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Ricarico con il caricatore mobile per 14-15 ore. Rischio?

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caricatore mobile

Giuseppe non ci dà molte informazioni, ma ci chiede se rischia caricando sistematicamente la sua auto elettrica con il caricatore mobile in dotazione. Noi temiamo proprio di sì. Inviate i vostri quesiti a info@vaielettrico.it.

caricatore mobile

Buongiorno.

Sono possessore di una  VW ID4 PURE PERFORMANCE 52 KW. Ricarico sempre con il carichino in dotazione anche per 14 / 15 ore di seguito a seconda della percentuale di ricarica.
Volevo rassicurarmi che ciò non comporti danni all’auto e quali problemi / anomalie potrebbero sorgere a riguardo.
Preciso che la ricarica va fatta dal minimo 20% al massimo 80%.
Grazie e scusate per il disturbo Giuseppe Costantini
RISPOSTA-La sua VW ID4 non rischia nulla. Se non di andare a fuoco assieme al suo garage, se l’impianto elettrico che alimenta il caricatore mobile non è stato adeguato al prolungato stess di una ricarica così prolungata.
In mancanza di informazioni più puntuali, che lei non ci dà (Che presa adotta? A quale spina si collega? In che condizioni è l’impianto elettrico del suo garage? E’ un garage condominiale o la pertinenza di una abitazione singola? A quale potenza ricarica la sua auto?) non possiamo che ripetere avvertenze generiche.
caricatore mobile
In particolare: la ricarica di un’auto elettrica non è un’operazione banale, e in genere gli impianti domestici, seppure a norma, non sono progettati per sopportare prelievi con corrente da 10 Ah in su, per molte ore e ripetuti più volte alla settimana. Questo sottopone cavi, prese e spine a un’usura accelerata che può facilmente portare a conseguenze come queste (leggi). Per stare tranquillo dovrebbe almeno installare una presa industriale blu,  o meglio ancora una wallbox che dialoga anche con l’impianto a monte e ne monitora le criticità. In conclusione, le consiglieremmo di consultare preventivamente un elettricista-installatore qualificato.

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58 COMMENTI

  1. Oltre 50 commenti – viva la polemica – ed il signor Giuseppe che ha dato il là a questo balletto, non si palesa per spiegare la sua situazione, come è fatto il suo impianto, che problemi ha nel dover caricare 14-15 ore a notte (parliamo di 150/200 km di autonomia a seconda della stagione)…
    La cosa non mi piace

  2. Scusate l’ignoranza, io capisco la wallbox, ma la presa industriale che vantaggi dovrebbe avere se poi su quella presa ci attacco un adattatore a shuko e il solito carichino? La sicurezza del carichino rimane la stessa, la qualità dell’impianto a monte pure, ho solo una presa “sbagliata” e un adattatore in più, quindi dal mio punto di vista un punto di rottura in più, dove sbaglio?

    • -se poi su quella presa ci attacco un adattatore a shuko e il solito carichino? –

      Senza dubbio in quel caso assolutamente nessuno.
      L’uso di una interbloccata sottointende la presenza di una “spina blu” lato carichino. Costo fra i 200 e i 300 euro.
      Che va comprato a parte se non si ha la capacità, il “coraggio” e se vogliamo una certa dose di “incoscienza calcolata” di sostituire la schuko con una spina “blu”.
      Ricordate sempre che farlo, in ogni caso, fa decadere qualsiasi garanzia.
      Altrimenti se si mantiene la spina schuko va da se che cade tutto il discorso. 😉

      • Ok, però a questo punto sono ancora più confuso. Leggendo anche gli altri articoli sull’argomento si diceva che in certe situazioni la presa blu o la wallbox sono addirittura un obbligo. Il carichino modificato è in regola e quello non modificato no? Mi sembra molto strano.
        E se la situazione è questa perché le varie case non mettono direttamente la presa industriale nei carichini in dotazione, magari aggiungendo pure un adattatore da schuko ad industriale per le emergenze? Perché costringermi a spendere 200/300 euro per un carichino con presa industriale di terze parti quando possono offrirlo direttamente loro? Capisco se li vendessero loro e quindi ci guadagnassero con l’acquisto del carichino “serio” oltre a quello in dotazione, ma così proprio non me lo spiego.

        • -Il carichino modificato è in regola e quello non modificato no? –

          Il carichino modificato va da sé che a stretto giro di regolamento non è in regola, ma all’atto pratico è più sicuro. Quello invece non modificato, qualora in grado di raggiungere i 16 ampere e dotato in origine di presa Schuko, se viene usato abitualmente e per tante ore di fila (facciamo una notte si e una notte no?) per quanto a stretto giro di regolamento sia perfetto, all’atto pratico sul lungo periodo è quasi certo che le darà dei problemi a livello di presa. Non tanto per carenze sue, lato spina generalmente non succede nulla, quanto per la intrinseca debolezza di una presa Schuko diciamo “civile” (un nome a caso: la classica, ottima di per sé e diffusissima Gewiss System con scatoline esterne… Ottimo prodotto di ottima qualità ma che la stessa Gewiss sconsiglia di usare a più di 2500 watt se non ricordo male).

