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Ricariche usate come parcheggi, solito vizietto

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Stazione Mediopadana di Reggio Emilia: le colonnine ci sono, ma gli spazi per ricaricare sono occupati da auto termiche in sosta.

Ricariche usate come parcheggi, il vizietto dilaga. E puntuali ecco le segnalazioni dei lettori, frustrati nel vedere gli stalli occupati senza che nessuno intervenga. 

ricariche usate come parcheggi
La colonnina c’è, ma è inaccessibile a causa delle auto termiche parcheggiate.

 

Ricariche usate come parcheggi / Alta velocità Reggio Emilia (1)

“Metti in carica e salti sul treno”. Così salutavamo solo un mese fa la notizia che nel parcheggio del  Terminal One della stazione Alta Velocità di Reggio Emilia sono stati installati 20 punti di ricarica. L’ideale per chi, lasciando l’auto nella Mediopadana (così si chiama lo scalo), può allacciare l’auto alla colonnina in AC di e-Mobility Italy, trovandola carica al ritorno. La tariffa è indipendente dal tempo in cui è rimasto in sosta e collegato il veicolo. Paghi la sosta nel parcheggio normalmente, in base al tempo di permanenza e, a parte, ti viene addebitato il costo per l’energia elettrica prelevata. Tutto bello e ben studiato, se non fosse per i soliti furbacchioni che se ne infischiano delle esigenze altrui e parcheggiano negli stalli con le loro auto a benzina o diesel. La foto ci è stata inviata da Luca Bottazzi, un lettore che ringraziamo.

ricariche usate come parcheggi— Leggi anche: parcheggiano nelle ricariche e ti insultano pure, parola di Manuela —

Parcheggiano nelle ricariche
Verona: lo scatto inviato dalla lettrice, con una BMW parcheggiata nello spazio ricarica.

Ricariche usate come parcheggi: Verona (2)

Qui invece siamo a Verona, in via G.Da Monte. Beatrice Palmieri ci ha scritto lamentando che anche qui un’auto usa regolarmente lo stallo di ricarica come parcheggio. “Domenica 15 maggio ho chiamato i vigili: mi hanno chiesto se in quel momento mi serviva caricare. Risposi no, dicendo che il punto era un altro e che sono stufa di vedere veicoli che sostano senza alcun diritto. Ricordando che esiste anche un decreto legge! Mi sta passando la voglia di chiamare la Polizia municipale, per un motivo o per un altro, non risolvono mai in breve tempo, il problema“. In effetti sostare negli stalli è vietato e sarebbe giusto intervenire comunque. A meno che non si stabilisca anche le auto in sosta vietata vanno multate solo se altri hanno bisogno di parcheggiare. Confermiamo che sostare negli spazi per la ricarica è un’infrazione da sanzionare secondo il Codice della strada:  “Il divieto di sosta, con relative sanzioni, si estende alle aree dove si trovano le colonnine per la ricarica elettrica...Il divieto vale anche per gli stessi veicoli elettrici che non stanno effettuando la ricarica o se hanno completato da oltre un’ora l’operazione”

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23 COMMENTI

  1. Il Italia servirebbero i carri che rimuovono le auto privati ( come negli Usa) e che guadagnano dalla rimozione dell’auto. Non ci sarebbe un auto di divieto di sosta per chilometri, le colonnine sarebbero pattugliate.

  2. il parcheggio di mediopadana, essendo stato completato da poco, in fase di realizzazione (1400 posti) bastava portare corrente a 700 colonnine, una ogni 2 stalli (visto che il 2035 si avvicina) anziché farne 20 apposite..
    poi, su ognuna 2 luci (verde e rossa visibili a distanza) per segnalare, a chi cerca, quelle impegnate.
    così invece, arriverà il momento che il parcheggio sarà inutilizzabile per i lavori.
    per quei 20 disponibili al momento, basterebbe una rfid o carta che si voglia, rilasciata ai soli possessori di elettrica per far alzare una sbarra: fine del discorso.

    per le città, scrissi mesi fa che ogni parcheggio andrebbe dotato di colonnina: ice parcheggia e bev parcheggia e ricarica. visto che si pensa di farlo coi lampioni, non sarà difficile mettere una colonnina 50×20 cm. o no?

