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Ricaricate nei Supercharger e smettete di lamentarvi

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Ricaricate nei Supercharger e smettete di lamentarvi. Davide non digerisce tutte queste proteste contro il caro-colonnina: ci sono le stazioni Tesla…Vaielettrico risponde. Ricordiamo che i vostri messaggi vanno inviati a info@vaielettrico.it

Ricaricate nei SuperchargerRicaricate nei Supercharger, costa la metà E perché gli altri fanno pagare il doppio?

“Sono il felice proprietaro di una Model 3 che ho acquistato nel 2021. Mi sono fatto il regalo della pensione,  opo una vita di lavoro come dipendente in una azienda privata sono riuscito a realizzare un sogno che avevo da molti anni. Vi scrivo per una osservazione mia circa le lamentele di molti proprietari di EV in merito agli alti costi di ricarica , rimango sempre stupito … Io non ho mai avuto questi problemi. Carico normalmente a casa ( da 0.15 a 0.35 €/kWh) e quando sono in giro carico ai  Supercharger Tesla, dove il prezzo è sempre 0.45÷ 0.5 €/kWh. Mi chiedo quindi:  ma perché, invece di lamentarsi, non si affidano alla rete Tesla? Mi risulta che vi possono ricaricare anche i veicoli non Tesla ( Per la verità non so con quale delta prezzo maggiore rispetto a quelli Tesla, ma non credo che sia il doppio…). Questa la mia prima domanda.  A seguire invece una riflessione. Non penso che Tesla venda la corrente sotto prezzo: perché gli altri gestori hanno tutti prezzi circa del doppio?“.  Davide Rivero

Ricaricate nei Supercharger
La rete europea dei Supercharger (mappa dal sito Tesla).

Conviene, ma non tutti possono farlo…

Risposta. Nessun dubbio sul fatto che i Supercharger abbiano prezzi migliori rispetto ai grandi network nazionali. Il problema è che molti italiani non li possono utilizzare, perché non ne hanno uno a portata di mano. Scorrendo l’elenco sul sito Tesla, scopriamo che al momento sono 86, concentrati soprattutto al Nord. La Lombardia ne ha 11, il Piemonte 9, l’Emilia Romagna 8 e il Veneto 7. Ma già nel Lazio sono solo 6, in Toscana 5. Se poi scendiamo a Sud, vediamo che in Campania, Calabria e Sicilia ce ne sono 2 per regione, meno della piccola Valle D’Aosta (3). È ovvio che Tesla ha concentrato le installazioni nelle regioni in cui si vendono più elettriche, ma anche qui i Supercharger non sono sempre facili per tutti da raggiungere. Quanto al confronto nei prezzi, la spiegazione può essere una sola: Tesla guadagna con le auto, non vuole fare margini con le ricariche, che sono solo una parte del sistema. Rivende l’energia al prezzo di costo o poco più, mentre gli altri vogliono fare profitti, questo è il loro core business.

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58 COMMENTI

  1. signori, è la bellezza del libero ( 🤣) mercato..
    il più grosso detta le regole: giusto o non giusto.
    se anche venisse fissato un tetto massimo, i piccoli e/o faccendieri che non hanno produzione e DISTRIBUZIONE propria, sarebbero comunque obbligati a seguire enel e be charge (se ne è scritto in alcuni articoli degli aumenti)..

    per quel che mi riguarda alcune cose dovrebbero essere SOLO in mano statale: luce acqua gas su tutto.

    poi che loro dichiarino di pagare a prezzo pieno (e singola unità) le colonnine e qualcuno ci creda anche, è un altro discorso..
    avevamo avuto tempo fa un contratto con iren per la trasformazione di un centinaio di furgoni in officine mobili: il prezzo cadauno fu più basso o uguale a quello dell’artigiano con singolo furgone? molto più basso

  2. Mi chiedo quale sia il senso del core business dei principali fornitori di energia elettrica per auto elettriche (Enel X, Be Charge ecc.) se vendono l’energia a quasi 1€ al kwh! Nessuno (o quasi) ricarica più da loro.