          -perché le varie case non mettono direttamente la presa industriale nei carichini in dotazione-

          Perché i carichini forniti assieme all’automobile generalmente si fermano ai 10 ampere. Ho il vago ricordo di averne visto uno soltanto che si spingeva fino a 12 Ampere, ma non ne sono sicuro. 10 Ampere vuol dire 2,3 kW, i famosi 2500 watt della Gewiss System per inciso (ripeto, se ricordo bene).
          Chi vende automobili ovviamente non ha la benché minima idea del tipo di presa che può essere presente a casa del cliente. Di conseguenza assieme all’automobile non può che dare un caricatore che sia ragionevolmente sicuro anche nella “peggiore” situazione possibile.
          Se poi si è fatto un giro nel catalogo degli accessori si sarà sicuramente accorto che, se vuole, le vendono anche qualsiasi tipo di wallbox in genere.

          Il nocciolo del problema è che oggi è facilissimo andare su Amazon e comprarsi un carichino servito da presa Schuko e in grado di arrivare a 16 ampere, e certe volte anche di più.

          Questo per esempio:
          https://amzn.eu/d/587Q8Nc

          32 ampere con tanto di presa Schuko. Per come la vedo io sarebbe una cosa da denuncia, ma sta di fatto che uno con meno di €400 e pochi click magari pensa di potersi portare a casa la stazione di ricarica “definitiva”, che senza nessuno sbattimento potrà attaccare alla schuko in garage e tanti saluti.
          Purtroppo non è esattamente così, ed è per questo che io, quando si presenta l’occasione, ripeto sempre che se proprio proprio non si vuole montare una wallbox almeno sui monti una presa industriale coi giusti cavi (etc) a corredo.

          • Ok, però si parla di rischi sempre con i 16A, giusto? Come giustamente hai detto la maggiorparte dei carichini di serie si fermano a 10, nel mio caso addirittura ad 8, direi che in questo caso c’è un buon margine di sicurezza.
            Se è così direi che il cosiglio giusto non è “abbandona il carichino e fatti una wallbox, oppure compra un carichino con presa industriale” ma piuttosto dovrebbe essere “se non ti basta il carichino in dotazione e vuoi qualcosa di più non prenderne uno con la schuko”, o sbaglio? Ovviamente questo lasciando perdere i casi in cui wallbox o presa industriale sono obbligatori, dato che da quel che ho capito la norma non fa eccezione nemmeno per i carichini a 10A.

          • -se non ti basta il carichino in dotazione e vuoi qualcosa di più non prenderne uno con la schuko-

            Mi sembra un’ottima frase per vedere la questione da un altro punto di vista.
            Quindi assolutamente d’accordo.

        • @korro, non confonderti, quando ti comprerai l’auto elettrica tutti questi problemi spariranno.
          1) una spina CEE costa 3-4 volte più di una spina schuko e col necessario ricarico diventa un aumento di prezzo non trascurabile.
          2) un adattatore Schuko-CEE costa una follia
          3) il carichino è per “cariche occasionali”, e nell’occasionale è ben difficile trovare una CEE
          Se devi caricare 50km al giorno un carichino Schuko con presa verificata può essere cosa buona e giusta (e fonte di salvezza), la peggiore efficienza (a bassa potenza), anche se hai una Renault può non essere ammortizzata dal maggior costo di una WB.
          Se devi caricare di più, devi considerare l’eventuale aumento di potenza del contatore ecc.
          Senza considerare che con la WB con bilanciamento del carico puoi caricare solo (escusivamente) col fotovoltaico, col carichino no. Non c’è una cosa sempre meglio dell’altra. Ogni esigenza trova la sua soluzione.

          PS. efficienza di carica: mi viene in mente un mio amico coetaneo (65) che mi dice “non ho figli a cui lasciare una eredità, chi me lo fa fare di spendere 10.000€ per un FV che li ammortizzerò quando sarò morto”. Così , “chi me lo fa fare di spendere 500€ in più in una WB per risparmiare 20€ all’anno per l’aumento dell’efficienza di carica”. Ognuno ha la sua sensibilità.

          • Ciao. Guarda, in realtà l’elettrica ce l’ho già da quasi due anni e in questi due anni me la sono sempre cavata benissimo con il solo carichino, fanno eccezione 2 o 3 ricariche alle colonnine per via di viaggi lunghi, ma per il resto nessun problema. Anzi, a dirla tutta l’unico problema che ho avuto, e non proprio piccolo (sostituzione completa del caricabatterie di bordo) è stato molto probabilmente a causa di una colonnina che ha deciso di bruciarsi mentre ero in carica.
            Il discorso efficienza mi interessa, sto seguendo tutta la discussione sulle wallbox sia per la questione sicurezza che per la questione efficienza, mentre per la velocità di ricarica onestamente non sento il bisogno, e per il fotovoltaico purtroppo essendo in affitto non ho modo di installarlo.

