Ricarica a Monaco, molto peggio che in Italia



Ricarica a Monaco: a giudicare da un VIDEO postato su LinkedIn, nella città tedesca sono molto più arretrati dell’Italia. Ecco perché.

ricarica a Monaco
Qui e sopra due foto dal video di Costantin Schwaab.

Ricarica a Monaco: in Marienplatz colonnina con generatore diesel…

L’autore del video è un operatore del settore, Costantin Schwaab, indignato per quel che si trova nella centralissima Marienplatz. Ovvero una colonnina di ricarica alimentata non da rinnovabili o dalla rete elettrica, ma da…un generatore diesel portatile. “Sembra assurdo? E lo è”, scrive Schwaab nel commento al VIDEO. “ Ma è esattamente ciò che accade quando le infrastrutture di ricarica a Monaco non sono state autorizzate da anni. La città ha fallito la procedura di gara per la seconda volta. Divento pazzo per questo: La tecnologia c’è. Le aziende vogliono investire. Le persone vogliono guidare elettrico. Ma senza ulteriori permessi, anche la migliore stazione di ricarica rimane inutile. È questo il turnaround del trasporto che vogliamo?”. Effettivamente si tratta di una scena imbarazzante, una pubblicità controproducente per l’immagine della mobilità elettrica. E anche per una delle città più belle e vivibili della Germania.

In Italia un episodio solo agli albori dell’auto elettrica

Da noi qualcosa del genere accadde nel 2019, quando la mobilità elettrica muovendo i primi passi. Generando una marea di sfottò da parte dei soliti difensori dello status quo in servizio permanente. Accadde che, nei giorni del Gran Premio di Roma di Formula E, all’Eur, comparve un gruppo elettrogeno mobile Aggreko ad alimentare una delle ricariche. Supporti di questo tipo venivano e vengono noleggiati da ditte specializzate per eventi temporanei, la cui durata non giustifica l’investimento per impianti fissi. Ma apriti cielo: le foto fecero il giro del web, alimentando una valanga di critiche. Da allora non abbiamo più visto nulla di simile e ormai le colonnine ci sono, un po’ dappertutto, con normale allaccio alla rete. Tanto più a Roma, che si è confermata la città con il maggior numero di ricariche anche nella recentissima indagine di Motus-e.

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Visualizza commenti (1)
  1. Ivone, Francia

    Ho vissuto a Monaco di Baviera per sei anni, quando ancora non c’erano auto elettriche, e conosco bene il punto in cui è stato girato il video. Posso assicurare che lì non può esserci alcuna colonnina, perché si tratta di una zona pedonale totalmente interdetta alle auto, senza parcheggi e accessibile solo con permessi specifici.

    Nel video, infatti, la colonnina è semplicemente appoggiata sul marciapiede e il generatore, oltre a non essere diesel, sembra essere di potenza limitata a qualche kW e quindi potrebbe caricare un’auto in modo molto lento.
    Inoltre, controllando con un’app dedicata ai servizi di ricarica, ho visto che appena fuori dall’area pedonale ci sono diverse colonnine disponibili e, al momento della verifica, molti stalli erano liberi. A poche centinaia di metri, c’è anche un parcheggio con numerose colonnine.

    Per questo, più che rappresentare la realtà, il video mi sembra costruito per creare polemica e attirare click. Capisco che al signore, titolare di un’azienda che offre sistemi di ricarica, possa pesare la burocrazia legata all’installazione delle colonnine, ma dal punto di vista degli utenti la situazione, almeno in quella zona, appare ben diversa da quella raccontata. Va anche aggiunto che il video è stato pubblicato poche ore prima delle elezioni comunali e invita esplicitamente a non votare per un candidato.

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