  3. Il fatto che ci sia un cartello dei prezzi è chiaro: la corrente costa 20 cent al kwh, e viene rivenduta a 80 cent. quando uno fa il pieno, ipotizziamo 50kwh, la colonnina margina 30€. Un distributore di benzina questi margini se li sogna. Invece 4 postazioni di ricarica enel x messe accanto ad una cabina di trasformazione in città, installazione tipica, possono raccogliere anche 100 pieni o più al giorno, marginando 3.000€ o più AL GIORNO. Vuol dire un MILIONE DI EURO ANNO.
    L’occupazione di suolo pubblico per 4 posti sulle strisce blu costa una sciocchezza all’anno, l’installazione, se vicino alla cabina, qualche migliaio, e le 4 colonnine un parente di 30.000€, stapagandole e facendoci la cresta non più di 300.000€.
    Cioè male che vada in 4 mesi rientro integrale dell’investimento e poi guadagni folli.
    Probabilmente nemmeno le attività illegali della malavita rendono così.
    Non capisco come sia possibile e perché le varie trasmissioni come report o altre non ne facciano un mantra, o le varie associazioni di consumatori non denuncino.
    Tesla vende la corrente a metà prezzo, quando ha iniziato a un quarto, e guadagna.
    Perché se faccio il pieno a casa spendo 15€ e se lo faccio alla colonnina ne spendo 60?
    È inaccettabile.
    Totalmente inaccettabile.

    • Il tasso di occupazione medio delle colonnine in Italia è il 2% (due ore ogni 100). In Europa la media è del 6-7%. Nessuna stazione di ricarica fa 100 pieni al giorno. E quattro colonnine dovrebbero avere un tasso di occupazione superiore al 50% (30 minuti per ogni ricarica, 24 ricariche ogni 24 ore). Non per difendere i gestori, che non lo meritano, però eviterei di sparare cifre a casaccio

  4. Vivo in Toscana e sto valutando di acquistare un’auto elettrica (forse Renault Scenic e-tech long range).
    Leggendo questo post mi verrebbe da dire:

    1) Auto elettrica non significa Tesla (vero, i supercharger possono essere usati anche da altre auto, ma a costi superiori)

    2) Non ho la possibilità di caricare da casa; caricherei alle colonnine pubbliche di un supermercato vicino al luogo di lavoro. Non tutti possono ricaricare da casa

    3) I supercharger più vicini a dove abito sono abbastanza lontani (almeno 60 km)

    Mi pare un po’ semplicistico invitare tutti ad usare i supercharger e a non lamentarsi..

    • Sono d’accordo. Comunque nonostante io usi solo un EV in famiglia ti sconsiglio di comprare un veicolo elettrico se non puoi caricarlo a casa in quanto sicuramente ti capitera dover andare appositamente per caricare e spendere un rene in HPC oppure dover aspettare (e spendere comunque molto) con la ricarica lenta. Se ti riferisci alle ricariche gratuite ai supermercati occhio che non vanno abusate altrimenti, come successo dalle mie parti, vengono tolte (perché erano sempre occupate dalle solite auto che spesso lasciavano la macchina ore fino a carica completa invece che aver lasciato l’auto solo il tempo per gli acquisti) e ci rimettono tutti.

      Con le tariffe odierne di ricarica pubblica ti costa meno un diesel o un GPL che un veicolo elettrico con percorrenza sui 10.000km/anno. La gente (come nell’articolo) dice che spende fino a 35cent per kwh a casa ma (mi auguro) includono i costi fissi dell’utenza. Sulla convenienza di una alimentazione del motore rispetto ad un altra il costo fisso dell’utenza elettrica NON va calcolato in quanto, anche senza auto elettrica ci serve anche per far andare il frigo e le luci, quindi si paga comunque… io pago 0,11 €/kWh.

