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Ricarica a ostacoli nel Paese dei menefreghisti

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Montecatini Terme: una bella Mercedes parcheggiata nello stallo di ricarica, solito spettacolo.
Charxcontrol
Ricarica a ostacoli nel Paese dei menefreghisti. Continuano le segnalazioni dei lettori di colonnine inaccessibili per auto termiche parcheggiate senza vergogna.
ricarica a ostacoli
Anche qui stalli usati come parcheggio: ci si arrangia per ricaricare.

Ricarica a ostacoli / Colonnine? No, parcheggi gratis

La prima segnalazione ci arriva da Montecatini Terme ed è firmata dal lettore Carlo Salani. Senza parole, perché l’immagine dice tutto. C’è una bella Mercedes nera parcheggiata nella colonnina, in modo da impedire a chi ne avrebbe necessità di ricaricare. Non c’è segno di multe sul parabrezza, si sa che molto raramente le Polizie Locali intervengono a reprimere questi abusi. Anche se il Codice della Strada prevede espressamente una sanzioneL’altra foto è stata scattata da Leonardo Corigliano in una località imprecisata. Ma la scena è molto simile a quelle a cui si assiste ogni giorno in tutta Italia e il lettore la accompagna con queste parole: “Gentilissimi divulgatori di VaiElettrico. Guardate come devo ricaricare rischiando una multa e vandalismi per colpa degli incivili”. In effetti si vede il furgoncino di Leonardo in ricarica fuori dagli stalli assegnati. Situazione desolante: è l’unico commento possibile.
ricarica a ostacoli
Roma Ponte Milvio: due stalli Enel X occupati da “abusivi” (foto d’archivio).

Il Codice parla chiaro, ma chi lo applica?

Anche se molti lettori continuano a invocare provvedimenti severi, Il Codice della strada al momento fa riferimento solo a multe, ma non a rimozione. E si riferisce non solo alle auto termiche che sostano nelle aree della .ricarica, ma anche alle elettriche o ibride plug-in che hanno terminato la ricarica da almeno un’ora. O che non stanno ricaricando affatto. Ecco il testo dal sito del Ministero: “Aree dedicate alla ricarica dei veicoli elettrici: il divieto di sosta, con le relative sanzioni, si estende alle aree dove si trovano le colonnine per la ricarica elettrica dei veicoli. Il divieto vale anche per gli stessi veicoli elettrici che non stanno effettuando la ricarica o se hanno completato da oltre un’ora l’operazione“. È vero però che quasi tutti gli stalli hanno in bella vista un cartello in cui, oltre a segnalare che la sosta è vietata, si annuncia la rimozione in caso di violazione.
– E quando la Polizia Locale interviene…Guarda il VIDEO

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52 COMMENTI

  1. Dimenticavo … quando vado a fare la spesa, il sabato mattina, c’è un anziano, che ad occhio avrà circa 80 anni, che col suo Cherokee occupa 2 parcheggi per le donne incinte … qui il problema non sono le colonnine, ma il livello medio di senso civico degli italiani

  2. Non capisco perché continuate a pubblicare questa notizia … i disabili hanno lo stesso identico problema da decenni, e non è mai stato risolto.
    Secondo voi, se se ne fregano del fatto che occupando i parcheggi dei disabili creano un problema molto più grave, gli interessa qualcosa impedire la ricarica ad uno con un’auto elettrica?

    • Il paragone non va fatto con i disabili, che hanno tutto il nostro rispetto. Va fatto con le pompe di benzina: Lei ha mai visto auto parcheggiate davanti alle pompe di benzina, in modo da impedire alle auto di fare rifornimento? Noi no, questo è un malcostume legato all’elettrico ed è di questo che noi ci occupiamo.

      • Mah, non ho mai visto una pompa di benzina nel parcheggio di un supermercato, o di fronte alla porta di ingresso di un ospedale, per cui non mi sembra un paragone sensato

        • Mi scusi, questa poi, ma i distributori di benzina nei parcheggi dei supermercati/centri commerciali esistono in Italia da ben oltre 30 anni. Si fa davvero molta fatica a comprendere la chiusura mentale di certe affermazioni. Avanti col prossimo

          • Proprio proprio nei parcheggi? Ha mai fatto benzina/gasolio/GPL con di fianco altre macchine parcheggiate perché i proprietari erano nel supermercato a fare la spesa? Interessante, mi dica dove che farò in modo di non andare mai in un posto del genere. Sono curioso … Si fa veramente fatica a capire come un concetto semplice venga rigirato per difendere tesi indifendibili

          • Le pompe carburante e gas hanno un’ elevato grado di rischio incendio/esplosione pertanto è corretto che vengano posizionate in aree separate.
            Le colonnine pubbliche di ricarica sono infinitamente più sicure .
            Nei paesi ove la mobilità elettrica è molto presente e da tanti anni le statistiche riportano casi 1000 volte più bassi rispetto ad ICE (tra l’altro in decrescita..man mano che migliorano le chimiche batterie e sistemi raffreddamento e carica).
            Però è giusto dotare ogni postazione di adeguati sistemi di sicurezza.

