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Rimini-Venezia in barca elettrica (costruita con bottiglie di plastica)

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Nella Giornata Mondiale del Riciclo arriva la barca costruita con bottiglie di plastica recuperate e  motore elettrico. Obiettivo?Traversata da Rimini a Venezia.

Il progetto si chiama “Mal di plastica” ed è firmato da Piero Munaretto (agente di polizia municipale, sommozzatore e velista), Stefano Rossini (giornalista e scrittore) e Matteo Munaretto (ideatore del progetto, tecnico Radio/Tv e Dj). Oltre il recupero della plastica e la scelta del motore elettrico il progetto è interessante per l’alimentazione: con i panelli solari (siamo nella norma) e soprattutto  un originale sistema a pedali.

Un catamarano da 6 metri

Sa sinistra Piero Munaretto, Stefano Rossini e Matteo Munaretto

L’imbarcazione sarà un catamarano, con queste misure: “circa 6m x 3  fatta interamente con materiale di recupero, principalmente bottiglie di plastica raccolte in alcune scuole elementari dagli alunni, che riceveranno in cambio una borraccia di alluminio“.

La propulsione

La barca sarà spinta da una vela, un motore elettrico e un sistema a pedali. Si punta sulle energie rinnovabili. Le diverse fasi di costruzione del natante, l’itinerario (da Rimini a Venezia) e gli eventi  saranno il materiale di un documentario.  Un filmato per far conoscere questa iniziativa senza scopo di lucro (Aps Tormentina) e  divulgare l’importanza del riciclo, dell’economia circolare e delle emissioni zero.

Il progetto ha conquistato l’attenzione di aziende e cittadini e come sottolineano i tre ragazzi: “Abbiamo ottenuto il patrocinio dal Comune di Rimini, dalla Regione Emilia Romagna  e Legambiente Emilia Romagna e Veneto“.

Navigazione lungo  costa 

Per aumentare la visibilità Mal di Plastica navigherà lungo la costa  e soprattutto: “per consentire a chiunque di raggiungerci a nuoto, in barca o in pedalò per diventare una sorta di carovana del mare sensibile al problema ambientale. Il viaggio è previsto per l’estate 2019, durerà circa 4 giorni e non prevederà soste (salvo imprevisti)” .

Finita l’avventura  si vuole trasformare la barca in una installazione didattica così da poter coinvolgere le scuole per raccontare la raccolta, il problema della plastica e il viaggio. Ma non mancano altre idee a questi tre uomini pronti a salpare in nome dell’economia circolare e a emissioni zero.

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