  3. leggendo la NON chiarezza delle regole sugli stalli per le autoE ed alla segnalazione ai vigili che chiedano a chi segnalava l’abuso “ma Lei deve ricaricare”, mi viene da dire che anche sugli spazi dei disabili posso parcheggiare “se nessuno ha bisogno di quel posto”…..veramente assurdo che un vigile proponga quella domanda

  4. Ed è proprio così che va! Già questo l’ho vissuto sulla mia pelle tra il 2007 ed il 2010 con i parcheggi riservati ai diversamente abili! Io ero costretto a parcheggiare altrove e spingere la sedia a rotelle per centinaia e centinaia di metri, mentre i posti riservati erano occupati da chiunque. Ma capita anche adesso e non solo con i parcheggi riservati per la ricarica EV! E qui è dove finisce l’educazione, il rispetto e la civiltà! Però compriamo i macchinoni da 300 cavalli, sulle strade ed autostrada corriamo a folle velocità, parcheggiamo ovunque e ce ne freghiamo di tutto e di tutti! Credevo che la maleducazione fosse solo dalle mie parti, ma (con dissapore) vedo che regna sovrana ovunque!

  5. Proposta: cominciamo a parcheggiare sull’ingresso di un distributore di carburante quando è non presidiato, con evidenziato un cartello sul parabrezza: auto inamovibile perché scarica; non ha potuto ricaricare perché la colonnina era occupata da auto termica

  6. Settimana scorsa a Bologna ,di fronte a casa mia , un ‘Audi Diesel ha sostato 2 giorni su una delle due aree di ricarica Enel , ho chiamato, sin dal primo giorno, la Polizia Municipale, ma non si è visto nessuno . Ho appoggiato un cartello sul parabrezza dell’auto con scritto “questa è un’area di rifornimento carburante, non è un parcheggio” . Temo che fino a quando non ci sarà la volontà , da parte delle forza dell’ordine, di applicare le sanzioni previste, le cose non cambieranno mai.

      • A quanto pare Enel non ha il “potere contrattuale” per sollecitare con successo un maggiore intervento da parte dei vigili urbani.. E immagino che per gli operatori piú piccoli e/o giovani sia ancora piú difficile. Toccherá aspettare che chi di dovere si sensibilizzi “spontaneamente” :-\

  7. Io ho cominciato a chiamare la municipale poche settimane fa, e sono già alla terza chiamata. Non so come vadano a finire queste segnalazioni perché non ho il tempo di stare li ad aspettare, ma lo faccio. Fatelo, tutti e sempre. Poi incrociamo le dita

  8. Io più di tutto, sono indignato (ma non sorpreso purtroppo) dalla reazione della Polizia di Verona. Sarebbero da segnalare pure loro. A chi denuncio la Polizia? A se stessa???

  9. al di la della maleducazione, a Verona hanno proprio sbagliato la segnaletica… non è infatti segnalato il divieto di sosta a chi non è in carica… e purtroppo hanno anche tolto l’indicazione NO HYBRID

  10. Il problema principale sono i “prepotenti” (di ogni forma e motorizzazione) che ignorano le regole (e le Leggi) per ignoranza, superficialità e menefreghismo. A dissuaderli purtroppo non c’è il loro senso civico ne tantomeno la “Punizione”. Fagli prendere qualche multa e vedrai che non magari ci penseranno le prossime volte ad occupare gli stalli. L’impunità fomenta questi comportamenti antisociali. Mettiamoci anche i “furbi” come quelli che attaccano le loro auto (a Roma è un fenomeno che coinvolge tipicamente le smart) e poi stoppano da remoto la ricarica visto che il display visualizza lo stato di pausa e le vedi caricare per le 8 ore della giornata lavorativa… Se poi fai notare la cosa il più delle volte ti mandano gentilmente ad andare a quel paese…

  11. Il problema degli abusivi è endemico e non solo in Italia.
    L’unica cosa che mi sembra di scorgere nella foto è che manca una segnaletica orizzontale e verticale.
    Non vorrei che qualche automobilista scambi la colonnina per “semplici” parcometri o altre infrastrutture.

    Per il codice della strada le strisce dovrebbero essere gialle. L’area probabilmente è privata e volendo potrebbero colorare tutta l’area di ricarica di colore verde (che io preferisco ma in suolo pubblico bisognerebbe attenersi al CdS quindi strisce gialle). Per esperienza personale quando sono colorate totalmente di verde abusano molto ma molto meno, sarà anche qualcosa di inconscio dato l’impatto visivo.

    • trovo questa considerazione del colore strisce interessante. Speriamo che “gli addetti” valutino questo suo spunto

  12. Il problema è la maleducazione è il menefreghismo cronico della maggior parte della popolazione, che continua a preferire IO anziché NOI , e fino a quando non ci sarà una vera svolta culturale non si andrà da nessuna parte, neanche salvare la nostra sopravvivenza, questo è il punto della situazione.

    • Il senso civico è importante ma per far rispettare le regole contano anche i controlli sistematici da parte delle autoritá, anche nei Paesi che sembrano reggersi soprattutto sull’autodisciplina dei cittadini.

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