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Ricarica con piscina, l’ultima di Tesla

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La piscina marcata Tesla: mentre ricarichi, ti fai un bel bagno, vi piace l'idea?

Ricarica con piscina, l’ultima di Tesla. Invece di prendere un caffè o messaggiare col telefonino, mentre l’auto recupera autonomia ti fai un bel bagno.

Ricarica con piscina, un bel bagno mentre la batteria…

Il video di “Tesla Welt” che mostra il primo Supercharger con piscina e bar, a Hilden, in Germania.

Siamo a Hilden, in Germania, dove la Casa di Elon Musk ha installato un Supercharger con ben 40 caricabatterie (8 fino a 150kW e 32 fino a 250kW). Roba potente, con cui te la cavi in mezz’ora o poco più, ma Tesla vuole comunque che la sosta sia piacevole. Ed ecco che, a fianco delle colonnine, è spuntata una piscina in cui possono nuotare contemporaneamente 4 persone per 10 minuti al massimo. Apertura nei week-end, dal giovedì alle 14 alla domenica alla 19, con un servizio di sorveglianza. Non mancano neanche le palline per giocare in acqua. E non è questa l’unica iniziativa per rendere la permanenza nei Supercharger più piacevoli. Sempre in Germania, paese che sta diventando un laboratorio per sperimentare nuove iniziative, Tesla sta aprendo anche delle Club Lounge. Si tratta sale cubiche prefabbrifcate in cui prendere un caffè o mangiare qualcosa, al riparo da pioggia e sole. Facendo networking con altri “teslari“.

ricarica con piscina
Il Charging Point Audi di Norimberga: 6 caricatori da 320 kW+Lounge.

Audi invece punta sul lusso delle Lounge

Probabilmente questo nuovo approccio è legato anche al fatto che Tesla sta aprendo i  Supercharger agli automobilisti con modelli di altre marche. E, dopo una prima fase in cui la rete di ricarica è stata solo un costo di investimento, se ne apre una seconda in cui potrebbero essere anche una fonte di profitto. Del resto Tesla non è l’unica ad avere queste idee: basta con le colonnine in mezzo al nulla, un po’ tutti i provider pensano che le ricariche debbano stare i luoghi piacevoli. Audi, per esempio, ha iniziato nel dicembre scorso ad aprire dei Charging Hub (al coperto) con potenze sino a 320 kW e Lounge in cui sostare mentre l’auto si ricarica. Ovviamente questi Charging Hub vengono aperti in prossimità di snodi autostradali e luoghi trafficati. Il primo è sorto presso un importante centro fieristico, quello di Norimberga. 

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20 COMMENTI

  1. Da possessore dì Tesla avrei preferito di gran lunga una riduzione, amche di qualche centesimo, del costo al Kwh rispetto al montaggio di una piscina che praticamente è inutilizzabile (purché non se ne ha il temoo fisico come giàdetto da altri)……
    Però capisco che una singola piscina (perchè credo che ne sia stata montata solo una giusto per far parlare un pò di se) economicamente costi molto di meno….
    Però resta il fatto che rispetto ad 1 anno e mezzo fa (quando ho acquistato l’auto) la situazione delle ricariche anche da noi in Italia è cambiata e Tesla rischia di ritrovarsi con supercharge inutilizzati se non si sveglia sul lato del prezzo….
    Un anno e mezzo fa quando mi mettevo in viaggio neanche guardavo nulla, era scontato fermarsi al supercharger perchè era la soluzione più economica e veloce e non c’era bisogno di guardare nulla per esserne certi…
    Questa estate invece sono in vacanza e fra andata e ritorno percorro 1200 km ma non faccio alcuna sosta ai supercharger perchè al prezzo di 0,5 €/Kwh non sono più affatto la soluzione migliore… Ho fatto un semplice abbonamento flat con enel x con cui pago 0,31 €/Kwh (il 40% in meno che non è poco) e mi fermo comunque in stazioni ultrafast da 300 kw di potenza….
    L’andata l’ho già fatta con 0 problemi… al ritorno, che avverrà nel finesettimana, ai supecharfer mi vedranno solo se trovo coda nella stazioni convenzionate enel x….
    Se Tesla non mette mano alle sue tariffe (soprattutto se aprirà a tutti come sembra) rischia fortemente di perdere il principale motivo che gli daca un reale vantaggio rispetto a tutta la concorrenza perchè oggi l’accesso alla rete supercharger, almeno hai miei occhi, non rappresenta più il valore aggiunto che era fino ad un anno e mezzo fa….

