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Ricarica in vacanza 3 / Umbria-Capo Rizzuto in ID.4

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ricarica in vacanza 3Ricarica in vacanza 3 / Un altro lettore, Antonio, condivide qui il racconto del suo primo viaggio lungo in elettrico, fino a Capo Rizzuto. In vacanza si esce dalla solita routine, un’esperienza da condividere, soprattutto se è la prima volta. L’hanno già fatto altri due lettori, uno con la Nissan Leaf e uno con la Volkswagen ID.3. Chi volesse partecipare, può scrivere alla mail info@vaielettrico.it

                                            di Antonio Barbato

“Partenza da casa domenica 17 luglio ore 6,30 con il 100% di carica, verso il  casello A1 di Fabro (TR), distante 15 km da casa. Imposto il Cruise-Controll a 130km/h e tutti gli Adas a disposizione, climatizzatore a 22° e giù fino a Ceprano (FR), tutto fila liscio: autostrada libera e senza intoppi.

ricarica in vacanza 3Ricarica in vacanza 3 / Si parte all’alba con  la ID.4 al 100%

Arriviamo alle 08:30 circa, percorsi 250 km. Per la prima tappa/sosta con il 30% di carica, 2 stalli Enel X Ultra Fast da 4x300kWh, 1 da 60kWh e 6 stalli Tesla, (tutti coperti con pannelli fotovoltaici). Nel frattempo che si ricarica, a 100mt c’è un ottimo Bar/Pasticceria e un supermercato: ne approfittiamo per fare colazione e rilassarci un po’. Ripartiamo alle ore 9.15 con il 95% e giù sempre ai 130 km/h: l’autostrada è sempre libera, poche auto, e via fino a Battipaglia (SA). Arriviamo alle ore 10.30, percorsi 185 km., seconda tappa/sosta con il 45% di carica, 6 stalli Ionity in pieno centro abitato interno distributore Agip. Ne approfittiamo per i nostri bisogni e un caffè. Ripartiamo alle  11, con il 92% di carica: riprendiamo l’autostrada rispettando sempre i limiti. Usciamo a Lauria (PZ) per l’ultima sosta di ricarica, anche perché dopo di colonnine Fast non ce ne sono più. Scelgo di fare la S.Statale 106 Jonica E/90, calcolato che arrivo con una buona autonomia a destinazione.

ricarica in vacanza 3Molto soddisfatto della VW ID.4 e ricariche ok

Arriviamo alle 13 circa, percorsi 135 km, terza e ultima tappa/sosta con il 55% di carica, 2 stalli Enel X da 60kWh nel bel mezzo di nulla. Consumiamo il pranzo a sacco. Ripartiamo alle ore 13,30 circa con il 95% di carica. Riprendiamo sempre l’autostrada e dopo la Statale 106 rispettando i limiti. Facciamo altre 3 piccole soste velocissime per bisogni del figlio e nostri. Gli ultimi 100 km prima dell’arrivo li percorro con velocità di 70/90. Arriviamo a destinazione alle 17, percorsi 235 km (Villaggio Spiagge Rosse, Isola di Capo Rizzuto, KR) con il 50% di carica. Un bel viaggio di oltre 10 ore, devo dire che siamo arrivati abbastanza riposati tutti e tre (io, mia moglie e bimbo).Certo un po’ di stanchezza c’è, ma devo dire che la mia Volkswagen ID.4 si è comportata benissimo. Mi ha aiutato tanto e ne sono più che soddisfatto, auto eccezionale. Colonnine funzionanti e libere, niente traffico o altri problemi. Viaggio come pianificato.

Si torna: ricariche e consumi tappa per tappa

Partenza domenica 24 luglio ore 9 con il 90% di carica (fatto in settimana la ricarica a 100% a Catanzaro), e clima sempre a 22°. Facciamo i primi 70 km di Statale fino a Catanzaro per poi prendere la A2/E45 dove si possono raggiungere velocità di 110/130, km/h, destinazione Cosenza. Arriviamo alle 10.40: percorsi 150 km per un piccolo rabbocco, 10kWh colonnina Enel X da 60kW di 10 minuti, parcheggio pieno di immondizia niente di utile nei pressi. Ripartiamo subito, strada tutta in salita destinazione Lauria (PZ). Arrivo alle 12.20 con autonomia al 19%, percorsi 115 km. Colonnina da Fast 60kW, ripartiamo alle ore 13 con il 45% di batteria fino alla prossima sosta a Battipaglia (SA), in compagnia della gemella Coupé ID.5 GTX. Arriviamo alle 13.50, 135 km percorsi con autonomia al 13%. A pochi passi c’è un caseificio/salumeria: ne approfittiamo per pranzare con panini prosciutto e mozzarella, veramente ottimi, e dolce. Tempo di consumare il pranzo l’auto è quasi ricaricata.