          • @korro: siccome dopo 2 anni sei ancora confuso, meglio che segui i consigli del sito e non i pareri di noi singoli. Avrai un elettricista e/o un amico che mastica un poco di elettricità. Fai controllare tutto e togliti i dubbi. Fai controllare la caduta di tensione sulla tua presa con e senza carichino (con e senza carico), se la caduta è una decina di Volt, un 100naio di W ti vanno persi sui cavi (e questi si scaldano oltre che far diminuire l’efficienza di carica). pOI, hai mai sentito la spina e presa Schuko scaldarsi?
            Quanti di noi avendo un elettrodomestico (tipico era l’aspirapolvere fino a 3-4 anni fa, 2,2kW!!!; phon ecc..) con presa Schuko che, per non far scadere la garanzia cambiando spina, abbiamo usato con l’adattatore europeo/Schuko…una bestemmia elettrica, ma l’abbiamo fatto. Nella presa delle 2 lavatrici, una presa l’ho sostituita con una Schuko…ma l’altra? in una scatola 2 Schuko non ci stanno, e allora? L’adattatore l’ho fatto con presa e spina volanti e 30cm di cavo, sempre meglio dell’adattatore.
            E quanti utilizzano il carichino Schuko con presa europea e adattatore?

          • Ovviamente l’impianto l’ho fatto controllare già prima di prendere l’auto per essere sicuro che l’acquisto avesse senso, e viste le paranoie che certi articoli mi stanno mettendo sto tenendo tutto monitorato quasi dopo ogni uso. La presa non si è mai scaldata minimamente nemmeno d’estate.
            Quello che mi confonde, e che in parte Alessandro D mi ha chiarito qua sopra, è come sia possibile che un carico da 8A nel mio caso, 10A massimo per la maggiorparte dei carichini di serie, metta in crisi una presa fatta per reggerne 16. Non sento la necessità di caricare più velocemente e comprare un carichino serio od una wallbox solo perchè ad amperaggi più alti sono più sicure mi sembra abbastanza assurdo dato che non mi interessa sfruttare l’amperaggio più alto

          • @korro: caricare più veloce non ti interessa, la presa non ti si scalda minimamente, l’impianto l’hai fatto controllare…che paranoie ti fai?
            Al massimo potresti verificare l’efficienza di carica a 8A. Nelle Renault (ho la ZOE) caricando a 8A la batteria quasi si scarica 😂😂😂

          • Daniele le auto non sono tutte uguali… Nella mia M3 SR+ io ricarico sempre a 8A attraverso il carichino Tesla (che qyabdo connesso tramite la presa scuko ha come corrente massima erogabile a 13 A) e la dispersione l’ho misurata più volte… il risultato è un valore buonissimo di “solo” il 10% (data la bassa potenza utiizzata) di differenza fra energia uscita dal contatore e quella entrata in batteria… con una wallbox ancge ricaricando a 6 kWh quanto mai potrei risparmiare? 2 o 3 punti percentuali??
            Visto che anche per me il tempo di ricarica non è una discriminante dato che in una nottata anche a 8 A ricarico molto più di quanto consumato in giornata, quando mai rientrerei della spesa dell’installazione di una wallbox attrverso il puro guadagno di kwh risparmuati? Stiamo parlando di una differenza di un paio di kWh a settimana, quindi il risparmio attraverso una wallbox sarebbe quantificato in massimo 3 € al mese….
            Comunque proprio perché le auto non sono tutte uguali trovo giusto il consiglio di verificare l’efficienza a quella potenza perché metti che l’auto in questione abbia un caricatore a bordo da schifo e dispersa il 30% i conti cambierebbero…
            Va anche considerato però che se il caricatore fa schifo a 8 A difficilmente poi diventerà ultraefficiente a 25 A (che sono quasi 6 kW, cioè la massima potenza disponibile nelle case private a costi “normali”)….

          • @Moreno: in effetti, mica ho detto che se la ZOE a bassa potenza ha un’efficienza bassa, tutte le auto seguano la stessa regola. A proposito delle dispersioni già ne discutemmo col buon Enzo che voleva convincerci che le nostre misure erano bufale ed erano veri i suoi dati certificati tratti da esimi divulgatori di YouTube 😁
            Per riassumere agli ignari esemplifico (e non poco): se per stare accesa l’auto ci vogliono 300W, caricando a 1,8kW (~8A) si ha un’efficienza del 83,3%, a 3kW sale al 90%, a 6kW abbiamo il 95%.
            Per quanto riguarda i pochi punti percentuali di aumento dell’efficienza, ripeto il finale del mio commento
            Daniele CL 10 Dicembre 2022 at 20:06
            “..Ognuno ha la sua sensibilità…”
            il poco% è sempre un poco%, se lo trascuriamo allora ha ragione Ferdinando in altro articolo che dice che se la mobilità elettrica influisce solo per il 3,5% sulla CO2 totale…allora tanto va non fare nulla.