      Detto questo auto elettrica non significa Tesla, ma se consideri la Scenic penso che la model Y è meglio a parità di prezzo, il rapporto valore/prezzo di tesla è difficilmente raggiungibile se non in casi particolari (Renault ha la R5, MG ha la MG4, BYD ha varie frecce al suo arco, ecc). Ovvio che magari tesla può non piacere… ma estetica a parte hanno poca vera concorrenza.

      • Trovo poco sensato spostare i costi fissi dove più fa comodo. Altrimenti potrei dire di pagare la luce di casa 10c/kWh tutto compreso perché i costi fissi li sposto sulla BEV.
        I costi fissi vi sono per poter avere corrente a casa e quindi vanno “spalmati” su tutto ciò che utilizza la corrente.
        Poi per ottenere numeri migliori o peggiori (a seconda del proprio “credo”) si può utilizzare la realtà che più piace.
        Mi chiedo se chi aumenta potenza a 6kW va ad indicare quel costo aggiuntivo alla luce di casa perché grazie a quello può caricare auto e fare lavatrice… Io resto convinto che anche quel costo vada suddiviso sull’intero consumo.
        Saluti

        • I costi fissi che avresti sostenuto comunque vanno accorpati con il motivo principale per cui si pagano (avere corrente a casa). Se i costi fissi aumentano per avere più potenza di ricarica per l’auto allora i costi aggiunti, anche fissi vanno spalmati sui kWh utilizzati per l’auto.
          Sic et simpliciter

          • Leonardo R
            Certo, abbiamo scoperto l’ acqua calda Ho un nuovo elettrodomestico che funziona a corrente come se fosse un forno ma non mi abbassa le spese di casa anzi le alza ,abbassa solo il prezzo del singolo kwh .

          • Cvedrini non abbassa un bel niente…. solo chi non sa leggere la bolletta è convinto che più consumi e meno ti costa il singolo kwh… il costo del kwh è solo la parte legati al consumo della bolletta togliendo tutti i costi fissi che, essendo fissi, con il consumo nulla c’entrano….
            È come se tu per calcolare wuanto ti costa la benzina ci mettessi dentro il costo del bollo e dell’assicurazione dell’auto… il bollo e l’assicurazione sono “spese fisse” da pagare per avere la possibilità di circolare con l’automobile (esattamente come “il fisso” nelle bollette è una spesa inevitabile per avere la possibilitá di accedere all’elettricità della rete pubblica) ma che con quanto spendi di rifornimento nulla c’entra…
            Allo stesso modo la parte di fisso nella bolletta con quanto costa il kwh (cioè con quanto spendi per il rifornimento) nulla c’entra.
            Il costo del kwh per qualsiasi elettrodomestico, mica solo per la ricarica delle auto, è solo quanto paghi il kwh che prelevi dalla rete senza considerare quanto ti costa la possibilitá di prelevarlo (a meno che il contatore sia dedicato esclusivamente e messo esclusivamente per quel elettrodomestico) esattamente come il costo di rifornimento di un auto termica è solo quanto spendi quabdo vai a prelevare il carburante senza quanto ti è costato poterci andare (perchè senza bollo e assicurazione l’auto non può uscire dal garage ed il rifornimento non puoi farlo).

        • E’ indubbio che ogni ripartisca le spese fisse come crede. Considerare solo i costi variabili risponde alla domanda: quanto mi costa in più una bev sulla bolletta elettrica? Se si ripartisce tra tutto ne deriva che l’uso della bev ti fa risparmiare sui costi del frigo…