  2. Ma veramente nell’anno in cui l’Europa (Germania inclusa) soffre di una grave siccità abbiamo bisogno delle piscine riservate agli utenti di un veicolo Tesla?

    Complimenti a Tesla e al suo CEO per l’attenzione alle tematiche ambientali, alle quali il risparmio idrico fa parte.
    (Ho criticato Tesla e ora ne subirò le conseguenze….)

    Saluti alla redazione di VaiElettrico e a tutti gli utenti.
    Bruno

  3. E mettiamoci le politiche di loyalty, il merchandising (tipo Harley Davidson) ed altro… Che non ti compri una polo con il marchio Tesla? Le scarpe Hi-Tech? E non ci metti anche ragazze/i che ti lavano l’auto con la loro maglietta bagnata?

  4. Fuffarketing
    Max 10 minuti? Dov’è l’asciugatore ad aria calda full body? Quale è il senso di svestirsi, entrare in vasca, uscire dopo 10 minuti, asciugarsi, rivestirsi e ripartire?
    Una Model 3 fa 0-90% in 42 minuti (o se preferite, 20-80 in 26 minuti), non ha più senso PRIMA metterci la tettoia così da non bagnarsi/cuocersi al sole, un chiosco automatico di erogazione bevande (quando non è attiguo, quasi sempre, ad un hotel) e dei bagni?
    La piscina???? Americanata….

  5. Che pubblicità orrenda alle auto elettriche! Si sta ufficializzando che il futuro è fatto di lunghe attese tanto da doversi attrezzare con piscine e lounge! Che brutta fine …

    … nel mentre, Nio va avanti. Non solo sta già costruendo la sua prima fabbrica in Europa (per la precisione in Ungheria) ma in Germania, Olanda, Svezia e Danimarca le prime stazioni di battery swap saranno operative già entro la fine di quest’anno. La stessa Nio ha fatto trapelare che il suo terzo brand, che sarà ufficializzato nei prossimi giorni, si occuperà della costruzione di auto elettriche low cost, partendo da una berlina che in Cina sarà venduta a meno di 15000 dollari.

    • -il futuro è fatto di lunghe attese tanto da doversi attrezzare con piscine e lounge! –

      E poi sai che esperienza elettrizzante se ti scappa dentro alla piscina il “becco” della hpc a 250 kw? 🤭🤭🤭🤭🤭

    • Io non capisco come possano continuare a spingere sul battery swap invece…
      Invece di trasferire la sola energia impieghi tempo, energia e risorse per trasferire il contenitore con dentro l’energia.
      Come sostituire un serbatoio con il pieno invece che riempirlo.

      Si capisco che il tempo è costante indipendentemente da soc, temperatura, ecc… ma mi sembra comunque overkill. Poi chissà, magari si diffonderà un sacco e mi ricrederò.

      • Cambiare in 2 o 3 minuti senza scendere dalla propria auto e senza alzare un dito è ancora più confortevole che scendere dall’auto a benzina, prendere la carta di credito, fare la procedura di pagamento, prendere la pompa puzzolente, fare rifornimento al caldo o al freddo in piedi piantato lì per 3 minuti (non tutte le “pistole” hanno il gancio di blocco) e poi risalire in auto. Per una volta l’elettrico si prenderebbe la sua bella rivincita sulla benzina.

        E poi non hai il problema della batteria che si deteriora perché così a vita hai sempre batterie con soc superiore al 70%. Infine, interessante la formula che acquisti un’auto con batteria più piccola ma poi se devi fare un viaggio e hai bisogno di una maxibatteria pagando un supplemento puoi montarla. Questo farebbe un gran bene all’ambiente, evitando che le persone acquistino auto con maxibatterie per i pochi viaggi all’anno che fanno.

        E lo standard adottato da Nio è open, ovvero aperto e utilizzabile anche da altri produttori. Fermo restando che l’auto puoi ricaricarla anche alla spina, se vuoi …

        • Si, non serve che mi spieghi quello che ho già scritto. 🙂
          Citi una cosa interessante e cioè il cambio in caso di viaggio ecc.
          Questo, tradotto, è una batteria modulare. Si faceva anche per i cellulari.
          Io ritengo che non sia un approccio scalabile e fruibile dalla massa. Ma appunto relegato a poche circostanze.
          Insomma, probabilmente non mi sono saputo spiegare, non lo vedo come questo selling point di Nio o questa killer feature.
          E’ un fiocchetto carino sul pacco regalo.

