Rincari più leggeri per le ricariche rispetto alla benzina

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Rincari più leggeri per le ricariche rispetto alla benzina, per le ripercussioni della guerra in Iran. È la previsione di Transport&Environment (T&E).

Rincari più leggeri dalla guerra in Iran: ecco i conti di T&E

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I conducenti di auto a benzina subiranno un impatto economico notevolmente maggiore a causa degli aumenti dei prezzi del petrolio legati al conflitto in Iran. Rispetto a chi guida veicoli elettrici. Con i prezzi del petrolio oltre i 100 dollari al barile, il costo aggiuntivo per il rifornimento di un veicolo a benzina, nell’UE, è stimato essere 5 volte superiore rispetto al costo extra per la ricarica di un’auto elettrica.

Ecco quanto emerge dalla nuova analisi di T&E. Analizzato anche il possibile impatto del conflitto in Iran sui prezzi dei carburanti nell’UE. Rilevando che, in media, il rifornimento di un’auto a benzina costerebbe 14,20 € per 100 km, con un aumento di 3,80 €. Per la ricarica di un’elettrica il costo medio si attesterebbe a 6,50 € ogni 100 km, un incremento di 0,70 € dovuto all’aumento dei prezzi dell’elettricità a causa del gas più caro.

Conto ancora più salato per le auto aziendali tradizionali

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L’impatto sarebbe ancora più significativo per le auto aziendali, che fanno più km. Si prevede un aumento di 89 € al mese, mentre per le elettriche sarebbe di soli 16 €. Andrea Boraschi, direttore T&E Italia, ha commentato: “I conducenti di auto a benzina subiscono pesanti aumenti ogni volta che si verifica uno shock petrolifero. Le auto elettriche sono la migliore garanzia che ciò non accada più. Tuttavia, il cancelliere tedesco Merz e Giorgia Meloni vogliono rallentare la transizione, prolungando la nostra dipendenza dal petrolio. In un mondo in cui tensioni geopolitiche come quelle tra Stati Uniti e Iran possono far salire rapidamente il prezzo del petrolio, dipendere dal vento e dal sole, anziché dalle fonti fossili, è l’unica soluzione sicura”. Va detto però che i conti di cui sopra non tengono conto di eventuali interventi governativi per mitigare il prezzo di benzina e gasolio. Interventi che non toccano mai i costi delle ricariche.

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Visualizza commenti (7)
  1. “…i conti di cui sopra non tengono conto di eventuali interventi governativi per mitigare il prezzo di benzina e gasolio. Interventi che non toccano mai i costi delle ricariche.”
    Noi elettromobilisti sempre “figli della schifosa” (come si dice dalle mie parti per indicare i reietti)…
    Ricordo inoltre che in Italia l’utilizzo di combustibili fossili è da decenni “sussidiato” in modo implicito mediante sgravi fiscali, detrazioni, ecc.: nel solo 2025 sono stati elargiti sussidi per 24 miliardi di $ (fonte: https://www.imf.org/en/publications/wp/issues/2025/12/20/underpriced-and-overused-fossil-fuel-subsidies-data-2025-update-572729).

  2. Antonio gobbo

    14,2 euro per 100 km? Ii con la mia a 20-22 km al litro consumo neno di 5 litrj er 100 km …dovrebbe andare a 2,5 euro al litro per fare 100 km con 14 euro e per ora è intorno agli 1,8 euro

      1. antonio gobbo

        Beh certo, paragonare i consumi delle porche tedesche o delle audi 8 olandesi con le T03 italiane come la tua è sicuramente interessante per un automobilista italiano, chissà come mai non hanno preso a campione i Pick Up amaericani così sarebbe stata ancora più realistica

        1. Antonio, dai…
          T&E è un Istituto di ricerca europeo, e quindi effettua studi e ricerche a livello europeo.

  3. Le colonnine pubbliche erano già un salasso prima, inutile verificare gli aumenti piu’ contenuti rispetto ai carburanti.
    La ricarica va fatta quanto piu’ possibile a casa

    1. sarebbe interessante sapere quanti proprietari (privati ed aziende) hanno propri punti di ricarica, sia a tariffa di rete che con supporto di impianto fotovoltaico…. giusto per capire quanti non saranno impattati troppo dagli aumenti attuali e futuri visto che la situazione è destinata a perdurare almeno fino al 2027 (stando soltanto ai “guasti” già fatti alle catene di fornitura)

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