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Ricarica, la App galeotta che manda in tilt la colonnina

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Ua ricarica a Gardaland diventa una mezza Odissea per Nicola Carlon, un amico di Vaielettrico che abbiamo già conosciuto in più di un’occasione: problemi di App, tanto per cambiare. Inviate i vostri quesiti a info@vaielettrico.it  

L’App Be Charge ha dei bug nell’interoperabilità?

Prima ricarica con Be Charge e prima disavventura.

Evidentemente da utente Tesla sono abituato troppo bene senza tessere o app per ricaricare ma ero partito speranzoso dopo aver ascoltato con interesse l’intervento di Roberto Colicchio, Head of Business Development in Be Charge durante il convegno Tesla Revolution 2022 di Tesla Club Italy.

BeCharge, diceva, si distingue perché punta alla qualità del servizio, interoperabilità con le migliori reti e valori di affidabilità elevati. Peccato poi che l’app ha dei bug che fanno sparire la prenotazione della colonnina, ti permettono di prenotarne un’altra, salvo poi impederti di ricaricare in quanto, secondo loro, stai già ricaricando.
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Ricarica bloccata: la App di Be Charge non dialoga con la colonnina di Enel X Way, che si blocca
È quanto mi è successo prenotando la ricarica ad una delle poche colonnine disponibili (e funzionanti, vedi foto) Enel X nel parcheggio di Gardaland. Appena prenotata dall’app BeCharge dava 30 minuti ma dopo solo un minuto appare il messaggio prenotazione terminata. A questo punto provo a prenotarne l’altra colonnina disponibile e ricapita la stessa cosa. Poco dopo arrivo davanti alla colonnina ed ecco il messaggio “impossibile ricaricare, ricarica già in corso”.

E’ tutta colpa della prenotazione

E nulla può fare l’operatore del call center in quanto “non è una nostra colonnina” e la prenotazione non si può annullare. La sua unica soluzione è armarsi di pazienza e aspettare che scada la prenotazione di 30 minuti! Ad un certo punto ha addirittura provato a sostenere che l’errore l’ho fatto io prenotando due volte e bloccando tutte e che “la prenotazione è un’operazione delicata che non va fatta alla leggera”. Praticamente come fumare mentre si fa rifornimento di carburante insomma.
Abbiamo poco da lamentarci sulla velocità di carica se solo per connettere il cavo bisogna aspettare 30 minuti per colpa di app buggate e interoperabilità fatta a metà. 
Aspetto con ansia di poter pagare con la carta, senza app o quant’altro. Solo in questo modo ricaricare un’auto potrà essere comparabile a fare riferimento alla pompa di carburante.
Fino a quel momento, Supercharger Tesla tutta la vita!

Be Charge ringrazia: risolveremo il problema

Risposta – Abbiamo inoltrato la sua testimonianza a Plenitude Be Charage, proprio attraverso Roberto Colicchio che conosciamo molto bene. A sua volta l’ha trasmessa al responsabile de team per la comunicazione che dopo un’indagine interna ci ha inviato questa risposta:

«Gentile cliente, siamo dispiaciuti per la problematica in cui è incorso. In seguito alla sua segnalazione abbiamo effettuato le opportune verifiche, accertando che il disservizio è stato causato da una problema di interoperabilità tra differenti provider. Stiamo lavorando insieme agli altri provider per migliorare le logiche di interoperabilità, in modo che quanto accaduto non si ripeta e che in futuro possiamo continuare a garantire il migliore servizio di ricarica elettrica, come da nostri standard» Ufficio stampa Eni Plenitude.

Interoperabilità, ricordate i primi Bancomat?

Da parte nostra possiamo solo aggiungere che la sua disavventura, Nicola, non è isolata: molti lettori ci segnalano incidenti con il roaming e questo vale per tutti i provider, senza eccezione. Cercheremo di approfondire l’argomenti e capire perchè questo accada con una certa frequenza.

Possiamo però anticipare che gli accordi di interoperabilità sono un’evoluzione abbastanza recente (quello fra Plenitude Be Charge e Enel X Way risale alla fine del 2021) e presuppongono un complesso dialogo fra sistemi informatici. Evidentemente sono ancora da rodare del tutto. Negli Anni 80 avvenne qualcosa del genere con i primi Bancomat. In teoria avrebbero dovuto permettere il prelievo in tutti gli istituti, in realtà lo bloccavano una volta su due. Chissà  perchè quasi sempre nei week end. I malcapitati erano costretti così a peregrinare in cerca di un’altro che erogasse il denaro. Oggi sembra incredibile, ma chi ha una certa età lo ricorderà certamente. Segnalazioni come la sua sono un importante contributio alla soluzione dei problemi.