          • Daniele CL scrive:
            “Senza considerare che con la WB con bilanciamento del carico puoi caricare solo (escusivamente) col fotovoltaico, col carichino no. ”
            Il bilanciamento del carico non ha nulla a che fare con il fotovoltaico.
            Serve solo a variare dinamicamente l’energia erogata verso l’auto al variare della richiesta energetica della casa, in modo da non fare scattare il contatore.
            Ed in ogni caso, le eh che sono in grado di leggere anche la produzione da FV, POSSONO caricare esclusivamente con l’energia fornita dal FV, non devono esclusivamente.

          • @Andrea: “…Il bilanciamento del carico non ha nulla a che fare con il fotovoltaico….” spero che tu ce l’abbia una wallbox per poter dire ciò. Tutte e dico tutte le WB con bilanciamento del carico hanno il sensore di corrente sul contatore e con questo riescono a limitare la carica della BEV. Anche senza avere il sensore sul FV (come la mia ZAPPI che anche se previsto io non ho montato) una WB col carico bilanciato possono essere programmate con CORRENTE MAX DA RETE = 0, CORRENTE MAX DI CARICA = 32A (7,4kW) e magicamente caricano l’auto con la sola energia (sola = esclusivamente) del FV.
            Poi ci sono le WB che hanno la funzione immediata (nella zappi si chiama ECO+) e altre che devono essere programmate tutte le volte con il pannello o l’app. Ripeto, questo senza avere la lettura della produzione da FV.
            A corollario, io avevo scritto “…con la WB con bilanciamento del carico PUOI caricare solo (escusivamente) col fotovoltaico, col carichino no…” “puoi” non vuol dire “devono esclusivamente” come mi hai attribuito, esclusivamente era relativo al “solo”.

    • beh, hai la sicurezza che a fondersi sarebbe l’adattatore!!
      Diciamo che caricare con la wb ti assicura che non correrai rischi poiche’ si presuppone che sia stata installata da un tecnico, con la industriale puoi ipotizzare che da li all’enel il circuito non corre rischi, con la presa shucko devi verificare (se ne sei capace, o farlo fare da un tecnico) sia che l’impianto fin li sia adeguato sia che il “carichino” si tenga per sicurezza ben sotto i 16A che la presa potrebbe teoricamente erogare. in altre parole la shuko va gestita cum grano salis. Non e’ a prova di tonto! Pertanto se fosse invece lasciata a disposizione di cani e porci i rischi ci sarebbero, eccome!
      Ed in ogni caso usare il carichino con un adattatore…proprio no! O ci cambi la spina, o lo colleghi direttamente e stabilmente alla linea elettrica.

    • Certi che se il carichino lo lasci con presa scuko nulla cambia ma se si vuole ricaricare a certe potenze il carichino deve avere lui stesso presa industriale e non scuko….
      Quelli fatti bene prevedono l’intercambiabilità della sua presa di alimentazione ed a seconda di quali utilizzi si autolimitano…. quello Tesla oer esempio te lo forniscono con presa scuko ma al prezzo di 30 € si può acquistare il terminale di alimentazione (che si stacca dal caeichino così da poter utilizzare quello più adatto…) con presa industriale da 16 A oppure da 23 A…
      Se lo utilizzi con la scuko l’uscita massima che ti da è 13 A… Se usi la presa industriale monofase da 16 A la corrente massima in uscita si sposta a quel valore e se, addirittura ci monti la presa industriale monofase da 32 A il massimo che ti da il carichino arriva a 32 A per una potenza di oltre 7 kW….

      In generale il massimo dell’assorbimento cge si può arrivare in sicurezza è data dalla parte che “regge” di meno in tutto il sistema….

      • Si, l’articolo l’avevo letto al tempo, però si parla sempre di arrivare a 16A. Il carichino in dotazione con la mia 208 ne fa la metà.
        Ovviamente non userei mai la schuko a 16A ogni giorno per 8 ore ogni giorno giorno, però qua si parla di usare la schuko ad 8A per 8 ore ogni 2/3 giorni. Sono due cose ben diverse.

        • Qua dove? Ha letto il titolo (Ricariche da 14-15 ore)? Le sembra che una persona responsabile possa dire: ok, usa pure il tuo carichino con presa shucko?

          • Mi scuso, effettivamente il qua non era esattamente chiaro, mi stavo riferendo al mio commento, alle risposte che ho ricevuto e di conseguenza ho pensato più alla mia situazione rispetto a quella dell’articolo iniziale. Effettivamente 14/15 ore sono parecchie, però comunque mi rimane il dubbio che ho espresso sopra rispondendo ad Alessando D. :
            “Ok, però si parla di rischi sempre con i 16A, giusto? Come giustamente hai detto la maggiorparte dei carichini di serie si fermano a 10, nel mio caso addirittura ad 8, direi che in questo caso c’è un buon margine di sicurezza.
            Se è così direi che il cosiglio giusto non è “abbandona il carichino e fatti una wallbox, oppure compra un carichino con presa industriale” ma piuttosto dovrebbe essere “se non ti basta il carichino in dotazione e vuoi qualcosa di più non prenderne uno con la schuko”, o sbaglio?”

  3. Ah! 🙄☝️ Se avessi anche solo una mail con dominio @vaielettrico.it… farei subito una bella inchiesta… così ci toglieremmo un po’ di dubbi.