        • La mobilità elettrica è legata a tempi di ricarica al momento lunghi (in proporzione ai rifornimenti di carburante o gas): è stata ideata quindi una modalità di parcheggio con tempi lunghi e contemporanea ricarica, che però meglio si addice a parcheggi aziendali…
          Per le strade pubbliche ogni posto auto sottratto per una determinata categoria (pure se svantaggiata) viene mal percepito dagli italiani ; anche semplicemente riservare un posto singolo davanti ad ospedali e altri servizi crea insoddisfazione quando complessivamente i posti auto sono insufficienti.
          Forse nei centri minori il problema è meno grave..ma nelle caotiche città italiane il senso civico è stato “asfaltato” da tempo

          • >>Per le strade pubbliche ogni posto auto sottratto per una >>determinata categoria (pure se svantaggiata) viene mal >>percepito dagli italiani

            Non è “mal percepito”, crea un problema non indifferente. Mettiti nei panni di un disabile: di fronte alla clinica dove divi andare spesso ci sono 2 posti per parcheggiare dedicati ai disabili, e già così capita di non trovare posto. Ad un certo punto, tolgono uno dei 2 parcheggi e ci mettono una bella colonnina per ricaricare. Non hanno tolto “un posto”, ma il 50% di quelli disponibili …

          • Infatti..mi riferisco esattamente al fatto che se si riservano posti auto a disabili o donne in cinta NON vengono rispettati.

            Ovviamente è idiota la pubblica amministrazione che toglie un posto disabili per mettere la colonnina di ricarica.

            Però anche le ricariche BEV sono da rispettare, anche dagli utenti elettrici: a fine ricarica vanno liberate e andare a cercare il parcheggio…come tutti.

          • OT: ma perché scrivete “donna in cinta” e non “donna incinta”?
            Sono donne, mica pistole! 😁

          • Eh. . 5-
            (fretta & correttore tastiera smartphone non vanno d’accordo…ed io non faccio parte dell’ Accademia della Crusca 😉)

      • Ma per questo bisognerebbe riconoscere che l’unica soluzione che funziona al 100% è la ricarica presso la pompa di benzina, perché è presidiata ed è di un privato abile a far valere le sue ragioni (oltre ad altri vantaggi, come garantire un elevato uptime).

        Se l’Italia è il posto dove nessuno parcheggia a sbafo nei distributori di carburante e tutti parcheggiano in doppia fila, davanti agli idranti, davanti ai passi carrabili, nei parcheggi dei disabili e delle donne in cinta, negli stalli delle fermate degli autobus, sulle strisce pedonali, nelle curve strette … potrà mai funzionare la ricarica per strada? Possibile? Guardate lì in cielo, c’è un elefante rosa davanti all’arcobaleno, come volaaaaaaaa …

        Solo che su questo punto c’è proprio una chiusura mentale da parte di molti, una totale assenza di pragmatismo. E Mauro, con il massimo rispetto, anche da parte vostra, quando qualcuno scrive che la ricarica per strada in Italia non può funzionare è come se avesse bestemmiato in chiesa … Lo capisco che i distributori di carburante li volete vedere tutti marcire all’inferno, ma la differenza tra pragmatismo e ideologia è questa qui …

        • Vacci tu a caricare la macchina al distributore di benzina!
          Ah, no, dimenticavo che non ce l’hai ancora l’auto elettrica, la tua è tutta teoria.

          • > Vacci tu a caricare la macchina al distributore di benzina!

