Ricariche più lunghe dei rifornimenti di benzina? Non è vero, secondo il resoconto di Marco, almeno per chi ha la possibilità di farlo a casa…
“Nel 2025 ho fatto 33 mila km e le soste…”

“Sull’elettrico girano tante bugie. Le batterie bisogna buttarle dopo 2-5 anni, in autostrada nel traffico sei costretto a spegnere il condizionatore, si incendiano spesso ecc, ecc. E c’è un dato di fatto che spesso viene contestato a noi automobilistici elettrici: i tempi per ricaricare. Quante volte ci siamo sentiti dire che in autostrada l’automobilista termico impiega solo 5 minuti contro i 25 di un elettrico? E che facciamo più soste di rifornimento per la limitata capacità delle batterie? È un’altra super menzogna sull’elettrico. Si considerano solo i viaggi in autostrada, dove effettivamente il termico impiega meno, ma in tutte le altre circostanze è davvero cosi? Prendiamo chi, come me, può caricare a casa. Impiego meno tempo che a fare rifornimento di carburante, nel corso di un anno. Nel 2025 ho percorso 33 mila km, di cui 20 mila nel raggio di 150 km da casa. Il 60% delle volte ho caricato a casa, il restante 40% nelle ricariche pubbliche. Per caricare in autostrada, è vero, impiego 25 minuti nei lunghi viaggi, ma quante volte li faccio? Al massimo 2-3 volte l’anno, le restanti volte ricarico a casa, o al supermercato mentre faccio la spesa”.
Ricariche più lunghe? “Macché, un’ora e 10 minuti in meno…”

“A casa il tempo per inserire e togliere la presa è di 1 misero minuto. Mentre con un auto termica non solo perdo 5 minuti per rifornire, devo considerare che spesso la stazione di servizio non si trova vicino casa. E perdo altri 5 minuti per raggiungerla. Carico in media 3 volte a settimana, praticamente impiego 3 minuti contro i 10 a settimana per fare rifornimento. 49 settimane su 52 l’anno carico a casa, le altre 2-3 volte, per viaggi lunghi, in autostrada. Con una termica sono 10 minuti a settimana per 52 settimane: 520 minuti, pari a 8 ore e 40 minuti l’anno. Con l’elettrica, invece, in 49 settimane spendo 147 minuti in un anno solamente, perché lo faccio a casa quando la macchina in ogni caso rimarrebbe parcheggiata. Le altre 3 settimane l’anno facendo 1.000 km a settimana in autostrada con 4 soste di ricarica ogni 1000 km sono 300 minuti. Aggiungendo il tempo speso a casa sono 447 minuti, pari a 7 ore e 27 minuti. Un’ora e 10 minuti in meno rispetto a un’auto termica in un anno”. Marco Di Paola


In realtà per un minuto di tempo di attacco della spina la macchina rimane in carica dalle 5 alle 7 ore. La mia non posso caricarla a casa ma ci impiegherebbe una settimana per la carica completa e quando carico ci vanno sui 40 minuti in HPC mentre in 10 minuti faccio il pieno al suv a benzina. Il risparmio c’è l’ho solo sul costo del pieno dove in elettrico spendo 1/3 in meno del benzina
quando devo ricaricare alle HPC (il più delle volte in inverno, visto che il FV produce solo per riscaldare casa) lo faccio al supermercato nel tempo della spesa normale… quindi pure io come @Marco Di Paola ci metto solo il tempo di connettere/sconnettere la presa.
E addirittura la ricarica la “pago” usando i buoni-spesa che accumulo, convertiti in buoni-ricarica…. quindi viaggio praticamente gratis quasi tutto l’anno, anche quando il FV non mi basta… (nb 50000 km in 4 anni).
Volevo ribattere in qualche modo a questa sfilza di farneticazioni, perché ci sarebbe tanto da dire.
Ma poi ho pensato che mi sarei trovato a polemizzare con un tizio che si prende la briga di scrivere due paginate di post con 3 chilometri di calcoli, per arrivare alla conclusione che lui, in un anno, risparmia 1 ora e 10 minuti di tempo per rifornire la sua BEV.
E, alla fine, sinceramente, ho desistito.
oltre al risparmio di tempo
io in quattro anni rispetto alle precedenti 7 auto gasolio 2.0 risparmio:
377 euro di bollo annuo rispetto al SUV Diesel
250 euro medi di differenziale manutenzione annua (fatta correttamente, non dall’ “amico meccanico” senza fattura)
ed ovviamente migliaia di euro di gasolio annualmente acquistato (quattro anni fa mi servivano 80€/mese solo di Diesel) mentre adesso le bollette invernali (che comprendono le ricariche auto, la quota PdC non coperta dal FV che mi va in ombra presto e produce poco, la cucina totalmente elettrica e tutti gli altri usi) non superano gli 80€/mese nei 3 mesi peggiori in cui compro tanta energia elettrica….
Ovviamente chi non ha il FV o la ricarica a casa non viaggia gratis o quasi.. ma se ci si “ingegna” un po’ il punto di pareggio o di guadagno lo si trova (esistono pure punti ricarica gratuiti in giro, che io uso molto spesso, basta verificare su “NextCharge” o altre App ).
Scusa Angelorso se ti annoio con i miei calcoli…. ma con la BEV si puà risparmiare non solo tempo, ma pure denaro… e per chi non può permettersela nuova se la può comprare poco usata (magari da quelli che l’hanno presa senza provare ad adattarsi un po’) con poca spesa, visto che al momento le quotazioni son basse perché in Italia son poco conosciute….
PS almeno vai a provarne una… prima di scrivere “farneticazioni”.