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Ricarica fast da 150 kW per la barca. La Norvegia si fa la rete

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colonnina barca elettrica
PLUG supercharger docks

Super Ricarica fast anche per le barche. La Norvegia nei porti avvia una rete di 5 Supercharger da 150 kW. L’iniziativa vede insieme Evoy, il costruttore di fuoribordo elettrici, e il fornitore di energia elettrica BKK. In Italia c’è il progetto veneziano di e-concept. Misure essenziale: senza colonnine impossibile vendere barche a batteria.

Evoy gioca in casa, la prima fast nel porto di Florø

Test con Evoy 1
I motori Evoy in acqua

La prima rete di caricabatterie veloci al mondo _  ricordiamo anche le colonnine fast a Monaco (leggi) _  partirà dal porto turistico di Florø, a un passo dal quartier generale di Evoy, per proseguire nei prossimi mesi negli scali turistici di Aker Brygge e Bergen. Un progetto interessante avviato nel 2019 e che ha messo insieme il produttore di motori marini con altri partner industriali e le autorità pubbliche.

Misure standard per la presa delle barche

Al varo di Evoy 1
Erna Solberg, premier norvegese e madrina del varo di una barca Evoy

Evoy  sta lavorando all’adattamento del sistema di alimentazione. “Stiamo incorporando una presa di alimentazione AC / DC CCS2 sul nostro Evoy. Lo stiamo implementando su tutti i nostri nuovi sistemi” sottolinea Leif A Stavøstrand, fondatore e Ceo del marchio norvegese. “Quando sono arrivate le auto elettriche, c’erano diverse prese di ricarica per diverse automobili. Ora tutto è standardizzato. BKK ed Evoy credono che lo stesso debba accadere per le barche”. Zero ostacoli all’elettrificazione nautica.

Una delle poche reti di ricarica fast per barche al mondo

barca elettrica
Maria Bos, direttore generale di Plug,

Il programma per installare i potenti caricabatterie per barche sarà portato avanti della società Plug di BKK  che già costruisce, possiede e gestisce a terra centrali elettriche per le navi. “Questo intervento per la ricarica veloce sarà il primo del suo genere in Nord Europa e uno dei pochi in mondo. Ci sono piani per caricatori singoli in Norvegia. In Europa si hanno un paio di iniziative private”. Questa la mappa, molto ristretta, disegnata dal direttore generale di Plug, Maria Bos.

BKK è uno dei leader delle colonnine in Norvegia. A iniziare dalle auto con oltre 400 stazioni fast in oltre 150 località in tutto il Paese. Conoscenze che travasa sul mare.  In alcuni porti sarà possibile utilizzare la colonnina fast sia per la barca sia per l’auto. Per essere più chiari: “Nello stesso posto e allo stesso tempo”. Due mezzi in uno. Senza dimenticare che in un periodo di transizione, con poche barche elettriche, rende l’investimento più sostenibile economicamente. A Florø sarà così.

Il Ceo di BKK: “Dopo le auto, ora tocca alle barche”

colonnina barca elettrica
A sinistra MariaBos, a destra Jannicke Hilland

L’amministratore delegato di BKK, Jannicke Hilland è ottimista: “La Norvegia ha aperto la strada all’auto elettrica. Una rivoluzione. Ora il Paese punta anche sull’industria nautica, cercando di facilitare il passaggio alla barca elettrica”. I piani dell’azienda sono ambiziosi: “Diventare il più grande facilitatore dell’elettrificazione in Norvegia”. Il passaggio in acqua non sarà veloce: ”Potrebbe volerci del tempo prima di avere un mercato di massa, ma la transizione è dietro l’angolo e l’infrastruttura di ricarica deve essere sicura e accessibile a tutti”.

Stavøstrand, Ceo di Evoy: “Elettrificare i Porti”

Nautica elettrica
Leif Stavøstrand, il CEO di Evoy

Non si vendono motori marini e barche senza stazioni di ricarica. Lo sa bene Leif A Stavøstrand, Co-fondatore e CEO di Evoy, che alza i calici per brindare. “Questo è un sogno che diventa realtà per Evoy. L’infrastruttura inizia a crescere, rendendo l’e-Boating un’opzione praticabile per più utenti. L’infrastruttura e l’elettrificazione dei porti sono essenziali per sviluppare il mercato e soddisfare la domanda attuale dei proprietari di barche elettriche”. Colonnine, ma anche veloci: “Uno degli ostacolo è la capacità di ricarica, spesso troppo lenta. Con 150 kW, questa non è più una preoccupazione“.

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