Ricariche meno care con più utilizzo? Non ci credo…





Ricariche meno care se più utilizzate? Alberto, un lettore, non ci crede: in passato c’erano poche auto elettriche e i prezzi erano migliori…Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it

ricariche meno careRicariche meno care? Lo erano 4 anni fa con meno auto…

“Leggo spesso nel vostro sito le problematiche relative ai costi di ricarica elettrica e penso che la realtà sia diversa da quella rappresentata da alcuni. Quattro anni fa i costi  erano estremamente bassi, poi improvvisamente sono più che raddoppiati. Non credo che si abbasseranno in base all’utilizzo, perché così non è stato in passato. C’erano prezzi bassi, pur essendoci molte meno auto elettriche nel mercato.  Come non è vero che Tesla può abbassare i prezzi perché l’utilizzo delle sue colonnine è molto intenso. È esattamente il contrario.

Se i prezzi si abbassano, le colonnine vengono utilizzate molto e quindi c’è un’economia di scala per i proprietari delle colonnine e si ripaga l’investimento.  Diversamente ci sarà un utilizzo più limitato e il recupero dei costi non avverrà. Personalmente caricavo nel 2022 quasi sempre alla colonnina,  attualmente carico praticamente sempre a casa. A parte le poche volte in cui viaggio e utilizzo le colonnine Tesla, molto convenienti e capillari. Spero che voi possiate far capire che non utilizzare le colonnine perché i prezzi sono alti è controproducente per tutti. Vi leggo volentieri. Alberto Buscema

ricariche meno care
Una ricarica Free to X in un’area di servizio in autostrada.

Quel che serve è una vera concorrenza…

Risposta. I prezzi erano più bassi qualche anno fa perché eravamo in una fase di lancio della mobilità elettrica. E si voleva invogliare a passare alle EV rendendo il costo del rifornimento concorrenziale con la benzina. Quella fase è finita da tempo e ora i gestori cercano di rientrare dai costi, almeno in parte.

Al momento non ci riescono ancora e il sotto-utilizzo (solo il 2% del tempo) è il primo dei motivi. Come ha ben spiegato un esperto indipendente come Emanuele Regalini dell’Autorità pubblica ARERA. Quello che serve è una vera concorrenza, come accade per la benzina. Da questo punto di vista l’esempio dell’autostrada calza a pennello. Al momento nei grandi tratti come A1, A4 e A14 c’è praricamente la sola Free to X, peraltro con un ottimo servizio. Ma se un domani ci fosse anche un secondo gestore, come si promette da tempo, ci sarebbe libertà di scegliere la tariffa migliore.

  • Guarda anche il VIDEO di Luca e Valerio

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