          E lo spreco di energia per far funzionare questo sistema resta innegabilmente superiore ad una ricarica, a parità di kwh inseriti. Poi ovvio che se l’energia è gratuita possiamo sperperarla come vogliamo.

          • Ti sconsiglio di ingaggiare una discussione con Enzo: ti sfinirebbe. Su questo punto del battery swap e sulla sua idea di rete di ricarica a mille mila kW è impermeabile a qualsiasi argomentazione (esperienza personale).
            Insomma, avrebbe una gran voglia di auto elettrica ma si strugge all’idea di non poterla usare esattamente come una termica: cambio manuale e pieno in 2 minuti.

          • -avrebbe una gran voglia di auto elettrica ma si strugge all’idea di non poterla usare esattamente come una termica: cambio manuale e pieno in 2 minuti.-

            E dici poco? 😂

            Sarebbe IL SOGNO! 😂

          • -tu e lui siete Gianni e Pinotto-

            Eh beh, certo… 😉

            Gianni e pinotto…

            Mica Simon e Garfunkel, o Batman e Robin, Vialli e Mancini o anche solo Cochi e Renato. ☝️😂

            No, gianni e pinotto.

            Monello. 😂😂😂😂

            Ma la storia ci darà ragione. 😂😂😂

          • Non so sul cambio: su battery swap e ricarica a mille mila kW sono pronto a scommettere tutto.

          • Sul Battery Swap sono d’accordo con te, sarà veramente difficile vederlo solo anche come standard parziale. La trasmissione a più velocità ha senso solo per le applicazioni più emozionali oppure eventualmente e a ben determinate condizioni nell’utilizzo autostradale. Non si vive di sola ragionevolezza e di solo buon senso però è giusto ammettere che nel restante 85% dei casi il monomarcia va benissimo. Sulla velocità di ricarica a livello tecnico anch’io sono d’accordo con te. però a livello diciamo di marketing è sicuramente tra i pochi argomenti veramente validi per far digerire il cambio di mentalità anche a quelli che partono da una posizione di scetticismo se non di aperta contrarietà. Su questo specifico punti sono io quello che è pronto a fare all in, ma sarebbe un po’ un vincere facile visto che l’enfasi sulla velocità di ricarica, piuttosto che sulla taglia sempre crescente delle batterie, è già stata apertamente dichiarata come scelta tecnica da praticamente tutte le case.

          • Il cambio di mentalità, Alessandro, è caricare sempre quando l’auto è ferma, a bassa potenza. Per i rari viaggi lunghi (6-7 all’anno? In vacanza?) 150 kW sono anche troppi.

          • – il cambio di mentalità… eccetera-

            Senza dubbio, infatti come ti ho detto sopra in linea di massima sono d’accordo con te. Tant’è che come certamente sai per quanto riguarda il mio piccolo specifico Io sto proprio lavorando ( nel vero senso della parola ) proprio in quella direzione. Peraltro, quantomeno per il momento e quantomeno a parole, con risultati ben al di sopra delle aspettative. Al di là di questo, per quanto riguarda il resto del mondo, quasi certamente a differenza tua io parto da un approccio decisamente pessimistico nei confronti del buon senso della gente. E se il risultato strategico che si vuole ottenere è quello di passare all’ elettrificazione di massa, credo e anzi temo che la tattica migliore, e cioè quella che funziona, sia un misto fra educare e accontentare.

  6. La piscina mi sembra un po’ un’americanata (forse perché, con la pancetta, in pubblico…), soprattutto se ci stai mezz’ora: ci metti di più a spogliarti, asciugarti e vestirti che a caricare la batteria (e poi chi c’era prima è stato educato?).
    Il resto è ottimo! Magari anche senza lusso (vabbè che i due sono marchi per chi ha danè, per cui sono abituati bene), ma avere auto (ben) coperte e tu che puoi andare in bagno e rifocillarti in quella mezz’ora… ottimo!
    Dovrebbero costruirle già così, non arrivarci dopo (e magari con tutte le colonnine presenti nel filmato in ogni Hub!). Men che meno costruirle nel deserto. Come spesso oggi sono.
    Non che io ne sia coinvolto (manco viaggio e non potrei comunque usarle: magari, se fosse necessario, un angolino con qualche 7,4 kW?), ma sono contento per gli “elettricisti” puri.

  7. Mah, non capisco. Tanto A) l’autonomia delle elettriche è sovrabbondante e quindi si carica da casa e le ricariche fatte fuori sono una rarità B) Tanto le ricariche sono così veloci che non faresti in tempo a svestirti e rivestirti. Questo almeno secondo quanto leggo dai commenti su Vaielettrico.

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