    Quante montagne son riuscito a smuovere solo perchè avevo la casella giusta e non una gmail… 🤭🤭🤭
    Ma sapeste quante. 😉

    Ma non ce l’ho. 😇
    Almeno finchè il signor Massimo non me la fa attivare… 😇

  4. Buongiorno, ho letto con interesse l’articolo e i commenti pubblicato fin’ora.
    Ciò che non ho trovato è forse l’informazione fondamentale inerente alla sicurezza. Più precisamente la sezione dei fili dell’impianto elettrico. È molto probabile che il lettore si attacchi ad una presa elettrica esistente prima di pensare di prendere l’auto elettrica e quindi molto probabilmente collegata ad un interruttore di sicurezza da 16 Ah. Qualsiasi elettricista userebbe (o quantomeno dovrebbe usare) fili con sezione da 2,5. Questi fili rimangono adatti pure nel caso della ricarica prolungata di un’auto?
    Nel mio caso, mi farò installare una presa trifase dove utilizzare il mio (futuro) “carichino” trifase portatile da 11 kW (più precisamente arriva a 22 kW, con potenza regolabile, ma le auto in grado di caricare a 22 kW in AC sono molto rare). L’impianto sarà collegato ad una presa di sicurezza 3x 16Ah. Anche in questi casi si utilizzano fili da 2,5 (5x 2,5). Anche qui la stessa domanda, questi fili rimangono adatti pure nel caso della ricarica prolungata di un’auto?
    Grazie

    • Ti dico subito che 2,5 mm per 16A secchiate per ore sono un pò sottodimensionato… io per lavoro fino a 1 anno fa progettavo impianti elettrici per forni industriali che spesso erano elettrici quindi di carichi importanti e soprattutto gravosi qualcosa penso di capirne…ed il fattore di carico l’ho sempre considerato 4: cioè caricare il filo per massimo 4 A ogni mm2 di sezione… quindi visto che lei vuole arrivare ad un carico da 16 A il conto del filo adatto è presto fatto… 16 A : 4 (fattore di carico) = 4 mm2 di sezione del cavo… altro consiglio se l’impianto che andrà a realizzare non è a ciò scoperto (cioè se il cavo va posizionato all’interno diuja guaina/canalina) è di preferire l’utilizzo di fili singolo in vece del cavo multipolare perché in questo modo si garantisce meglio lo smaltimento di quel poco di calore che genereranno quando sotto carica: in un cavo ogni filo oltre a scaldare se stesso inevitabilmente scalda anche quello vicino dato che la ricopertura esterna del cavo impedisce lo smaltimento del calore.

      • Tutto corretto. La normativa che io sappia dice che per i 16 ampere bastano 2,5 mm².
        La verità sul campo, per quello che è la mia esperienza, è che questo valore è sufficiente. Ma è altrettanto vero che se si vuole dormire ancora più tranquilli è sicuramente meglio mettersi diciamo dalla parte della ragione e partire subito coi quattro millimetri quadrati. Tanto più che su una linea, che per forza di cose non può essere più lunga di tanto, la differenza di spesa è sostanzialmente nulla. Partiamo sempre dal presupposto che una simpatica caratteristica degli incidenti è che nel 90% dei casi fino a 30 secondi prima che si verificano stava andando tutto bene.

        • Per esperienza so che influisce non poco la lunghezza del tratto di cavo.
          Piu è lungo il tratto e piu la sezione dev essere grande. Ma sono cose che deve sapere chi dimensiona e progetta l impianto

  5. Non entro nella polemica ma dico che se dovessi caricare tutti i giorni o quasi dal 20 al 80% ci farei più di un pensierino alla wallbox o almeno alla presa industriale.
    Il consiglio al signore della id4 è magari di interrompere la ricarica ogni cinque sei ore (ma davvero è necessario caricare per 15 ore di fila?)

    • Mah, fermo restando che la verifica dell’adeguatezza dell’impianto alla norma va comunque fatta, accertato che fosse confermata, metterei sulla bilancia altri fattori, quali i km che ho bisogno di caricare a notte, utility extra che la wb fornisce, il notevole costo della wb e soprattutto della sua installazione a fronte pero’ di un non irrilevante risparmio di corrente derivante dalla maggior efficienza delle wb rispetto ai carichini (che disperdono percentuali assai piu’ rilevanti di corrente)