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34 COMMENTI

  1. Premesso che il paragone con i bancomat non regge, son passati decenni in cui elettronica e informatica sono completamente uscite dalla preistoria; premesso anche che dopo più di un anno di interoperabilità non si può più parlare di rodaggio, il punto è uno solo: quando al posto di costringere a scaricare ed usare app i fornitori di energia installeranno sulle colonnine dei POS come quelli dei carburanti, non sarà mai troppo presto.
    onstallera

  2. A me è successa la stessa cosa con la stessa accoppiata app colonnina. Però l’operatore mi ha detto che è un problema che conoscono e mi ha detto che arriva la segnalazione ma di non aspettarmi che l’app mi permette di ricaricare prima di qualche ora. Se fossi andato su una colonnina be change poteva attivarla lui da remoto, ma su Enel x no. Mi ha detto “se non ci sono nostre colonnine in zona l’unica cosa è usare un’altra app. Solo che io ho la Fiat e pagare più del doppio lo trovavo realmente inaccettabile. Ho trovato una colonnina be charge, richiamato è fatta partire da remoto.
    L’app si è sbloccata solo il giorno dopo.

  3. ///”E nulla può fare l’operatore del call center in quanto “non è una nostra colonnina” e la prenotazione non si può annullare. La sua unica soluzione è armarsi di pazienza e aspettare che scada la prenotazione di 30 minuti! “\\\

    E no! E qui c’è un problema di design dell’app e del meccanismo di prenotazione. Non si può implementare un meccanismo di prenotazione che offre la possibilità di prenotare ma non di interrompere la prenotazione. E la colpa è di BeCharge in entrambi i casi. Se davvero il protocollo di EnelX è così “povero” da consentire solo la prenotazione e non la sua terminazione (ma io ne dubito, sarebbe contro il loro interesse e un problema enorme di design dell’architettura o delle api verso terze parti), lo stesso NON va implementato nell’app perché non si rilasciano app con funzionalità “a metà” (che poi generano questi disastri). Se la prenotazione invece è stoppabile da BeCharge, non si comprende perché il supporto clienti, identificato l’utente e gli estremi della prenotazione, non abbia disponibile a back office la possibilità di andare in override e forzare lo stop alla prenotazione.

    Sicuramente c’è stato un problema di interoperabilità ma BeCharge deve spiegare perché l’operatore ha dato quella risposta, ovvero “la prenotazione non si può annullare”. Questo non deve essere.

    • La risposta al fatto che non si può annullare è quasi certamente che siccome la colonnina non è loro (ma è di Enel X), loro non possono intervenire. Altra cosa su cui c’è molto da lavorare. Pensati che mi sono sentito persino dire dall’assistenza Enel X che loro non possono fare nulla sulle colonnine Ewiva (presente cos’è Ewiva? Tra l’altro si parlava di colonnina che fino a poco tempo prima era marchiata Enel X, quindi neppure una colonnina nuova).

  4. Mi ricordo quella dei bancomat, e sa avevi una banca locale eri spacciato, ora giri Europa, speriamo sia così anche con le ricariche.
    Usato sia Be-Charge che Enel X che telepass, tutte in roaming per il momento nessun problema, ma nessuna prenotazione.

  5. Ho una Smart EQ Forfour da ormai 3 anni. Ricarico principalmente da casa ma di tanto in tanto devo usare colonnine stradali. Ho usato sia quelle di EnelX che quelle di Becharge e non ho mai avuto problemi, però devo dire che ho sempre usato le relative card (le ho di entrambe le società e ho anche quella di Shell) e mai l’app, e non mi è mai capitato di prenotare una ricarica.

  6. Qualcuno ha mai usato la piattaforma Beagleplug? È fantastica. Non solo garantisce l’interoperabilità con tutti i gestori di infrastrutture, eccetto Tesla e avendone anche una propria, ma supporta on line in tempo reale tutti gli utenti per problemi simili a quello citato nell’articolo, attraverso un gruppo di ormai migliaia di utenti su Telegram.
    Provare per credere.
    Emilio Maratea

  7. Grazie della pubblicazione. Interessante il paragone con i bancomat degli anni 80, non lo sapevo! Guidando elettrico da quasi 4 anni pensavo/speravo che ormai il gap con Tesla fosse diminuito.
    Secondo me il più grande nemico della mobilità elettrica sono i problemi alle colonnine. Prima i gestori capiscono che devono investire su questo e meglio è per tutti.

