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Ricariche più veloci, ecco quel che chiede la gente

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Ricariche più veloci, ecco quel che chiedono i potenziali clienti dell’elettrico. È la risposta del 66% degli automobilisti europei a un sondaggio di EVBox.

Ricariche più veloci (e molto più numerose)

Premessa: anche questo sondaggio ha riguardato diversi Paesi europei, ma non l’Italia. Il motivo è sempre lo stesso: il nostro resta un mercato con quote di mercato marginale per le auto a batterie, poco significativo. Ma le risposte date da 3.600 intervistati in Francia, Olanda, Germania,  NorvegiaBelgio e Regno Unito sono comunque indicative di un sentire generale. ricariche più velociPrimo: chi giù guida elettrico è ancora preoccupato sulla reale possibilità di ricaricare l’auto lungo la strada. Il 38% non è affatto sicuro di trovare una colonnina in qualsiasi momento e ovunque ne abbia bisogno. Solo il 25% è fiducioso e convinto del contrario. Servono caricatori più veloci lungo le strade per eliminare quest’ansia diffusa. Soprattutto perché molti si dicono disposti a pagare di più sapendo che la loro auto verrà rifornita più velocemente. In generale, comunque, la disponibilità di ricariche stradali e la durata della ricarica stessa restano  due dei tre principali ostacoli per per passare alla guida elettrica.

Molti pagherebbero di più per risparmiare tempo

Ormai in Europa ci sono quasi 250.000 punti di ricarica, un numero quadruplicato rispetto al 2015. L’EVBox Mobility Monitor rileva che chi già guida un veicolo elettrico è più consapevole di questo dato. La sua fiducia nella disponibilità dei punti di ricarica raddoppia rispetto ai non-Driver EV (49% contro 25%). I più confidenti sono gli automobilisti “elettrici” tedeschi (64%), seguiti  da inglesi (55%) e olandesi (52%). Quanto al grado di informazione, il 64% degli intervistati dimostra di avere familiarità con le differenze tra la ricarica normale e quella (ultra) rapida.
ricariche più veloci
I grafici che compaiono in questa pagina sono tratti da EVBox Mobility Monitor.
 Il 43% degli attuali e dei potenziali conducenti di elettriche (che valutano l’acquisto) conferma la disponibilità a pagare di più per la ricarica rapida. Il 24% non accetterebbero invece un extra-prezzo per accorciare i tempi.  Oggi solo il 21% dei proprietari di EV utilizza un caricabatterie rapido regolarmente, più di 5 volte al mese. La maggior parte delle sessioni avviene a casa (73%) o sul posto di lavoro (40%). La ricarica rapida è necessaria con viaggi diversi dal tragitto giornaliero e avviene normalmente nelle stazioni di servizio in autostrada (55%), nei centri-commerciali (48%) e nei parcheggi pubblici in città (47%).

Le altre 3 richieste a chi gestisce le ricariche

Ma non basta la velocità nel rifornire, gli utenti vogliono che l’esperienza di ricarica il più semplice possibile. Uno su quattro (25%) ritiene utile un miglior sistema di gestione dei cavi. E le prime tre cose più richieste e su cui concentrarsi sono:

  • indicatori di carica (40% delle risposte), che mostrino lo stato e la disponibilità della stazione anche a distanza
  • touchscreen interattivi (34%)
  • buona illuminazione (28%) per chi deve ricaricare nelle ore serali.

EVBox Mobility Monitor - Dove vogliono i conducenti di veicoli elettrici vedere caricabatterie più veloci?

La nostra ricerca dimostra che i conducenti di auto elettriche vogliono stazioni fast nei centri commerciali, nelle stazioni di servizio e anche in città“, spiega Kristof Vreenooghe, ceo di EVBox. “Le politiche della UE dovrebbero incoraggiare le installazioni in questi luoghi nel prossimo decennio, per tenere il passo con la crescita del settore. Ma la capacità di rete e i relativi costi di aggiornamento diventeranno questioni urgenti. E le normative in tutta Europa dovranno essere allineate, per garantire che le stazione dei ricarica siano installate in modo efficiente e intelligente“.