      • Il fatto che una wallbox è più efficiente di un carichino è un altro mito che ca sfatato nel senso che a parità di potenza di ricarica l’efficienza della wallbox è del carichino si equivalgono e divertente non.potrebbe essere visto che l’efficienza dipende per il 99% dal trasformatore a.c./d.c. che non è né nel carichino né nella wallbox ma nell’auto…. la wallbox, come anche il carichino, riguardo l’efficienza ad una determinata potrenza nulla possono migliorare e peggiorare perché il loro lavoro si limit a fare da puro interruttore senza fare alcuna trasformazione…. quello che può dare una Wallbox è la possibilità di spingersi a ricaricare a potenze più alte ma serve averle a disposizione tale potenze non basta montare la wallbox per avere l’efficienza…. montare una wallbox per utilizzarla a 16 A perché la tua potenza disponibile o che vuoi dedicare alla ricarica è quella non ti fa guadagnare proprio un bel nulla riguardo l’efficienza. Perciò se disponi di una potenza a cui il carichino non può arrivare con una wallbox riesci a migliorare l’efficienza ma non perché questa è piùefficiente ma perchéti lermette di alzare la potenza di ricarica utilizzata… Ma quanti hanno a casa più di 6 kW? Il mio carichino della Tesla alimentato attraverso presa industriale monofase da 32 A può ricaricare tranquillamente a 32 A…. e alzare la fornitura sopra i 6 kW dubito che economicamente sia conveniente perché quello che guadagni in efficienza lo spendi (molto probabilmente con gli interessi) nei costi fissi che per potenze superiori ai 6 kW schizzano alle stelle….

        P.S. il carichino Tesla quando ricarica una Tesla (perchè come detto l’efficienza dipende principalmente dal convertitore che sta in auto quindi con auto diversa l’efficienza cambia…) a 8 A ha un efficenza del 90% (valore misurato più volte da me nel mio box) quindi dubito che qualsiasi wallbox possa fare meglio allo stesso amperaggio….

        • La ringrazio, il suo ragionamento e’ assolutamente sensato. Che l’efficienza cambi a seconda che si usi il carichino o la wb, come invece avevo affermato io ieri, credo che invece sia proprio una sciocchezza che ritiro e di cui me ne scuso.

        • Caricando alla stessa potenza l’efficienza è la stessa, ma cambia molto se si riducono i tempi, non tanto perché cambia l’efficienza del carichino, ma che in carica parte la climatizzazione delle batterie.
          Su questo presupposto aumentare la potenza del contatore è fondamentale, poi se già si ha un carichino come tesla ok, altrimenti wallbox.
          Altro punto sono le leggi, in garage sotterranei e quando vi sono più di 10 box, è obbligatoria la wallbox, anche se carichi a 10ah (se ben ho capito quanto ho letto qui).

  6. Ed ecco l’ennesimo articolo spot in favore delke Wallbox….
    Voi che siete giornalisti dovreste sapere che non si può fare un articolo senza dati sufficienti….
    E qui la domanda posta, per cone è stata posta, non può prevedere alcuna risposta perché l’unica cosa che contano per capire se si sta ricaricando in sicurezza sono esattamente 2: 1)sezione di fili dell’impianto e presa utilizzata, 2)amperaggio a cui si ricarica…
    Servono entrambe queste 2 informazioni (e qui mancano entrambe) per formulare una risposta che abbia un pò di senso e non parole buttate a vanvera….
    E nonostante bella domanda non ci fossero nessuna delle 2 informazioni fondamentali si ipotizza subito l’incendio cge disibtegra auto e garage… è puntualmente la “salvezza” quale sarebbe?
    La wallbox miracolosa che “dialoga anche con l’impianto a monte e ne monitora le criticità”!!!!
    Che dialoghi faranno mai queste wallbox? Controllo della terra e delle fasi presumo (che in caso i cavi di alimentazioni si surriscaldano tendono ad abbassarsi per effetto della maggior resistenza del cavo)… controlli che fanno anche i carichini, a neno che uno non acquisti una cinesata…..
    al massimo la wallbox può regolare il carico per evitare il distacco del contatore funzione che con la sicurezza nulla c’entra….

    Sinceramente questa continua ricerca di fare pubblicità alle wallbox sta diventando un pò eccessiva….
    ormai 1 articolo su 3 ha tale palese scopo sfruttando ogni piccola possibilità anche quelle immeritevoli di articolo come in questo caso…

    • Le domande dei nostri lettori sono tutte meritevoli di risposta. Lei può semplicemente evitare di leggerle, visto che si ritiene già sufficientemente “imparato”.

      • Massimo degli esposti, mi spiace ma colui che ha risposto ha ragione al 1000%. Voi siete giornalisti e non dovreste fantasticare o pompare le wall box. Peraltro potreste rispondere all’utente ma non avete argomenti si vede!

          • E quell’articolo cosa dovrebbe dimostrare???
            Cge uba wallbox non avrebbe fatto rischiare nulla a quel tizio???
            Li il orobkena non è l’utilizzo di un “carichino” ma l’impianto utilizzato per usarlo e più nello specifico la presa…
            Uno che non considera che per le sue esigenze di ricarica una Scuko non è adatta e non monta una semplice presa industriale (se non il primo giorno perlomeno dopo aver bruciato la prima scuko) ha così tanti problemi che non ci si dovrebbe stupire se avesse acquistato la wallbox e l’abbia alimentata attraverso la stessa presa scuko…
            Li la sicurezza non l’ha ripristinata l’utilizzo della wallbox che poteva benissimo essere evitata visto che il carichino come potenza era sufficiente come dimostra che è stato utilizzato per anni senza problemi dal suo lato…
            Bastava sostituire la scuko con una nornaljssinapresa industriale e la sicurezza sarebbe stata al 100% al pari all’utilizzo della Wallbox

