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Ricarica domestica: con 30KW trifase farei il pieno in due ore?

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Giovanni e Sebastiano hanno problemi di ricarica diversi, ma li accomuna la disponibilità di una connessione trifase, non proprio comune negli impianti domestici. Alle loro domande risponde come sempre Alberto Stecca, fodatore e presidente di Silla Industries. Ricordiamo che i quesiti vanno inviati a info@vaielettrico.it

Potrei chiedere fino a 30 kW trifase, ma…

Buongiorno, ho un contatore con una potenza da 15 kW in trifase (380 V) e carico un’auto con wallbox da 22kW. Mediamente per caricare dal 25% all’ 80% ci impiego 4 ore circa. Se raddoppiassi la potenza contatore portandola a 30kW (e quindi sfruttando al massimo la wallbox ) avrei la solita quantità di carico in tempo dimezzato e cioè in due ore? Grazie mille …….Cordiali Saluti„  Giovanni Dalla Pina

Dipende da quanta potenza accetta la sua auto

Il CEO di Silla Industries Alberto Stecca

RISPOSTA- Per rispondere adeguatamente al lettore avrei bisogno di un’informazione che dalla sua testimonianza purtroppo manca, vale a dire a che potenza sia in grado di caricare la sua auto, pur in presenza di una colonnina di ricarica da 22kW. Non conoscendo questo dato provo comunque a fornire un esempio utile a capire come cambierebbe lo scenario in relazione a due diverse potenze di ricarica.

Se l’auto del lettore caricasse ad una potenza massima di 11kW in trifase, questo
vorrebbe dire che starebbe già oggi caricando a 11kW e che, anche aumentando il
contatore a 30kW, non vedrebbe nessuna differenza nella velocità di ricarica a causa del limite della sua auto.

Comunque i tempi si riducono solo di un terzo

Se la sua vettura fosse invece una di quelle che caricano a 22kW in trifase, portando il contatore a 30kW potrebbe in effetti caricare alla potenza massima della sua auto, cioè a 22kW invece dei 15kW ai quali carica oggi per via del contatore che fa da collo di bottiglia.
La situazione migliorerebbe certamente ma non scenderebbe comunque alle due ore di ricarica auspicate, in quanto ci impiegherebbe circa i due terzi del tempo che ci metteva prima, cioè circa due ore e tre quarti.

Ipotizzando che i suoi 15kW attuali siano totalmente a disposizione della ricarica, nelle 4 ore indicate caricherebbe circa 60kWh che, se ricaricati con una potenza di 22kW, richiederebbero circa 2,75 ore, cioè appunto due ore e tre quarti.

 

Spina tipo 1 e in trifase, come faccio?

Buongiorno, ho un furgone elettrico marca Nissan e-nv200 del 2014 ho problemi a trovare una wallbox dato che mi hanno detto che ha la spina di ricarica è di tipo 1, e la richiedevo trifase visto che la devo alimentare con il mio impianto fotovoltaico ad isola; il motivo è e che ho l’inverter trifase e non puo erogare più di 3.5kw per fase. Grazie mille per la disponibilità cordiali salutiSebastiano

Il furgone elettrico Nissan e-NV200.

Basta l’adattatore, trifase o monofase non fa differenza

Attualmente lo standard Europeo dei connettori per la ricarica dei veicoli elettrici è il “tipo 2 “, (type 2). Tuttavia per chi, come il lettore, avesse necessità di utilizzare una tipologia di connettore “tipo 1” è possibile reperire un adattatore. Per esempio l’accessorio è acquistabile online su Amazon (o altri marketplaces) ricercando: “adattatore EV per Veicolo Elettrico da Tipo 2 a Tipo 1”.

In alternativa è consigliabile cercare un produttore di colonnine di ricarica che
abbia ancora a catalogo colonnine con connettore Type 1. Riguardo il dubbio sul trifase invece è bene sapere che il connettore si identifica come type 1 o type 2, a seconda della sua forma e caratteristiche fisiche, ma il connettore stesso è univoco sia per monofase che per trifase. Sono la colonnina di ricarica e il cavo per le ricariche pubbliche a differenziarsi per numero di fasi, non il connettore.

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17 COMMENTI

  1. Da prendere con le pinze ma questo ho trovato :
    “Se il nostro contatore ha una potenza di 15 kW è possibile prelevare elettricità fino a 16,5 kW. Superati i 16,5 kW,è possibile prelevare fino a 20,9 kW per altre tre ore. Una volta superata la potenza disponibile il dispositivo scatta.”
    Sarebbe da verificare, la fonte è uno di quei siti che spiegano le cose ovvie 6 volte per allungare le pubblicità inseribili nel testo, basta cmq attaccare in carica a palla e vedere la Wall quanto eroga e poi guardare il contatore di casa per vedere il totale con gli elettrodomestici collegati.

