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Ricarica al 100%, quando è necessaria?

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Ricarica al 100%: Nicola possiede una Zoe e vuole capire ogni quanto è necessaria. Ogni tot di tempo o di km? O di ricariche? Vaielettrico risponde. Ricordiamo che i vostri quesiti vanno inviati alla mail info@vaielettrico.it 


ricarica al 100%Ricarica al 100%, ogni quanto va fatta?

“In famiglia siamo possessori da gennaio 2020 di una Zoe R135 della quale siamo molto soddisfatti.  È ormai nota la raccomandazione di mantenere la carica in un intervallo compreso fra il 20% e l’80% per massimizzare la vita utile della batteria. Regola cui cerco di attenermi, nonostante – incredibilmente – la Zoe non permetta di impostare un livello limite di ricarica.  Avrei però una domanda: leggo spesso che è comunque utile, OGNI TANTO, ricaricare al 100% per “riallineare le celle”. Nella sostanza, se ho capito bene, per ‘resettare’ il BMS consentendo una gestione ottimizzata della carica. La mia domanda è: come misuro l’OGNI TANTO?  Si tratta di un periodo temporale (ad esempio 4 volte all’anno) o di uno chilometrico (ad esempio ogni 3.000 km)? O di qualcosa legato al numero di ricariche (ad esempio: ogni 10 ricariche, farne una al 100%)?  Confido in una vostra gentile risposta e vi ringrazio per l’ottimo lavoro informativo che vi contraddistingue“. Nicola Zanella

ricarica al 100%In genere è sconsigliato, salvo che la batteria sia LFP…

Risposta. C’è batteria e batteria. Normalmente si sconsiglia la ricarica al 100%, limitandosi all’intervallo 20-80%. Stati di carica eccessivamente alti (o troppo bassi) possono provocare uno stress chimico/termico interno alla batteria. Portando a un degrado delle celle che, alla lunga, si traduce in un calo dell’autonomia reale. Anche velocità di carica oltre il limite indicato dal produttore possono avere sulle celle un effetto nefasto, così come la lunga esposizione della batteria a temperature rigide. In genere si consiglia di rifornire a bassa potenza, usando le stazioni DC solo saltuariamente. Diverso è il caso delle batterie LFP (litio-ferro-fosfato), utilizzate su alcune versioni della Tesla Model 3. Qui la Casa americana “consiglia di mantenere il limite di carica impostato al 100%, anche per l’uso quotidiano, e di caricare completamente al 100% almeno una volta a settimana. Se l’auto è stata parcheggiata per più di una settimana, Tesla consiglia “di guidare come faresti normalmente e di caricare al 100% al più presto“.

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25 COMMENTI

  1. Credo che fino a quando produciamo ancora energia elettrica dal gas le auto elettrica deve essere fermate. Non possiamo bruciare carbone per produrre elettricità. Servirebbe sapere il consumo annuale di tutte le auto elettriche. Per il momento il petrolio lo possiamo acquistare tramite petrolierem con il gas la vedo difficile staccarci dal metanodotto dalla Russia. A voi sapiente i commenti.

    • Non servono i sapienti. Basta saper leggere. Vaielettrico ha pubblicato centinaia di articoli spiegando perchè le sue obizioni, Hermes, sono assolutamente infondate. E anche un pò grossolane. Dovremmo illuminare case e città con le lampade a petrolio finchè tutta l’elettricità non sara prodotta da fonti rinnovabili?

      • Per il petrolio non abbiamo dipendenza come il gas. Se le auto circolano a benzina creano solo un danno all’ambiente. Il prossimo inverno se mancherà il gas della Russia, quel poco che riusciamo a importare da Algeria e altri lo utilizziamo per produrre elettricità per le auto ? Sarebbe certamente piu’ saggio mettere da parte lo spirito ecologista per il momento.

        • @Hermes: per la dipendenza dal petrolio ti sei perso il 1973.
          L’energia elettrica è prodotta da fonti rinnovabili per il 45,04% (nel 2020), guarda la bolletta.
          E ripeto, cosa c’entra questo con la ricarica al 100%, vai a mettere i tuoi sconclusionati commenti negli articoli opportuni. Per trovarli nel sito in alto a destra c’è il pulsante “ricerca”.
          Ad esempio https://www.vaielettrico.it/avremo-abbastanza-energia-se-tutti-andranno-in-elettrico/

          • Prima di tutto deve moderare i termini. Oggi e senza perdere altro tempo si devono tagliare i consumi elettrici. Oggi, per colpa di chi ci ha governato nel passato, per una fonte primare dell’energia siamo sotto ricatto della Russia. Il petrolio è elastico, lo possiamo acquistare da qualsiasi paese produttore. La produzione di quel 40% di energia dal gas spinge tutti i prezzi delle varie fonti all’unico prezzo carissimo del GAS.
            Prima di tagliere le industrie o le famiglie e molto meglio tagliare i file alle auto elettriche.

          • Oserei dire che per diminuire il consumo di GAS bisogna diminuire il consumo di GAS. Il consumo di GAS in Italia per scopi Termoelettrici è del 33,7% del totale e il GAS copre il 42,28% della produzione di energia elettrica. L’alimentazione elettrica della metà del parco circolante utilizzerebbe 33TWh/anno. Il nostro consumo attuale è circa 330TWh/anno e nel 2012 (a memoria) avevamo consumato 360TWh.
            Cosa comporta sul consumo di GAS l’annullamento del parco auto elettrico??? Una emerita “mazza”!