          • È così difficile da capire che i costi fissi della bolletta non vanno conteggiati per sapere il costo di qualsivoglia utilizzo della corrente che sia per la ricarica di un auto, che per lavatrice, che per il forno, che per il piano di cottura,che per qualsiasi altra cosa?
            Il motivo è molto semplice: i costi fissi sono costi da pagare indipendentemente dal reale utilizzo poi della corrente e si pagano non per far funzionare questo o quel elettrodomestico ma per avere a disposizione un allaccio alla rete elettrica…
            Detto in altre parole: se io decido di non usare per nulla la corrente per un mese i costi fissi rimangono invariati e sono tutti da pagare… se io decido di non ricaricare a casa la mia auto è di andare a farlo alla colonnina la mia bolletta non si abbassa di X kWh x 0,35 € ma di X kWh x 0,12 e perciò questo e solo questo è quanto mi costa ricaricare l’auto..
            Alla stessa maniera se decido di non fare la lavatrice a casa ma di andare ad una lavatrice a gettoni la mia bolletta si alleggerisce solo di X kWh x 0,12…

            Personalmente ho un contratto da 4,5 kW da ben prima di avere un auto elettrica: oggigiorno basta avere un semplice piano di cottura ad induzione e i 4,5 kW sono praticamente necessari… e 4,5 kW sono più che abbondanti per ricaricare un auto elettrica per il 90% degli italiani… a pensare che servano potenze superiori è chi un auto elettrica non ce l’ha e quindi non l’ha mai ricaricata nel proprio garage.. dedicare anche solo 2,5 kW alla ricarica vuol dire in una notte (8 ore) immagazzinare 20 kWh che vuol dire dai 100 ai 160 (dipende dal tipo di strada che si fa) km al giorno cioè ben di più di quanto percorre il 90% degli italiani.

        • Maicol sono d’accordo con te ma verrai criticato aspramente i costi fissi vanno bene solo sulla lavatrice frigo e aspirapolvere non sulla macchina. Fidati non so ancora perché ma fidati

          • Boh!? Come si fa a non capirlo?
            Perché l’aggiunta dell’auto non te li fa aumentare, quindi sono costi che avevi già.
            Al contrario, se a causa della ricarica dell’auto aumenti la potenza disponibile, il fisso dei kW aggiuntivi è da attribuire all’ auto quindi va suddiviso sui kWh caricati.

          • Moreno e Leonardo R
            Voi super geni dei conti del kwh facciamo così i costi fissi,se li pagate voi , dopo che sono usciti dal vs cc metteteli dove vi pare , io li divido per i kWh ,ma se qualcuno li vuole applicare alle spese dell’ acqua calda , è liberissimo di farlo .ma è un costo che da qualche parte va messo

          • Il bello è che se li dividi per tutti i kWh, ogni volta che ricarichi la macchina risparmi un po’ sulle spese di casa 😂

  5. Anch’io carico ai super charger, senza abbonamento perché carico ogni morte di vescovo… Ma non smetto di lamentarmi, perché quello dei prezzi alle colonnine e’ un chiaro e lampante esempio di cartello dei prezzi, che il governo deve, non può, deve abbattere. E il piangiamo dei costi delle infrastrutture si lega solo al gonfiamento degli stessi prezzi e al negare che tutte quelle infrastrutture sono inoltre tutte (tutte) installate con contributi UE, e nel caso di Enel comunque pagate da noi. Lamentatevi forte, che anche se non servisse, comunque è l’unica cosa che non costa niente.

      • Ma è vero che Enel è controllata dallo Stato, come è vero che lo è Eni (che a sua volta controlla BeCharge), ed è vero che molti soldi gli sono stati già versati per l’installazione di tali colonnine. Prima le hanno installate per tirare i soldi e adesso dicono che sono troppe e i costi di gestione alti (dove i costi di gestione soprattutto per l’AC sono praticamente zero).

        In più Tesla offre solo ricarica HPC, e spesso fuori città: dove vivo il supercharger è in una zona industriale vicino all’autostrada in mezzo al nulla cosmico. Il paradigma dell’auto elettrica è diverso da quello delle auto ICE: ricarica vicino ad una tappa o alla zona di destinazione, e non devo per forza avere colonnine hpc da 80K euro, magari potrebbe bastare una 11kwh da 5k euro… In più le colonnine AC non hanno il cavo, quindi il cavo non deve venire ispezionato regolarmente (perché non c’è) risparmiando NOTEVOLMENTE sul costo di manutenzione.

