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Ricarica e condominio, come dividere i costi? Vediamo

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Ricarica e condominio, come dividere i costi? È un’opportunità o il rischio è di un’ennesima complicazione? Due lettori ci scrivono, Vaielettrico risponde.

Ricarica e condominio, un’opportunità o un incubo?

“Vi scrivo perchè vorrei un approfondimento in merito ai sistemi di
ricarica elettrica condominiale. In particolare, mi interesserebbe sapere
quali sono i principali player del mercato e, soprattutto, quali sono lecondominio e ricarica
soluzioni disponibili per gestire la fatturazione ai singoli condomini che utilizzano il servizio. GrazieAndrea Serri. Sassuolo (Mo).

“Nel mio condominio, discutendo del 110%, si dibatte anche sull’installazione delle ricariche per auto elettriche. In via di principio sarei favorevole, ma temo che la divisione dei costi (installazioni e consumi futuri) finisca per esasperare una conflittualità già piuttosto accesa nel mio palazzo. Siete al corrente di esperienze concrete che possano tranquillizzarmi sul fatto che un’opportunità non si traduca nell’ennesima complicazione? Grazie per il tempo dedicato alle risposte ai lettori. Federico C., Genova.

Ricarica e condominio, tutto in una Guida facile

ricarica e condominio
La copertina del vademecum realizzato da Motus-e, Class Onlus e Anaci.

Risposta. Poter ricaricare nel box di casa, mentre fai tutt’altro, è una delle opportunità offerte dall’auto elettrica. Ma farlo in condominio può essere complicato, se non si dispone di una presa di corrente legata a un contatore e a uno spazio privati. Questo per una serie di problemi legati alla sicurezza, alla ripartizione dei costi e anche alle necessarie autorizzazioni condominiali. Ci viene in soccorso una Guida facile di 36 pagine realizzata da Motus-e in collaborazione con Class Onlus e Anaci, l’associazione degli amministratori di condominio. Sono trattati tutti gli aspetti, dalle potenze impegnate ai costi, dalle normative agli incentivi in vigore. I principali player del mercato sono le grandi utilities, a cominciare ovviamente dal leader Enel X, e le società che invece producono e installano le wall-box utilizzate poi per le ricariche. Ma ora anche le Case auto sono entrate in questo business, anche con società dedicate come Elli (Gruppo Volkswagen). Più le wall-box sono intelligenti, e più sofisticato potrà essere il servizio di rendicontazione di quanto consumato da ciascun inquilino.

— Leggi anche: condominio e ricarica, come fare e con che sgravi

Una gestione digitale per consumi, addebiti e abusi

Nella Guida si legge che “per la gestione e il pagamento delle ricariche, il condominio può dotarsi del sistema di gestione intelligente (Smart Power Management). Dove tutti i punti di ricarica sono collegati a una centralina elettronica con diverse funzioni:condominio e ricarica

gestione automatica degli accessi secondo regole condivise (orari, numero massimo ricariche settimanali, durata massima, energia prelevabile, regolarità dei pagamenti ecc.);

rilevazione automatica di eventuali abusi di utilizzo (tipicamente occupazione indebita dell’area) anche attraverso l’installazione di una telecamera di sorveglianza;

limitazione della potenza  non superare la disponibilità al contatore condominiale, per distribuire la ricarica sull’intero periodo notturno e soddisfare le richieste di priorità;

calcolo degli addebiti per singolo condòmino e invio automatizzato all’amministratore dei dati per l’addebito ( blocco automatico del servizio per utenti morosi ). Con calcolo dei corrispettivi dovuti in base a criteri programmabili (tempo di utilizzo, priorità, potenza massima assorbita, superamento contingenti energetici, ecc.);

gestione delle priorità di ricarica (nel caso in cui i punti di ricarica siano dotati di pulsante priority per effettuare una ricarica nei tempi più brevi possibili)”.

 

 

5 COMMENTI

  1. Io verificherei che l’impianto sia adeguato. Se tutti ricaricano contemporaneamente, regge? Con molti garage, ne dubito …

    • Mi sembra piuttosto ovvio che la linea vada dimensionata in funzione del carico che dovrà sopportare (opportunamente distribuito da wallbox che dialogano tra loro). Può sembrare qualcosa di molto complicato, ma in realtà è una cosa comunissima in paesi dove di è più avanti nel processo di elettrificazione.
      Nel mio garage condominiale ce ne sono circa una trentina (su 60 posti auto).

    • Con tanti punti, si devono installare WallBox intelligenti, ovvero con un ripartitore di carichi, in modo che si distribuisca il carico tra le varie auto collegate. Quando una si aggiunge, automaticamente tutte abbassano la potenza e viceversa quando un’auto si stacca.

  2. Noi siamo più fortunati: casa recente e, chi ha comprato durante la costruzione ha spesso scelto di mettere dei contascatti con presa elettrica shuko nel box privato. Io, per esempio, propri in previsione di un’auto elettrica, ho chiesto di averlo.
    Quindi, in teoria, dovremmo essere autonomi nell’installazione, giusto?

    • Anche io ho messo un misuratore di kWh in box e d’accordo con l’amministratore pagherò il consumo. Ho controllato i cavi, gli Ampere che regge il sezionatore a monte ecc. Però questa cosa non può essere una soluzione definitiva perché ci sono 20 box sulla stessa linea e quando ci saranno 4 o 5 altri come me la linea non reggerà più.
      Quindi prima o poi bisognerà trovare una soluzione di comune accordo.
      Ciao

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