Ricarica in vacanza 3 Quanto ho consumato, quanto ho speso

Ripartiamo con il 95% di carica alle 14.40, con arrivo in provincia di Caserta con alle 16, percorsi 110km. Ripartiamo il pomeriggio seguente lunedì 25 luglio alle ore 15:30 con il 70%, con un’unica sosta Anagni Fiuggi (FR). Arriviamo alle 17:15, percorsi 160 km, con autonomia al 21%, 2 stalli Fast EnelX da 60kWh Ripartiamo dopo circa 45 minuti con l’83% di carica e diritti fino a casa: altri 210km e si arriva alle 20, con residuo batteria al 25%.  I costi? €55,80 di autostrada. Di ricarica auto circa €65,00, suddivise così:

  • ricarica gratis Telepass (8 cioè 2 ricariche da 4,00€ già fatte in precedenza; 2 gratis come nuovo cliente applicazione
  • 30kWh di regalo di Enel X che avevo, abbonamento Enel X Flat Small da €.25,00 / 70 kWh, e altri 30kWh pagati a tariffa piena.

IN CONCLUSIONE – “Morale della favola, per chi dice che con l’elettrico non si possono fare lunghi viaggi. Certo bisogna programmarli bene, specie quando si superano i 400km. Bisogna considerare un po’ i tempi di attesa per ricaricare, ma se sfruttati bene, come prendere un caffè e andare al bagno, è quasi nulla. Considerando che nel periodo estivo si perde più o meno lo stesso tempo a fare la fila ai distributori delle aree di servizio autostradali, siamo quasi alla pari. Dopo un anno e 32.000km percorsi, sono più che soddisfatto della scelta e difficilmente tornerei indietro.

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Apri commenti

43 COMMENTI

  1. Il prossimo anno spenderà 500 euro per fare il tuo viaggetto.
    Il prezzo del future dell’energia elettrica, scadenza dicembre ha sfondato quota 1 euro al kWh, sommando i vari balzelli si arriva al prezzo di 1,2 euro al kWh. Un’auto elettrica per percorrere 100 km costerà 25/30 euro.

  2. Ragazzi, non mi fate preoccupare, che ho preso una Tesla.
    Ammirevole andare a 130 e quindi scenario reale.

    Da Fabro a Crotone con endotermica è un viaggio di 7.30-8 ore senza soste.
    10 ore con soste di ricarica non è malaccio.

    A settembre dovrei avere la Model Y e ho già in programma dei viaggi e vi dirò se la terrò o la restituirò dopo qualche mese 🙂

  3. Giuro che stavolta non volevo commentare, ma dopo aver letto la seguente barzelletta “Considerando che nel periodo estivo si perde più o meno lo stesso tempo a fare la fila ai distributori delle aree di servizio autostradali, siamo quasi alla pari” devo per forza ricordarvi cosa invece succedeva quando viaggiavate con una termica: questo è un viaggio che si può fare benissimo facendo il pieno prima di prendere l’autostrada arrivando a destinazione senza soste e idem per il ritorno. E ora per cortesia non mettetevi a raccontare la storiella che per un viaggio di 6 ore al massimo con una termica avreste fatto comunque 4 ore di soste a guardare per aria… per fare pipì io ci metto dai 5 ai 10 minuti in autogrill. La realtà è che d’ora in poi siete “felicemente”‘ come dite voi, costretti a fare soste e soste per star dietro alle necessità della vostra bella automobilina moderna che non vi accorgete neanche che le ore che avete perso su una misera settimana di vacanza sono quasi una giornata in più di mare.

    • Io ho effettuato 15 ricariche fast fuori casa: in due ho dovuto aspettare la macchina, nelle altre 13 è stata la macchina ad aspettare me (e l’ho pure maledetta in più occasioni).
      Ultimo viaggio: 750km, 3 ricariche, in una ho effettivamente dovuto attendere perché mi serviva almeno il 95%. Nelle altre 2 sono dovuto tornare di corsa a spostare la macchina, in una delle due senza essere riuscito ad andare in bagno, causa fila per entrarvi (contapersone con semaforo)
      Questa è la MIA incontestabile esperienza (incontestabile perché voi non c’eravate) con delle ultrafast.