  6. Tesla ha un sistema fantastico di superchargers ma purtroppo non tutti sono disponibili a non possessori di Tesla .per cui non sempre il vantaggio è verrò

  7. Forse e dico -forse- i Supercharger non sono comodi a tutti, inoltre chi non ha Tesla deve pagare una quota mensile che riduce un po’ la convenienza.
    Io ho una Tesla ma non mi va di effettuare deviazioni o uscire dall’autostrada per ricaricare, si perde solo tempo.
    Beninteso: Ben vengano i SuC che oltretutto danno anche pochi problemi e a differenza di tutti gli altri, permettono il plug&charge ma ai miei occhi rimane assurdo che siano praticamente rimasti l’unica alternativa o quasi per le ricaeiche ad alta velocità a costi accessibili.

    • Si le priorità sono andare ad arricchire la gente che soldi ne ha già… legittimando sottoscrizioni con costi proibitivi e il cartello. Il copyright sulla cultura e sullo spettacolo dovrebbe essere abolito, e invece spendono più soldi per renderlo più stringente, legittimando gli editori a far pagare decine di migliaia di euro per licenze di libri alle biblioteche pubbliche, facendone lievitare i costi di gestione… e poi non intervengono quando è chiaramente in atto un cartello da parte di società controllate dallo stato.

  8. Un altro argom in favore di Tesla…. Ha una fabbrica dedicata alla produzione di colonnine (Shanghai) e ne produce una marea. Conoscendo Tesla, avrà un costo di prod ben inferiore alla concorrenza e dunque pesa meno sulla vendita dell’energia.
    Avevo letto qualche tempo fa che una colonna Supercharger costerebbe circa $50.000; quelli della concorrenza non si avvicinano e l’articolo parlavo di costi fino a $150.000.
    Un altro articolo americano parlava di un business potenziale per le ricariche per Tesla di $10 Miliardi per 2030.
    Così si capisce tutto….

    • Una volta si esternalizzava la produzione perchè costava meno, oggi pare invece sia il modo per mangiarci sopra di più.
      Chi obbliga enel, eni ed altri ad utilizzare costosissime (dicono!!!) colonnine di terzi per fare un business che (dicono!!!) essere fallimentare?
      Si adoperino a ridurre i costi dell’infrastruttura che sicuramente non mancano di mezzi.
      Ma probabilmente è più conveniente non sbattersi e far pagare l’utente.
      E poi piangere, piangere, piangere che non fanno utili.

      • Tutto giusto. Ma quando si lamenterà delle colonnine guaste, si ricordi di ringraziare Enzo e le sue improbabili “cinesate” da 6K

        • forse c’è stato un malinteso, dovuto a come impaginano gli annunci su Alibaba (anche io le prime volte che li leggevo ci cascavo):

          > 6K per colonnina cinese potenza 60 Kw (non la 240 Kw)
          > 10k per colonnina 120Kw, etc

          per tagli maggiori sembra circa 800-900e ogni 10kw di potenza totale

          esempio stazione principale da 480KW, circa 43.000 euro, anche se con il bonus di includere un piedistallo con 4 colonnine con 8 cavi di ricarica che si spartiscono la potenza della stazione principale

          da capire la qualità, non si sa se sono a livello Alpitronic, e il discorso IVA eventuale; comunque già le cifre convergono un po’ di più, aggiungendo poi edilizia, connessioni e permessi

          Interessante che dichiarano un rendimento di conversione della corrente del 95%, se fosse vero sarebbe un ottimo valore

        • Massimo, se era rivolta a me pensavo più al modello Tesla che a quanto pare fa parecchio in casa.
          Più si allunga la filiera e più costa il prodotto finito.
          6000 € saranno sicuramente pochi, 90/100/150 K come si legge di qua o di là puzzano altrettanto.