    Un aspetto da non trascurare è anche quello economico, se da 3 a 6kwh è poca roba, da 15 a 30kwh i costi fissi aumentano parecchio, sono 30,8€ all’anno per ogni kwh impegnato più Iva ovviamente. Tradotto in soldoni 508€ in più (da aggiungere ai 508 che già paga) solo di costo di noleggio del contatore.
    1016€ annui contro 203€ di un 6kwh ANNUI.
    Quei 500€ in più da 15 a 30, costano come 1000kwh a 50 centesimi o 2500kwh a 20 centesimi, con una media di 6km al kwh sono tra 6 e 15k km all’anno regalati in costi fissi, ricaricare mezz’ora più velocemente, vale il suo costo? Con 500€ quanti kwh compro in abbonamenti per le ricariche veramente fast?
    Poi va beh ce anche un una tantum di aumento bella tosta, leggevo che fino a dicembre 23 è in sconto a solo 56€ per ogni kw di aumento anziché 72, te la cavi con poco meno di mille euro. Personalmente trovo un po assurdo e uno spreco, poi ognuno fa quel che vuole con i propri soldi, l’importante è che poi non si va in giro a dire agli amici che risparmi un botto con l’elettrico se ogni anno regali 15mila km in costi fissi solo per velocizzare la ricarica, parlando solo del delta 15/30 kwh i calcoli rispetto a un 11 o 6kwh fateveli voi 😂

    • Vabbeh, Xardus, hanno l’auto elettrica quindi sono ricchi per definizione, altrimenti come potrebbero permettersela 😉 😉 😉 😉 😉

      SCHERZO, EH! Comunque ottima l’informazione sui costi in più …

      • Si beh, parliamoci chiaro, tra 20 anni, casa elettrica, due auto di padre e madre più moto/motorino di 2 figli che in futuro saranno altre auto finché non van fuori dalle balle… Senza un 15kw in casa la vedo grigia ricaricare tutti ogni sera quanto serve per andare a lavoro/scuola/palestre/bar etc in scioltezza, i consumi delle elettriche son ben lontani dall’essere il target del prossimo futuro elettrico, ora si pensa alle batterie più capienti per dare autonomie ragionevoli, i consumi in senso stretto lo si vedrà sotto processo più in là

        • sicuro che andrà così, auto + auto + moto + .. + … + …. ?
          quello che prospetti è il mondo di oggi
          mandato avanti con energia diversa.

          questa visione fa a pugni in pieno con le necessità della transizione ecologica,
          che non è un vezzo
          ma una necessità ineludibile.

          la moda tutta italiana di avere un’auto a testa (e vale anche per me, ovviamente) perchè i servizi pubblici sono sottodimensionati, costosi, inavvicinabili, perchè la mobilità è pensata per far comprare auto, ecc ecc ecc
          mi pare che si stia già scontrando con il mondo nuovo di dopo:
          le dichiarazioni di questo o quell’imprenditore, gli alti lai e piagnistei di questo o quel politico
          contro la UE brutta e cattiva, contro il climate change che non c’è e se c’è non è vero e comunque si perderanno posti di lavoro, ecc ecc ecc
          mi sembra che lo dimostrino

          non è questione di tifare per una bandiera o un’altra
          è proprio che non ce lo possiamo più permettere

