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Ricaricare l’auto sul traghetto: comodo, no?

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Ricaricare l’auto sul traghetto, mentre bevi una birra o te ne stai comodo in cabina. Nel nord Europa lo fan già, a quando nei collegamenti per la Sardegna?

Costo standard: una sterlina e 20 per l’allaccio

Utilizzare i tempi morti è il sogno di tutti. Non a caso il rifornimento di un’elettrica avviene in genere quando l’auto è ferma nel garage e noi stiamo facendo tutt’altro. E in viaggio? Un’attraversata in traghetto è il classico esempio di tempi morti. Ma c’è chi ha pensato di utilizzare le ore trascorse a bordo per ricaricare le auto degli ospiti. Con un’intelligente operazione di marketing, anche in vista del boom di auto elettriche prossimo venturo. Nei collegamenti tra l’Inghilterra e l’Olanda con base ad Harwich, per esempio, l’armatore Stena Line Ferry offre ai passeggeri tre punti di ricarica lenta. Due sono da 3 kW (uno da 13 A e 16 A)  una da 7 kW (32 A). Il prezzo è fisso, ovvero una commissione di una sterlina e 20 per allacciarsi, senza costi ulteriori per il consumo. Ovviamente ci si può prenotare, trovando così lo stallo riservato senza affannarsi nella salita a bordo. E, quando si arriva, il pacco-battterie ha comunque ricevuto un rabbocco utile per proseguire il viaggio con più tranquillità. Al momento non ci risulta che ci siano opportunità del genere sui traghetti per le nostre isole, a partire dalla Sardegna. Ma forse sarebbe il caso che ci si cominciasse ad attrezzare, anche per rendere più facile la vita ai tanti turisti che arriveranno dal Nord con l’auto elettrica. In fondo basta poco: la corrente a bordo c’è già, basta definire lo spazio e inserire la prenotazione della ricarica in un sistema di booking già piuttosto sofisticato.

P.S. Grazie a Luca Braglia, che ci ha segnalato il tweet di Matt Martin, proprietario della Tesla ritratta nella foto, entusiasta del servizio  di Stena Line Ferries. E guarda anche la storia di Elektra, il traghetto finlandese che naviga quasi esclusivamente in elettrico. 

 

2 COMMENTI

  1. Mia moglie é in Sardegna con la Zoe. Abbiamo chiesto a GNV se ci fosse la possibilità di ricaricare in traghetto. Ci hanno guardato come fossimo marziani. Ed a pensare che basterebbe una presa di corrente come quella a disposizione dei camion frigo.

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