    • C’è a chi piace pagare di più per avere di meno pur di dire di essere pioniere di qualcosa…il mondo è bello perché è vario, contenti loro siamo contenti tutti

      • Perchè pagare di più? Sa la differenza tra TCA e TCO?
        Perchè avere di meno? I bilanci hanno tante voci che vanno sommate e sottratte per arrivare ad un utile o a una perdita, lei ci ha messo solo l’autonomia e il prezzo.
        Chi compra elettrico lo fa per essere pioniere? Forse se l’hai comprata nel 2012…
        Ma perchè parla a vanvera di qualcosa che le è ovviamente sconosciuto?

        • Baccarini mi fa cortesemente il confronto dei TCO tra due auto, un 1.3 a benzina da 17000€ reali, consumo medio 16,5kml, ed una qualunque BEV a sua scelta che però offra almeno 500km di autonomia autostradale reale messa ai 130km/h di cruise? Ricaricata senza corrente autoprodotta, ovviamente, e gradirei anche conoscere il tempo su cui viene calcolato il TCO.
          Grazie.

    • Concordo. Io generalmente da Bergamo a Vibo Valentia impiego 12 ore comprensivo di soste con la mia macchina diesel Euro 6 d temp. Fino a quando non sarà possibile ottenere gli stessi tempi di percorrenza non cambierò tipologia di vettua

        • 3 volte. E con 4 persone ed un cane non mi parli di treno, aereo, pullman e noleggi. Visto che costerebbe un capitale.

          • Per quei tre viaggi l’auto elettrica avrebbe comportato due o tre soste per la ricarica, quindi due o tre ore in più ogni viaggio. Per gli altri 360 giorni, però, tanti altri vantaggi

        • Certo. Poi in Calabria solitamente faccio almeno altri 1000km ogni volta. La voglio proprio vedere in quei paesini a ricaricare l’auto elettrica. Comincio a ridere solo al pensiero 😂😂

          • In Calabria dorme in strada o in un edificio dotato di allaccio alla corrente?

      • Claudio ha perfettamente ragione, è la mia stessa posizione.
        Inviterei chi la smena con “il diesel da vantaggi solo per 5 giorni all’anno” a metterci davanti le paroline “PER ME”, intendendole come opinione personale o come situazione personale perchè, com’è ovvio che sia, si tratta di qualcosa non generalizzabile.
        PS, per DegliEsposti. La mia auto ha circa 90000km (gli ultimi mille fatti fra Dolomiti del Brenta e val di Fassa), la V media degli ultimi 10000km è di 41km/h. In Calabria, quando ci vado, alloggio in appartamento collegato alla rete elettrica nazionale, per ricaricare la mia auto a pile (che vorrei vedere a farmi fare un BO CZ in 8 ore e 30 min compresa una sosta per pisciata e rifornimento, tra i 5 e 10 minuti), dovrei lanciare una prolunga dal primo piano nella speranza di aver parcheggiato sottocasa. I ricconi che si possono permettere le auto elettriche avranno casa di proprietà con giardino privato, io no.

  4. Ooohhhhh!!!!!!
    Finalmente qualcuno che non fa i 90 o i 110 al max con una elettrica in autostrada ma arriva ai 130!
    GRAZIE, veramente GRAZIE!
    Almeno ci si fa un’idea di quelli che siano i consumi reali di un auto elettrica.
    Capisco che ai 110 si consumi meno, ma se con la macchina a benzina in autostrada vado ai 110 con un pieno ne faccio 700 di km, non 500…
    E riprendendo in maniera comica il commento di cui sopra, in famiglia per fortuna nessuno soffre di prostata o dipende da caffè, quindi quando si parte si cerca di arrivare alla meta.
    Giusto per dire, i 470 km da Bologna a Termoli li abbiamo percorsi di notte, autostrada vuota, in poco più di 4 ore (ai 130 abbondanti) senza soste, cosa che per un elettrica mi sembra ancora abbastanza difficile.

  5. Ma viaggiate tutti col taccuino a segnare chilometri , tappe tempi di aolsta carica residua etc?? Pure pranzo al sacco oer caricare in mezzo al nulla.. ma per favore.
    Se aolo il 10% del parco auto fosse elettrico correresti a noleggoare una endotermica per farti le vacanze in serenita senza colonninafobia..