          • Si, ma ne si potrà parlare solo quando esisterà la guida autonoma vera e totale e permessa ovunque, anche se mi piacerebbe credere in tesla ho paura che sarà veramente uno degli ultimi step. Ma non solo, al di là di ottimizzare i flussi di pendolari sullo stesso mezzo tipo catpool automatico, il numero di veicoli necessari diminuirà non in modo sufficiente al mantenimento delle nostre abitudini di vita, orari di lavoro sport etc, un problema facile da gestire in grandi città, virtualmente impossibile da gestire fuori lontano dalle città, troppe persone che necessitano di viaggi troppo più lunghi e frequenti, quindi si arriverebbe comunque molto vicini allo stesso rapporto attuale, chi può ne prende una in meno, chi non può due già ora ovviamente.
            Il problema è il cambiare certe consuetudini che son ben al di là del semplice mi sacrifico e lavoro di notte, un operaio in alcune realtà può farlo, ma servirà cmq chi lavora di giorno come adesso nei cicli continui, è già equilibrato, tutta la parte di servizi è estremamente difficile da convertire, una piccola fetta si può riuscire, ma se i negozi son aperti solo di giorno, chi deve comprare andrà solp di giorno dopo il lavoro esattamente come adesso.
            Dall’altra parte, per far fatturati sempre maggiori le case produttrici han bisogno di aumentare la platea, si possono alzare enormemente il margine vendendo solo a flotte statali o private ma, più è grosso e ricco il tuo cliente più 1 e bravo a tirarti il margine 2 più bravo a sgamare eventuali problemi e ha disponibilità per battaglie legali per farsi valere certamente con risorse e capacità ben oltre le varie associazioni di consumatori (per budget più che per capacità chiaramente) una cosa come diselgate se avessero venduto milioni di auto allo stato tedesco e americano italiano russo cinese… Se la sarebbero cavata con una multa e qualche rimborso ridicolo? O a qualche colosso privato come Amazon ad esempio.
            Tieni conto anche dei costi, un sw estremamente buono di guida automatica, il suo costo è lo stesso sia che lo usi per un milione di auto sia che lo usi per cento milioni di auto, ti costa la corrente usata per il copia incolla in pratica, sw che nel futuro date le responsabilità in ballo saranno sempre più al centro di tutti i costi di sviluppo che rispetto al hw passerà in primo piano (basti pensare a gestire la sicurezza informatica dei trasporti mondiali quanto richiede in continua ricerca che siano 1 miliardo o 7 miliardi di veicoli comunque sono un bersaglio).
            Secondo me, oggi, ci stanno abituando a questa idea che in futuro le auto saranno meno (e sicuramente caleranno molte famiglie anziché 4 auto per 4 adulti potranno usarne solo 2 e via dicendo) tanto da esentare il cliente da acquisto ma a pagare una “comoda rata mensile per il noleggio condiviso”, tutti cercano di accaparrarsi un flusso di denaro costante in periodi di crisi, tutti ci propongono finanziamenti per qualunque cosa, con una dialettica che figura un futuro solo di questo tipo, facilità accettare oggi i maggiori costi a lungo termine del nlt o sistemi di “valore garantito” perché per loro il problema è oggi, vendere oggi auto che non riescono ancora a rendere appetibili per i prezzi ancora troppo elevati per le masse (se ci lamentiamo in Italia pensiamo a tutti gli stati del sud America Africa etc che oggi acquistano termiche magari senza optional di serie da noi) e rateizzando con queste formule è inutile dirlo, sulla massa qualcuno si raccatta, tanto chi la può pagare cash al massimo fa rate per un annetto per tranquillità a prescindere da canoni etc. Una divisione ricco con mezzo personale, ceto medio e basso con carsharing sarebbe una limitazione dei diritti umani enorme e almeno per ora in Europa a queste cose ci si sta attenti.
            Opinioni personali, ma preferisco vedere le aziende per quello che sono, macchine da soldi e non di beneficenza, per stare in piedi qualche decennio in più i Cda di molte di queste aziende farebbero tranquillamente collassare il pianeta che tanto i figli son sistemati e loro saran morti, seguono il soldo e quando devono le leggi (in cui certamente non mancano di creare influenza)

  2. Per dimezzare i tempi di ricarica Giovanni Dalla Pina, oltre ad aumentare la potenza della trifase da 15 a 30, potrebbe installare una wallbox domestica in DC, ce ne sono già in commercio da un po’, ovviamente avendo cura di scegliere una wallbox che eroghi almeno 30 kW (per sfruttare al massimo il contratto della trifase).

    In realtà passando alla ricarica in DC ci sarebbe ben più di un dimezzamento.

    Qualche calcolo:
    0.55 * x / (11 kWh * 0,8) = 4h
    x = 4h * 11 kWh * 0.8 / 0.55 = 64 kWh
    Presumibilmente l’auto di Giovanni ha una batteria da 64 kWh circa, il che ci fa escludere che si tratti di una plugin (a meno che Giovanni non ci stia prendendo in giro con una plugin da 3 kW in AC …) e quindi è estremamente probabile che abbia una presa DC (per quanto anche alcune plugin hanno prese DC, come adesso sa anche Alessandro).

    Ora vediamo quanto tempo impiegherebbe il caricamento in DC con trifase da 30 kW:
    0.55 * 64 / (30 kWh * 0,9) = 1,30h
    In questo caso un pari caricamento (dal 25% all’80%) impiegherebbe appena 78 minuti.

    Vediamo perché: mentre in AC si carica a 22 kW, in DC si arriva a 30 kW mentre ad oggi presumibilmente l’utente carica a 11 kW. Cambia anche il fattore di potenza che è 0.8 per la ricarica in AC e 0.9 per quella in DC.

    Certo, i prezzi non sono proprio economici, per una wallbox DC CSSCombo da 30 kW credo si arrivi anche a 10000 euro (e non so neanche se in Italia ci sono limitazioni sulla potenza della wallbox per residenze private).

