono partecipare solo se l’investimento riguarda l’installazione di impianti fotovoltaici con una nuova potenza di almeno 600 kWp.
Le spese ammissibili coperte fino al 65%
A. fornitura e installazione degli impianti fotovoltaici, nei limiti di costo per kWp previsti dal D.M. 414/2023, vale a dire: 1.200 €/kW, per impianti di potenza fino a 200 kWp; 1.100 €/kW per potenza superiore a 200 kWp e fino a 600 kWp; 1.050 €/kW, per impianti di potenza superiore a 600 kWp.
B. fornitura e installazione dei sistemi di accumulo, nel limite di 1.000€/kWh;
C. progettazione e altre spese tecniche nel limite del 15% delle voci di spesa A e B;
D. redazione della situazione contabile da parte di un professionista;
E. il premio per la fideiussione a garanzia dell’anticipo obbligatorio.
L’importo del contributo dipende dalla dimensione dell’impresa beneficiaria e non può superare 1.000.000 di euro per impresa.
Nella tabella qui sotto l’intensità degli incentivi che per le micro e piccole aziende arrivano al 65% a fondo perduto per i pannelli

Presentazione delle domande
Le domande devono essere inviate online sulla piattaforma GeCoWEB Plus dalle 12 del 3 febbraio 2026 fino alle 17 del 31 marzo 2026. Il formulario sarà disponibile online dalle ore 12:00 del 19 gennaio 2026 fino alla chiusura dell’avviso. Per saperne di più e utilizzare i moduli clicca qui.



— 1200 €/kw + un altro 15% di progettiazione
per grossi impianti sui capannoni è tanto
— 1000 €/kwh per gli accumuli poi è grottesco, gli stessi del superbonus del 2021; un grosso accumulo aziendale anche con 2 o 3 intemediari commerciali oggi non può superare 300€/kwh, e senza intermediari i 200 €/kwh
praticamente se ditta e installatore si mettono daccordo, si fa una bella frode; siamo sempre nel filone dei “regalini” politici però fatti sprecando molto dei fondi pubblici, e facendo alzare il istini degli installatori