Riapre sportello net zero: fondi per batterie, pannelli e riciclo materie prime

sportello net zero

Le imprese hanno tempo fino al 21 aprile per presentare domanda allo sportello “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” dei Contratti di sviluppo. Di cosa si tratta? Un piano di sostegno per aumentare la capacità produttiva di batterie, pannelli solari e turbine eoliche, pompe di calore e tecnologie per l’energia geotermica, elettrolizzatori, dispositivi per la cattura e lo stoccaggio del carbonio. Tutti dispositivi che permettono di affrontare con più autonomia dalla Cina e altri Paesi la transizione energetica. Oltre ai prodotti finali, il finanziamento copre la produzione dei componenti chiave specifici per tali tecnologie e le relative materie prime critiche.

A disposizione per 3,9 miliardi

I finanziamenti europei mirano a rafforzare l’efficienza energetica delle imprese, a sostenere la produzione di energia rinnovabile per l’autoconsumo e a favorire la trasformazione sostenibile dei processi produttivi, includendo anche il potenziamento delle catene di approvvigionamento. L’intervento principale dispone oggi di una dotazione rimodulata pari a 3,9 miliardi, erogati in larga parte attraverso lo strumento dei Contratti di Sviluppo.

sportello net zero
Si finanzia anche la produzione di batterie

I Contratti di Sviluppo dedicati alle tecnologie Net Zero rappresentano il perno delle politiche di sostegno ai grandi investimenti per la transizione ecologica e il rafforzamento delle filiere strategiche. La loro gestione è affidata a Invitalia, che valuta le domande, approva le agevolazioni, stipula i contratti e monitora l’erogazione dei fondi.

Si finanzia anche la produzione e il riciclo di materie prime critiche

La misura come sottolinea il ministero delle Imprese è «ora accessibile a un ventaglio più ampio di tecnologie pulite». Si cita il riferimento  alla sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF).

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Questo l’elenco delle tecnologie: batterie, pannelli solari e turbine eoliche, pompe di calore e tecnologie per l’energia geotermica, elettrolizzatori, dispositivi per la cattura e lo stoccaggio del carbonio.  Inoltre tecnologie per la rete elettrica intelligente (smart grid, power electronics), biometano e bioenergie ma anche motori elettrici, powertrain, fuel cell.

sportello net zero
Si finanzia anche il riciclo dei dispositivi

Sono ammissibili anche investimenti per la produzione, raffinazione o riciclo di materie prime critiche utilizzate nelle tecnologie pulite. Eccone alcune: Litio, nichel, cobalto; terre rare (neodimio, disprosio, praseodimio); silicio di grado solare; platinoidi per elettrolizzatori e fuel cell.  Gli aiuti possono sostenere la costruzione o l’ampliamento di impianti produttivi, l’industrializzazione di nuove tecnologie pulite, l’incremento della capacità produttiva già esistente e lo sviluppo di progetti integrati lungo l’intera filiera, dalle materie prime ai componenti fino al prodotto finale.

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Sono finanziabili progetti di sviluppo industriale, tutela ambientale – ed eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione – con costi ammissibili di almeno 20 milioni di euro.  Per maggiori informazioni clicca sul link.

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