  8. È evidente che ai vari gestori di colonnine convenga più una App anche se male sviluppata che spingere il governo a cambiare un paio di facili articoli legislativi.

  9. Sono 2 anni quasi che ho un’elettrica in famiglia ma quei sporadici lunghi viaggi continuo a farli col diesel. Nei primi 6 mesi fino a che poi ho installato la wallbox a casa ho ricaricato esclusivamente alle colonnine. Il problema non era trovare le colonnine ma il loro funzionamento. Troppe volte fuori uso, altre volte funzionano ma non parte la ricarica. Finché capita vicino casa ok ma se ti trovi lontano è un grosso disguido e io non sono il tipo che accetta di perdere mezze ore a causa di questi problemi (mia moglie meno ancora).
    Da quel punto di vista prima di affrontare un lungo viaggio sono uno di quelli che sostiene che l’infrastruttura non sia ancora pronta.

    • Anche io ho un’elettrica da 2 anni, e la uso anche per i viaggi lunghi, per esempio ho fatto più volte andata e ritorno Emilia-Sicilia (1.200km in giornata).
      Posso affermare che rispetto a 2 anni fa sono stati fatti passi da gigante:
      a gennaio 2021 bisognava uscire SEMPRE dall’autostrada per trovare una colonnina veloce (spesso era solo da 50kW) e la ricarica non partiva sempre al primo colpo
      a gennaio 2023 sono uscito dall’autostrada solo un paio di volte in Calabria (che comunque ha colonnine in autostrada, ma non velocissime) e la ricarica è sempre partita al primo colpo senza problemi.

      C’è ancora molto da fare ovviamente, ma rispetto a due anni fa non mi lamento.

      • Concordo pienamente , anch’io facendo spesso Roma -Reggio Emilia mi sono reso conto come in 2 anni la situazione sia cambiata notevolmente , nel mio caso é possibile fare tutto il tragitto senza mai uscire da autostrada e riducendo i tempi di una mezz’ora.

      • Benissimo.
        Lo avrei già fatto, se viaggiassi da solo, ma a bordo ho tre variabili X (moglie), Y (figlio di 11 anni) e Z (figlio di 6).
        Ma alla prima occasione mi butterò ⚡

        • Potrebbero anche esserci lati positivi per loro, dovendo fare più soste in autogrill. Mi ricordo i viaggi durante le vacanze da bambino quando dovevo tenere la vescica piena per ore e ore perchè ci si fermava solo quando il serbatoio era in riserva! Avessimo avuto un’elettrica…

    • Da mia esperienza, Enel X è peggio. Anche perché qui la colonnina era di Enel X: siamo quindi sicuri che il bug sia lato Be Charge? Non lo darei necessariamente per scontato.
      Rimane il fatto che, a livello di navigazione sulla mappa, l’app Be Charge sia penosa.

  10. Comunque nessuno ancora ha spiegato bene per davvero perché si è scelto di utilizzare le app con conseguenti problemi di interoperabilità e non il circuito bancomat che tutti gli stramaledetti cittadini italiani hanno in tasca….

    • L’abbiamo scritto decine di volte, ma volentieri lo ripetiamo: la legge prescrive che la vendita di elettricità sia fatturata sulla base di un contratto. La App o la carta RFID si attivano una volta firmato il contratto. Il bancomat non lo consente.

      • Grazie della risposta chiarissima. Ora chiedo: qualcuno di voi che ha un’app o una carta RFID (come ho io della BMW) si è forse recato in un ufficio fisico? Ha firmato una montagna di scartoffie fino a slogarsi il polso come ha fatto in banca per avere in tasca il fatidico bancomat o carta di credito? Oppure ha toccato “accetta” sullo schermo e al massio inserito il proprio numero di telefono e copiato e incollato il token inviato per SMS? Qual è dunque la difficoltà di firmare un contratto alla colonnina per ogni ricarica? Non basterebbe un display che dice: “Strisciando la propria carta l’utente accetta le condizioni del contratto di fornitura di energia elettrica per la ricarica”. Tocca qui per vedere le condizioni (che nessuno leggerebbe come al solito). Siamo nel terzo millennio santo cielo, vogliamo davvero ripercorrere il calvario dei primi bancomat? Ditemi che c’è un cavillo legale che non lo consente perché altrimenti non farlo è roba da pirla!

        • Le sembrerebbe più pratico firmare un contratto ad ogni ricarica? E i pacchetti flat? Siamo nel terzo millennio, appunto, e ci spaventiamo ancora per un’App?