  6. Ottima descrizione. Indubbiamente un po’ di ansia da ricarica è venuta, al nostro amico; ma penso che sia giustificabile, considerato che la densità di colonnine in alcune delle regioni toccate è piuttosto bassa. Ecco, una svolta importante ci sarà quando non saremo più costretti a “deviare” dall’itinerario principale per ricaricare. E questo succederà con batterie con alta densità di carica, ma ancora prima – e più semplicemente – rendendo capillare il sistema di ricarica, ovunque.

  7. Bella la vita con una elettrica da 51000 euro e batteria da 77 kWh … Chissà se con la versione base da 56 Kwh e 320 km di autonomia wltp il viaggio sarebbe stato così confortevole a 130 km/h …

    Comunque 45 minuti di sosta a ricarica è ancora tanto … Speriamo che con le prossime batterie si riduca a 5 minuti…

    • Significherebbe caricare ad 1MW di potenza. Cioè un costo per colonnina MegaUltraIperFast semplicemente spropositato.
      Una stazione di ricarica a 16 stalli da 1MW richiederebbe una potenza che in questo momento la si trova esclusivamente nelle cabine di trasformazione da alta a media tensione. E nell’intera Italia ce ne sono circa 2000.
      Improponibile per una questione di sicurezza e di costi.
      Per i suoi camion Tesla prevede i Megacharger che saranno probabilmente affiancati da Megapack, cioè la ricarica avverrà tramite batterie di accumulo e non linea diretta, per la ragione citata, con funzione di serbatoio calmierante la potenza.
      Il costo di ogni Megapack da 3MWH è superiore al milione di dollari (e parliamo di Tesla che si fa in casa tutto): difficile che qualcuno voglia fare un investimento del genere.

      • Guido facciamo un passo indietro. Bocce ferme, calma e respiriamo.

        Tesla Supercharger V1, V2, V3, V4 e MegaCharger, tutto già in pochi anni. Il SuperCharger Tesla, ovvero tutte le stazioni che saranno costruite dal prossimo anno per le auto e non per i camion, supporteranno ricariche fino a 500 kW. Il MegaCharger Tesla, che dovrà consentire lo spostamento dei camion Tesla in tutto il mondo, arrivano a 1 mW. Oggi, anno 2022.

        Ipotizziamo per assurdo che la tecnologia si fermi e che da qui al 2035 non ci sarà alcuna innovazione. Niente di niente, il vuoto assoluto, tutti gli ingegneri impegnati a giocare ai videogiochi e nessuno che tira fuori un’idea nuova. Ipotizziamo quindi che Tesla si limiti a rispettare i suoi piani di ricoprire le principali tratte autostradali di megaCharger per vendere i suoi camion e consentire loro di ricaricare velocemente.

        In questo scenario post-bellico o post-apocalittico, avremmo comunque una rete di megaCharger già attivi ed esistenti. Ad oggi la Gac Aion V con batteria al grafene già in vendita e già acquistabile ha una batteria che supporta una “potenza di carica media addirittura di 526,5 kW” [ https://www.vaielettrico.it/gac-aion-v-e-gia-fantascienza-entro-lanno-le-batterie-al-grafene/ ]. Parliamo di 800/900 volt, una tecnologia già utilizzata oggi da diverse case, Hyundai, Kia, Porsche.

        Per assurdo: se su quel modello tu montassi 2 batterie, una sopra l’altra, e mandassi 500 kW di potenza alla prima batteria e altrettanti alla seconda, ricaricheresti di fatto a 1 mW. Oppure basta prendere la tecnologia del Semi, che già supporta mW di potenza per ricaricare. Dal 2024 sarà in vendita la Piëch GT-2 con batterie del produttore cinese Desten che sono in grado di ricaricare a oltre 900 kW di potenza, garantendo una ricarica da 0% all’80% in 4 minuti e 40 secondi, meno dei 5 minuti da me ipotizzati. Questo significa che se Piëch GT-2 avrà un connettore compatibile con i megacharger (non ne ho idea), dal 2024 la vedremo ricaricare in 4 minuti e 40 secondi. E altri produttori hanno già annunciati simili record per le loro batterie.

        Chiaro che tutto questo oggi ha un costo. Ma da qui al 2035, tra tanti videogiochi e inutili guerre, vuoi che nessuno riesca a trovare un modo per abbassare i costi di una tecnologia che di fatto esiste già?

        Io ci scommetto una birra che nel 2035 queste stazioni ci saranno. Andata?

          • Comunque, Mega si scrive MW, con la “M” maiuscola.
            La m minuscola sta per “mlli”, quindi di che potenze parlavi?
            milliWatt?
            Hai voglia a caricare….