          • I casi sono tre: è in malafede, non ha letto l’articolo che commenta, non l’ha capito. Ad ogno buonconto ne riporto un brano testuale. “Per stare tranquillo dovrebbe almeno installare una presa industriale blu,  o meglio ancora una wallbox che dialoga anche con l’impianto a monte e ne monitora le criticità. In conclusione, le consiglieremmo di consultare preventivamente un elettricista-installatore qualificato“. Con questo considero chiuso il discorso. Non insista

      • Le farebbe comodo vero se chi è “sufficientemente imparato”, come mo ha definito lei, evitare di leggere questo articoli spot? Così nessuno scoprirete gli altarini….
        Lei dice. He tutte le lettere dei lettori meritano risposta? Ma guarda che caso, vi scrivono solo quelli che vi danno modo di pubblicizzare le wallbox… una volta vi scrive uno che ha bruciato 3 prese e ancora non a capito che il problema non è il carichino ma il suo impianto… un’altra uno che vi chiede se è sicuro senza dire nulla di utile per rispondergli… mai una volta vi è arrivata una lettera da parte di uno che ricarica in tutta tranquillità con il carichino e dice che la wallbox non è essenziale vero???
        Ma dai a chi vuole farlo credere!!!
        Voi scegliete a chi rispondere secondo ciò che vi è più comodo e per carità sarebbe anche lecito, come ho scritto altre volte la vostra esigenza di finanziarvi tramite collaborazioni commerciali è anche lecita visto che il lettore non paga nulla…
        Quello che reputo inaccettabile è di “inventarsi” vantaggi o prospettare catastrofi apocalittiche senza aver alcun elemento per poterlo dire pur di spingere all’acquisto della Wallbox….

        P.S. visto che non mi reputo così “imparato” come lei pensa aspetto che mi illustri quale monitorazione delle criticità dell’impianto a monte fa una wallbox che un normale carichino non ha….

        • Tutte, Moreno. Il caricatore mobile dialoga con l’auto ma non con l’impianto. Tant’è vero che le norme Prevenzione incendi prevedono che nelle autorimesse interrate con più di 10 box le ricariche auto siano effettuate solo con impianti decicati fissi, quindi non con quelli mobili. Non le rispondo sul resto perchè lei mette in dubbio la nostra correttezza e questo basta a qualificarla.

          • Comunque quella delle 3 prese bruciate é una barzelletta al limite del ridicolo , fa capire come la conoscenza in Italia in materia di elettrotecnica sia rasente allo zero.
            Concordo con il signor Moreno sul fatto che la wallbox non sia un oracolo della sicurezza, basta sezionare bene i cavi e installare una presa 16a adeguata e non si rischia nulla , occhio che i caricatori da 16a monofase in molti casi non sono a norma e di fatti i costruttori tendono a fornire insieme al veicolo uno da 10a.

          • Non è una barzelletta, caro Nicola: è la testimonianza di un lettore con nome e cognome. Lo rispetti. Poi, bella coerenza la sua: è d’accordo con Moreno però ci dice che molti caricatori non sono a norma.

          • Tutte non è una risposta….
            Ma comprendo perché risponde così visto che indicarne solo una sarebbe impossibile….
            Lei dice che il carichino non dialoga con l’impianto mentre la wallbox si… e per grazia con quale parte dell’impianto dialoggerebbe la wallbox??? Forse con il contatore? Con la cabina di derivazione Enel o con il signor Enel in persona?
            Per dialogare c’è bisogno che ci sia una centralina in grado di farlo in un punto qualsiasi dell’impianto cosa che non c’è quibdi la wallbox che fa: forse fa cone Marzullo che fa la domanda e si da anche la risposta?

            P.S. che io sappia nelle autorimesse con più di 10 box interrati non si è obbligati all’utilizzo di una wollbox ma si può utilizzare anche una presa industriale…
            Ciò che non è ammesso l’utilizzo delle semplici prese scuko ma se si utilizza una presa industriale alimentata da un impianto a norma si è a posto…
            Infatti la sicurezza la garantisce l’impianto elettrico a norma (prerequisito che vale per qualsiasi modalità di ricarica si scelga e non prerogrativa dell’utilizzo di una wallbox…) abbinato ad una presa adatta all’uso continuativo (e la presa industriale proprio questo è) e non certo i fantasiosi
            dialoghi wallbox-impianto

          • Lei insiste, senza rendersi conto che sta dicendo esattamente quello che diciamo noi quando raccomandiamo al lettore prudenza, una presa industriale e la consulenza di un elettricista installatore. Sulle wallbox dovrebbe informarsi meglio.