            Perché in autostrada dove ricarichi, per cielo? La notte vai a fare i graffiti sulle colonnine Free-To-X di Autostrade per l’Italia? Le colonnine ai distributori sono figli della pecora nera? Molto maturo come ragionamento …

            https://www.vaielettrico.it/ricariche-nei-distributori-la-mappa-per-installare/

            https://www.vaielettrico.it/colonnine-nei-distributori/

            https://www.vaielettrico.it/ricarica-al-distributore-da-ip-ce-atlante/

            https://www.vaielettrico.it/i-benzinai-si-fanno-avanti-colonnine-in-tutti-i-distributori/

          • Enzo non ci posso fare nulla se tu scrivi che “l’unica ricarica che funziona al 100% è la ricarica presso la pompa di benzina” mentre io devo vivere in un mondo totalmente parallelo visto che in tre anni il 90% delle ricariche le ho fatte in AC, con problemi saltuari e inconvenienti superabilissimi. La ricarica alla pompa di benzina l’ho fatta soltanto in occasione di viaggi lunghi, e per comodità mi sono fermato dove disponibile, in autostrada.
            Quindi non fare il teorico, anche le ricariche in AC funzionano, purtroppo non funzionano in quelle zone dove ci sono abusi, e guarda caso molti dicono che vengono abusati anche i parcheggi per disabili. Non ha senso negare che il problema dei posti riservati alla ricarica esista, così come non ha senso negare che il problema in certe zone è un altro, ovvero il non rispetto delle più semplici regole di rispetto e convivenza civile.
            Poi, se vuoi possiamo sempre continuare a chiudere un occhio e continuare a subire, la nostra storia di popolo purtroppo è piena zeppa di esempi di arroganti, soprusi e oppressi.
            O, se la vuoi fare ancora più semplice, se una cosa funziona nel resto del mondo e non qua, il problema non è la cosa in se, il problema siamo noi.

          • in paese da me uno dei gestori di un inpianto carburanti ha installato ben 4 colonnine enelx con pensilina coperta e fotovoltaico; prende ben 4 business diesel/benzina , GPL , MEtano ed ora anche ricariche elettriche.

          • Per essere chiari: non sto dicendo che non dovrebbero esserci colonnine di ricarica dove ci sono le pompe di benzina, anzi ben vengano. Quello che sto dicendo è che laddove ci sono le condizioni (sono di passaggio, ci sono bar o altre cose da fare nei dintorni) sono perfette, ma non sono perfette per l’uso quotidiano. Per l’uso quotidiano l’ideale sono le ricariche domestiche, o sul luogo di lavoro, oppure le ricariche in prossimità della propria abitazione, perché l’auto elettrica diventa veramente comoda quando ti evita di andare appositamente a caricare presso una stazione di servizio, magari distante da casa qualche chilometro e dove non saresti andato se non per ricaricare.

          • Beh, dai Leonardo, è una notizia, le colonnine per strada funzionano perfettamente e alla grande, nessun problema, i disservizi sono solo fake news così come le colonnine occupate abusivamente, questi episodi denunciati sono una rarità, ora mi sveglio, è solo un brutto incubo https://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/22_aprile_20/auto-elettriche-firenze-ricarica-un-impresa-colonnine-guaste-posti-occupati-579d99e4-c0d3-11ec-ab5c-8d1ccf9a20ca.shtml

          • I disservizi li denunciamo da anni. Siamo andati sulla luna. Qualche problema più complesso che far funzionare una colonnina sarà stato risolto.

          • Puoi risolvere i disservizi tecnici ma convincere gli italiani a non occupare gli stalli come fai? Il problema principale non sono le colonnine guaste bensì quelle occupate. Cito dall’articolo: “La PRINCIPALE causa del disservizio? L’inciviltà: ben 14 erano infatti preclusi da mezzi non autorizzati alla sosta.”. 14 su 50. Saremo anche andati sulla luna ma gli italiani continuano a parcheggiare in doppia fila …

          • Enzo, in effetti mi pare che nessun italiano sia andato sulla luna.
            Però non mi darei troppo per vinto, qui al nord abbiamo anche (quasi) imparato a fare le code negli uffici (senza imprecazioni varie) per cui non c’è nulla dentro di noi che non va a priori, anche gli italiani possono diventare più civili. E, by the way, guidare BEV.

        • Magari una stazione di ricarica fatta in stile distributore…con tanto di pensilina sopra le HPC…e magari il caffè shop annesso…forse verrebbe meglio accettata.. Ci sono diverse stazioni in disuso…
          Il problema delle singole colonnine è che molti le percepiscono come un furto di posti parcheggio

          In fondo anche Musk ha lanciato la stazione rifornimento stile anni ’50 con tanto di caffè e cinema…

    • Facciamo così … aiutiamo la polizia municipale segnalando qualsiasi abuso a danno di utenti… bisogna far crescere il senso civico degli italiani .. anche se soltanto per paura di contravvenzioni e perdita punti patente…

  3. premetto… l’idea l’ho già scritta .. ma se qualcuno conosce chi lavora nella progettazione e produzione di colonnine di ricarica….