  9. Tesla non fa cartello come gli altri e non è immanicata con i nostri mafiosi governanti (senza distinzioni di partito). Al sud ci sono pochi SUC perché le tesla sono pochissime rispetto al nord. Il panda di zio Antò domina le strade

    • Giustamente, secondo il signor Davide, tutti hanno una Tesla e un Supercharger sotto casa, quindi perché lamentarsi?

  10. Due cose.

    La prima è che TESLA dimostra di essere intelligente perchè vende le sue uto ANCHE perchè le rifocilla lei stessa a prezzi onesti; mentre gli altri produttori di BEV (e tutti insieme sarebbero più forti di TESLA) non hanno “stupidamente” pensato che si venderebbero molte auto in più se si provvedesse a rifornirle con una apposita rete di colonnine a prezzi onesti che sostituisse pian piano quella degli speculatori.

    La seconda è che TESLA ha sicuramente dei buoni margini, dicversamente da quanto afferma VaiElettrico, altrimenti se non li avesse per quale motivo dovrebbe offrire il rifornimento anche alle auto NON TESLA? L’unica spiegazione è che malgrado i suoi prezzi ha dei margini e quindi ha piacere di acquisire nuovi clienti.

    ENI e ENE sono degli speculatori; e finiamola di parlare di investimenti sia perchè PURE TESLA ha fatto gli stessi investimenti e non strozza i clienti e in più oltre tutto con il PRR i noti speculatori stanno acquisendo fior di milioni da un Governo che li sovvenziona SENZA RICHIEDERE IN CAMBIO quanto meno di essere ONESTI !!!

    • È no caro Franco per il sig.Tedeschini solo i nostri hanno spese folli per le HPC,che con molta probabilità non hanno nemmeno pagato, ora però altri 639 milioni regalati per altre quasi 19.000 per la maggior parte inutili colonnine posizionate chissà dove ,ma sicuramente non dove dovrebbero essere , ma vedremo anche considerando il fatto che sono gratis, quanto faranno pagare il kW.

      • Siamo tutti d’accordo che ai Suc si risparmia e lo abbiamo sempre scritto. Anzi spesso vengono additati anche come esempio di affidabili ogni volta in cui si parla di colonnine di altri gestori non funzionanti per lungo tempo. Purtroppo però non è sempre possibile pianificare un viaggio utilizzando esclusivamente i Suc perché non sono ben distribuiti come altri provider. Poi per carità tutti facciamo il tifo per Tesla affinché ne installi più possibile

    • Avevo scritto giá un commento che più o meno riportava le stesse cose in un thread precedente : le aziende automotive Non Tesla hanno voluto fare un semplice maquillage ai loro prodotti con investimenti minimi (eccezion fatta Volkswagen) aspettandosi che gli utenti magicamente comprasse i loro prodotti solo perché “ce lo chiede l’Europa”. Ma delle infrastrutture bellamente se ne sono fregati, a parte qualche polo di ricarica tipo Ionity o Ewiva. E chi ci rimette siamo noi utenti.

  11. Come scritto da altri… se io singolo utente a casa la corrente la pago poco più di 20 cent/kwh e tesla la rivende a 50 mi sembra assurdo dire che non ha margini .. certo deve pagare l’investimento iniziale ma con un margine di 30..40 e forse più cent a kWh non credo ci metta molto.

    • Sì, ma a quanto ammonta l’investimento iniziale? Avete idea di quanto costa installare una stazione HPC?

      • Smettetela di difendere questi loschi personaggi,sono indifendibili e senza dignità,non hanno più scuse .installano HPC che poi non vengono nemmeno attivate ,o costano poco o non le pagano loro.