EVBox Mobility Monitor funzionalità di ricarica rapida

—- I risultati del sondaggio EVBox nei singoli Paesi sono disponibili cliccando qui: Francia , Olanda , Germania ,  Norvegia ,  Belgio e  Regno Unito. E leggi anche: le ricariche FAST in città servono davvero? E quando? —-

 

21 COMMENTI

  1. Bhe, con auto dalla autonomia media della ID.3, direi che per l’uso quotidiano basti la ricarica casalinga. Mi sembra che il comune di Milano ora sta obbligando tutti i distributori di carburante a installare colonnine di ricarica, che potrebbe essere utile x chi non ha il garage o la possibilità di effettuare ricariche in casa. Secondo me, qua in Italia, bisognerebbe dare priorità assoluta alle autostrade, e installare stazioni di ricarica fast e ultra in ogni stazione di servizio della nostra rete autostradale, ovvero dove è realmente necessario averle dato che sono indispensabili per poter viaggiare in tranquillità come quando si va in ferie o a trovare amici e parenti che vivono in altre regioni.

  2. Tesla sta aggiornando installando i supercharger V3 , che possono erogare potenze istantanee di 250 KW

    avendo batterie adatte , si potrebbero caricare 60KWh in 14 minuti ,
    non male

    • Vabbé, penso che da questo articolo e in generale Tesla non debba essere considerata, in quanto già da mto tempo fa tutte queste cose. Punti dedicati per la ricarica, posizionamento delle colonne di ricarica con relativo utilizzo ed eventuale segnalazione di occupati o non funzionanti il tutto integrato nel sistema e velocità di ricarica ben sopra la media delle altre elettriche… Per non dire che con i nuovi supercharger che sta già installando le ricariche saranno ancor più veloci… E il costo è il più basso del mercato

  3. Le stazioni ci sono, non in autostrada ma ci sono. Ciò che serve è poter verificare a distanza se sono libere e funzionanti.

    • Esatto: le app degli operatori di solito lo segnalano, ma solo per gli abbonati al loro servizio. Sarebbe il caso che si accordassero per aggregarle tutte

    • Si ma capirete che è scomodo….dover uscire dall’autostrada e pagare al casello….andare a ricaricare…tornare indietro x rientrare in autostrada….e così via. Mettiamo le stazioni di ricarica negli autogrill e via….mooolto più comodo no? Chi usa l’autostrada saltuariamente come quando va in ferie o da parenti, non ha il telepass…e deve fermarsi al casello e pagare ogni volta…e rientrare prendendo il biglietto.
      Per quanto riguarda i gestori, come scrissi altrove sono stupito che ancora nessuno abbia pensato di fare una tessera ricaricabile o legata al conto corrente che vada bene per TUTTI, pagando di volta in volta il costo al kw di quell’operatore. Sarebbe la soluzione migliore, soprattutto per quelli che appunto fanno viaggi lunghi una volta all’anno….ricaricano la carta e via. Certo non faranno mai n abbonamenti a Enel X…Ionity…etc etc etc….bisognerebbe portarsi 2 o 3 portafogli dietro solo per avere tutte le tessere con se….o fare come quei film comici che aprono il portafogli e si srotola a terra la serie di carte. XD

      • Ma già è così in molti casi. C’è una sorta di roaming. Non funziona sempre benissimo a dire il vero. Sulle Autostrade certo che sono d’accordo. Sarebbe il primo posto dove installarle, per l’utiiità, la facilità e la redditività.

        • Purtroppo in Italia siamo sempre gli ultimi per quanto riguarda innovazione e servizi.. Troppi interessi di parte… inutili e stupidi….se mi fermo al autogrill a caricare è ovvio che entro x consumare qualcosa nel frattempo…con i carburanti invece riempi e vai

      • Sui metodi di pagamento ha ragione. Ma non è così semplice. Se qualcuno ha la mia età si ricorderà quanti anni ci abbiamo messo per far funzionare i Bancomat.

      • si certo sarebbe piu comodo all’interno delle autostrade per non pagare il casello e poi rientrare … pero vi garantisco che non è chissa che problema … perdi 2 minuti di tempo … su un viaggio che fai 1, 2 o 3 volte all’anno direi che è una scomodita accettabile … parlo sempre di Tesla che ha comunque gli stalli in posizioni strategiche

  4. Tutto dipende dalla politica !non c’è nessuna volontà di cambiare le cose! Si potrebbe fare tutto …….ma devono ” mangiare'” solo in pochi!

  5. Oggi, il sistema più veloce è la sostituzione di un pacco di batterie standard ad un distributore.
    A parte l’organizzazione tipo gommista o autolavaggio il tempo di esecuzione è lo stesso di un pieno di carburante.
    La gestione della batteria, non in proprietá, si paga con un abbonamento o con una card dedicata che registra la vita di quella batteria. È così difficile? ( Forse crea problemi a chi ha investito in altre direzioni, ma possono fare tutt’e due le cose prima di essere tagliati fuori dal mercato)
    Alcuni giá lo fanno con i taxi e con gli scooter elettrici

    • Non mi sembra una buona soluzione:
      staccare e riattaccare mezza tonnellata di batteria con relativi collegamenti elettrici, connettori dei sensori, tubi del raffreddamento …
      mi sa che ci vuole mezza giornata di lavoro tra meccanico ed elettrauto.
      Più semplice delle ricariche non non vedo cosa possa esserci.