    Correggetemi che a quest’ora ci vedo doppio …

    • Non è 0.55 * x / (11 kWh * 0,8) ma 0.55 * x / (15 kWh * 0,8) per cui batteria da 87 kWh.
      Con il DC i tempi scendono a 0.55 * 87 / (30 kWh * 0,9) = 1.77h, ovvero 106 minuti (comunque meno della metà per via del miglior fattore di potenza). L’auto potrebbe essere una Nissan Ariya …

    • -Per dimezzare i tempi di ricarica Giovanni Dalla Pina, oltre ad aumentare la potenza della trifase da 15 a 30, potrebbe installare una wallbox domestica in DC-

      Ocio che quando l’ho detto io per primo tempo fa, quasi mi son preso del pirla. 😉

      Comunque, che io sappia, le “wallbox pseudo-domestiche” che erogano corrente continua ad oggi si fermano a 25 kwh.
      Che male non è, e andrebbe anche bene con una potenza nell’ordine dei 30 kw visto che magari assieme alla carica dell’auto c’è quella curiosa necessità di far “vivere” una casa.
      E se tanto mi da tanto, se il nostro amico ha la trifase è perchè non vive in un monolocale, quindi 4/5 kw potrebbero anche fargli comodo.

      • In commercio ne ho trovate anche da 30 (ribadisco che non conosco la normativa italiana …) ma chiaramente come scrivi tu poi il frigorifero e la tv in casa vanno alimentati, quindi probabilmente un 4 kW sono levate alla wallbox. Questo è il motivo del lapsus di cui sopra, anche se adesso ha una trifase da 15 kW probabilmente la wallbox sta caricando solo a 11 (e quindi in DC caricherebbe intorno ai 25/26). Sospetto comunque che i prezzi attuali delle wallbox dc siano destinati a scendere velocemente nei prossimi anni …

        • Il collo di bottiglia, non normativo ma “pratico”, è dato dal contatore.
          E non è nemmeno una legge, ma una “prassi”. Che può anche essere disattesa.

          Insomma, il succo è che in Italia fino a 25 kw di potenza installata te la cavi con un impegno X a livello tecnico, burocratico e progettuale.

          Sopra i 25 kw, ti scassano i maroni (e sa com’è, è un casino, 30 kw sono tanti, le linee sono storte, la centralina è vecchia, la corrente è un po’ annacquata, abbiamo problemi in zona con gli scoiattoli roditori, il gatto, il topo e l’elefante…) e magari passano mesi prima che ti fanno l’allacciamento o hai da produrre carte e controcarte per ottenerlo.

  3. Se l’auto del lettore Giovanni Dalla Pina accetta max 11 kW, come ipotizzato, nelle 4 ore indicate per passare dal 25% all’80% sia con l’attuale potenza di 15 kW che passando a 30 kW caricherebbe 11 kW x 4 ore = 44 kW, non 60 kW come detto nel paragrafo finale.
    Se invece l’auto accetta 22 kW, a 30 kW di potenza gli stessi 44 kW verrebbero ricaricati in 2 ore, cioè la metà del tempo con potenza di 15 kW.
    O sbaglio?

    • Purtroppo ci manca il dato sulla capacità della batteria e possiamo solo fare due ipotesi:
      1 se l’auto carica a 11 kW in 4 ore caricherebbe 44 kWh, come giustamente osservi, e l’aumento di potenza del contatore non cambierebbe il tempo di ricarica
      2 se invece può caricare a 22 kW, con i 15 kW disponibili al contatore in 4 ore caricherebbe 60 kWh. Per caricare 60 kWh a 22 kW di potenza, come dice Alberto, servono 2,7 ore. In questa seconda ipotesi la batteria dell’auto, se dal 25% all’80% si ricarica di 60 kWh, sarebbe da 133 kWh. Sarei curioso di sapeŕe di che macchina stiamo parlando!

    • Sbagli perché, sempre che l’auto accetti in ingresso fino a 22, adesso sta ricarica a 15 e non a 11 (a meno che la wallbox per qualche arcano motivo proceda per step, ovvero 6, 7,2, 11, 22, quindi non ti consenta di caricare a 15 – pur avendo 15 in ingresso e disponibili – ma, non arrivando a 22, ti limita ad 11). La risposta fornita da Silla è basata sull’ipotesi che la colonnina stia ricaricando a 15 e non a 11, altrimenti avresti ragione tu.

      L’auto potrebbe essere una Megane E-Tech 60

    • Tenete comunque conto che è collegata a una casa con dei consumi suoi, bassi o alti che siano (induzione o gas, caldaia o pdc etc) qualcosa rispetto al nominale si perde, o addirittura se in casa ha solo due led e il frigo accesi sforare del 10% di tolleranza attaccando quasi 1kw di potenza al totale

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