        • Alla tua affermazione “ENZO molto bene era la domanda che volevo fare e tu mi hai risposto infatti volevo a chiedere……” rispondo qui che non se ne possono aggiungerne altre. È la stessa cosa che succede con il carburante fossile. Aumenta il prezzo al barile e aumenta il prezzo, e ci sta. Poi diminuisce il prezzo al barile e il costo rimane uguale perché ti dicono che è il carburante di quando lo hanno pagato tanto, ok va bene. Poi dopo un po’ ti aumenta il prezzo al barile e ri-aumenta il carburante. Ma vi ricordate di quella volta che il prezzo del carburante costava poco? Dove è finito quel carburante ? Ecco quello che succede anche con il prezzo dell’energia, delle colonnine ecc, ti dicono “eh!! dobbiamo recuperare il costo”, non si sa bene quale, non si sa quando, o se lo hanno già recuperato o se lo recupereranno, e noi appesi così pensando che siano corretti a dircelo….

      • Installre una rete come la loro sicuramente ha un costo elevato, ma proprio per quello cercano di recuperare denaro aprendo a terzi i Supercharger. Teniamo conto che l’apertura della loro rete di ricarica è arrivata diversi anni dopo, non era lo scopo principale del loro business

      • per curiosità:
        chiedo se secondo voi è corretto sui 90.000e, ma cifre già “datate” dell’anno 2023, per un erogatore HPC con due cavi distinti di ricarica?

        anche se alcuni operatori dichiaravano spese anche più alte, o erano molto inefficenti come iter aziendale oppure fatturavano gonfiato per motivi fiscali?

        cifre 2023, forse oggi 2024 il costo è sceso sui …… ?

        e una buona parte del costo sono il collegamento alla rete e i permessi e le opere edilizie, installando punti con più colonnine immagino il costo unitario scenda, mi pare Tesla gioca su questo e altro (autoproduzione colonnine e sistema prefabbricato di installazione) per tagliare i costi

        • Meno di 6000 euro, pos incluso [ https://www.alibaba.com/product-detail/Factory-Sale-Floor-mounted-Evse-Commercial_1601106042477.html?spm=a2700.galleryofferlist.p_offer.d_price.60fa3c17DL4nfy&s=p ] e in teoria dovrebbe avere anche una sorta di plug&charge basic implementato. Ordinandone 50, paghi meno di 6000 euro, ha il pos, è ccs, omologazione CE e TUV, arriva a 360 kW.

          Chiaramente i nostri amici son ben disposti a strapagare colonnine equivalenti e inferiori perché ci piace così.

          Ovviamente poi c’è il costo da pagare a e-distribuzione per avere un contratto con la potenza richiesta.

          • Avendo una connessione AC di potenza adeguata gia’ in loco da collegare.

          • ENZO molto bene era la domanda che volevo fare e tu mi hai risposto infatti volevo a chiedere a Tedeschini se effettivamente ci fosse un costruttore che dicesse la verità su cosa costa una colonnina ,visto che per ora erano solo cretinate per sentito dire bene ora sappiamo che costa poco più di 6.000 euro.
            Adesso E-DISTRIBUZIONE ci racconti cosa costa allacciarle , ovviamente non meno 84.000 euro. Ma per piacere. I nostri venditori di KW sono senza vergogna
            e non dicono una verità nemmeno sotto tortura ( ci dovrebbero anche dire quanti nostri milioni hanno utilizzato e a che prezzi hanno pagato le colonnine ) , come soggetto che paga tutte le tasse ne avrei diritto , qualcuno poi li giustifica anche , tutti si dovrebbero sentire truffati. Di quante prove ancora abbiamo bisogno per capire .

          • se mi citi alibaba, non posso che gradire, lo trovo utile per farsi un’idea dei costi minimi e delle varizaioni anno su anno

            però fai attenzione a come scrivono gli annunci su alibaba, usano il click-bate, nel caso di più modelli, a lato scrivono il prezzo del modello più piccolo, mentre il prezzo vero è in fondo al testo della descrizione

            > sembra (?) che 6000 euro sia il prezzo per la 60kw

            > il modello 120 kw viene 10.000euro

            poi ci sono i costi dei permessi, del terreno e le opere per la connessione ed edilizie

      • Mauro, però, lei che li conosce, sa se glielo ha ordinato il medico a Enel e a ENI di installare colonnine a pioggia, anziché fare un piano economico-industriale ragionato e magari concordando una roadmap con l’azionista che ha in mano la golder share?

