Dopo l’annuncio di BYD sulla tecnologia Flash Charging da 1.500 kW, anche Geely rivendica l’ingresso nell’era della ricarica “megawatt” ultra-rapida. Il gruppo cinese ha infatti raggiunto potenze di picco simili utilizzando l’elettrica Zeekr 001, capace di passare dal 10% all’80% di batteria in circa 7 minuti.
Il confronto tra i due colossi cinesi segnala un’evoluzione significativa dell’infrastruttura per la mobilità elettrica, con potenze di ricarica che superano il megawatt e architetture elettriche sempre più avanzate. Una sfida tecnologica che punta a ridurre i tempi di ricarica a livelli comparabili con il rifornimento di carburante.

L’era dei charger megawatt
BYD ha appena presentato la sua nuova tecnologia Flash Charging insieme alla Blade Battery 2.0, capace di erogare fino a 1.500 kW (1,5 MW) di potenza. Secondo quanto dichiarato dal produttore, con questa tecnologia un’auto compatibile può ricaricare dal 10% al 70% in circa 5 minuti e dal 10% al 97% in circa 9 minuti.
Ora, quasi in contemporanea, anche Geely ha annunciato risultati simili con la propria infrastruttura di ricarica. La potenza di 1.500 kW è stata verificata nei test con la nuova Zeekr 001, EV del marchio premium del gruppo. L’auto utilizza una batteria proprietaria chiamata Golden Battery, da 95 kWh e una ricarica a 12C.
Durante le dimostrazioni tecniche il veicolo ha raggiunto dal 10% all’80% di carica in circa 7 minuti.
Per gestire queste potenze la Zeekr 001 utilizza un’architettura elettrica da 900 Volt, più efficiente rispetto agli attuali sistemi (800 V) che stanno diventando lo standard nelle auto elettriche di fascia alta.

Geely, rete proprietaria in rapida espansione
La strategia di Geely punta su un’infrastruttura gestita direttamente dal gruppo. Secondo i dati diffusi dall’azienda, la rete di ricarica comprende oggi 2.103 stazioni in 215 città, di cui 1.216 ultra-fast, per un totale di 10.212 punti di ricarica.
Una parte significativa dei charger – oltre 6.200 – si trova nelle aree di servizio delle autostrade. Ogni colonnina megawatt è progettata per gestire 50-60 ricariche al giorno, con sessioni medie di circa 50 kWh.
Come nel caso di BYD, anche Geely utilizza sistemi di accumulo energetico locali per gestire la potenza richiesta. Ogni stazione integra batterie tampone da 300 a 500 kWh, che funzionano come riserva energetica per consentire ricariche ultrarapide anche dove la rete elettrica non potrebbe supportare direttamente tali picchi di potenza.
Questo approccio serve a ridurre l’impatto sulle infrastrutture elettriche locali, uno dei principali ostacoli alla diffusione delle colonnine megawatt.

BYD vs Geely: una sfida industriale
La competizione tra i due grandi gruppi cinesi nel settore delle auto elettriche si gioca quindi sempre più su batterie e infrastrutture. Oltre che sulla mera vendita delle automobili.
Nei primi due mesi del 2026 Geely ha già consegnato circa 476.000 veicoli elettrici, superando le vendite di BYD nello stesso periodo di circa 76.000 unità.
Parallelamente i costruttori stanno accelerando lo sviluppo di nuove tecnologie di accumulo, tra cui: batterie LFP evolute, batterie ibrido solido-liquido e nuove architetture elettriche ad alta tensione.
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