Ricariche insufficienti in A1? C’è chi ha rischiato…

Ricariche insufficienti in A1? Lo sostiene una lettrice che si è rivolta a Quattoruote sostenendo di avere rischiato di restare a piedi. Con una Ford Puma e marito e due bambini a bordo. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it

Ricariche insufficienti in A1? Disavventura di una famiglia con la Puma

Ricariche insufficienti in A1
 Il titolo di Quattroruote sulla disavventura della famiglia con la Puma Gen-E.

 

“Vi allego una lettera vista su Quattroruote dove una lettrice si lamenta della mancanza di colonnine autostradali. E/o il non funzionamento di quelle presenti in un’area di servizio. Premetto che io non ho problemi di autonomia, grazie alla EV3 con batteria LR. E non ho il polso della situazione rispetto a chi ha un’auto con un’autonomia (dichiarata) di 330 km. Non conosco le caratteristiche del modello e quindi non so se i 330 km sono dichiarati o reali e quale sia l’autonomia autostradale. Però leggo che si sono fermati in due aree consecutive che non avevano la colonnina, arrivando poi alla terza con autonomia agli sgoccioli. E in una sosta aggiuntiva le colonnine erano fuori servizio, arrivando in “emergenza energetica” a quella successiva. Tralasciando le varie App con navigazione integrata che spesso ti fanno uscire dall’autostrada per ricaricare, la Puma non ha il navigatore che pianifica tragitto e soste di ricarica? 

Quanti chiamano il carro-attrezzi con zero batteria?

Ricariche insufficienti in A1
La Ford Puma Gen-e: autonomia WLTP da 361 a 417 km, a seconda delle versioni. Ma in autostrada il consumo aumenta e la percorrenza cala.
Ancor prima di acquistare la EV3 avevo capito che, pur senza perdere ore a pianificare, un minimo di pianificazione è necessaria. Proprio per non perdere molto più tempo (e serenità) in caso di intoppi. Detto questo, concordo sul fatto che serve una maggiore presenza di colonnine nelle aree di servizio, se i dati citati da Quattroruote sono corretti.  Purtroppo a parte disinformazione, malafede, ignoranza, (vedi: “Un lusso inutile: così è vista l’auto elettrica da noi”) queste problematiche di ricarica fanno presa su molti che già si vedono bloccati in mezzo al nulla con la batteria scarica.  Sarebbe interessante sapere se c’è una statistica in tal senso. Rotture dell’auto a parte, che % di “elettrici” ha dovuto chiamare il carro attrezzi per batteria scarica?”. Paoblog (Paolo)

Ricariche insufficienti in A1? Non ci sembra…

Risposta. Riassumiamo brevemente il viaggio della famiglia in questione. Entrati a Valdichiana, si sono fermati prima a Chianti Est poi a Bisenzio Est, senza trovare colonnine. Sono quindi usciti per ricaricare a Barberino, fuori autostrada. Proseguendo verso nord, hanno ritentato ad Arda Est, nel piacentino, trovando ricariche fuori servizio. Infine, col cuore in gola avendo 27 km di autonomia residua, sono riusciti a rifornire a Somaglia Est, arrivando a casa. Che dire? Che con un’auto dall’autonomia non eccelsa e due bambini a bordo, sarebbe bene pianificarle le soste. Cosa che richiede qualche minuto utilizzando una delle tante app. Riceviamo decine e decine di mail alla settimana, con lagnanze di ogni tipo, ma non abbiamo memoria di automobilisti appiedati con batteria a zero. Peraltro l’Autosole A1 è uno dei tratti più serviti: c’è una Free to X ogni 50 km e altri marchi sono in arrivo.
  • Quanto vale un’elettrica usata? VIDEO

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