        Per farle un esempio, il Panificio Spiga D’oro, qui sotto casa, non si è mai sognato di installare colonnine HPC.
        …..

      • E quanto costa un distributore di Benzina? o uno di metano? Eppure non è che se Q8 apre un distributore nuovo triplica il prezzo della benzina per pagarselo. Sono investimenti a medio lungo termine che qualunque azienda di servizi fa. Lo fanno in Italia come in altri paesi, dove però la ricarica costa la metà e non è che installare una colonnina in Francia o in spagna costi meno. Inoltre, non so Tesla ma tutti gli altri hanno preso montagne di soldi dai governi e dal PNNR e tutto il resto per installarle e non parlo solo delle HPC ma anche di una banale 11KW in CA il cui costo probabilmente non arriva nemmeno ai 1000E. Quindi non raccontiamoci la favoletta che da noi la ricarica costa il doppio perché devono ripianare l’investimento iniziale, è una balla colossale! costa tanto per mera speculazione (cartello, trust… chiamatelo come volete) e per la mancanza di volontà politica e industriale di sviluppare l’elettrico. Non a caso le prime due a aumentare i prezzi sono state due para statali e non è nemmeno un caso che la più economica sia Tesla nonostante sia quella con l’infrastruttura quasi esclusivamente in alta potenza che costa cento volte di più di più di tre colonnine nel parcheggio del supermercato mentre secondo questo assurdo ragionamento dovrebbe invece avere i prezzi ben più alti.

        • Paolo tutto esatto ragionamento logico e lineare ma siamo in Italia dove il logico e il lineare vanno interpretati e nelle interpretazioni molti soldi volano via non si sa dove ma volano via

  12. Tesla è una società quotata, quindi i bilanci sono pubblici.
    Nel 2024 i ricavi dai SUC sono stati 1,74 miliardi di dollari, i profitti circa il 10%.
    Quindi no, non è vero che “non vuole fare margini con le ricariche”.
    Anzi, l’obiettivo di Tesla per i SUC è di arrivare in pochi anni a 5 mld di dollari di ricavi/anno.

    • Infatti ha concesso alcune colonnine anche ad altri marchi!
      Io ho una Mazda, ho usato le colonnine tesla e ne sono molto soddisfatto, a settembre per le ferie mi recherò in toscana e penso di fare l’abbonamento per quel mese!

  13. Che gli altri vogliono fare profitti è assodato ma bisognerebbe anche specificare dov’è che vogliono fare profitti….
    Perchè io sono convinto che i 2 lrincipali promoter italiani (che indirettamente danno il prezzo per tutti attraverso il roaming sulle loro stazioni) abbiano attuato una strategia molto precisa ed articolata: fase 1) aprire più stazioni possibili ed offrire ricariche economiche tramite abbonamenti per occupare il territorio ed impedire o quantomeno limktare lo sviluppo di altri provaider, fase 2) (una volta creato il duo-polio di fatto) mandare alle stelle il prezzo delle ricariche…

    E nessuno mi toglie la convinzione che questo piano non sia stato effettuato per marginare sulle ricariche (perchè se impedisci la diffusione rendendo le ricariche fuori mercato come pensi di poter marginare??) Ma per garantirsi di poter continuare a farlo nel mercato che davvero gli interessa e cioè quello degli idrocarburi…
    Ricordiamoci chi sono i 2 provaider e a chi fanno capo… gente che ha fatto miliardi per decenni con i carburanti (o pplitici finanziati da questi) e che vogliono in tutti i modi che ciò non cambi…

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