    Basta dotare la colonnina di un sensore di presenza (per vedere se la piazzola è occupata) ed una piccola fotocamera per registrare la targa.
    La colonnina ha già un collegamento internet per gestire tutti i processi pertanto è perfettamente integrabile un sistema di “autodifesa del fatturato”, visto che potrebbe in autonomia registrare l’occupazione abusiva dopo pochi minuti di occupazione senza che venga almeno tentato l’avvio della ricarica vettura; può sempre capitare che ci siano inconvenienti e la ricarica non parta – ma il guidatore va altrove – o si interrompe – ed in quel caso c’è il tempo concesso dal fornitore per staccare l’auto ed andare via- ma almeno la gran parte dei “furbetti” sarebbe automaticamente documentata ai comandi di Polizia Municipale (cui basterebbe anche un semplice controllo per emettere il verbale, così come avviene per i T-red dei semafori).

  4. Ho appena letto su Estense.com di una colonnina piazzata davanti a due storici musei ferraresi…sembra eliminando spazio x i disabili…scatenando l’ira generale( compresa la mia…anche x i precedenti che ho avuto con la società che ha avuto la brillante idea): da me, in una piccola frazione del comune di Argenta ( FE) dove c’era già una colonnina di ricarica lenta da tempo ( credo non sia mai stata utilizzata) io , forse unico elettrico al 100%,abito a 4 km e il 95% dei cittadini locali se la ricaricherebbe a casa l’ auto elettrica) ne è spuntata un altra…risorse sprecate!! Ovvero della prevista colonnina ad alta potenza prevista , da tempo, nell’area del distributore e che avrebbe un senso logico…neanche l’ombra!!

  5. La butto lì: non si potrebbe chiedere, magari tramite una raccolta firme, l’istallazione di dissuasori abbattibili/a scomparsa, collegati con la colonnina? La sbocchi con l’app (o con il bancomat) e paghi una multa esagerata se non ricarichi

    • dovrebbe avere una specie di “sbarra da passaggio a livello” che ne occupa parzialmente lo spazio, perché il piloncino interrato a scomparsa avrebbe un costo eccessivo (forse Tesla potrebbe integrarlo nei suoi SUC visto che li produce pre-assemblati, magari con un sistema a “cannocchiale” idraulico)

      • già è un miracolo che funziona la colonnina, tu pensa pure alla sbarra che dovrebbe reggere anche tutti gli urti che gli automobilisti finirebbero per dargli … see …

  6. I chiederei a vaielettrico di fare una lettera con foto allegate da inviare ai vari fornitori Enel Be charge Ecc citando .
    Buongiorno , in data abbiamo riscontrato l impossibilita a ricaricare presso vostro stallo, questo causando un disservizio ed una mancanza di fatturato da parte vostra , sempre che la cosa interessi .
    Ci meravigliamo del vostro mancato interesse nel cercare di evitare tali episodi di incivilta e vi invitiamo ad una tavola rotonda per discutere su possibili soluzioni, anche elettroniche , per aumentare deterrenza .
    IO SONO DISPONIBILE

  7. Ma se l’auto ha ricaricato dopo un ora non parte la tariffa a tempo per occupazione dello stallo?

    E poi se non si interrompe la ricarica, credo che sia impossibile rimuovere con il cavo collegato.

    • Per mia esperienza, sia che la ricarica venga terminata dall’utente che termini per il raggiungimento del 100% di carica, nelle AC il connettore lato colonnina viene sbloccato, mentre rimane bloccato quello lato auto. Risulta anche ad altri?
      Dovrebbe quindi essere possibile rimuovere dallo stallo un’auto elettrica che non sta più ricaricando.

  8. Ma di cosa ci si meraviglia? Del fatto che in Italia vengono fatte le leggi (cosi’ tante da non racappezzarsi piu’….) e non vengono fatti i controlli? E questo, unito al livello di sensibilita’ etica e civica dell’itaGliano medio determina una societa’ al limiti del Far West dove l’unico a rimetterci e’ il “co@ione” ligio alle leggi…..
    Poi ci si meraviglia se ogni tanto a qualcuno gli si chiude la vena e spara per strada…….

