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Le ricariche FAST in città servono davvero? E quando?

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Le ricariche FAST in città servono davvero? Poniamo che abbiate acquistato l’auto elettrica e che, nel quotidiano, la ricarichiate a casa. Finché la percorrenza  resta nell’autonomia dell’auto, nessun problema. Quando potreste aver bisogno di ricaricare FAST, dunque? Vediamo le casistiche e le cosa da sapere, in questo nuovo articolo della serie “Elettrico per principianti” (qui le altre puntate).

Le ricariche FAST in città: ok, ma quando?

LE RICARICHE FAST

Premessa: nel quotidiano, sarebbe preferibile utilizzare la ricarica lenta per il nostro veicolo elettrico. Quella, per intenderci, fatta con la wall-box montata a casa, a una potenza di 3,7 o 7,4 kW. In sostanza, perché il tutto stia in piedi, durante una notte possiamo caricare abbastanza energia per completare la nostra percorrenza dei giorni successivi. Esempio: prendiamo un’auto con una batteria da 20 kWh e che consumi 13 kWh/100 km. Se giornalmente percorriamo 50 km, dovremo assicurarci di poter ricaricare sempre almeno 6,5 kWh. E 6,5 kWh con una wall-box da 3,7 kW richiedono meno di due ore. Questa è la nostra ricarica minima giornaliera. Che, in questo caso ,potrà avvenire ad esempio dalle 02.00 alle 04 del mattino, senza interferire sugli altri assorbimenti (lavastoviglie, lavatrice,…).

Le ricariche FAST: ne ho una vicino casa, la uso?

le ricariche fastTecnicamente è fattibile. Ma sarebbe auspicabile evitare nel quotidiano: un continuo utilizzo della FAST accelera il deterioramento del pacco batteria. Inoltre la ricarica fast, in genere da 50 kW di potenza in su, è la più costosa, da un punto di vista economico. Se a casa spendiamo in media 0,20 euro/kWh per caricare, le tariffe per la ricarica nelle FAST partono da almeno 0,35 euro. E, in assenza di contratti flat o altre agevolazioni, può arrivare a 0,79 euro/kWh. Una cifra alla quale l’elettrico perde tutta la sua convenienza.

Ma quindi, quando la uso? Mentre faccio la spesa?

Potrei trovarmi a doverla/volerla usare nel caso ad esempio di un viaggio a medio/ lungo raggio. Ma questo già lo sappiamo. È l’utilizzo per le quali sono conosciute. Tuttavia un certo numero di colonnine FAST si trova non solo lungo le vie di scorrimento rapido, ma anche in città. L’idea, dichiarata ad esempio da qualche catena di supermercati che le montano nei parcheggi, è di consentire la ricarica durante la spesa, ad esempio.

LE RICARICHE FAST
La Nuova 500, in ricarica presso una stazione ultrafast di Ionity, in città

Il mio punto di vista sull’opportunità di questo utilizzo è un po’ diversa. Gli stessi costruttori invitano a non abusare della ricarica FAST, se vogliamo allungare la vita alle nostre batterie. Ergo: utilizzerei questo tipo di ricarica solo per la gestione delle emergenze. Esempio: rientriamo a casa molto tardi la sera con la batteria quasi completamente scarica. Il giorno dopo abbiamo in programma uno spostamento a medio raggio. Ecco, in questo caso potrebbe aver senso una piccola sosta alla FAST al mattino. In poche decine di minuti saremmo in grado di ripartire con l’auto carica.

Come calcolo quanto tempo dovrò ricaricare?

Come sapete, esistono delle app in grado di calcolare il tempo necessario di ricarica sulla base del modello dell’auto, dello stato di carica e del percorso. Ad esempio ABRP. Tuttavia, in caso di spostamenti meno impattanti, potremo volerci arrangiare con un calcolo al volo. Per semplificare, potremmo fare questo calcolo.  Prendiamo il consumo medio dell’auto sul tipo di percorso. Esempio: io so che la mia ID.3 ha un consumo medio di circa 16,5 kWh/100 su strade extra urbane. Prendiamo poi la distanza che sappiamo di voler percorrere, poniamo appunto 100 km.

ricariche fast
La ricarica ultrafast presso una colonnina Ionity cittadina

Sappiamo a questo punto che per percorrerli avremo bisogno di ricaricare almeno 16,5 kWh. Dobbiamo poi conoscere la potenza massima che la nostra auto è in grado di accettare dalle colonnine FAST. Nel mio caso 100 KW di potenza (almeno fino al 35% di carica). Ricaricare a 100 KW significa immettere nella batteria 1,66 kWh di energia al minuto (100 kW / 60 minuti).  Avrò quindi bisogno di circa 10 minuti.

Morale della favola: quando usarle, in quanto ricaricano

Abbiamo semplificato parecchio. E, come detto, le performance della ricarica FAST dipendono anche dallo stato di carica iniziale della batteria e dalla temperatura. Per questo è utile verificare l’affidabilità del sistema di climatizzazione dell’auto e in generale le “policy” del costruttore circa ciò che è consentito fare. Ma, smarcati questi punti, questi sono i calcoli che ci permette di sapere quali saranno i nostri tempi di attesa in una situazione di questo tipo. Resta il suggerimento, se vogliamo che le nostre batterie durino, di tener presente dove sono le FAST in città, vicino a noi, ma…. Ma di usarle con parsimonia, solo quando ce n’è veramente necessità.

16 COMMENTI

  1. Io, trovo illogico caricare quasi ogni giorno la mia auto, opel corsa-e, visto che ho una batteria da 50 kwh e non facendo molti km. Al giorno preferisco ricaricarla una volta al mese in modo fast. Per quanto riguarda i costi di ricarica non e’ del tutto vero che ricaricando a casa spendi meno, nel mio caso avendo una tessera duferco abbinata ad un abbonamento mensile di 30 euro posso ricaricare ogni mese fino a 300 kwh. In pratica 10 centesimi a kwh

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