          • Signor Massimo se lei si fosse limitato a raccomandare al lettore di far controllare l’impianto ad un elettricista e l’utilizzo di una presa elettrica non avrei avuto nulla da ridire e non avrebbe visto neanche un mio commento..
            Ma lei ha aggiunto quella piccoka parte riguardante la Wallbox attribuendo capacità di sicurezza che la presa industriale non può dare che non sono veritiere….
            Io infatti sto ancora aspettando un esempio, anche uno solo, di maggiore sicurezza tramite questo famoso dialogo con l’impianto che solo le wallbox possono garantire…. è per favore non insulti la mia intelligenza con le “non risposte” date fin’ora.. dire prima “tutte” e poi “sulle wallbox dovrebbe informarsi meglio” è solo un modo per non rispondere…. magari è vero e sono io che non sono informato quindi non dovrebbe perdere l’occasione per istruirmi e dimostrare uba volta per tutte la maggior sicurezza che solo ke wallbox possono assicurare…

          • Lei insulta la nostra intelligenze, e mette anche in dubbio la nostra onestà. Non pubblicheremo altri suoi interventi su questo argomento.

      • Non comprendo tutta questa acrimonia! Certo, qui siamo in casa Vostra, ma se aprite gli articoli ai commenti non trovo poi comunque corretto il modo assai sgradevole con cui replicate (senza rispodere nel merito) a chi in modo dettagliato, osa pero’ criticarvi.
        Anch’io trovo eccessivo il Vostro voler sempre e comunque raccomandare la wallbox, senza neppure che Vi sforziate di valutare le situazioni dei singoli, senza che Vi accontentiate qualche volta anche solo di raccomandare che la linea a monte sia a norma e dimensionata adeguatamente.
        Certo, qualche venditore di wb figura tra i Vs maggiori inserzionisti, dovreste pero’ resistere alla tentazione di farvi condizionare da tale situazione!

        • Lei sta criticando una nostra risposta che si conclude così: “La ricarica di un’auto elettrica non è un’operazione banale, e in genere gli impianti domestici, seppure a norma, non sono progettati per sopportare prelievi con corrente da 10 Ah in su, per molte ore e ripetuti più volte alla settimana. Questo sottopone cavi, prese e spine a un’usura accelerata che può facilmente portare a conseguenze come queste La wallbox è uno spreco/3? Guardate cosa mi è successo. Per stare tranquillo dovrebbe almeno installare una presa industriale blu, o meglio ancora una wallbox che dialoga anche con l’impianto a monte e ne monitora le criticità. In conclusione, le consiglieremmo di consultare preventivamente un elettricista-installatore qualificato“. L’acrimonia, se lei la vede, deriva forse dal fatto che dobbiamo rispondere alle accuse di chi nemmeno legge gli articoli.

          • No signor Degli Esposti, io volevo criticare principalmente la Sua risposta al signor Moreno, questa “Le domande dei nostri lettori sono tutte meritevoli di risposta. Lei può semplicemente evitare di leggerle, visto che si ritiene già sufficientemente “imparato”.” Posso comprendere le Sue ragioni, ma mantenere dei toni moderati innanzitutto da parte di chi qs blog lo gestisce credo che aiuterebbe tutti a fare altrettanto e gioverebbe quindi alla discussione ed al confronto costruttivo. Assai piu’, credo, che fare il contrario!

          • Non trova che i miei toni siano stati moderati? Io penso che chi ci accusa di essere disonesti non abbia nessuna intenzione di essere costruttivo.

    • @Moreno: ne facessero anche di più degli articoli sulle wallbox. Personalmente, dopo 2 anni in cui ho cercato di documentarmi su tutto il possibile riguardo ZOE, dopo 2 mesi di ZOE ZE40 con carichino Renault, prima che mi arrivasse la nuova e prima dei sospettabili articoli di vaielettrico, mi son comprato una ZAPPI con carico dinamico che mi ha poi permesso di non aumentare il contratto da 3kW. Sarà perchè sono un elettronico (ing. in pensione), sarà perchè conosco ogni filo del mio impianto elettrico (casa del 1988, dal punto di vista elettrico recente), ma mi son ben guardato di aggiungerci un carico del genere. Ho steso una linea dedicata da 6mmq direttamente dal contatore. Questo non toglie che dopo una verifica di un professionista, dopo la valutazione dell’utilizzo giornaliero, dopo la consideraione di quanto aumenta l’efficienza di carica passando da X kW al MaxPossibile kW, il carichino non sia una alternativa alla wallbox, così come vaielettrico continuano a dire.
      @Massimo Degli Esposti: pubblicate una sezione di scelta di carichini così mettete in silenzio certe illazioni gratuite. 😜

        • 8 metri di canala esterna da 25 mm con 2 curve, non mi sono sprecato a metterci del 6mmq 😂😂😂 figurati che per il cavo twistato da mettere per il sensore di corrente abbiamo usato un cavo ethernet schermato CAT5e. L’elettricista cabla delle reti e aveva quello, costava più perdere tempo e andare a comprare quello più semplice.

        • pensa che io dal contatore ho dovuto tirare 60 metri di cavo da 16mm2 e dalla scatola di derivazione alla Zappi, per non saper ne leggere ne scrivere ho fatto mettere quelli da 10mm2 su consiglio dell’elettricista che, ha affermato, nel grando ghe stà el poco e anca el tanto…

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