  9. Denunciare, denunciare e denunciare.
    E se dopo tre volte il problema continua a sussistere, scrivere, scrivere e scrivere.
    Quando si scrive occorre indicare luogo, data e ora delle richieste di intervento effettuate facendo presente che nonostante le richieste di intervento gli abusi continuano a sussistere.
    Queste sono le indicazioni su come comportarsi che ho ricevuto da un legale.

    • Negli USA metti un bel cartello “proprietà privata, pericolo di morte”, e chiunque ci entra lo ammazzi. Ci manca solo la giustizia fai da te, evitiamo di copiare l’arretratezza americana per favore …

  10. “Il Codice della strada al momento fa riferimento solo a multe, ma non a rimozione.”

    A dire il vero, per il divieto di sosta negli stalli di ricarica (art. 158, comma 1, lettera h-ter. Vedi: https://www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada/titolo-v-norme-di-comportamento/art-158-divieto-di-fermata-e-di-sosta-dei-veicoli.html) il Codice della Strada prevede come prima sanzione proprio la rimozione (art. 159, comma 1, lettera b. Vedi: https://www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada/titolo-v-norme-di-comportamento/art-159-rimozione-e-blocco-dei-veicoli.html).

    Lo stesso art. 159, però, al comma 3 indica che: “In alternativa alla rimozione è consentito, anche previo spostamento del veicolo, il blocco dello stesso…”, e questo potrebbe in parte spiegare perché – nonostante il fatto che da una rimozione ci guadagnino sia il Comune che l’officina convenzionata per effettuarla – le rimozioni vengano effettivamente eseguite solo in casi rarissimi, direi eccezionali. Però almeno il blocco del veicolo sono tenuti ad applicarlo, accidenti!, perché una banale multa al giorno d’oggi non scoraggia proprio più nessuno.

    Sarebbe davvero interessante poter verificare se sia mai successo che qualcuno abbia parcheggiato l’auto davanti ad una pompa di carburante impedendone l’utilizzo e come si siano comportate le autorità in quel caso: rimozione, blocco o banale multa?

    • Non è che la multa non abbia effetto, almeno non per tutti.
      Il fatto è che se passa il messaggio che mi posso mettere nel posto riservato tanto difficilmente mi faranno la multa allora il problema non farà che persistere o addirittura peggiorare.
      Per questo occorre assolutamente segnalare a chi di dovere il problema, se necessario anche per iscritto. A volte le istituzioni sono lente ad intervenire, poi quando meno te lo aspetti…

      • È ciò che intendevo: la banale multa non spaventa nessuno data la bassa probabilità di essere multati.
        Segnalare i maleducati è assolutamente un dovere: molte Polizie Locali hanno anche dei profili WhatsApp, e a mandare una foto con targa del maleducato ben in vista ci si mette un attimo. Poi che intervengano è un’altra storia… ma si spera che dopo decine e centinaia di segnalazioni una Polizia Locale si decida ad alzare lo sguardo verso queste violazioni.

    • Potremmo provare a fare una protesta pacifica occupando gli stalli di rifornimento. Io ho segnalato molteplici volte al centro commerciale di Arese (sia termiche che elettriche che non caricano) ma nessuno mi ha mai degnato di una risposta.

      Qualcuno ha mai provato con le uova?

      • Uova o qualsiasi altra “ritorsione” sono caldamente sconsigliate, perché si passa immediatamente dalla parte del torto.
        Abbiamo solo a disposizione la forza della goccia (= segnalazione), che, pur se piano piano, scava anche la roccia.

        • La penso anch’io così. Preferisco essere sempre dalla parte della ragione.

          Non so se ha presente Louis CK. “Ovviamente non fareste una cosa, ovviamente!.. Ma se…”

          E poi il legendario Bruce Lee: “Be like water making its way through cracks. Do not be assertive, but adjust to the object, and you shall find a way around or through it[…]”

      • Ah, capito, quindi se un poliziotto americano spara a un nero innocente, i neri che dovrebbero fare, mettersi a sparare ai bianchi innocenti secondo te? Ma che ragionamento è?

        Vuoi protestare? Manda una mail al sindaco affinché chieda alla polizia municipale di usare più poliziotti per elevare le sanzioni a chi occupa abusivamente gli stalli. Fai la protesta davanti al comune.

        In giurisprudenza se ti rivolgi al giudice sbagliato (ad esempio giudice del lavoro anziché civile) vieni condannato alle spese e rischi pure che il tuo cliente ti chieda un risarcimento. Morale: imparate a bussare alle porte giuste (e questo vale anche per Fridays For Future)! Prendetevela con il vostro sindaco o col ministro, non con le persone o le imprese che non c’entrano nulla.

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