Le nuove regole europee sulle batterie impongono requisiti sempre più stringenti per la certificazione delle batterie in materia di sicurezza, sostenibilità e tracciabilità. Per rispondere a questa sfida, RINA e Reinova hanno siglato una partnership che unisce attività di testing, validazione e certificazione, con l’obiettivo di accompagnare produttori e operatori della filiera verso la conformità al Regolamento UE 2023/1542. Tra gli elementi centrali dell’accordo c’è anche lo sviluppo del Digital Product Passport, destinato a diventare uno degli strumenti chiave per la tracciabilità delle batterie in Europa.
Un’offerta integrata per la filiera delle batterie
L’accordo mette insieme le competenze di RINA, attiva nei servizi di certificazione, ispezione e assurance, con quelle di Reinova, società emiliana specializzata nel testing di batterie, sistemi BMS, accumuli stazionari (BESS) e componenti elettronici per la mobilità elettrica.
L’obiettivo è offrire ai costruttori e agli operatori della filiera un percorso completo, dalla generazione delle evidenze tecniche fino ai processi di valutazione della conformità richiesti dalla normativa europea.
Reinova metterà a disposizione i propri laboratori, infrastrutture di prova e competenze tecniche per supportare il percorso con cui RINA punta a ottenere l’accreditamento e la notifica come organismo notificato ai sensi del Regolamento europeo sulle batterie. Le attività di certificazione resteranno comunque di esclusiva responsabilità di RINA, nel rispetto dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa.
Il Digital Product Passport entra nella filiera
Uno degli aspetti più rilevanti della collaborazione riguarda il Digital Product Passport, il passaporto digitale che accompagnerà le batterie lungo il loro ciclo di vita e che rappresenta una delle principali novità introdotte dal Regolamento UE 2023/1542.
L’intenzione delle due aziende è integrare i dati raccolti durante le attività di testing direttamente nei processi di assurance e certificazione, creando una documentazione tecnica più completa e facilmente tracciabile.
Nel perimetro della partnership rientrano celle, moduli, pacchi batteria, sistemi di gestione della batteria (BMS), Battery Energy Storage Systems (BESS) e altri componenti elettrici ed elettronici destinati sia alla mobilità elettrica sia alle applicazioni industriali e di accumulo stazionario.

Una competenza italiana in un mercato europeo
Per l’Italia l’accordo rappresenta anche un segnale della crescita delle competenze nazionali nel settore delle batterie, un comparto destinato a diventare sempre più strategico con l’entrata in vigore delle nuove norme europee.
Secondo Giuseppe Corcione, fondatore e CEO di Reinova, la collaborazione consentirà di costruire un ecosistema “più solido, tracciabile e conforme” e di aiutare le aziende a trasformare gli obblighi normativi in percorsi tecnici chiari e misurabili.
Dello stesso avviso Emanuele Castagno, Executive Vice President Certification di RINA, che sottolinea come la transizione verso una filiera delle batterie più sostenibile richieda un’integrazione tra testing, validazione e certificazione per rafforzare l’affidabilità dell’intero settore europeo.
La partnership sarà rivolta a produttori e importatori di batterie, aziende dell’energy storage, costruttori automotive, associazioni di categoria e tutti gli operatori coinvolti nell’evoluzione della conformità e della tracciabilità delle batterie nel mercato europeo.
- LEGGI anche: “Chi ripara le batterie? Chiedetelo a Reinova” e guarda il VIDEO