        • Hai saltato il punto: 1MW è già a portata oggi (il superchager di Arese ha 5 MW complessivi), ma puoi averne 1 o 2, mai 16, perché ricadi nell’alta tensione. Arese è accanto ad una stazione elettrica (il centro commerciale è un divoratore) di trasformazione.
          Quello che intendo è che non può diventare di massa, costa troppo. E non ha senso.
          Con il costo di 1 da 1MW ci fai circa 40 colonnine da 50kW (sia in costo che in potenza), se tu fossi un gestore quale sceglieresti, anche considerando di fare pagare la ricarica da 1MW 2€ ? Quale delle due soluzioni ti darebbe più introiti?

      • Infatti il trucco è non doversi fermare a ricaricare ogni 2×3 (o, come direbbe mio padre, ad ogni pissada de can), cosa che adesso fai solo con il fossile.
        Chi si è preso la briga di scrivere l’articolo di sopra per me va solo ringraziato per la fatica e la precisione, ha ragione quando dice che i viaggi lunghi sono possibili anche con le elettriche, il punto è che le condizioni IMHO sono ancora penalizzanti: contento per chi non le ritiene tali.
        Poi, da tenere conto una cosa: fra le condizioni perchè il viaggio vada a gonfie vele c’è pure la clausola “che tutte le colonnine funzionino, siano libere e siano fast”, basta vedere l’omologo articolo https://www.vaielettrico.it/ricarica-in-vacanza-2-disavventure-in-leaf/ per capire che a condizioni del genere l’elettrica si mostri assolutamente inadatta.

    • si, ovvio, come sempre accade..mal che vada faccio una sosta per calmare la famiglia imbufalita.
      E che ci vuoi fà, devi considerare che se compri una “macchina del futuro” come la chiamano questi integralisti devi sempre mettere in conto di diventare un malato di prostata e caffeinomane e fare 15 tappe. Dai, alla fine facciamo girare l’autonomia dei “baretti” e degli “autogrill”

      • Già, perché quell’unica volta all’anno che fai il viaggio da 1500km, ti pesa perdere 2h per le ricariche.
        Mentre le centinaia se non migliaia di € che risparmi nei restanti 363 giorni dell’anno ti fanno proprio schifo, e non compensano, eventualmente, quel piccolo sacrificio.
        Siete proprio saturi come faine.

        • Ma infatti, la gente propio non capisce il vantaggio economico immenso e di praticità altrettanto immenso nel avere un EV…solo in pochi lo hanno capito veramente

          • “vantaggio economico immenso”… ma a voi le auto elettriche le regalano?
            1. Per avere un’auto elettrica con le stesse caratteristiche della mia termica da 35 k euro dovrei spendere almeno 10/15 k euro in più;
            2. Il vantaggio economico sulle ricariche vero ma soprattutto se hai villetta con fotovoltaico e accumulo (visto che non dispongo di villetta dovrei metterci altri 500000 euro più o meno?) ma con gli aumenti di gas e elettricità che al momento sono di molto superiori al carburante anche questo vantaggio di ridimensiona un bel po’.
            “praticità altrettanto immenso nell’avere un EV” cosa intende esattamente, non voglio polemizzare ma mi interessa veramente capirlo… riporto come spunto la mia settimana attuale di lavoro: da martedì 16 ad oggi circa 190 km al giorno per recarmi al lavoro, percorso non fattibile con mezzi diversi dall’automobile; fatto gasolio martedì mattina, entrato al benzinaio prima di ingresso autostradale alle 7.27, utilizzato bancomat al self che ci mette un po’ a leggere, uscito alle 7.30.45 (3 minuti e 45 secondi in tutto) con 800 km di autonomia che mi bastano per tutta la settimana. Vorrei sapere cosa ci guadagnerei, nella mia situazione, in praticità avendo un EV piuttosto che io mio diesel.

      • Oltre il 12% degli autoveicoli circolanti oggi in Italia è a GPL oppure Metano e ha un’autonomia paragonabile a quella di una BEV con batteria da 64kWh.
        Non è mai morto nessuno. Nonostante le pompe di GPL e Metano siano circa 1/6 (il dato non è sparato a caso) rispetto alle colonnine elettriche.
        “15 tappe”, facciamo anche 63, come le caselle del “Gioco dell’Oca”.

  8. Grazie Antonio.
    La Calabria è una dlle regionic he non ho ancora visitato. Salverò la descrizione in un file PDFche conserverò per quando potrebbe essermi utile.

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