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Ricarica in traghetto? In Italia no, in Olanda si

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tesla ricarica in traghetto

In Olanda si, in Italia no: in traghetto, quando l’auto è ferma durante la navigazione, la ricarica non si può fare. Ci scrive Claudio segnalando la sua esperienza, decisamente surreale, con il traghetto per la Sicilia. Ricordiamo ai lettori che possono inviarci domande o racconti di esperienze elettriche vissute in prima persona scrivendo a info@vaielettrico.it

Nei traghetti vietato l’accesso alle auto elettriche?

punto interrogativoVolendo andare in Sicilia da Roma, chiamo GNV che ha un traghetto da Civitavecchia a Termini Imerese per sapere se a bordo hanno reso disponibili delle prese Schuko o delle colonnine di ricarica.

Mi viene risposto che, non solo nulla è presente a bordo, ma che GNV non accetta a bordo auto elettriche perché “pericolose”!

GNV nautica elettricaAvrà le sue buone ragioni perché certamente in caso di allagamento dei garage, le batterie potrebbero esplodere, vero? incommentabile ulteriormente.

 

Siremar e Tirrenia/Moby ? Anche qui  niente ricarica

traghetti nautica elettricaClaudio non si arrende, scrive anche a Siremar:  “Nella rotta Napoli Milazzo permette invece l’accesso anche alle elettriche, ma non fornisce prese Schuko, tantomeno colonnine a bordo.

Ho controllato anche Tirrenia/Moby: nessun divieto di accesso, ma chi mi ha risposto solleciterà all’installazione di punti ricarica, come già presenti per furgoni frigo sulle loro linee.

La GNV replica: “EV si ma niente ricarica, ma la offriamo ai camperisti

Risposta: Abbiamo scritto all’ufficio stampa di GNV: “Le confermo che GNV trasporta anche le auto elettriche con cui viaggiano i passeggeri, senza alcun problema.
Le segnalo i riferimenti del nostro contact center (info@gnv.it e telefono: 010 2094591)”.  Invitano il nostro lettore a scrivere: “La nostra Compagnia non rifiuta nessun passeggero che guida auto elettrica e ci piacerebbe quindi poter esser di supporto e dissipare ogni dubbio”.

LEGGI ANCHE: Cagliari- Olbia, la batteria cala ma zero ricarica. La storia del calciatore Faragò 

Ricarica ai camperisti: “Da quest’anno , è attivo sulle navi Forza e Tenacia, sulle linee  Civitavecchia – Olbia e Civitavecchia – Termini Imerese da aprile a settembre, il servizio camping on board,  il servizio dedicato ai camperisti che consente di risparmiare sul costo della cabina con la possibilità di pernottare e soggiornare a bordo del proprio camper o roulotte per tutta la durata della traversata su speciali ponti esterni, che hanno la possibilità di un allacciamento alla rete, per garantire – appunto – la funzionalità del camper sul quale soggiornano i passeggeri. Le auto, invece, rimangono in stiva e non è possibile accedervi per tutta la durata del viaggio, per ragioni di sicurezza”. Abbiamo contatto il call center e l’ addetta conferma: “Ricariche oggi no, ma probabile in futuro“.

Anche Grimaldi senza ricarica, ma “può chiedere la cortesia al personale

traghetti ibridi
Il nuovo traghetto Grimaldi con Zero Emission in Port, la compagnia ha varato navi con mega batterie per ridurre l’inquinamento

Ogni armatore fa a modo suo. Due anni fa un nostro lettore ha fatto “un giro” di  mail tra le compagnie di navigazione che collegano la penisola alla Sardegna.  Questa la risposta da Grimaldi: “Buongiorno, la informo che sulle nostre navi non sono presenti colonnine dove poter caricare auto elettrica. Eventualmente può richiedere la cortesia in garage al personale di bordo“.

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Il servizio non è sicuro, ma vogliamo ricordare  che Grimaldi ha varato diverse navi che spengono i generatori in porto e i servizi vengono alimentati con delle mega batterie. Riducono l’inquinamento acustico e quasi completamente le emissioni nocive nei centri abitati delle città portuali.

Non aveva dato speranze  a Pietro  la Corsica-Sardinia Ferries: “Buongiorno, non esiste la possibilità di questo servizio a bordo delle nostre unità. Distinti Saluti“.

All’estero invece si, a bordo della Stena Line Ferry

L’auto ricarica con una semplice wall box

Nessuno vuole  essere esterofilo, ma sulla nautica elettrica il nostro Paese è oggettivamente arretrato. Eppure abbiamo produttori che elettrificano navi in tutto il mondo, pensiamo a Transfluid. All’estero, quindi? La svedese  Stena Line Ferry offre il servizio di ricarica come Vaielettrico ha documentato (leggi qui). Un bel servizio che permette di utilizzare il tempo di viaggio, un tempo morto per l’auto, per la ricarica.

Un’intelligente operazione di marketing, anche in vista dell’aumento di auto elettriche prossimo venturo. Nei collegamenti tra l’Inghilterra e l’Olanda con base ad Harwich l’armatore ai suoi ospiti offre tre punti di ricarica lenta. Due sono da 3 kW (uno da 13 A e 16 A) una da 7 kW (32 A). Quanto costa? Il prezzo è fisso, ovvero una commissione di una sterlina e 20 per allacciarsi, senza costi ulteriori per il consumo.

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2 COMMENTI

  1. 01055091
    Questo il centralino che,come giornalista, ho contattato fino al 2019 per prenotare i miei viaggi in Sicilia con gli sconti previsti per la nostra categoria.
    Lo ho quindi richiamato dopo 2 anni di pandemia.
    Il centralino, alle mie insistenze per avere risposte certe, ha chiamato un certo ing. Avenali che gli ha detto di riferirmi della pericolosità delle EV e della impossibilità di caricarle a bordo.
    Felice che abbiano cambiata idea o forse non la abbiano mai avuta, povero centralinista che farà forse da capro espiatorio

    • Beh dai è risaputo che il litio prende fuoco sott’acqua… 😂 😂 E sempre sott’acqua da fuoco a tutto hehehe
      Potrei capire rischio elettrico in caso di stiva allagata, ma penso che se si arriva a sommergere le auto i problemi siano ben altri a bordo, malgrado le batterie siano tutte ben chiuse magari qualche compagnia troppo zelante (o l’assicurazione ancora troppo prudente i primi tempi) in mancanza di uno standard di sicurezza preferivano evitare…ma nel frattempo qualche dipendente non ha letto la mail interna che diceva che si sarebbero potute imbarcare hehe

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