      • Il battery swap (così si chiama) è un’idea non nuova. Un’azienda israeliana la lancò nel 2011 mettendo a punto una procedura robotizzata che richiedeva 5 minuti. E’ fallita dopo due anni. In Cina ora l’adotta Nio che ha installato oltre cento punti per il cambio rapido. Solo, ovviamente, per alcuni dei suoi modelli. Chi può permettersi una rete capillare di punti di sostituzione monomarca, ciascuno con gli impianti robotizzati, un’ immenso magazziono, enorme immobilizzo di valore? Quanti ne servirebbero solo in Italia, e moltiplicati per ogni costruttore e ogni famiglia di auto? Il problema si risolverebbe con batterie standardizzate più o meno uguali per ogni auto. Ma la batteria è un elemento chiave del progetto, dal cui design dipende tutto il resto. Farle ugiali per tutti e per tutte le auto significherebbe offrire al mercato auto tutte uguali.

    • Le batterie sono ormai integrate nelle auto e hanno una funzione portante: progettare le auto per estrazione batterie significa limitare lo sviluppo dei telai che sono una componente fondamentale. Senza considerare che avresti una autonomia variabile in base a quale pacco batteria ti viene installato. Inoltre definire uno standard adesso è follia perché siamo ancora alla preistoria di questa tecnologia che nei prossimi anni è destinata a fare molto meglio con meno: a quel punto mantenere la compatibilità con un parco auto già circolante sarebbe un enorme freno allo sviluppo di soluzioni migliori

  6. In prospettiva dico stazione da 50kw DC dovrebbe diventare lo standard.
    Stazioni ad alta potenza multistallo invece da installare c/o distributori in autostrada.
    Le pole di oggi, o anche meno potenti dei 22kw, andrebbero installate in aree dedicate in grandi parcheggi ed in luoghi di destino, dove si immagina di poter lasciare l’auto parcheggiata per diverse ore.
    In questo modo le vetture potrebbero mantenere dei caricatori di bordo AC con bassa potenza ma elevata efficienza nella ricarica domestica.
    Provate ad immaginare lo spreco di energia che ci sarebbe con qualche milione di auto che caricano a 2,3 o 3 Kw con rendimenti del 70-75%.

  7. La cosa orrenda è che i consumatori stanno chiedendo la feature più deleteria x loro. Infatti la ricarica rapida usura le batterie più velocemente: potete notarlo coi vostri smartphone, tutti ormai dotati di caricabatterie rapido, quanto l’autonomia diminuisca dopo 1 anno di utilizzo con le ricariche rapide. Ci sono costruttori di smartphone che l’hanno ammesso senza giri di parole ma hanno anche detto che siccome la ricarica super rapida a livello marketing tira di più loro andranno contro gli interessi dei loro clienti e ne proporranno di sempre più veloci.

    • Non sono d’accordo. Per chi ha la possibilità di caricare a casa, la carica lenta è già disponibile e copre (o dovrebbe coprire) la quotidianità. Quello che manca è la carica rapida per i viaggi lunghi.
      Per chi non carica a casa forse servono le colonnine lente? Ma quante? Non so se sia strada giusta

  8. Prima di acquistare la mia auto elettrica mi facevo tanti film sui problemi di ricarica. Alla prova dei fatti, tutto è molto più semplice. Se hai la possibilità di ricaricare la notte, non è molto diverso dal cellulare. Le colonnine servono solo saltuariamente, con un minimo di programmazione si fa tutto bene. Sempre che le colonnine funzionino. Esattamente come diceva Massimo, i primi tempi col Bancomat non sapevi mai se saresti riuscito a prelevare o no.

  9. Io vedo a breve un pagamento unificato con bancomat e/o carta di credito per tutti. Sbaglio?
    Tesla ha indicato la strada già parecchi anni orsono: molti stalli in ogni Supercharger ed elevate potenze di ricarica. SEMPRE FUNZIONANTI. Ora con il V3, si carica a 250 kw e si va via con l’80% in 15 minuti.
    Nessun disagio di tempo nel confronto di un auto a combustione.

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