            “Prima di tutto deve moderare i termini” => “A voi sapiente i commenti” grazie

        • Sa quanta energia consumerebbero 10 milioni di auto elettriche? Circa 20 milioni di TWh in un anno, su 330 TWh totali, che equivale grosso modo al 7%. Oggi però circolano in Italia poco più di 200 mila auto elettriche, quindi divida quel 7% per 50. Una quantità insignificante. Creda a me: sarebbe molto più saggio tornare ad illuminate le case e le strade con le lampade a petrolio.

    • @Hermes: grazie dell’illuminazione sui problemi della produzione, non ci avevamo mai pensato.
      Ma in particolare: cosa c’entra questo commento con l’articolo?

    • “Non possiamo bruciare carbone per produrre elettricità.” però possiamo bruciare petrolio per fare andare auto con un rendimento energetico complessivo alle ruote inferiore e un inquinamento superiore? *
      Grandissima coerenza e “vision”, complimenti.

      * le centrali a carbone abbattono i fumi molto meglio di quello che fa una marmitta di un’auto, anche se parliamo di carbone. Il rendimento cumulato della catena carbone-energia elettrica-distribuzione-accumulo in batteria-uso con motore elettrico è superiore all’utilizzo dell’equivalente energia sotto forma di idrocarburi in motore a scoppio.
      Se ne faccia una ragione, la fisica se ne frega dell’ignoranza.

  2. Io queste fisime della ricarica non al 100% le capisco poco. Ho il cellulare di 3 anni esatti, carico sempre la notte, sempre al 100% con un caricatore che me lo carica in circa 3 ore (l’originale carica in 1 ora). 3 anni sono più di 1000 cicli e non ho notato cali di durata. Con la mia ZOE 1.000 ricariche sono circa 300.000km (tolgo un 20% perchè la batteria si usura anche con le cariche da frenate rigenerative che, vedo da CANZE, incidono per un 20% delle ricariche da spina). Quando carico, carico, se arrivo al 90% va bene, se ho tempo e arriva al 100% meglio. Per inciso, CanZe distingue User SOC dal Real SOC, con User SOC al 100% il Real SOC è circa il 98,5% (98,2-98,8).

  3. Io ho Tesla LFP e sono contentissimo di caricare al 100% quando mi capita. Significa 400+ km reali cioè una ricarica a settimana per me, fatta in DC ad un destination charger alimentato da fotovoltaico che frequento abitualmente.

    Per la Zoe vale quanto si dice sempre, stare intorno al 80% e quando serve caricare anche il 100% a patto di partire poi nel breve periodo.

    Calibrare il BMS con una carica al 100% è una cosa che si dice delle Tesla LFP, se non è sul manuale dell’auto posseduta non credo serva.

  4. Per le chimiche non LFP (tutte, per il momento, tranne Model 3 Standard Range) si può caricare al 100% con due avvertenze: farlo in AC e non in DC (bassa potenza, quindi) e partire appena finita la carica. Lasciandola completamente carica per tante ore o addirittura giorni, si degrada. Attenendosi a queste due regole, soprattutto il partire subito, si rovina davvero poco, essendo un comportamento occasionale (primo di un lungo viaggio).
    Il manuale sicuramente darà indicazioni specifiche.

  5. Direi che la risposta piu’ appropriata sarebbe quella di consultare il manuale specifico della macchina (che nel peggiore dei casi dovrebbe essere cmq consultabile on-line). Difficile generalizzare.

  6. …Nicola chiede ogni quanto tempo/km/numero di ricariche fare il pieno, ma nessuno gli ha dato una risposta…mi sembra abbia una Zoe, non Tesla… oppure non ho capito qualcosa io?

    • nessuna risposta nel merito perché non esiste certezza neanche tra di loro..

      fino a poco tempo fa avrebbero messo vw e non tesla: comunque, mai il mezzo del richiedente.
      sembra sia una prassi normale

        • Se chiediamo a “loro” termici che olio mettere nel motore e ogni quanto bisogna cambiarlo, vediamo quante certezze hanno tra di “loro”.

          Noi non siamo “loro”, siamo “l’oro” 😁😂🤣 😜

          • @gattomon: ti toccherà anche a te guidare un “trabiccolo” elettrico. Ci risentiremo allora. Ma tu, che olio usi? ahahah

          • @gattomom
            @Daniele CL si riferiva all’oro-grafia. La linea di demarcazione che divide chi ha aperto gli occhi davvero e chi invece continua a dire agli altri di farlo senza vedere che il fiume in fondo alla loro valle si sta inesorabilmente seccando.

        • C’è un bel film, a basso costo, di Carpenter: “They lives”. Vale la pena di vederlo, perchè è molto attinente con un certo genere di complottismo visionario che qui ritroviamo spesso.

          • Visto che siamo in argomento, ti consiglio “Dont Look Up” con Di Caprio e Merryl Streep. Da consigliare ai negazionisti climatici

          • Ce l’ho in lista!
            (Una sezione news “Vaialcinema”? Una rivisitazione di “Fast & Furious” dove Fast è il tipo di ricarica e Furious è la reazione perchè lo stallo è occupato da una termica?)

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