          • Se la domanda è “le sembrerebbe più pratico firmare un contratto a ogni ricarica (peraltro facendo un solo clic su accetta) piuttosto che non fare proprio la ricarica” allora la risposta è decisamente “Sì”!! Nessuno ha mai rotto lo smartphone? A nessuno è mai cauduto? A nessuno è mai stato rubato? Mai dimenticato a casa? Leggete qua: “Tra le cause di rottura più disparate la fantomatica caduta nel water, o lo scivolamento durante un selfie (il 7% degli utenti) oppure da manuale comico dimenticando lo smartphone sul tettuccio dell’auto (20% degli utenti).” Perché ci ostiniamo a legare la mobilità al funzionamento di un oggetto così delicato? Uso l’elettrica da quasi due anni e ho avuto la fortuna di poter ricaricre sempre a casa. Ho provato solo 5 volte a farlo alle colonnine (e ho provato a farlo solo per curiosità perché usare la benzina del range extender della mia I3 costa meno che il prezzo della ricarica alle colonnine pubbliche senza abbonamento). Tre volte su 5 mi è andata male. Sono tornato a casa solo grazie al range extender… Provate ad andare a fare benzina con un’app e poi ne riparliamo. La mia impressione è che o rendiamo la ricarica ULTRASEMPLICE o non avremo mai l’accettazione delle auto elettriche che tutti quelli che frequentano queste pagine auspicano.

          • @Lorenzo Cassani: se le app ti spaventano, esistono le tessere RFID, che tutti gli operatori che offrono interoperabilità con altri operatori offrono.

        • Scommetto che per usare i vostri vari social e condividere ogni peto con gli “amici” vi fate meno problemi….

          Detto questo alcune colonnine, anche all’estero, hanno il pos. Se ricordo bene, prendetelo con le pinze, ho visto un pos su alcune FreeToX.
          L’unica utilità che ci posso vedere è per i turisti.
          Anche se in ogni caso un QR code per una pagina di pagamento che sblocca la colonnina è spesso più che sufficiente e soprattutto i dati della carta non transitano per la colonnina.

    • Sono gli stessi cittadini che, nonostante il bancomat in tasca, fanno la coda al casello autostradale per pagare in contanti anziché usare il bancomat nelle corsie viacard/fastpay?

        • No no, bada bene, questi sono quelli belli svegli, sono quelli che non usano il bancomat perché è “scomodo” o l’hanno dimenticato a casa, mica perché hanno le tasche piene di contanti perché non hanno mai fatturato nulla in vita loro …

          Si vede che né tu né Lucio siete uno di loro …

      • O gli stessi che quando sono dall’altro lato della barricata vogliono essere pagati in contanti perchè con il pos pagano commissioni….
        Siamo un popolo davvero strano.
        Io trovo le app comodissime. Trovo in media più difficile l’interfaccia delle colonnine 😀 (e sono informatico)

    • App e tessere ti consentono di fare cose che con le app non puoi fare, vedi tariffe flat o differenziate a seconda del tuo profilo. Il problema qui è che da un lato farebbe comodo avere ANCHE il pagamento con carta di credito e bancomat. Dall’altro questi sistemi di comunicazioni tra reti di ricarica sono fatti con i piedi. Sono informatici e so cosa significa, ma c’è un limite alla decenza. Siamo sicuri che qui sia colpa di Be Charge e non di Enel X? Possibile poi che gli operatori del call center non possano mai fare nulla da remoto? Al giorno d’oggi, ma scherziamo? Che razza di sistemi usano?
      Anche io sono reduce da un’odissea con una colonnina Enel X che non so se pubblicheranno: basti sapere che ho dovuto attendere un tecnico per un’ora perché la colonnina non mi lasciava staccare il cavo di ricarica… ed ovviamente gli operatori dell’assistenza anche in questo caso non potevano fare nulla (nonostante usassi tessera Enel X su colonnina Enel X).

      • “ho dovuto attendere un tecnico per un’ora perché la colonnina non mi lasciava staccare il cavo di ricarica… ed ovviamente gli operatori dell’assistenza anche in questo caso non potevano fare nulla (nonostante usassi tessera Enel X su colonnina Enel X).”

        Ho avuto un’avventura simile con App BeCharge su una fast BeCharge, l’operatore al telefono non sapeva come aiutarmi ma poi a forza di riavviare l’app mi ha liberato, in tutto 10 minuti di blocco ma assai poco gradevoli 🙁

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