Home Alla ricarica Riccione: ricaricava a sbafo nella presa del Comune

Riccione: ricaricava a sbafo nella presa del Comune

16
CONDIVIDI

Riccione: ricaricava a sbafo in una presa elettrica del Comune. La cosa non è piaciuta alla Polizia Municipale: doppia multa al furbetto con l’ibrida plug-in.

Riccione: multa da 125 euro per piccoli di kWh

Quante volte abbiamo letto di dipendenti che utilizzavano il carburante in uso nelle loro aziende per rifornire di nascoso l’auto privata? Con l’elettrico l’operazione è ancora più semplice: non servono neanche tanica e imbuto, basta una presa di corrente. Ma magari è meglio farlo in modo un pò più discreto del proprietario di un’auto ibrida plug-in beccato dalla Polizia Locale di Riccione. Il furbetto aveva pensato bene di approfittare di un “quadro” di prese elettriche legate a un’utenza del Comune.

Riccione
L’articolo del quotidiano locale che ha raccontato la notizia

Peccato che gli allacci, di solito usati per i concerti estivi all’aperto, si trovino nella centralissima Piazza Roma, di fronte al mare e alla fine del famoso Viale Ceccarini. La ricarica è costata cara all’uomo: 125 euro di multa a fronte di un’operazione del valore di pochi euro. Le ibride plug-in, infatti, hanno batterie che non vanno oltre i 12-13 kWh e stiamo parlando al massimo di 4-5 euro di energia elettrica.

Il precedente dei Supercharger Tesla “impazziti”

Il tema della ricarica a sbafo nelle auto elettriche (o ibride plug-in) ricorre spesso nelle liti condominiali. Capita che uno o più residenti approfittino di utenze comuni per rifornire la loro auto elettriche, magari di notte e di nascosto. C’è poi un famoso precedente di ricarica a sbafo che riguarda i Supercharger, la rete privata installata da Tesla per i suoi clienti. Nel settembre scorso in Germania trapelò la notizia che, per un “baco” nel sistema di accreditamento, i Supercharger erano accessibili a ricaricare anche per modelli non autorizzati. Ovvero modelli non prodotti da Tesla.

Una società di noleggi, Nextmove, aveva messo in rete un video (qui sopra) per dimostrare che rifornivano gratis le e-Golf, le BMW i3, le Hyundai Kona, le Porsche Taycan e le Renault Zoe. Naturalmente si era trattato di una falla tecnologica temporanea: la Casa californiana è corsa ai ripari modificando i codici di sicurezza. E i Supercharger sono tornati accessibili solo a chi di dovere: scrocconi addio.

————————————————————————————————

Riccione— Vuoi far parte della nostra community e restare sempre informato? Iscriviti alla Newsletter e al canale YouTube di Vaielettrico.it —

16 COMMENTI

  1. Ma allora nessuna sanzione per l’elettricita’ sottratta!!! Forse il valore e’ sotto un minimo per poter essere cpnsiderato furto?

    • Capisco l’episodio. Però chissà se esiste qualche comune che abbia già previsto le ricariche nel luogo di lavoro come parte del proprio piano di mobilità urbano…

  2. Ehm, altro che ibrida plug-in… quella nell’articolo è una Tesla, o sbaglio? Come farsi volere male a livello mediatico…

  3. Mi dispiace, ma non ci sono solo le due foto: in almeno due passaggi dell’articolo si nomina una Tesla. Quindi o tutti quei passaggi e tutte le foto sono errori, oppure non si trattava di ibrida plug-in.
    Che l’ignoranza regni nel quotidiano locale non mi stupisce, ma che sia portata avanti da Vai Elettrico un po’ sì, sinceramente…

    • Facciamo fatica a capire di che cosa Lei stia parlando: si fa riferimento a Tesla in fondo all’articolo per tutt’altra vicenda, che nulla ha a che fare con l’episodio di Riccione. Si può criticare un articolo, ma bisogna almeno averlo letto, non per sentito dire.

      • Al possessore della Tesla è stata comminata una sanzione di 83 e euro per transito in ztl, che si è sommata ai 42 euro per divieto di sosta. Una ricarica a pagamento sarebbe costata solo pochi euro.

        Questo è tratto dall’articolo…

      • Dalla foto del giornale: “Al possessore della Tesla è stata comminata una sanzione di 83 euro per transito in ztl, che si è sommata ai 42 euro per divieto di sosta. Una ricarica a pagamento sarebbe costata solo pochi euro […]”

        83 + 42 = 125, quindi è proprio la tesla l’auto “incriminata” e lo rifà citata è solo un’evidente svista (si spera) di chi ha scritto l’articolo

  4. Ma davvero ci sono i supercharger Tesla? A me pare una follia! Avremo anche quelli VW, FCA, Renault, ecc
    ? Dovrebbero imporre uno standard uguale per tutti.

  5. Specificare il tipo di alimentazione cosa cambia? In ogni caso in molte zone d’Italia si ruba bellamente con allacciamenti illegali sia corrente, gas, acqua…

  6. Almeno parlate con il proprietario, se ha una full electric forse era rimasto a piedi, chiudete un occhio, che sarà mai, non ha mica ammazzato nessuno !!!

  7. Comunque è poco 125€ dovrebbero portare la multa a250-1000€ e ul sequestro della tesla fino a90 gg

Comments are closed.