Accordo strategico tra Atlante e Coop Atlantique per portare la ricarica ultra-veloce nei parcheggi dei supermercati francesi. L’intesa prevede l’installazione di colonnine in almeno 30 siti, con potenze fino a 600 kW, integrando anche sistemi di accumulo energetico.
L’iniziativa riguarda una delle principali cooperative di consumo francesi, attiva soprattutto nel centro-ovest del Paese. L’obiettivo è trasformare i parcheggi in veri e propri hub energetici, accessibili e integrati nella quotidianità degli utenti.

Ricarica fino a 600 kW e sistemi di accumulo
Coop Atlantique ha deciso di investire in modo strutturato nella ricarica, scegliendo un partner specializzato come Atlante, già attivo nel sud Europa – anche in Italia – con oltre 1.100 punti di ricarica.
L’accordo prevede l’installazione di colonnine fast e ultra-fast con potenze fino a 600 kW, un livello che consente ricariche molto rapide, compatibili con soste brevi.
Elemento distintivo è l’integrazione del sistema EnergyArk, sviluppato dal gruppo TCC, che permette lo stoccaggio dell’energia per gestire i picchi di domanda. Una soluzione che mira a offrire elevate prestazioni, riducendo l’impatto sulla rete elettrica.
L’uso combinato di ricarica ad alta potenza e storage rappresenta una delle direttrici più interessanti per lo sviluppo dell’infrastruttura europea, soprattutto in contesti dove la rete non è sempre pronta a supportare carichi elevati.
Un altro elemento chiave dell’accordo è il posizionamento sul prezzo: le due aziende puntano a offrire tariffe competitive, con l’obiettivo di rendere la ricarica accessibile a un pubblico più ampio.
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Supermercati, i nuovi hub della mobilità elettrica
I primi siti saranno operativi entro la fine del 2026, segnando l’avvio concreto di un progetto importante nella convergenza, sempre più in voga, tra retail e mobilità elettrica.
Dopotutto i punti vendita – tra super e ipermercati – sono considerati luoghi ideali per ospitare questo tipo di infrastruttura: traffico regolare, soste di durata compatibile con la ricarica e presenza capillare sul territorio.
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Poter ricaricare l’auto elettrica mentre si fa la spesa diventa un servizio aggiuntivo, strategicamente importante per i gestori, che può avere un peso nella scelta del punto vendita stesso da parte del cliente.
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La potenza di ricarica dovrebbe essere congrua alla sosta media dedicata del luogo in questione. Per un supermercato l’ideale è una DC da 50kW. Piscine o palestre AC da 22kW. Parcheggi pubblici anche AC da 7 e 4kW per chi lascia l’auto per ore. Autostrade più potenti sono meglio è.
Mi auguro che le varie Coop italiane non seguano questo esempio perché lo trovo sconveniente. Mi sembra migliore e da allargare lo schema (v. link) della Coop Power di Genova: meglio mettere più DC possibile ma con potenze “basse & giuste” per il tempo medio della spesa: se si riesce a fare con le auto “normali” (seg. A/B/C) delle ricariche 10-80 in un’oretta di spesa va ancora bene SE la tariffa è concorrenziale, spendendo non molto più di un normale contratto domestico; se devo fare un pit-stop stile FormulaE con un Supercharger lo voglio trovare lungo le strade ed autostrade, ove magari farò in 15/20 minuti una ricarica che mi consente di arrivare a destinazione senza l’ansia del livello basso di carica, e magari mi attende una ulteriore sosta lunga (la cena, la dormita notturna) ove ripartire col “pieno di energia” ma sempre a tariffe AC.
In Italia mancano parcheggi con decine di colonnine AC per le lunghe permanenze (durante il lavoro, le due orette di palestra o cinema, il pomeriggio di shopping, la ricarica notturna nei quartieri popolari), non costosissimi e complessi sistemi di ricarica Troppo veloce al supermercato. 600kW ripartiamoli su 10 colonnine, s’il vous plaît !!